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Esperienza su lezione universitaria E-learning

Tag: Genova e dintornilucio @ 3:34 pm

Di Lucio Grippo

Giovedì 17 luglio 2008, si è tenuta presso la facoltà di scienze della comunicazione, una lezione che ha avuto per oggetto il tema dell’accessibilità dei siti web. Docenti della lezione Marco Arscone che ha introdotto il tema dal punto di vista teorico, e il sottoscritto “Lucio Grippo”. Si è specificatamente preso in esame l’aspetto dell’usabilità degli stessi con tanto di dimostrazione per mettere in risalto quelle che sono le difficoltà più rilevanti che un utente dotato di screen reader può incontrare quando naviga un sito. Hanno partecipato alla lezione, degli studenti già laureati che però stanno svolgendo un master sul e-learning. Dunque il delicato tema dell’accessibilità-usabilità, è certamente inerente alla materia, considerando che potrebbero seguire le lezioni dei futuri insegnanti ovvero gli attuali studenti del già mensionato master, degli allievi disabili. I medesimi per seguire le lezioni a distanza, devono naturalmente essere dotati di particolari tecnologie tramite le quali interagiscono con i docenti. si può affermare che tale docenza, sia stata decisamente utile. Ciò perché ha fornito a mio parere molte indicazioni, sul tema trattato. Premesso che dal mio punto di vista una dimostrazione pratica è sempre il metodo migliore per spiegare a chi ovviamente non sa quali possono essere le difficoltà che si incontrano in particolar modo quando un sito non è strutturato in modo tale da essere facilmente navigabile da tutti, penso che questo è stato uno dei casi in cui chi ascoltava sembrava decisamente interessato. Vi è stata a mio avviso una partecipazione attiva alla dimostrazione, con domande pertinenti e che hanno messo in evidenza che chi le faceva, voleva capire meglio cosa significa navigare un sito con l’uso di particolari ausili, soprattutto quando una pagina web pone per come è strutturata degli ostacoli nel reperire le stesse informazioni che un utente che non ha limiti visivi può recepire senza alcuna difficoltà. Soffermandoci sulla dimostrazione, credo che aver svolto la stessa con lo schermo oscurato per rendere tutto più realistico, sia stato ciò che ha maggiormente contribuito a mettere in risalto le differenze tra un utente normodotato e un utente con disabilità visive. Ci riferiamo nello specifico, a cosa vuol dire poter avere una visuale di come è effettivamente una pagina web, e quindi sapere come la stessa è strutturata, e cosa significa invece immaginare la pagina organizzata come ti viene descritta dalle tecnologie particolari. Per essere maggiormente chiari, un utente che non ha bisogno di ausili, può appurare che una pagina web è organizzata in una certa maniera. Ovvero con più elementi anche sulla stessa riga, un utente non vedente immagina la pagina strutturata in modo lineare, ossia con i vari elementi della stessa, messi uno sotto l’altro. Con le tecnologie specifiche si verifica ciò, perché consente una migliore lettura dei contenuti. Come ultimo aspetto che voglio evidenziare circa la dimostrazione pratica, vi è il fatto che gli studenti ad un certo punto essendo ovviamente abituati a vedere ciò che appare a monitor e non certo a sentirselo leggere, hanno chiesto che si potesse nuovamente avere un riscontro visivo di ciò che stava accadendo. Quanto fino ad ora osservato, da l’idea di come davvero questa lezione abbia fatto capire a chi la seguiva molti aspetti della navigazione con tecnologie specifiche, prima ovviamente sconosciuti. Ritengo che tutti i partecipanti, almeno questa è stata la mia impressione, abbiano accolto con entusiasmo la possibilità di apprendere qualche cosa relativamente a quanto non sia facile abbattere le barriere del web. Anche se ovviamente penso che per spiegare bene e nei minimi particolari il tema dell’accessibilità e usabilità dei siti web, non basta una lezione ma bisognerebbe avere maggiore tempo a disposizione per riuscire a spiegare meglio tutto ciò che concerne questo tema. Anche se va detto che comunque già la medesima, è servita molto perché in poco tempo si è riusciti a esporre molti concetti fondamentali e a dare delle indicazioni pratiche che come già accennato, sono state di grande aiuto per coloro che hanno seguito questa lezione. Se volessi ora porre l’accento su cosa rimarrà della stessa per i partecipanti, penso che indubbiamente sono consapevoli più di quanto non lo fossero prima, di tutte le difficoltà che vi possono essere esplorando il web, con tecnologie in uso. Credo che i concetti da essi recepiti, serviranno per affrontare con maggiore serenità e con meno apprensione, il rapporto con allievi che per via della loro disabilità fanno uso di tecnologie specifiche. Dovranno probabilmente ancora approfondire meglio l’argomento perché come detto per essere a conoscenza di tutto ciò che concerne accessibilità e usabilità ci vuole molto tempo, ma sicuramente ora possono anch’essi dire di avere delle basi dalle quali partire. Tanto per sottolineare le differenze tra ciò che conoscevano prima della lezione e ciò che hanno potuto imparare, si tenga conto che quando a inizio lezione il mio collega Marco Arscone per capire ciò che già conoscevano in materia ha posto loro dei quesiti, molti degli studenti non sembravano avere le idee chiare sulla tematica. Avevano già anche per delle esperienze vissute delle conoscenze, ma certo a fine lezione avranno senz’altro potuto dire di sapere affrontare il problema dell’accessibilità con più disinvoltura avendo acquisito dei concetti fondamentali per trattare con maggiore esperienza la materia. In conclusione posso dire che tenere una docenza universitaria, per il sottoscritto è stata una esperienza molto costruttiva per vari motivi. In primo luogo per apprendere quanto sia difficoltoso insegnare qualche cosa di una materia così complessa in poco tempo cercando di esporre più concetti fondamentali possibili, in secondo luogo in quanto essendo un utente che per propri limiti visivi sono abituato a fare uso di particolari tecnologie e ho potuto meglio appurare cosa significa per chi non conosce le stesse quanto sia difficile recepire degli aspetti che per me sono ovvi. Ho avuto modo più volte di fare delle dimostrazioni pratiche di come si naviga con tecnologie di supporto, e già in quei casi avevo dedotto quanto non sia facile capire determinate cose che per ciò che mi riguarda fanno della normale prassi di lavoro. Ogni volta ho cercato anche tramite consigli altrui di migliorare il mio metodo, ma penso che la lezione tenuta giovedì sia stata una delle circostanze in cui posso ritenermi più soddisfatto dei risultati raggiunti nell’apprendimento di chi mi ascoltava.

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