mar 17
fotografare con orecchio
Fotografare con orecchio
Può sembrare strano, ma anche un non vedente può provare l’emozione di scattare una foto.
Come è possibile?
È indubbiamente questa la domanda che molti di voi si staranno facendo, ma vi posso garantire che è davvero così.
Mi chiamo Lucio Grippo, sono cieco dalla nascita, e ho vissuto la fantastica esperienza di scattare delle foto.
Tra l’altro è una emozione che ho provato solo recentemente, anche se già da tempo avevo la curiosità di tentare di compiere quella che si potrebbe definire una impresa.
Vi devo confessare che anch’io avevo in passato delle perplessità, ma da quando ho avuto la possibilità di conoscere la storia di Pete Eckert “fotografo non vedente che ha vinto il premio exposure”, ho incominciato a sentire il desiderio di provarci.
Tutto ciò però domandandomi sempre come avrei potuto farlo, anche perché non è certo semplice avere la sicurezza di riuscire a mettere a fuoco l’obbiettivo e fotografare ciò che si vuole.
Prima di provarci davvero, ho aspettato molto tempo perché ovviamente nonostante il mio entusiasmo nel tentare di godermi questa esperienza, ho comunque avuto sempre dei dubbi su come avrei potuto riuscire a scattare delle foto anche belle da vedere.
Poi improvvisamente pochi giornifà, un mio collega ha portato la sua macchina fotografica digitale “Nikon d40”, e in un momento di pausa dal lavoro mi ha proposto di provare a scattare delle foto.
Non potete immaginare la grande gioia che ho provato quando ho preso in mano quella macchina.
Una sensazione straordinaria, e senza pensare più a tutti quei dubbi che mi hanno sempre frenato nel provarci sul serio, ho incominciato a pensare a cosa avrei voluto fotografare.
Così ho potuto scattare le mie prime foto.
Vi garantisco che non sono partito con l’intenzione di provare a fotografare la prima cosa che mi capitasse davanti, ma ho iniziato con un obbiettivo preciso.
Infatti ho scattato una foto nella quale vi erano alcuni miei colleghi:
Marco che sarebbe colui che mi ha prestato la fotocamera, Daniela e Patrizia altre mie due colleghe.
Se volete potete anche non crederci! Ma ci sono riuscito al primo tentativo!
So già che vi domanderete come sia stato possibile, ma ho la risposta che soddisferà la vostra legittima curiosità.
La fotocamera del mio collega, offre delle funzionalità che consentono un aiuto sonoro.
Mi spiego meglio il tasto che si usa per centrare l’obbiettivo e poi scattare la foto, se lo premiamo leggermente e fa un bip, abbiamo messo a fuoco qualcosa e quindi vuol dire che se lo premiamo del tutto sicuramente scatteremo una foto.
È senza alcun dubbio un aiuto molto importante che può facilitare il tutto, ma il fatto che vi sia questo bip sonoro, non vuol certo dire che abbiamo la garanzia di aver fotografato proprio quello che volevamo fotografare.
Dunque possiamo aver scattato una foto, ma per esempio anzi che puntare l’obbiettivo sui miei colleghi avrei potuto prendere tutt’altro.
Ciò per sottolineare che comunque il sottile supporto sonoro, non significa che se abbiamo l’intenzione di scattare una certa foto sicuramente ci riusciremo.
Deve essere poi il nostro istinto a suggerirci come fare in modo che si ottengano i risultati desiderati.
Naturalmente il discorso appena fatto, non vuol essere un auto complimentarsi per essere riuscito a scattare le foto che volevo effettivamente fare, ma è stato semplicemente un metodo per spiegare che al di là del bip, bisogna comunque avere anche un pizzico di fortuna se ci si pongono degli obbiettivi precisi.
Se invece si vuole fotografare a caso, allora il discorso cambia qualunque cosa mettiamo a fuoco sarà sicuramente una foto.
Torniamo però ora a condividere l’emozione della mia prima foto che ho scattato, ovvero quella nella quale ho ripreso i miei colleghi.
Appena Marco mi ha comunicato che la foto era venuta bene, è stata indubbiamente grande la felicità che ho sentito in me per aver non solo scattato la foto, ma anche per aver preso proprio ciò che desideravo.
L’entusiasmo condiviso con i miei colleghi, mi ha dato ulteriore carica per tentare ancora.
Così ho incominciato a fare altre foto.
Premesso che la nostra sede di lavoro è in corso Italia a Genova, una passeggiata lungo il mare, ed fa parte di una struttura chiamata Villa Chiossone, “ex Parc hotel”, siamo saliti fino all’ultimo piano della medesima nel quale vi è un terrazzo da dove si può vedere dall’alto tutto il panorama.
Ho scattato alcune foto che appunto riprendevano tutta corso italia e il mare.
Sono sicuro che stenterete a crederci, ma in una di queste foto ho ripreso anche una barca a vela nonostante sfrecciasse via velocissima!
Indubbiamente lì ho avuto davvero molta fortuna! Perché ovviamente per quanto come già detto il bip mi può aiutare a capire se ho messo a fuoco qualcosa, può essere difficile anche per un vedente riuscire a centrare una cosa in movimento.
Quando il mio collega Marco mi ha detto che avevo addirittura preso una barca a vela, non ci credevo ne anche io.
Posso però dire che per me tentare finalmente di scattare delle foto, è stata davvero una esperienza unica che spero di rivivere ancora.
Non so se quanto raccontato vi ha tolto del tutto dei dubbi sul fatto che veramente un non vedente può scattare foto, ma mi auguro che leggendo questo articolo comunque abbiate provato anche voi l’emozioni che si sentono dentro quando si fa qualcosa che sembra impossibile ma che in realtà non lo è.
Se tra i lettori vi è qualche non vedente e sta pensando che è assurdo senza la vista riuscire a fare delle foto, do il consiglio di tentarci e così si accorgerà che forse non tutto ma molte cose sono possibili.
Basta avere la volontà di fare e credere che ci si riuscirà.
Magari all’inizio non sarà semplice, ma poi impegnandosi e credendoci, i risultati arriveranno.
Così anche voi scoprirete quali belle sensazioni si provano in quei momenti.
link di collegamento per ammirare le foto

marzo 18th, 2009 at 10:20 am
Bravo Lucio!!!! Sei diventato un fotografo e sei riuscito a trasmettere perfettamente la tua emozione in questo articolo davvero pieno di entusiasmo!!!!
marzo 19th, 2009 at 9:59 am
Bravissimo Lucio mi hai veramente entusiasmato, sono veramente contenta che sei riuscito a fotografare e a farlo così bene !!!! spero che possiamo presto pubblicare le tue foto affinche anche altri possano vedere il tuo lavoro