lug 30 2008

Centri per l’impirego collocamento disabili

Tag: Come fare per...daniela @ 11:50 am

Presso ogni Provincia del territorio ligure sono istituiti sportelli e vengono erogati servizi al fine inserire la persona con disabilita nel mondo del lavoro, tenendo conto delle sue capacità ed abilità.

Il Collocamento Disabili opera in rete con i Servizi Socio Sanitari e le Agenzie Territoriali. Tali servizi curano l’avviamento lavorativo, la tenuta delle graduatorie dei beneficiari della legge 68/99, il rilascio delle autorizzazioni relative agli esoneri parziali e alle compensazioni territoriali, la stipula delle convenzioni e l’attuazione del collocamento mirato.

La persona può iscriversi al collocamento dopo la visita all’ASL di competenza per accertamento dell’idoneità lavorativa (legge 68/’99), anche se continua a studiare, ma solo al compimento dei 15 anni.

I lavoratori che si possono iscrivere al collocamento disabili sono:

- gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;

- le persone non vedenti (cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione);

- le persone sordomute (non udenti dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata);

-gli invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%;

-gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio (con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria DPR 915/78);

- gli orfani e i coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;

Cosa serve per iscriversi:

  • certificato originale invalidità più una fotocopia dello stesso
  • certificato originale di idoneità lavorativa più una fotocopia dello stesso. questo certificato viene rilasciato dalla A.S.L
  • certificato di disoccupazione rilasciato dal centro per l impiego
  • autocertificazione stato di famiglia
  • documento d’identità
  • codice fiscale
  • 2 fotografie formato tessera
  • eventuale certificazione legge 104/92.
  • Stato di disoccupazione, reddito e stato di famiglia
  • permesso di soggiorno in originale o ricevuta di richiesta/rinnovo (cedolino) rilasciata dalla questura (per i cittadini extracomunitari).

Per mantenere lo stato di disoccupazione è necessario non superare un reddito annuale lordo di 7.500 euro (in caso di lavoro dipendente o fiscalmente assimiliato) o di 4.500 euro (in caso di lavoro autonomo) oppure di 7.500 euro (nel caso di lavoro misto).

L’iscrizione è immediata.

Dopo l’iscrizione viene eseguito un colloquio di orientamento che sfocia in aiuti pratici per

re-inserirsi o trovare un lavoro. A questo scopo si possono svolgere attività di formazione, tirocinio e stage in azienda, affiancamento e sostegno al momento dell’assunzione.

Dove si trovano gli uffici di collocamento per disabili:

Genova

Via Cesarea, 14 -

Tel. 010 54 97 520 – 010 54 97 521.

La mattina dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30
Il pomeriggio il martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle 16.30

Meglio chiamare.

collocamentodisabili@provincia.genova.it

Da Via XX Settembre, scendendo verso Piazza della Vittoria sulla destra, subito dopo la Fnac, si incontra Via Cesarea, che conduce fino in Via Maccaggi, la strada è quasi interamente pedonale, l’attraversamento che si incontra alla fine è con semaforo e segnale acustico.

Centro Impiego Ventimiglia
Via Lamboglia,13
Tel: 0184 25 48 22 Fax: 0184 25 48 23
E-mail: ci.ventimiglia@infinito.it

Centri Impiego della provincia di Savona

Carcare
Via Cornareto, 2
17043 Carcare
Tel.: 019510806
Fax: 019510054
E-mail: carcare@provincia.savona.it

Albenga
Regione Bagnoli, 39
Tel.: 0182544358
Fax: 0182559521
E-mail: albenga@provincia.savona.it

Provincia di LA SPEZIA
Via Vittorio Veneto, 2
Tel.: 01877421
Fax: 0187742241
Sito: www.provincia.sp.it
E-mail: urp@provincia.sp.it


lug 24 2008

Due decimi in metropolitana

Tag: Esperienzedaniela @ 9:56 am

Sono una ragazza ipovedente di Genova e per muovermi tutte le mattine prendo regolarmente treni, autobus e ultimamente la metropolitana.

Chissà come sarà prendere il metrò?

Ci riescono tutti! Perché non posso farlo anch’io?

E cosi una mattina scendo alla stazione Principe con la meta il Porto Antico, l’unica cosa che so è che devo andare in fondo al binario sotterranea e salire quella rampa di scale infinita per accedere a un piazzale.

Salendo le scale incontro una ragazza e gli chiedo se può indicarmi dov’è l’ingresso del metrò, si offre di accompagnarmi, tanto anche lei lo deve prendere, cosi ha inizio il mio viaggio.

L’ingresso della metropolitana è grande, sono rotte le scale mobili, per scendere facciamo le scale normali, non c’è molta luce per i miei occhi, faccio un po’ di fatica a vedere dove finiscono i gradini. La ragazza ha visto la mia difficoltà, ma messa al corrente del mio stato, non sembra avergli dato tanto peso, è stata delicata. Ci siamo messe a parlare e cosi mi ha spiegato che i treni per il Porto Antico da Principe sono quelli che vanno verso Piazza De Ferrari, e la fermata è San Giorgio, (e io vedo che il treno arriva da destra), mentre quelli per il ritorno hanno come destinazione Brin (e do per scontato che sia il binario di sinistra, per esclusione, ne abbiamo due!).In entrambi i casi devo solo saltare una fermata che è la Darsena e poi scendere.

Arrivo, le scale mobili funzionano e non mi rimane che seguire il flusso di gente che mi porta dritto all’uscita. Insomma non mi sembra difficilissimo!

Al ritorno forte del fatto che in precedenza è andato tutto bene mi avventuro, per il ritorno, destinazione Principe. Scendo a San Giorgio la grande scalinata fino ad arrivare ai binari; se prima sono arrivata da destra ora il binario giusto è a sinistra. Ecco il treno, salgo e via, ma quando arriva alla fermata che doveva essere Darsena non ritrovo i punti di riferimento. Chiedo, e mi dicono che no qui siamo a S’Agostino, la fermata prima di De Ferrari.

Ma come ? ho preso il treno opposto a dove sono arrivata !

- e no signorina mi rispondono qui i treni partono da entrambi i binari !

Mi ritrovo in una stazione diversa, non c’era nessuno, e non vedo neanche cartelli ( non che per me faccia differenza, non riesco a leggerli, sono scritti troppo in piccolo, e sfuocato ) per fortuna arriva gente e un signore mi da le indicazioni sul binario da prendere, è il medesimo.

Finalmente arriva il metrò, conto una fermata in più e scendo, sono a Pincipe. Quasi 40’ per arrivare alla stazione di partenza incredibile!

L’esperienza della metro non è un fatto occasionale, purtroppo usando i mezzi pubblici è facile incorrere in disavventure di ogni genere, per me che ho un residuo visivo di due decimi. Ma quello che vorrei far capire è che basterebbe veramente poco per rendere le cose più semplici e accessibili, ora io mi sento fortunata a vederci, ma c’è anche chi è cieco, o pensiamo anche agli anziani.

Provate a immaginare se mettessero un registratore:

- E’ in arrivo al binario 1 il treno per De Ferrari !

- e sul treno:

- Principe prossima fermata Darsena, prossima fermata San Giorgio….

Non tutti sono in grado di leggere i cartelli, ma tutti dovremmo essere in grado di poter prendere i mezzi con un po’più di serenità, “ lo dico senza polemiche”. Una città accessibile è accessibile per tutti.


lug 22 2008

Esperienza su lezione universitaria E-learning

Tag: Genova e dintornilucio @ 3:34 pm

Di Lucio Grippo

Giovedì 17 luglio 2008, si è tenuta presso la facoltà di scienze della comunicazione, una lezione che ha avuto per oggetto il tema dell’accessibilità dei siti web. Docenti della lezione Marco Arscone che ha introdotto il tema dal punto di vista teorico, e il sottoscritto “Lucio Grippo”. Si è specificatamente preso in esame l’aspetto dell’usabilità degli stessi con tanto di dimostrazione per mettere in risalto quelle che sono le difficoltà più rilevanti che un utente dotato di screen reader può incontrare quando naviga un sito. Hanno partecipato alla lezione, degli studenti già laureati che però stanno svolgendo un master sul e-learning. Dunque il delicato tema dell’accessibilità-usabilità, è certamente inerente alla materia, considerando che potrebbero seguire le lezioni dei futuri insegnanti ovvero gli attuali studenti del già mensionato master, degli allievi disabili. I medesimi per seguire le lezioni a distanza, devono naturalmente essere dotati di particolari tecnologie tramite le quali interagiscono con i docenti. si può affermare che tale docenza, sia stata decisamente utile. Ciò perché ha fornito a mio parere molte indicazioni, sul tema trattato. Premesso che dal mio punto di vista una dimostrazione pratica è sempre il metodo migliore per spiegare a chi ovviamente non sa quali possono essere le difficoltà che si incontrano in particolar modo quando un sito non è strutturato in modo tale da essere facilmente navigabile da tutti, penso che questo è stato uno dei casi in cui chi ascoltava sembrava decisamente interessato. Vi è stata a mio avviso una partecipazione attiva alla dimostrazione, con domande pertinenti e che hanno messo in evidenza che chi le faceva, voleva capire meglio cosa significa navigare un sito con l’uso di particolari ausili, soprattutto quando una pagina web pone per come è strutturata degli ostacoli nel reperire le stesse informazioni che un utente che non ha limiti visivi può recepire senza alcuna difficoltà. Soffermandoci sulla dimostrazione, credo che aver svolto la stessa con lo schermo oscurato per rendere tutto più realistico, sia stato ciò che ha maggiormente contribuito a mettere in risalto le differenze tra un utente normodotato e un utente con disabilità visive. Ci riferiamo nello specifico, a cosa vuol dire poter avere una visuale di come è effettivamente una pagina web, e quindi sapere come la stessa è strutturata, e cosa significa invece immaginare la pagina organizzata come ti viene descritta dalle tecnologie particolari. Per essere maggiormente chiari, un utente che non ha bisogno di ausili, può appurare che una pagina web è organizzata in una certa maniera. Ovvero con più elementi anche sulla stessa riga, un utente non vedente immagina la pagina strutturata in modo lineare, ossia con i vari elementi della stessa, messi uno sotto l’altro. Con le tecnologie specifiche si verifica ciò, perché consente una migliore lettura dei contenuti. Come ultimo aspetto che voglio evidenziare circa la dimostrazione pratica, vi è il fatto che gli studenti ad un certo punto essendo ovviamente abituati a vedere ciò che appare a monitor e non certo a sentirselo leggere, hanno chiesto che si potesse nuovamente avere un riscontro visivo di ciò che stava accadendo. Quanto fino ad ora osservato, da l’idea di come davvero questa lezione abbia fatto capire a chi la seguiva molti aspetti della navigazione con tecnologie specifiche, prima ovviamente sconosciuti. Ritengo che tutti i partecipanti, almeno questa è stata la mia impressione, abbiano accolto con entusiasmo la possibilità di apprendere qualche cosa relativamente a quanto non sia facile abbattere le barriere del web. Anche se ovviamente penso che per spiegare bene e nei minimi particolari il tema dell’accessibilità e usabilità dei siti web, non basta una lezione ma bisognerebbe avere maggiore tempo a disposizione per riuscire a spiegare meglio tutto ciò che concerne questo tema. Anche se va detto che comunque già la medesima, è servita molto perché in poco tempo si è riusciti a esporre molti concetti fondamentali e a dare delle indicazioni pratiche che come già accennato, sono state di grande aiuto per coloro che hanno seguito questa lezione. Se volessi ora porre l’accento su cosa rimarrà della stessa per i partecipanti, penso che indubbiamente sono consapevoli più di quanto non lo fossero prima, di tutte le difficoltà che vi possono essere esplorando il web, con tecnologie in uso. Credo che i concetti da essi recepiti, serviranno per affrontare con maggiore serenità e con meno apprensione, il rapporto con allievi che per via della loro disabilità fanno uso di tecnologie specifiche. Dovranno probabilmente ancora approfondire meglio l’argomento perché come detto per essere a conoscenza di tutto ciò che concerne accessibilità e usabilità ci vuole molto tempo, ma sicuramente ora possono anch’essi dire di avere delle basi dalle quali partire. Tanto per sottolineare le differenze tra ciò che conoscevano prima della lezione e ciò che hanno potuto imparare, si tenga conto che quando a inizio lezione il mio collega Marco Arscone per capire ciò che già conoscevano in materia ha posto loro dei quesiti, molti degli studenti non sembravano avere le idee chiare sulla tematica. Avevano già anche per delle esperienze vissute delle conoscenze, ma certo a fine lezione avranno senz’altro potuto dire di sapere affrontare il problema dell’accessibilità con più disinvoltura avendo acquisito dei concetti fondamentali per trattare con maggiore esperienza la materia. In conclusione posso dire che tenere una docenza universitaria, per il sottoscritto è stata una esperienza molto costruttiva per vari motivi. In primo luogo per apprendere quanto sia difficoltoso insegnare qualche cosa di una materia così complessa in poco tempo cercando di esporre più concetti fondamentali possibili, in secondo luogo in quanto essendo un utente che per propri limiti visivi sono abituato a fare uso di particolari tecnologie e ho potuto meglio appurare cosa significa per chi non conosce le stesse quanto sia difficile recepire degli aspetti che per me sono ovvi. Ho avuto modo più volte di fare delle dimostrazioni pratiche di come si naviga con tecnologie di supporto, e già in quei casi avevo dedotto quanto non sia facile capire determinate cose che per ciò che mi riguarda fanno della normale prassi di lavoro. Ogni volta ho cercato anche tramite consigli altrui di migliorare il mio metodo, ma penso che la lezione tenuta giovedì sia stata una delle circostanze in cui posso ritenermi più soddisfatto dei risultati raggiunti nell’apprendimento di chi mi ascoltava.


lug 21 2008

Come fare per…. lavorare

Tag: Come fare per...daniela @ 9:38 am

I passi da compiere per inserirsi nel mondo del lavoro da parte di un diversamente abile.

La persona con disabilita che portano alla perdita parziale o totale della propria autonomia, può chiedere il riconoscimento del proprio stato.

Per ottenere l’invalidità civile la persona disabile (o il suo rappresentante legale,) deve presentare domanda presso l’Ufficio invalidi dell’Azienda (unità sanitaria locale) ASL di residenza, su moduli appositi, a cui si deve unire un certificato medico (medico di famiglia, specialista, medico dell’ospedale in caso di ricovero).

Tra la data di consegna della domanda e la data della chiamata a visita, di norma intercorrono circa tre mesi. Durante l’accertamento medico-legale la Commissione redige un verbale in cui vengono indicati anamnesi, diagnosi e grado di invalidità, al quale corrispondono i diversi benefici stabiliti dalla Legge.

Conclusa la visita tutta la documentazione viene spedita all’INPS, che verificherà la sussistenza dell’invalidità nonché della sua percentuale. Bisogna attendere altri 2 – 3 mesi prima di ricevere a casa tramite raccomandata la risposta, che certifica il grado di disabilita e la gravità assegnata. Ultimo passo è la trascrizione dell’invalidità sul libretto sanitario recandosi alla propria ASl di appartenenza:

ASL1:

Ventimiglia: via Basso 8/a

Tel 0184 53 49 21 - Fax 0184 53 49 26

Dal Martedì al Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00

BUSSANA: Via Aurelia 97

Tel. 0184 53 65 91 – Fax 0184 53 66 81

Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00. Telefonicamente Martedì e Giovedì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 13.30 alle 15.30

IMPERIA : Via Nizza 6

Tel. 0183 53 76 20 – 0183 53 76 31 – Fax 0183 53 76 88

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venrdì dalle ore 08.00 alle ore 12.00

ASL2:

Savona – Via Collodi, 13

019 840 57 17 fax 019 840 59 98

ASL3:

Genova è possibile chiamare l’ unita operativa disabili Direzione e segreteria via Maggio, 6 – 16147 Genova
Tel. 010 34 45 418/419/424 – Fax 010 34 45 423

per appuntamento occorre prenotare nei giorni martedì e mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 chiamando ai numeri telefonici 010 344 62 09 010 344 66 18;
e-mail: AssistenzaDisabili@asl3.liguria.it

ASL4:

Chiavari

Informahandicap
P.zza Molfino 10 Rapallo
Tel. 0185 68 32 14

nei giorni Lunedì, Martedì e Giovedì mattina

previo appuntamento telefonico
informacittadino@asl4.liguria.it

In questa sede è previsto un aggiornamento del materiale acquisito (3 volte l’anno)

ASL5:

distretto La Spezia, Lerici, Portovenere

Via Fazio, 30, La Spezia
telefono 0187 53 37 81 – 53 37 82 – 53 37 83
Fax 0187 73 02 72

Da lunedì a sabato 8.00 – 11.00

Vallata del Magra

Via A. Paci n. 1 Sarzana – Vecchio Ospedale
tel 0187 61 34 58 – 0187 61 32 53
Fax 0187 60 30 38

Da lunedì a sabato 8.30 – 12.00

Le informazioni sono aggiornate al 23/07/2008.


lug 21 2008

Dal 26 luglio nuove norme Ue: anche i portatori di handicap saranno “liberi di volare”

Tag: News dall'Italiadaniela @ 9:17 am

Dal 26 luglio prossimo tutte le persone con disabilità o con mobilità ridotta che vogliono prendere un aereo avranno gli stessi diritti degli altri passeggeri, nonché maggiori tutele. Tra qualche giorno entrerà, infatti, in vigore il regolamento comunitario, adottato nel luglio 2006, sui diritti delle persone con disabilità e mobilità ridotta nel trasporto aereo, che si va ad aggiungere al regolamento sul “negato imbarco” del 2004 e a quello che ha generato la lista nera delle compagnie aeree del 2005, completando così il corpus di norme adottato dall’Ue a tutela dei passeggeri del trasporto aereo. I principi di base a cui il regolamento si ispira sono l’accessibilità, la non discriminazione, l’assistenza e l’informazione.

Ieri il vice presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, ha preso parte alla conferenza stampa, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, Leonardo da Vinci, che ha presentato l’entrata in vigore del regolamento. “La normativa sui diritti delle persone a mobilità ridotta mi sta particolarmente a cuore” ha affermato Tajani. “Sono attese che condivido in qualità di vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti. Ho avuto occasione di dirlo dinanzi al Parlamento europeo al momento della mia nomina nel mese di giugno: i diritti dei passeggeri sono un aspetto della politica dei trasporti che intendo promuovere con un particolare impegno”.

I diretti interessati dalle nuove norme del regolamento saranno le persone a mobilità ridotta che beneficeranno dei nuovi diritti; questi avranno anche la responsabilità di valutarne il successo e di definire gli standard di qualità per l’assistenza a livello locale. Agli aeroporti è conferita la responsabilità dell’assistenza a terra, assieme alle compagnie aeree e alle agenzie di viaggio; le compagnie aeree avranno anche la responsabilità dell’assistenza a bordo e parteciperanno all’elaborazione degli standard di qualità degli aeroporti. Infine, gli organismi nazionali di vigilanza avranno il compito di garantire il rispetto delle disposizioni del regolamento da parte dei vari gruppi. Dall’adozione alla piana entrata in vigore del regolamento sono passati 2 anni in cui si è cercato di combinare le attese delle persone a mobilità ridotta e i vincoli degli operatori del settore, che devono adeguarsi alle nuove norme.

“Constato con soddisfazione – ha commentato Tajani – che il settore aereo ha utilizzato il periodo transitorio per fare progressi. In occasione dei numerosi contatti con il settore, la Commissione ha potuto apprezzare la volontà chiaramente espressa da tutti gli operatori interessati di fare in modo che questa legislazione sia un successo. La volontà che avverto oggi nel settore del trasporto aereo mi fa sperare che l’entrata in vigore dei diritti così legittimamente attesi cambierà le cose in meglio per i nostri concittadini a mobilità ridotta”.


lug 18 2008

L’accessibilità nel Master sull’e-learning dell’Università di Genova

Tag: Genova e dintorniadmin @ 9:45 am

E-learning accessibile? E’ possibile fare qualcosa.

Questo è quanto è emerso dal Master sull’e-learning della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova.

Durante il corso infatti è stato valutato qual’è lo stato dell’arte sulla normativa in Italia sull’accessibilità. E’ emersa inizialmente una contraddizione e un’impossibilità di seguire tutti i 22 requisiti tecnici del D.M. 8 luglio 2005 nel realizzare corsi di e-learning. E’ emersa però anche la possibilità di affrontare l’accessibilità per quello che è possibile fare: nel master infatti gli studenti sperimentano e realizzano praticamente corsi di e-learning per applicare quanto hanno imparato nel corso. E allora ecco che è nata l’idea di vedere durante il corso persone con disabilità navigare nei siti e il loro modo di usare le tecnologie assistive, ma anche le strategie che usano per cercare l’informazione. Sta emergendo la possibilità di trovare soluzioni non ancora esplorate.

A fine del 2008 vedremo cosa saranno stati in grado di proporre e realizzare.


lug 17 2008

Genova, arriva lo sportello informativo con videotelefono

Tag: Genova e dintorniadmin @ 6:54 am

GENOVA – La notizia è di quelle che fanno capire quanto, a volte, la tecnologia aiuti a cambiare la qualità della vita delle persona con disabilità. E’ il caso delle persone non udenti della Regione Liguria che, grazie ad un accordo tra l’ente pubblico, le associazioni di categoria e l’informatica, oggi hanno libero accesso alle informazioni su Genova e sull’intera regione. La novità è un videotelefono collegato con interpreti della Lingua dei segni (Lis) che permette alle persone non udenti di ricevere informazioni sui servizi pubblici cittadini e regionali.

In Liguria una prima sperimentazione era avvenuta a La Spezia, ora il sistema di videotelefono informativo per persone sorde è arrivato anche nel capoluogo ligure. Qualche giorno fa è stata inaugurata da Massimiliano Costa – vicepresidente della Regione Liguria e assessore con deleghe all’istruzione, alla formazione, alla ricerca, all’innovazione tecnologica e informatica, alle politiche sociali, al terzo settore e alla cooperazione internazionale – la prima postazione genovese del sistema di videotelefono per informazioni sui servizi pubblici per le persone sorde. La postazione genovese ha per ora come sede Liguriainforma, lo sportello della Regione Liguria ospitato nella spazi dell’ente pubblico, ubicato nella centrale e accessibile piazza De Ferrari. Per il futuro però previste postazioni a Palazzo Ducale, nelle sedi della Asl 3 Genovese, negli uffici di Polizia Municipale e in altri sportelli pubblici.

“La Liguria – afferma Massimiliano Costa, vicepresidente della Regione Liguria, alla presenza di molte associazioni di cittadini non udenti – è la prima regione italiana a istituire questo tipo di servizio, che in Europa è stato attivato solamente dalla Svezia e in Gran Bretagna, paese da cui proviene la tecnologia che rende possibile alle persone non udenti comunicare, anche se non è affiancato fisicamente da un interprete professionista di lingua dei segni”.

Il principio su cui si fonda il videointerpretariato, è infatti la possibilità di offrire ai sordi un servizio di qualità (sancita dalla concessione del logo internazionale) con interpreti che si trovano anche a centinaia di chilometri di distanza dalle postazioni attrezzate. La Regione Liguria è la prima regione ad attuare quanto previsto dalla Convenzione mondiale Onu e dalla normativa vigente.

Il progetto, finanziato dalla Regione Liguria, prevede che il servizio sia offerto da professionisti qualificati che, primi in Europa, hanno conseguito il certificato di competenza della Regione. Il videotelefonino da oggi è disponibile anche presso la sede dell’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Liguria in piazza De Ferrari. Il principio su cui si fonda il rapporto tra non udente in cerca di informazioni e il traduttore Lis, infatti, è nella possibilità di avere un servizio di qualità: interpreti che possono trovarsi anche a centinaia di chilometri di distanza dalle postazioni attrezzate e logo internazionale di certificazione qualitativa. La Regione Liguria è, in tal senso, la prima regione ad attuare quanto previsto dalla Convenzione mondiale Onu e dalla normativa vigente. A questo si aggiungano anche i sei sportelli di “Liguriainforma” presenti a Genova e i quattro di La Spezia, che vanno ad aggiungersi ai tre già esistenti.