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Museo della Sacra Sindone di Torino
Via S. Domenico 28 – Torino
tel. 011 / 4365832 – fax 011 / 4319275
e-mail: sindone@tin.it
http://www.sindone.it/
Orario: 9-12; 15-19
Ingresso: Euro 5.50
Il Museo, situato in un suggestivo locale nei sotterranei della Chiesa barocca del SS. Sudario, offre al visitatore un allestimento che, seguendo un percorso storico – scientifico, illustrato da una audio-guida personale con testo in quattro lingue, permette di acquisire un’informazione più completa sulla storia del Sacro Lenzuolo e delle ricerche che hanno indagato la Sua storia.
Il Museo presenta reperti suggestivi, oggetti di culto e i risultati di ricerche sperimentali sulla Sindone, in modo da offrire un’informazione più completa possibile sui vari aspetti che essa comporta (storici, scientifici, devozionali e artistici).
Gioiello del Museo è la cinquecentesca teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998.
La visita al Museo si effettua con l’ausilio di audioguide in quattro lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo). Per i gruppi superiori a venti persone è necessario l’appuntamento telefonico.
Accessibilità: Il Museo è dotato, in fase sperimentale, di un percorso per non vedenti, frutto della collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi – Sezione di Torino.
Inoltre è stato pubblicato dall’editore Silvio Zamorani il libro “Toccare la Sindone”, in nero ed in braille, stampato in serigrafia con inchiostro trasparente a rilievo e corredato da un’audiocassetta. Il libro è funzionale alla visita al Museo ed alla conoscenza della Sindone.
È inoltre fruibile un sistema che rende disponibile la Sindone in forma codificata per i non vedenti. Si tratta di una rappresentazione fedele della parte anteriore della Sindone realizzata su un supporto in alluminio voluta dal Comitato per l’Ostensione e dall’Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti.
È la prima realizzazione tridimensionale generata con strumenti automatici e con dettagli informativi esattamente coincidenti con quelli presenti sull’immagine bidimensionale. Per la prima volta i non vedenti possono infatti provare le stesse emozioni che avverte chiunque si trovi al cospetto del Telo Sindonico. La realizzazione è stata però anche molto apprezzata dai vedenti: si tocca con mano quanto si può vedere.

