lug 24

Due decimi in metropolitana

Tag: Esperienzedaniela @ 9:56 am

Sono una ragazza ipovedente di Genova e per muovermi tutte le mattine prendo regolarmente treni, autobus e ultimamente la metropolitana.

Chissà come sarà prendere il metrò?

Ci riescono tutti! Perché non posso farlo anch’io?

E cosi una mattina scendo alla stazione Principe con la meta il Porto Antico, l’unica cosa che so è che devo andare in fondo al binario sotterranea e salire quella rampa di scale infinita per accedere a un piazzale.

Salendo le scale incontro una ragazza e gli chiedo se può indicarmi dov’è l’ingresso del metrò, si offre di accompagnarmi, tanto anche lei lo deve prendere, cosi ha inizio il mio viaggio.

L’ingresso della metropolitana è grande, sono rotte le scale mobili, per scendere facciamo le scale normali, non c’è molta luce per i miei occhi, faccio un po’ di fatica a vedere dove finiscono i gradini. La ragazza ha visto la mia difficoltà, ma messa al corrente del mio stato, non sembra avergli dato tanto peso, è stata delicata. Ci siamo messe a parlare e cosi mi ha spiegato che i treni per il Porto Antico da Principe sono quelli che vanno verso Piazza De Ferrari, e la fermata è San Giorgio, (e io vedo che il treno arriva da destra), mentre quelli per il ritorno hanno come destinazione Brin (e do per scontato che sia il binario di sinistra, per esclusione, ne abbiamo due!).In entrambi i casi devo solo saltare una fermata che è la Darsena e poi scendere.

Arrivo, le scale mobili funzionano e non mi rimane che seguire il flusso di gente che mi porta dritto all’uscita. Insomma non mi sembra difficilissimo!

Al ritorno forte del fatto che in precedenza è andato tutto bene mi avventuro, per il ritorno, destinazione Principe. Scendo a San Giorgio la grande scalinata fino ad arrivare ai binari; se prima sono arrivata da destra ora il binario giusto è a sinistra. Ecco il treno, salgo e via, ma quando arriva alla fermata che doveva essere Darsena non ritrovo i punti di riferimento. Chiedo, e mi dicono che no qui siamo a S’Agostino, la fermata prima di De Ferrari.

Ma come ? ho preso il treno opposto a dove sono arrivata !

- e no signorina mi rispondono qui i treni partono da entrambi i binari !

Mi ritrovo in una stazione diversa, non c’era nessuno, e non vedo neanche cartelli ( non che per me faccia differenza, non riesco a leggerli, sono scritti troppo in piccolo, e sfuocato ) per fortuna arriva gente e un signore mi da le indicazioni sul binario da prendere, è il medesimo.

Finalmente arriva il metrò, conto una fermata in più e scendo, sono a Pincipe. Quasi 40’ per arrivare alla stazione di partenza incredibile!

L’esperienza della metro non è un fatto occasionale, purtroppo usando i mezzi pubblici è facile incorrere in disavventure di ogni genere, per me che ho un residuo visivo di due decimi. Ma quello che vorrei far capire è che basterebbe veramente poco per rendere le cose più semplici e accessibili, ora io mi sento fortunata a vederci, ma c’è anche chi è cieco, o pensiamo anche agli anziani.

Provate a immaginare se mettessero un registratore:

- E’ in arrivo al binario 1 il treno per De Ferrari !

- e sul treno:

- Principe prossima fermata Darsena, prossima fermata San Giorgio….

Non tutti sono in grado di leggere i cartelli, ma tutti dovremmo essere in grado di poter prendere i mezzi con un po’più di serenità, “ lo dico senza polemiche”. Una città accessibile è accessibile per tutti.

One Response to “Due decimi in metropolitana”

  1. Liguria Accessibile » Una voce aiuta i ciechi a orientarsi in Metrò says:

    [...] fà ci siamo occupati delle difficoltà che un non vedente o un’ipovedente(vedi link collegamento) incontra quando deve usare la metropolitana di Genova. Tranquilli non è cambiato niente! Ma [...]

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