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Libro bianco dell’accessibilità

Tag: News dall'Italialucio @ 1:01 pm

Arriva il libro bianco dell’accessibilità

Dopo circa 5 mesi di lavori, è praticamente pronto uno dei progetti in materia di accessibilità più attesi e importanti. Si tratta del libro bianco dell’accessibilità, un volume che stabilisce le linee guida per l’abbattimento delle bariere. Sono molti i soggetti intervenuti e che si sono seduti al tavolo dei lavori per la redazione di questo volume. A fare da capo fila al progetto, vi è stato il comune di Parma con l’Assessore alla agenzia delle politiche per i disabili Giovanni Paolo Bernini. Tra i vari enti coinvolti, vi sono le varie associazioni di riferimento dei disabili come Fish, Fand, e Fiaba, il Ministero della salute e degli esteri, l’Università di Parma, Confindustria, le fondazioni Snaidero e Don Gnocchi, il centro di formazione Formez il Comitato italiano paralimpico e la Regione Friuli Venezia Giulia. Tale tavolo tecnico, ha concluso ufficialmente i lavori proprio il 3 dicembre ovvero in occasione delle celebrazioni della giornata internazionale delle persone disabili. La chiusura dei lavori si è tenuta a Roma d’intesa con il ministero del lavoro, della salute, delle politiche sociali. L’assessore Bernini, che come detto è tra i capofila del progetto, osserva come il tavolo tecnico ci tenesse a terminare i lavori proprio in coincidenza di una data così importante per la sensibilizzazione sul tema della disabilità. In tutto il volume è composto da una sessantina di pagine, nelle quali si affronta il tema dell’accessibilità urbana e dei trasporti. Il libro, verrà presentato a Roma il prossimo Gennaio, perchè si applichino le indicazioni del volume con provvedimenti normativi, contemporaneamente a Parma la dove l’ambizioso progetto è partito, si svolgerà un convegno sull’accessibilità. Bernini, il primo promotore dell’iniziativa, asserisce che il volume è un insieme di indicazioni tecniche per amministratori, ingegneri, architetti, e operatori nell’ambito della formazione. Va detto che secondo l’Assessore infatti, non si tratta solo di un insieme di buone norme da seguire per far fronte ai bisogni di chi ha dei limiti, ma è un deciso e necessario salto culturale nella formazione dei destinatari di questo progetto. Continua Bernini, fare in modo che in un ambiente vi siano il minor numero di ostacoli, significa ridurre notevolmente la percentuale di incidenza della disabilità nella vita delle persone. Il vero obbiettivo di chi ha voluto la pubblicazione di questo volume, è quello di superare il concetto di distinzione, es la creazione di servizi o spazi specifici per disabili, e di passare alla progettazione universale. Dunque si può parlare di semplificazione per tutti, ovvero che mirando a salvaguardare i bisogni di chi ha maggiori difficoltà, si pensi comunque a fare in modo che per una vera integrazione nella vita sociale, queste persone possano usufruire degli stessi spazi di chi invece non ha bisogni particolari. Nel libro bianco, non solo vengono proposte delle indicazioni su come progettare una città accessibile a tutti, ma si segnalano altri progetti decisamente ambiziosi. Infatti lo stesso Bernini, propone la creazione di una nuova figura istituzionale che sia completamente dedicata alla tutela dei diritti delle persone disabili e che si faccia promotrice di tutte le iniziative. Stiamo parlando del Disability Manager che dovrebbe essere presente obbligatoriamente nei comuni superiori a 50.000 abitanti. I comuni più piccoli che non si possono permettere tale figura, dovrebbero comunque fare in modo di formare tramite corsi adeguati, delle persone che possano comunque essere specializzate nel campo dell’handikap. Il disability Manager, in Italia sarebbe una figura decisamente innovativa, ma in altri paesi europei è già esistente e consente ai cittadini disabili di avere un chiaro punto di riferimento su cui contare per la risoluzione di varie problematiche. Non dobbiamo dimenticare però che Bernini, propone un’altra iniziativa che può indubbiamente favorire la sensibilizzazione dei privati sul tema semplificazione per tutti. Ci riferiamo alla concessione di incentivi, che permettano ai medesimi appunto es gestori di ristoranti di bar, di negozi, ecc, di provvedere all’abbattimento delle cosiddette bariere architettoniche. Va constatato che il libro bianco dell’accessibilità non deve essere considerato un  volume che definisce in modo esauriente la disciplina della semplificazione e della progettazione per tutti. Proprio per tale motivo, Sarà creato nel sito del Ministero della salute, un link di riferimento, nel quale non solo verranno pubblicate le iniziative già mensionate, ma ogni persona potrà segnalarne di nuove. Si ha dunque l’obbiettivo di istituire così una banca dati dell’accessibilità. Le varie segnalazioni, passeranno al vaglio del tavolo tecnico che deciderà quali sono meritevoli di mensione. Il volume dell’accessibilità, contiene iniziative che sono state portate avanti in tutta Italia.
Come ad esempio i finanziamenti per progetti individuali di vita indipendente dei disabili di Parma, oppure il percorso di accessibilità informatica di spezianet del comune di La Spezia.

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