nov 20 2009

A Milano cala il buio nel consiglio provinciale

Tag: Varielucio @ 12:03 pm

 

A Milano cala il buio nel consiglio provinciale

 

Milano ieri, consiglio della provincia, al buio presso l’istituto dei ciechi in via Vivaio.

 

 

È indubbiamente un evento particolare quello verificatosi ieri, presso l’istituto dei ciechi di Milano in via Vivaio.

Un consiglio provinciale, svoltosi completamente al buio, con l’aiuto delle guide per ciechi.

Una esperienza senz’altro unica per i consiglieri non certo abituati a dover necessariamente chiudere gli occhi e dimenticare di avere la vista.

Si può dire che si è trattato del primo esempio al mondo, di come la politica prova in prima persona, la non certo facile realtà di chi gli occhi, non li ha potuti mai aprire.

La seduta ha anche avuto valore legale, a dimostrazione che non era solo un modo per vivere sensazioni sconosciute, ma doveva essere anche una occasione di lavoro per affrontare le varie questioni quotidiane di un organo amministrativo.

Dover dibattere, ma soprattutto approvare decisioni, al buio assoluto.

Ieri alle 17, si è svolto questo consiglio provinciale davvero speciale, direttocome sempre da Guido Podestà presidente della provincia di Milano.

All’ordine del giorno, 3 mozioni.

Una presentata da entrambi gli schieramenti politici sui diritti dei non vedenti, e le altre 2 presentate ognuna dalle varie forze politiche presenti in consiglio.

Durante il dibattito, le guide prendevano appunti in braille, e poi si è proceduto alle votazioni.

I circa 45 consiglieri presenti prima di dedicarsi al lavoro, hanno potuto provare l’esperienza emozionante di “Dialogo nel buio”.

Una mostra che consente di scoprire, come i ciechi affrontano, tutti gli aspetti più classici della vita di tutti i giorni.

Dopo il consiglio invece, un aperitivo per celebrare Louis Braille.

Non dimentichiamoci anche se sono state molte le occasioni per farlo, che siamo nell’anno del bicentenario dalla nascita di colui che ha ideato il sistema di scrittura-lettura per non vedenti.

Tornando al consiglio provinciale di ieri, si può dire certamente, che è stato un evento, che avrà fatto riflettere e non poco i consiglieri, su come generalmente un non vedente affronta le varie situazioni della vita.

Lo stesso guido Podestà sottolineando un altro aspetto importante dell’esperienza di ieri ovvero il fatto che la cecità non è un pretesto per precludere ogni occasione nella vita a chi non vede, ha osservato come sia in ambito artistico come nella musica, sia in ambito politico sipensi ad un ministro inglese e a uno svedese, i ciechi hanno dimostrato di fornire un contributo davvero importante.

Certamente è troppo semplice limitarsi a condividere queste parole, per tanto diciamo che comunque la giornata particolare vissuta ieri da i consiglieri provinciali di Milano, li avrà aiutati, o almeno speriamo sia così, a riflettere  sul fatto che una disabilità va vista sotto vari aspetti.

Non è infatti solo una limitazione di qualche funzione sensoriale o corporea, ma è anche un qualcosa che non deve impedire a chi è costretto a convivere con essa,  di dimostrare le sue capacità e potenzialità in ogni campo.

Infatti spesso solo vivendo personalmente  certe esperienze, ci si può davvero immedesimare in situazioni, alle quali non si è abituati.

 

 

Sull’argomento vedi anche:

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nov 20 2009

Giochi senza barriere tutti insieme per l’integrazione sociale

Tag: Varielucio @ 10:11 am

Giochi senza barriere tutti insieme per l’integrazione sociale

 

Domani sabato 21 novembre a MonteCarlo (lucca), III edizione di giochi senza barriere.

 

Si rinnova per il terzo anno una appuntamento ormai classico, per diffondere il concetto di sport per tutti.

Domani sabato 21 novembre presso la palestra della scuola media di via San Giuseppe a MonteCarlo (Lucca), si svolgerà un evento davvero speciale.

“Giochi senza barriere”, è un appuntamento, per ribadire che lo sport è una occasione d’integrazione sociale.

Disabili e non tutti insieme, per condividere la passione per le varie attività sportive, per confrontarsi.

Dimostrare così, che avere una disabilità o non averla, non è una differenza di rilievo nel praticare o meno una data disciplina sportiva.

Perché ovviamente come spesso si è detto, deve e può sicuramente essere, una strada da seguire per una più accentuata ed efficace integrazione sociale.

Dunque con Giochi senza barriere, disabili e non, danno prova di come lo sport è davvero un metodo eccellente per abbattere le differenze.

I partecipanti, si cimenteranno in diverse discipline quali il judo, il tiro con l’arco, la palla mano, la danza, ecc.

L’evento è stato organizzato, dall’associazione APICI (associazione invalidi civili e cittadini anziani), della provincia di Lucca.

Saranno molte le realtà sportive, che prenderanno parte a questi giochi.

Possiamo ricordare ad esempio la Judo G S UIC di Pisa, l’associazione sportiva Handicappati palla mano della Toscana, ecc.

Sarà presente anche l’UIC (unione italiana dei ciechi e ipovedenti) di Siena e la sezione regionale CIP (comitato italiano paralimpico.

All’evento hanno contribuito anche la Regione Toscana, la provincia di Lucca, il Comune di MonteCarlo.

Il tutto inizierà domani alle ore 14, e vi sarà il saluto di Francesca Piretti presidente dell’associazione APICI, ovviamente vi sarà anche il saluto delle autorità istituzionali locali come il sindaco di MonteCarlo Vittorio Fantozzi.

Francesca Piretti presidente APICI, sottolinea il concetto di cui abbiamo già fatto cenno, che è alla base di questa manifestazione sportiva, ovvero che coloro che parteciperanno lo faranno per mettere in evidenza il fatto che lo sport non è solo un modo per competere, ma è anche e soprattutto una strada da seguire per arrivare ad una piena integrazione sociale dei disabili.

 

Stare tutti insieme, non solo per dimostrare le proprie capacità, ma anche per condividere questa passione.

Poter passare così delle ore di grande divertimento e imparare che una disabilità, non è certo uno ostacolo per provare esperienze davvero entusiasmanti come quella di mettersi in gioco e gareggiare con gli altri.

È proprio questo lo spirito dell’iniziativa, che come detto da 3 anni, sta riscuotendo grandi consensi, grazie ai principi sui quali si basa.

 

Sull’argomento vedi anche:

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nov 19 2009

INTEL READER un nuovo dispositivo per la lettura digitale

Tag: Varielucio @ 1:02 pm

INTEL READER un nuovo dispositivo per la lettura digitale

 

Negli Stati Uniti, arriva INTEL READER, un nuovo strumento per la lettura audio.

 

La INTEL CORPORATION, ha realizzato un nuovo ausilio, per la lettura in formato audio di testi stampati.

Si chiama INTEL READER, questo strumento innovativo, che vuole essere la nuova soluzione per abbattere le barriere della lettura.

INTEL READER, recepisce tramite una fotocamera i testi stampati es libri, giornali, ecc, e con un microprocessore intel, traduce in audio i medesimi.

Dunque l’utilizzatore di questo ausilio, si sente leggere ad alta voce, il testo.

Dunque una nuova alternativa agli strumenti già esistenti per la lettura digitale, che arriva da una importantissima azienda americana specializzata in innovazioni tecnologiche.

L’idea di realizzare questo strumento, è partita da Ben Foss, ricercatore intel, con problemi di dislessia.

Infatti INTEL READER, sarà una nuova strada da seguire, per abbattere le barriere che impediscono a dislessici, ma anche a ipo e non vedenti, di apprezzare il piacere della lettura.

INTEL READER, è pratico e ha le dimensioni di un libro tascabile, deve essere usato insieme ad un altro strumento importantissimo come l’INTEL PORTABLE CAPTURE STATION, con il quale è in grado di catturare davvero grandi quantità di testo stampato.

Attualmente INTEL READER, è distribuito negli Stati Uniti, e in Gran Bretagna.

Presto probabilmente però, verrà messo sul mercato anche nel resto del mondo.

Di certo è una soluzione innovativa, che da nuove prospettive, verso una piena autonomia di disabili con grosse difficoltà nella lettura.

I costi per l’acquisto di questo strumento, sono piuttosto alti, infatti se INTEL READER fosse distribuito anche da noi, al prezzo attuale bisognerebbe spendere circa 900 euro.

Per quanto riguarda l’INTEL CAPTURE STATION, anche qui vi sono dei prezzi comunque abbastanza elevati certamente molto meno che per l’altro ausilio, ovvero circa 260 euro.

 

Se vuoi ulteriori informazioni su questo prodotto,

vai su:

http://www.hi-techitaly.com/news/varie/1686-intel-read

er-il-reader-che-legge-a-voce-i-testi-stampati-digitalizzati.html


nov 19 2009

A Lodi i ciechi fanno la spesa con il telefonino

Tag: Varielucio @ 11:14 am

A Lodi i ciechi fanno la spesa con il telefonino

 

A Lodi basta un telefonino, per consentire ai ciechi, di riconoscere i prodotti.

 

Da oggi i non vedenti di Lodi, avranno meno difficoltà nel poter scegliere i prodotti al super mercato.

Infatti la sede provinciale UIC (unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), sta fornendo ul telefonino dotato di un dispositivo, in grado di leggere ciò che vi è scritto sulle confezioni.

IL funzionamento del dispositivo è semplice:

è sufficiente che abbiate un telefonino dotato di fotocamera, vi è un programma di riconoscimento ottico che una volta scattata la foto riconosce il testo, e poi nell’immediato all’utente, arriva un messaggio vocale che comunica il nome del prodotto.

Senz’altro adesso molti di voi vorrebbero ribattere domandando sì ma come fa un cieco a scattare una foto?

Anche in tal caso vi è una risposta precisa, infatti il dispositivo, è in grado di comunicare all’utente se sta mettendo a fuoco il testo o meno.

Inoltre e anche questa è una cosa importante da evidenziare, se il non vedente ha in mano la confezione del prodotto con il testo al contrario, non vi è nessun problema.

Ciò perché tale dispositivo, è in grado di recepire il medesimo, indipendentemente da come viene focalizzato.

L’importante è che vi sia una efficiente messa a fuoco, ma se il non vedente ha in mano la confezione messa sottosopra, il telefonino comunque comunicherà l’informazione desiderata.

Il dispositivo di cui stiamo parlando, è stato realizzato dalla Tiflosystem, una azienda specializzata in ausili per disabili visivi e motori.

A fornire direttamente l’UIC di Lodi del nuovo telefonino “Leggi prodotto”, sarà Davide Cervellin presidente e fondatore dell’Azienda padovana.

Giovanni Vangi presidente provinciale UIC, afferma che sono ancora pochi in non vedenti che hanno acquistato il nuovo telefonino, non per problemi di costi infatti la ASL fornisce un contributo per l’acquisto, ma per mancanza di informazione in materia.


nov 19 2009

In Sicilia arriva lo sportello INPS per sordi

Tag: Varielucio @ 10:07 am

In Sicilia arriva uno sportello INPS per sordi

 

A Siracusa, presso la sede provinciale ENS, arriva lo sportello (servizio avanzato) per non udenti.

 

Ecco un deciso passo avanti, che viene fatto per garantire ai sordi, una più adeguata comunicabilità tra i medesimi e i vari servizi essenziali dei cittadini.

A Siracusa infatti, viene inaugurato oggi alle 15, presso la sede provinciale ENS (ente nazionale sordi), uno sportello informativo dell’INPS.

Ciò per garantire ai sordi che ovviamente hanno grosse difficoltà a comunicare con tali servizi che invece dovrebbero essere fruibili pienamente da tutti, una adeguata rispondenza alle proprie esigenze.
Come funzionerà lo sportello?

È semplice, vi sarà un funzionario INPS pronto a rispondere ad ogni quesito, e vi sarà ovviamente un interprete della LIS (lingua italiana dei segni), che ovviamente tradurrà ogni risposta che verrà fornita.

Dunque un’altra iniziativa lodevole, che mira a dimostrare che i servizi indispensabili ai cittadini, sanno davvero essere attenti a questioni così importanti.

Il presidente provinciale ENS Salvatore Risuglia, evidenzia l’importanza di questo nuovo servizio, e osserva come la nascita dello sportello, vuole essere un passo importante nelcolmare le lacune relative alla difficoltà di instaurare un dialogo più diretto tra le varie strutture pubbiche e ogni cittadino.

Effettivamente l’iniziativa di Siracusa, è da prendere ad esempio perché è proprio in questo modo, che si risponde in maniera efficace ad ogni problematica degli utenti.

 

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


nov 19 2009

“L’occhio della mente”

Tag: Eventipatrizia @ 10:04 am

Venerdi27 e sabato 28 novembre prossimi, avrà luogo presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, il convegno nazionale “L’occhio della mente”.

Quest’anno il tema principale di discussione sarà “L’anziano disabile visivo”

Per maggiori informazioni consultate il sito www.chiossone.it


nov 19 2009

Le cascate aprono ai disabili

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 9:31 am

Il Resto del Carlino del 18-11-2009

Le cascate aprono ai disabili. Spesi in tutto 200mila euro

Fanano, l’opera sarà completata nel 2010.

FANANO – Il parco del Frignano elimina le barriere architettoniche sul sentiero di accesso alle cascate del Doccione a Fanano. Ha avuto infatti attuazione

il progetto di un sentiero nato dalla volontà della Provincia di dotare le aree protette modenesi di percorsi, attrezzature e servizi utilizzabili da tutti.

A tal fine nel 2006 la Provincia ha messo a disposizione dei parchi e delle riserve finanziamenti per un totale di 300mila euro. Il percorso per le cascate

è ora suddiviso in tre fasi: si parte dalla piazzola di parcheggio di 50 metri quadri attrezzata sia per persone non vedenti sia per persone con disabilità

motorie; si transita dal percorso pedonale che garantisce l’utilizzo ai portatori di handicap e si arriva a una piazzola della superficie di 20 mq. Il

sentiero è arricchito con panchine con braccioli, cestini portarifiuti e in futuro ci saranno una serie di tabelle informative anche in Braille per persone

non vedenti. Dal punto di vista economico l’investimento ammont a complessivamente a 85mila euro. «Si tratta di un intervento dicono i responsabili del

Parco progettato e portato a termine con profonda convinzione, perché va nella direzione della condivisione con il maggior numero di persone di un pezzo

del nostro patrimonio naturale e paesaggistico». Con questo sentiero il Parco, insieme alla Provincia e al Comune, ha aumentato la fruibilità delle cascate

senza danneggiare l’ambiente naturale ma al contrario valorizzando e impreziosendo questo luogo; rendere la meta meno impervia significa incrementare la

possibilità di visita alle cascate, un miracolo di purezza e di energia a 1.190 metri di altitudine con un dislivello di 120 metri e una pendenza media

del 4%. Il progetto del sentiero per il Doccione è inserito all’interno di un disegno generale, che si sta già attuando, per fare diventare l’alta valle

del Fellicarolo ospitale e dotata di servizi idonei per i disabili: l’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel r ifugio Taburri,

la creazione di un percorso accessibile collegato al rifugio. Questi due progetti ammontano complessivamente a circa 125.000 euro, gli interventi sono

in fase di affidamento lavori e verranno completati entro il 2010. Il Parco del Frignano con le risorse messe a disposizione della Provincia di Modena,

della Fondazione CR di Modena e dal Comune di Fanano investirà in questo luogo, per l’accessibilità, oltre 200 mila euro. (g.p.)


nov 19 2009

A Verona nascono “I professionisti della disabilità”

Tag: Esperienzepatrizia @ 9:27 am

Disabili.com del 17-11-2009

A VERONA NASCONO NUOVI “PROFESSIONISTI DELLA DISABILITA’”

Un percorso universitario mirato per chi si occupa di bambini con deficit sensoriali

VERONA – L’Università degli Studi di Verona ha attivato anche quest’anno, visto il grande successo della scorsa edizione, il Master di I livello in “Educatore

Esperto per la Disabilità Sensoriale” (EEDS). L’obiettivo è quello di formare una figura professionale adeguata all’intervento educativo rivolto a bambini

e ragazzi con minorazioni della vista e dell’udito.

Abbiamo intervistato per voi la dottoressa Marcella Nalli, responsabile del Segreteria Organizzativa del Master EEDS:

D: Com’è nata l’idea di attivare questo Master?

R: La scelta del percorso formativo è stata una intuizione del prof. Mario Longo, preside della Facoltà di Scienze della Formazione. La richiesta di attivare

una formazione idonea è provenuta dalla provincia di Verona, durante il mandato dell’ex assessore Maria Luisa Tezza, di cui ero collaboratrice per quanto

riguarda, in particolare, l’Osservatorio Provinciale Disabilità Sensoriali. Le faccio una premessa: la provincia ha il mandato legislativo dalle Regioni

di occuparsi del servizio di assistenza socio didattica integrativa per bambini sordi e ciechi che siano in età scolare. La legge regionale 11 del 13 aprile

2001 dice in particolare che l’obbligo sussiste fino al raggiungimento di un diploma professionalizzante. Quindi la scuola mette in campo gli insegnanti

di sostegno per sostenere la disabilità sensoriale, ma si tratta di figure di sistema; il supporto al bambino sordo e cieco, soprattutto quando è a casa

a fare i compiti, oppure quando serve adeguare il materiale s colastico alla sua disabilità specifica, compete invece alle province, attraverso una figura

che non è stata precisata dalla legge così come invece è stato fatto per l’insegnante di sostegno. In assenza di un riferimento legislativo preciso mancano

un’identità professionale certa e una contrattistica adeguata. Questo si riflette negativamente sul bambino in termini, ad esempio, di cattiva continuità

didattica. Si sono inoltre creati spazi in cui agiscono le associazioni che, pur avendo una conoscenza della materia, non possono essere considerate enti

formativi. Non succede quasi mai che un’Università ascolti le necessità del territorio; in questo caso, invece, il Preside Longo ha pensato ad una formazione

di master, oltretutto aperto anche agli uditori (che alla fine riceveranno un attestato di frequenza), in modo non solo da formare le nuove leve, ma anche

da riqualificare professionalmente gli operatori già in servizio.

D: Quali sono le novità più significative di questa edizione?

R: Come dicevamo, la formulazione didattica vede il 60% delle lezioni online. Perché non il 100%? Perché una formazione di questo tipo richiede che l’educatore

che si dedica alla disabilità diventi anche, come dice il prof. La Rocca, “esperto di umanità”: questo si ottiene con delle lezioni frontali. Poi tra le

materie ci sono LIS e Braille, che ovviamente non possono essere insegnate online. Un’altra novità importantissima è il forte collegamento con il territorio.

Chi ha agito è l’Università di Verona, però le sette province venete si sono consorziate e hanno steso un protocollo d’intesa specifico sull’argomento

formativo e di stabilizzazione del profilo professionale. L’Università ha spalmato le lezioni in presenza sul territorio delocalizzandole: il modulo di

LIS e Braille, ad esempio, è a Venezia, il modulo psicologico è all’istituto Configliachi a Padova, il modulo di riabilitazione logopedica è a Treviso,

e stiamo studiando i collegamenti anche in videoconferenza con Belluno. Poi c’è un’altra novità: l’attivazione, collateralmente al master, di seminari

di approfondimento. Uno è già immaginato in dicembre, a stampo medico-specialistico, con la partecipazione di professionisti estremamente competenti sui

temi della disabilità visiva e uditiva. Oltre a questo è prevista anche una presentazione delle associazioni che operano sul campo, in modo tale che i

nuovi operatori siano ben informati sull’offerta del territorio. Altra novità è l’organizzazione in sette moduli distinti, monotematici, che possono essere

acquistati separatamente ed essere occasioni mirate di formazione specialistica. Per quanto riguarda il modulo 1, a carattere prettamente scientifico,

sono stati accreditati 8 punti ECM (Educazione Continua in Medicina; per approfondire clicca QUI – n.d.a.) per la frequenza del personale che ne faccia

richiesta. Un altro target importante di questa formazione sono gli insegnanti, perché il master è della tipologia specifica che pu ò procurare, a chi

lo frequenta e lo conclude, tre punti in graduatoria, in base alle caratteristiche descritte dal D.M. 42 dell’ 8 aprile 2009, valido per il biennio 2009-2011,

in particolare l’allegato 2 punto C7.

D: Quanti sono stati i partecipanti alla scorsa edizione e, indicativamente almeno, da che percorso universitario o professionali provenivano?

R: Durante la precedente edizione ero solo docente e collaboratrice, come sempre sono stata, del direttore scientifico, prof. Angelo Lascioli, che, unico

nella facoltà di Scienze della Formazione, si occupa di pedagogia speciale. Quindi non so fornirle dei numeri. So che nella precedente edizione c’erano

ottici, logopedisti, persone già inserite nel lavoro, anche perché c’era il finanziamento quasi totale della provincia di Verona. L’ex assessore è stata

veramente sensibile ai temi della formazione e del benessere dei bambini. Questa volta abbiamo abbiamo un plafond d’iscritti molto ampio e ho il piacere

di vedere le più disparate professionalità e provenienze, addirittura studenti stranieri. Ho avuto anche l’onore di avere la richiesta di iscrizione da

parte di due ragazze sorde che sono educatrici già in servizio, e di un ragazzo cieco con la terza media, che fa supporto a ragazzini più piccoli.

D: Un’ultima domanda: ecco, dove viene svolto lo stage finale e, in base alla sua esperienza, può fornire dei contatti utili ai fini dell’inserimento lavorativo.

R: Intanto il fatto che questo master sia richiesto dalle province dice già che attingeranno ai masterizzati per le assunzioni, come si è già verificato

con la scorsa edizione. Sulla seconda facciata del volantino, ci sono una serie di loghi, quelli delle istituzioni e delle associazioni che hanno confermato

di essere disposte a ospitare gli stage. L’anno scorso lasciavamo l’iniziativa al supervisore e agli studenti, ma è stato un meccanismo difficile, quindi

questa volta abbiamo fatto la scelta di partire già con tutte le istituzioni concordi. Tra le varie istituzioni ricordiamo le ULSS, l’associazione I-Care,

il centro R.E.U.L. di Genova, il Centro Disabilità Sensoriale di Mestre, la fondazione Hollman.


nov 19 2009

Ascoli da nuovi sbocchi al turismo fruibile

Tag: Varielucio @ 9:24 am

Ascoli apre nuovi sbocchi al turismo fruibile

 

AD Ascoli, pronte nuove iniziative comunali, per rendere la città più accessibile.

 

Ascoli si prepara ad essere più accessibile.

L’obbiettivo è quello, di dare nuove prospettive ad un turismo davvero rivolto a tutti.

Nuove strategie per il turismo fruibile, arrivano da una delibera della giunta comunale, che prende spunto da una idea partita da Roberto Zazzetti, presidente dell’associazione La Meridiana da sempre inpegnata nella tutela dei diritti dei disabili.

Nel progetto che farà di Ascoli una città dal nuovo volto, vi è anche l’intervento della Regione Marche con dei finanziamenti, altre istituzioni come il CAP, la fondazione CARISAP, ecc.

Il progetto prevede una fase di formazione rivolta agli operatori di vari campi relativi ad esempio alla progettazione, ma anche a disabili.

Poi vi sarà anche la fase di progettazione, basata  sui principi di fruibilità per tutti.

Ascoli pensa ad una città più agevole non solo ai disabili, ma anche a tutte quelle persone che anche per un breve periodo, hanno un problema che deilimita le proprie abilità.

Dunque Ascoli punta ad essere una città, alla portata di tutti.

Si cercherà di fornire ai turisti con diversi bisogni, strutture adeguate, e si farà in modo che l’ambiente urbano, sia davvero rispondente ai requisiti di accessibilità e fruibilità.

Le istituzioni locali quindi, si impegnano a garantire risposte più efficaci alle varie situazioni di difficoltà, di chi vorrà apprezzare le meraviglie che la città marchigiana offre.

 

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


nov 18 2009

3 DICEMBRE manifestazione a Roma nella giornata internazionale dei disabili

Tag: Varielucio @ 1:10 pm

3 DICEMBRE  manifestazione a roma nella giornata internazionale dei disabili

 

Il 3 dicembre prossimo in occasione della giornata internazionale dedicata ai disabili, manifestazione a Roma.

 

Si avvicina il 3 dicembre che come ormai ogni anno, è la giornata internazionale dei disabili.

Anche quest’anno saranno molti gli eventi in programma.

Noi ora vi info

rmiamo su una manifestazione di Roma, organizzata dalla FISH (federazione italiana per il superamento dell’handicap), e la FAND (federazione delle associazioni nazionali dei disabili).

Una manifestazione che ha l’obbiettivo, di sensibilizzare sul tema dei diritti umani da garantire in maniera assoluta anche nei confronti dei disabili.

Tutela dei diritti civili e sociali, per ricordare a chi ancora non lo capisce, che i disabili sono persone come tutti, e quindi meritanolo stesso trattamento.

Stessi diritti e stessi doveri, questo è il punto fondamentale per il quale da sempre,le varie associazioni lottano.

La manifestazione di Roma, vuole essere anche un richiamo al governo, per quanto concerne i temi più caldi.

Per esempio l’integrazione sociale, l’inserimento lavorativo, l’integrazione scolastica, ecc.

Dunque tutte le principali priorità, che non possono essere trascurate.

FISH e FAND, vogliono dunque con questa manifestazione,

sottolineare quanto è importante l’impegno da parte di tuttin nel

garantire questi diritti fondamentali.

Nell’ambito dei temi legati alla scuola, si stanno proprio in questi giorni muovendo dei passi avanti.

Infatti proprio domani giovedì 19 novembre, vi sarà un incontro tra i responsabili delle due associazioni FISH e FAND, e il ministro dell’istruzione Gelmini.

Un incontro che dovrà fare il punto della situazione attuale in materia di scuola fruibile ai disabili, ma che soprattutto dovrà fissare le future strategie che il governo metterà in atto per affrontare tale questione delicata.

Tornando al 3 dicembre prossimo, possiamo dire che indubbiamente ci si aspetta molto da questa manifestazione.

Se non altro, che le istituzioni si sensibilizzino, circa le tante problematiche, che meriterebbero di essere trattate con più attenzione.

 

Se vuoi altre informazioni sulla manifestazione del 3 dicembre,

vai su:

http://www.superando.it/


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