Sito orario trasporti accessibilità sì ma usabilità?
Di Lucio Grippo
Il convegno del 15 luglio scorso ha certamente messo in evidenza anche tramite una dimostrazione pratica, che il sito www.orariotrasporti.regione.liguria.it, sembrerebbe oltre che accessibile anche usabile. La domanda che però ora vogliamo porci a distanza di qualche giorno dal convegno è la seguente:
è veramente usabile il motore di ricerca del sito? oppure vi è ancora qualcosa da rivedere?
Personalmente una risposta la posso già dare senza alcuna esitazione. Sebbene io sia stato colui che nel convegno ha fornito la dimostrazione pratica che doveva far apparire accessibile e usabile il sito, devo ammettere che dal punto di vista dell’accessibilità evidentemente i 22 requisiti tecnici sono stati rispettati, dal punto di vista dell’usabilità il motore di ricerca pone ancora dei punti di discussione sui quali ora ci soffermeremo. Molti forse ora si domanderanno come mai allora nella dimostrazione pratica del convegno il sottoscritto abbia voluto far credere che il motore di ricerca fosse usabile?
Anche a tale quesito ho la risposta pronta. Ovviamente in quel contesto non potevo toccare un tasto delicato come l’effettiva usabilità del sito sia per ragioni di tempo, sia perché quel convegno è stato appositamente organizzato per dimostrare che il sito non solo rispetta i requisiti di accessibilità, ma è anche usabile in particolar modo per ciò che concerne il motore di ricerca. Per tanto ho dovuto fare in modo che tutto apparisse perfetto, che anche un utente non vedente, mediante l’uso di particolari tecnologie può compilare il motore di ricerca. Devo dire che preparando bene la dimostrazione, sono riuscito a far credere che non vi fossero problematiche in merito. Ora però che il convegno ce lo siamolasciati alle spalle, anch’io sono dell’idea che il sito sarà accessibile, ma dal punto di vista dell’usabilità pone degli interrogativi sui quali ci si deve soffermare e riflettere. Vediamo di evidenziare i maggiori problemi che dal punto di vista dell’usabilità presenta il motore di ricerca. Per affrontare megliola questione, forse è necessario ricordare come lo stesso è strutturato. Appena sotto l’intestazione del motore di ricerca, vi è una casella combinata nella quale, vi sono quattro opzioni inerenti a come vogliamo venga selezionato l’indirizzo della località di partenza. Le quattro opzioni sono le seguenti:
a scelta, nel senso che non vi devono essere particolari indicazioni, stazione/fermata, evidentemente il motore si riferisce al fatto che se si sceglie quell’opzione si vogliono indicazioni precise sul punto di partenza, indirizzo, ovvero si selezionerà il punto di partenza sulla base di un indirizzo specifico, e punto di interesse ovvero se si vuole che la località di partenza sia scelta facendo riferimento a ciò che si può trovare nelle vicinanze di essa. Dopo la casella combinata, vi è il campo editazione per inserire la località di partenza. Appena sotto vi è la mappa interattiva che consente agli utenti senza problematiche visive di visualizzare tramite essa la località di partenza. Successivamente vi è la casella combinata con le stesse opzioni di quella precedente, però in tal caso riferite alla località di arrivo. Di seguito vi è il campo editazione per la località di arrivo. Ovviamente la mappa interattiva per visualizzare la località di arrivo tramite la stessa. Dopo di che vi è la casella combinata con la quale l’utente deve comunicare se vuole avere gli orari di partenza o arrivo, il campo della data, quello dell’ora, il campo per aggiungere una eventuale località intermedia, il link per andare alla ricerca avanzata, e finalmente il pulsante avvio ricerca. Ora che abbiamo rinfrescato la memoria su come è strutturato il motore di ricerca, vediamo di cogliere tutti quegli aspetti che ci consentono di dire che il medesimo non è sufficientemente usabile. Premesso che poi successivamente porremo l’accento sui problemi che emergono quando apriamo la pagina dei risultati, la prima questione che ci sembra opportuno sollevare, riguarda la casella combinata delle quattro opzioni relative ai criteri di selezione delle località di partenza e arrivo. Infatti la prima considerazione che possiamo fare che la stessa non ha ragione di esistere. Ciò perché naturalmente non si capisce che senso abbia stabilire in quella casella i criteri tramite i quali vogliamo vengano selezionate le località di partenza e arrivo, se poi di seguito vi sono i campi editazione dove inserire la località di partenza, e quella di arrivo. Dunque a mio avviso, si perde inutilmente tempo a selezionare dati che poi vengono nuovamente inseriti nei campi editazione. Forse lascerà stupiti coloro che leggeranno questo articolo, ma per sino colui che apportato le innovazioni necessarie a rendere accessibile il sito ovvero Roberto Martinelli di data siel un giorno che è venuto in cooperativa per sperimentare il motore di ricerca in previsione del già citato convegno, nell’ambito di una prova mi ha consigliato di non selezionare dati tramite le suddette caselle combinate perché così avrei fatto solo della confusione, e oltre tutto avrei potuto specificare le località di partenza e arrivo, negli appositi campi editazione. Un altro aspetto che lascia perplessi del motore di ricerca, è il fatto che non è semplice specificare le località di partenza e arrivo ne anche inserendo le stesse nei già citati campi editazione. Non è raro che pur avendo dato indicazioni che a noi ed effettivamente lo sono sembrano chiare, circa il punto di partenza e quello di arrivo, quando poi abbiamo svolto tutta la compilazione, e inviamo i dati, il sistema ci dica che le località di partenza e arrivo non sono chiare. Inizialmente ciò può accadere in quanto non è chiaro come il sistema vuole vengano specificate le stesse. Però questo è già un aspetto sul quale riflettere. Naturalmente perché il sistema deve essere in grado di comunicare nella massima precisione ciò che va inserito nei vari campi. Successivamente però, anche avendo capito dopo numerosi tentativi come vanno comunicati determinati dati, può comunque accadere che quando poi apriamo la pagina dei risultati, ci venga riferito che non siamo stati chiari nell’indicare o la partenza, o l’arrivo. In tal caso verrebbe da chiedersi perché ciò accade, la risposta più plausibile è che evidentemente anche scrivere una parola in modo leggermente diversa da come viene riconosciuta dal sistema, può rappresentare un intralcio per la riuscita della ricerca. Per capirci meglio, noi potremmo scrivere “corso Italia, quando il sistema vuole che noi scriviamo c.so Italia”. Basta questa piccola imperfezione per non ottenere risultati, o meglio per dovere selezionare nuovamente le località di partenza o arrivo o tutte e due nella casella combinata che viene visualizzata nella pagina nella quale vi dovrebbero essere i risultati che invece non ci sono. Per ovviare al problema ora preso in esame, bisognerebbe fare in modo che il sistema già nel motore di ricerca specifichi come devono essere inseriti i dati, nei minimi dettagli. Circa la fase compilativa, abbiamo esaurito i punti oscuri. Ora dobbiamo focalizzare l’attenzione su cosa accade nella pagina dei risultati, quando non si verificano intoppi del tipo già preso in considerazione poco sopra. La questione che affrontiamo, è relativa alla visualizzazione dei risultati. Infatti come vedremo a breve la stessa avviene in modo che non risulti agevole agli utenti dotati di supporti. Infatti se opportunamente appena sotto l’intestazione degli stessi viene riproposta la sintesi dei dati inseriti per consentire all’utente di verificare se ha effettivamente fornito le indicazioni che aveva intenzione di dare, i problemi sorgono subito dopo.
Infatti dopo la sintesi dei dati inseriti, non vi sono i risultati della ricerca come si potrebbe supporre, ma vi sono altri form da compilare. I medesimi riguardano es la ricerca già effettuata, però in fasce orarie diverse da quella della nostra, oppure una ricerca inerente il percorso di ritorno. Solo dopo questi ulteriori form, finalmente vi sono i risultati. Indubbiamente questo è un difetto rilevante, in quanto se un sito è pensato per agevolare il più possibile chi ha maggiori difficoltà, allora è necessario fare in modo che tutto risulti il più semplice possibile. Con ciò ovviamente vogliamo osservare che nella pagina dei risultati, dopo la sintesi dei dati inseriti, vi dovrebbero essere immediatamente gli stessi. Solo di seguito andrebbero inseriti i form mensionati sopra. Possiamo dire che i maggiori difetti del motore di ricerca di orariotrasporti, sono quelli che abbiamo messo in evidenzafino ad ora. Certamente sono problematiche che non ci consentono di affermare che questi form presentano un alto grado di usabilità. Se si eliminassero le anomalie di cui abbiamo approfonditamente parlato in questo articolo, allora sì che potremmo dire che il sito non solo è accessibile, ma è anche usabile. Ciò fa capire che non sempre e questa pagina web ne è la prova, quando un sito è accessibile, presenta un alto livello di usabilità. Un sito può rispettare i 22 requisiti tecnici, ma può comunque per come è strutturato avere dei difetti che rendono più difficoltoso per un utente dotato di supporti navigare in esso, e utilizzare i motori di ricerca dello stesso. Tutto ciò ovviamente fa capire che quando un sito viene dichiarato accessibile, non significa che ha risolto tutte le problematiche che precedentemente non permettevano ad esso di essere considerato tale, ma significa che indubbiamente può ancora avere dei difetti che non lo rendono agevole da navigare per chi fa uso di screen reader. Concludendo il nostro discorso sul sito di orariotrasporti, naturalmente ciò che possiamo dire, che come si è visto per il motore di ricerca, lo stesso presenta delle problematiche che vanno risolte per renderlo usabile. Per quanto concerne la navigazione delle pagine interne, ma anche della home per ciò che inerisce la consultazione dei contenuti, si può dire che non sorgono difficoltà di rilievo. È semplice reperire le informazioni desiderate, risulta agevole muoversi all’interno di una pagina, anche grazie al fatto che vi sono le intestazioni, che sono dei titoli che possono considerarsi un punto di riferimento importante in una pagina web per chi fa uso di supporti. Infatti se vi sono le stesse, è più facile per un utente dotato di lettori di schermo arrivare velocemente alla parte della pagina dove vi sono le informazioni specifiche. Credo che tutto ciò che abbiamo detto in questa discussione, abbia messo in evidenza i molteplici aspetti non apprezzabili del sito orario trasporti nella speranza che vengano al più presto eliminati, ma anche quegli aspetti che invece si devono considerare un punto a favore di questa pagina web. La conclusione a tutto questo dibattito può essere che però quegli aspetti positivi, non bastano a farci dare un giudizio favorevole. A conferma di ciò possiamo dire che ovviamente non è sufficiente che un sito ci permetta di trovare rapidamente le informazioni consultando i contenuti delle varie pagine, ma è anche necessario reperire le stesse tramite l’uso dei form. Soloquando sarà pienamente possibile tutto ciò, allora finalmente potremmo dare solo giudizi positivi sul sito. In tal caso infatti allora si che quanto fatto credere nel convegno, potrà considerarsi condivisibile.