mar 24
Cuochi ipovedenti ai fornelli
centro L’Airone di Castenaso un menu di quattro portate curato dagli allievi
ipovedenti e con disabilità del corso ”Ci vediamo in cucina”. Il ricavato a
favore dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia Romagna
BOLOGNA – Piatti gustosi cucinati da cuochi disabili, un prezzo più che
abbordabile e il gusto di mangiare in compagnia compiendo una buona azione.
Domenica 29 marzo, il pranzo in famiglia diventa un´occasione di solidarietà
grazie all´iniziativa ospitata dal centro sociale ricreativo culturale L´Airone
di Castenaso (via Marconi 14). A dilettarsi ai fornelli saranno i 25 novelli
cuochi che hanno partecipato a “Ci vediamo in cucina”, il corso organizzato
dall´associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna per offrire alle persone
disabili e a rischio di emarginazione la possibilità di stare insieme e
divertirsi imparando a cucinare. Guidati da Fabrizio Gnugnoli e Luca Ponti, due
chef che insegnano all´istituto alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San
Pietro Terme, i 25 allievi cuochi del corso prepareranno un menu che prevede
quattro portate: si parte con l´insalatina di straccetti alla milanese all´aceto
balsamico, si passa quindi al risotto mantecato c
on patate e bacon, mentre il secondo sarà uno stinco glassato al forno. Per
concludere, panna cotta ai frutti di bosco. Il tutto con un costo di 18 euro: il
ricavato sarà devoluto all´associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna per
realizzare nuovi progetti di assistenza e finanziare la ricerca medica.
Partito il 20 ottobre con una lezione sugli antipasti e conclusosi lo scorso 16
febbraio con i dessert, il corso “Ci vediamo in cucina” ha visto la
partecipazione di persone ipovedenti, anziani a rischio di isolamento,
stranieri, familiari e persone con disabilità psichiche. “Inizialmente avevamo
previsto una partecipazione massima di 20 persone – dice Mirella Bighi,
presidente dell´associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna -, ma abbiamo
dovuto alzarla per accogliere le richieste che sono arrivate dal mondo
dell´associazionismo bolognese. Tanto interesse e l´entusiasmo dei partecipanti
dimostrano che è stato colto il messaggio che volevamo lanciare: la cucina non è
solo tradizione e creatività, può essere un ottimo strumento di socializzazione,
in particolare per quelle persone che per età o per disabilità tendono a uscire
poco da casa e rischiano di chiudersi in se stesse”. Per informazioni e
prenotazioni: centro L´Airone, tel. 051 6049123, e-mail: l-air
one@libero.it. Il pranzo di solidarietà è organizzato con il patrocinio del
Comune di Catenaso e con il contributo del supermercato Coop Reno di Castenaso,
che coprirà parte delle spese.

marzo 24th, 2009 at 1:41 pm
davvero un articolo interessante e gustoso