mar 25 2009

Ancona corsi per una cultura dell’arte accessibile

Tag: News dall'Italia, Turismo accessibilelucio @ 10:24 am

Ancona corsi per la cultura dell’arte accessibile

Il museo Omero di Ancona, è da sempre in prima linea per diffondere la cultura dell’arte accessibile.

È considerato infatti, il più grande museo in Italia con una vasta esposizione tattile, che consente ai disabili visivi di poter apprezzare il valore di queste opere toccandole con mano.

Proprio per questo motivo, è naturalmente una istituzione ormai consolidata, nel cercare di dimostrare che anche chi non può ammirare con i propri occhi un’opera d’arte, può comunque esplorarla in altra maniera e quindi poter dare un proprio giudizio sulla stessa.

Dunque il Museo Omero fornisce la propria esperienza, a tutti coloro che forse non hanno ancora una adeguata conoscenza delle tecniche di diffusione della cultura di un’arte più accessibile ai ipo e non vedenti.

Così nel mese di aprile, più precisamente i giorni 16 e 17, si svolgeranno presso il museo stesso, dei corsi aperti ad insegnanti, operatori museali, educatori.

Obbiettivo del corso è appunto, quello di tentare un approccio con il concetto di arte accessibile, e ovviamente di insegnare le tecniche tramite le quali si possono raggiungere risultati soddisfacenti in materia.

Il corso, durerà in tutto 15 ore così distribuite:

giovedì 16 dalle ore 11 alle 13, e poi nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19.

Venerdì 17 al mattino dalle ore 9 alle ore 13, al pomeriggio dalle ore 14 alle ore 18.

Saranno coinvolte nel progetto,molte personalità attinenti al tema in esame.

Ad esempio lo scultore Loreno Sguanci, operatori museali come Loretta Secchi del museo Anteros di Bologna, Hoelles Corveste della Citè des sciencies et de l’industrie di Parigi, oltre naturalmente a responsabili di progetti per non vedenti come Lucia Baracco di Lettura agevolata del comune diVenezia, Gualtiero Munerol del centro internazionale del libro parlato, in fine ovviamente ricordiamo che daranno il loro contributo anche tutti gli operatori del museo Omero, e vi saranno anche altri relatori.

Il corso essendo organizzato in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale delle Marche, costituisce crediti formativi, e per chi frequenterà almeno 11 ore, consentirà l’assegnazione di un attestato.

Informiamo che il corso prevede un numero minimo di 30 partecipanti, e un massimo di 60.

La quota di iscrizione è di 80 euro, per i primi 5 insegnanti di ogni provincia delle Marche e per i disabili, la partecipazione è gratuita.

Per i soci di coop adriatica e per gli associati Anisa (associazione nazionale insegnanti storia dell’arte), è previsto uno sconto del 20% sulla quota di iscrizione.

Per iscriversi, ricordiamo che vi è tempo fino al 10 aprile, potete telefonare allo 0712811935, oppure inviate un fax allo 0712818358, potete naturalmente anche inviare una email al indirizzo didattica@museoomero.it.

Museo tattile statale Omero via Tiziano 50-60125 Ancona

Sito web www.museoomero.it.


mar 24 2009

Catanzaro i bambini non vedenti imparano a nuotare

Tag: News dall'Italialucio @ 1:25 pm

Catanzaro bambini non vedenti imparano a nuotare

In collaborazione con il ministero del lavoro e delle politiche sociali, la sezione dell’unione italiana dei ciechi di Catanzaro, organizza corsi di nuoto per bambini con gravi minorazioni della vista dai 6 ai 12 anni.

Una iniziativa che dunque ha l’obbiettivo, di consentire a questi bambini di praticare una attività sportiva, che possa contribuire oltre che ad uno sviluppo migliore del proprio fisico, una più efficace integrazione sociale.

Dunque lo sport come veicolo per consentire a questi bambini di sentirsi più sicuri delle proprie capacità nell’ambito di un processo di conquista di una progressiva autonomia, ed anche un modo per poter instaurare dei rapporti di amicizia anche con chi non ha problemi visivi.

I bambini saranno seguiti da istruttori dell’Irifor (istituto di formazione).

Luciana Lo Prete presidente sezione provinciale UIC, si augura un grande successo dell’iniziativa per consentire a questi bambini di sentirsi liberi di praticare uno sport, e di poter tramite una attività fisica, abbattere ogni bariera che ostacola una piena integrazione con gli altri.

Certamente si può dire, che si tratta di un modo decisamente costruttivo, per aprire a persone in difficoltà, nuove porte verso una autonomia piena.

http://www.disablog.it/2009/03/21/catanzaro-al-via-un-corso-di-nuoto-per-bambini-ciechi/


mar 24 2009

Regione Piemonte 300.000 euro per taxi accessibili

Tag: News dall'Italialucio @ 12:54 pm

Regione Piemonte 300.000 euro per taxi accessibili

La giunta regionale della Regione Piemonte su proposta dell’assessore ai trasporti Daniele Borioli, ha stanziato 300.000 euro per l’acquisto di nuovi veicoli per taxi, che siano più rispondenti alle norme di accessibilità per disabili.

In pratica, a ciascuna provincia piemontese, verrà erogata una cifra, in base alla densità demografica, e alla domanda.

I contributi saranno pari al 20% delle spese sostenute, per un massimo di 3600 euro per i tassisti che si dotino di un veicolo che sia adeguato al trasporto disabili.

Lo stanziamento fa parte della spesa prevista, già dalla legge finanziaria regionale.

Dunque la Regione Piemonte, aggiunge unaltro tassello per garantire ai disabili, servizi maggiormente fruibili.

http://www.disablog.it/2009/03/23/piemonte-regione-stanzia-300-mila-euro-per-taxi-accessibili/


mar 24 2009

Cuochi ipovedenti ai fornelli

Tag: Accessibilità in cucina, Eventi, News dall'Italiapatrizia @ 12:32 pm

centro L’Airone di Castenaso un menu di quattro portate curato dagli allievi

ipovedenti e con disabilità del corso ”Ci vediamo in cucina”. Il ricavato a

favore dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia Romagna

 

BOLOGNA – Piatti gustosi cucinati da cuochi disabili, un prezzo più che

abbordabile e il gusto di mangiare in compagnia compiendo una buona azione.

Domenica 29 marzo, il pranzo in famiglia diventa un´occasione di solidarietà

grazie all´iniziativa ospitata dal centro sociale ricreativo culturale L´Airone

di Castenaso (via Marconi 14). A dilettarsi ai fornelli saranno i 25 novelli

cuochi che hanno partecipato a “Ci vediamo in cucina”, il corso organizzato

dall´associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna per offrire alle persone

disabili e a rischio di emarginazione la possibilità di stare insieme e

divertirsi imparando a cucinare. Guidati da Fabrizio Gnugnoli e Luca Ponti, due

chef che insegnano all´istituto alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San

Pietro Terme, i 25 allievi cuochi del corso prepareranno un menu che prevede

quattro portate: si parte con l´insalatina di straccetti alla milanese all´aceto

balsamico, si passa quindi al risotto mantecato c

on patate e bacon, mentre il secondo sarà uno stinco glassato al forno. Per

concludere, panna cotta ai frutti di bosco. Il tutto con un costo di 18 euro: il

ricavato sarà devoluto all´associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna per

realizzare nuovi progetti di assistenza e finanziare la ricerca medica.

Partito il 20 ottobre con una lezione sugli antipasti e conclusosi lo scorso 16

febbraio con i dessert, il corso “Ci vediamo in cucina” ha visto la

partecipazione di persone ipovedenti, anziani a rischio di isolamento,

stranieri, familiari e persone con disabilità psichiche. “Inizialmente avevamo

previsto una partecipazione massima di 20 persone – dice Mirella Bighi,

presidente dell´associazione Retinite pigmentosa Emilia-Romagna -, ma abbiamo

dovuto alzarla per accogliere le richieste che sono arrivate dal mondo

dell´associazionismo bolognese. Tanto interesse e l´entusiasmo dei partecipanti

dimostrano che è stato colto il messaggio che volevamo lanciare: la cucina non è

solo tradizione e creatività, può essere un ottimo strumento di socializzazione,

in particolare per quelle persone che per età o per disabilità tendono a uscire

poco da casa e rischiano di chiudersi in se stesse”. Per informazioni e

prenotazioni: centro L´Airone, tel. 051 6049123, e-mail: l-air

one@libero.it. Il pranzo di solidarietà è organizzato con il patrocinio del

Comune di Catenaso e con il contributo del supermercato Coop Reno di Castenaso,

che coprirà parte delle spese.


mar 24 2009

Un bel pomeriggio in villa Pallavicini

Tag: Genova e dintorni, Turismo accessibiledaniela @ 12:23 pm

Sabato 21 marzo ‘09 sono stata alla Villa Pallavicini, aperta gratis al pubblico in occasione della fioritura delle camelie e della giornata mondiale della persona con sindrome di Down.

Il CEPIM (Centro italiano Down onlus)  ha scelto come argomento per le sue campagne di sensibilizzazione per tutto il 2009, il tema del lavoro,in molte città in tutto il mondo diverse associazioni promuovono diverse iniziative; a Genova in collaborazione con il comune e in occasione dell’apertura  della Villa Pallavicini di Pegli,i ragazzi del CEPIM hanno organizzato l’evento, infatti mentre alcuni assistono la guida nel tour in occasione della fioritura delle camelie, altri accolgono i visitatori con un brindisi e un rinfresco.

Al ritorno di questa meravigliosa passeggiata mi sono soffermata a parlare un po’ con loro, l’accesso al mondo del lavoro per questi Ragazzi è l’evoluzione di un percorso di vita che porta la persona a diventare adulta, con un suo posto nella società,che la rispetti nelle sue peculiarità e la accolga offrendole pari opportunità a tutti i livelli.

Anche se non tutte le persone con la Sindrome di Down sono inseribili nel mercato del lavoro, il numero di coloro che trovano un’occupazione è ancora molto inferiore alle potenzialità.

L’associazione intende sollecitare in proposito, l’attenzione dell’opinione pubblica, ma soprattutto delle aziende, affinché queste possano mettere alla prova, persone con questa sindrome, come veri lavoratori.

È di fondamentale importanza per questi ragazzi perseguire l’integrazione insieme a tutti e in tutti gli ambiti della società poiché lo scambio reciproco è un’ opportunità di conoscenza e di crescita comune e la persona con Sindrome di Down un valore da scoprire.

Per ulteriori informazioni :

CEPIM centro Italiano Down Onlus
via Volta 19 16128 Genova tel. 010/ 584529  www.cepim.it


mar 24 2009

“I ciechi vedono meglio di noi”

Tag: Accessibilità in cucina, News dall'Italiapatrizia @ 11:37 am

«I ciechi vedono meglio di noi» L’ULTIMO DISCORSO PUBBLICO. Il 2 febbraio scorso, tre settimane

prima della scomparsa, Candido Cannavò era stato il padrino del convegno «Sport,

cultura e società, a Rocca di Neto. A richiamarlo nella provincia di Crotone era

stata la profonda amicizia con Maria Aiello, non vedente calabrese che esercita

a Milano la professione di avvocato, specializzata in diritto sportivo e autrice

del libro «Viaggio nello sport attraverso i secoli». Ecco uno stralcio

dell’ultimo discorso pubblico del direttore storico della Gazzetta.

«Maria è una straordinaria creatura che è entrata nella mia vita, in un mio

libro e anche nel racconto di una sera che vi voglio accennare perché è una

delle sere più divertenti della mia vita. C’è a Pavia un ristorante di un certo

tono dove ogni mese fanno una cena al buio. Cioè uno va là e diventa cieco, e

allora io un giorno telefono a lei e dico: “Maria stasera ti invito a cena!” e

lei mi fa: “Come mai, perché?” Io dico: “Tu stai tranquilla, ad una condizione:

stasera tu sarai la mia guida.” E lei: “Ma perché mi prendi in giro». Come posso

essere la tua guida?”. “Sì, guarda: se tu devi attraversare una strada di

Milano, in pieno centro, via Carducci, ti appoggi al mio braccio e io sono la

tua guida. Ma stasera tu sarai la mia guida perché andiamo in un ristorante in

cui io sarò cieco”. Assaggiare quella condizione, credetemi, è un’esperienza che

ci entra dentro, ti fa riflettere su quello che manca a una persona: non avere

gli occhi per vedere è qualcosa che manca. Una volta mi hanno dato un premio dall’Associazione Ciechi e mi hanno chiesto: che cosa le hanno insegnato i ciechi? A vedere. Perché noi vediamo con gli occhi e basta, loro sviluppano delle sensibilità, delle potenzialità inimmaginabili. Io sono convinto che un cieco veda: veda con una sensibilità particolare, veda con le mani, veda cultura».


mar 24 2009

più indipendenza per i ragazzi down verso una vita in piena autonomia

Tag: News dall'Italialucio @ 11:29 am

Più indipendenza per i ragazzi down verso una vita in piena autonomia

Al momento il progetto è partito a Roma, ma vi sono già altre città come Pisa e Venezia, che si stanno organizzando in merito.

Si chiama progetto casa più, una iniziativa voluta dall’Aipd “associazione italiana persone down”, che permette ad adulti in queste condizioni di poter vivere una esperienza davvero entusiasmante.

L’indipendenza dalla propria famiglia, sentirsi liberi di socializzare e convivere con altre persone, senza dover avere come unico punto di riferimento l’abituale ambiente domestico.

Vengono organizzati dei week end, nei quali persone down, si recano in case famiglia con degli educatori, vivendo così l’emozione di poter respirare la libertà e l’autonomia.

In questi week end, queste persone, possono imparare a gestirsi, e a convivere tra di loro, facendo tutte quelle cose che per le persone cosiddette normali, rappresentano la prassi quotidiana.

Ad esempio gestire i lavori domestici, fare la spesa, ma anche organizzare il tempo libero.

Dunque proprio una vita finalmente priva di quel senso di isolamento dal mondo esterno, ma caratterizzata dalla socializzazione e dalla possibilità di assaporare il gusto dell’amicizia e della collaborazione con gli altri.

Anna Contardi, responsabile dei progetti autonomia e coordinatrice nazionale dei progetti Aipd, osserva come tale iniziativa, è la realizzazione di un sogno per tutti ragazzi con sindrome di down che sentono legittimamente il bisogno di respirare quella sensazione di libertà di cui tutti ne sentiamo l’esigenza.

Si può senza alcun problema dire, che questo progetto rappresenta un passo in avanti verso una vita migliore per delle persone che se messe in condizione di farlo dimostrano una grande capacità di provare esperienze che non immaginavano di poter vivere.

Tornando al progetto va detto che l’intenzione è quella di avviare gli adulti con sindrome di down, verso una totale indipendenza dalla propria famiglia.

Non solo al week end dunque, ma poter dare a queste persone, l’opportunità di vivere una vita propria senza dover condividere lo stesso tetto con la famiglia.

Più autonomia è questo quello che vogliono delle persone che anche se in molti non lo pensano, sono in grado di fare davvero tanto e dare quindi la dimostrazione che essere down vuol dire anche poter vivere le stesse esperienze che per gli altri rappresentano una assoluta normalità.

Altre bariere che cadono, che si sgretolano per costruire una realtà migliore per chi vuole assaporare certe emozioni che per molta gente non sarebbe in grado di percepire.

http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Lazio/News/info563800320.html


mar 24 2009

Mantova il museo diocesano apre ai non vedenti

Tag: News dall'Italialucio @ 10:01 am

Mantova il museo diocesano apre ai non vedenti

L’arte da apprezzare con il tatto, diventa sempre più una realtà in costante crescita.

Ai vari musei in giro per l’Italia che si pongono l’obbiettivo di dare ai non vedenti e agli ipo vedenti l’opportunità di ammirare un’opera d’arte senza più bariere, vi è il museo diocesano di Mantova.

Lo ha annunciato Mon Signor Roberto Brunelli, canonico della Cattedrale virgiliana e gestore del museo.

È stata realizzata una trasposizione in basso rilievo di molte opere presenti nel museo, che fino ad oggi erano a portata solo di chi non ha problemi di vista.

Così anche gli ipo e i non vedenti, potranno sentire quali sensazioni si possono provare quando si è davanti ad un’opera d’arte anzi che con gli occhi, facendo scorrere le dita sulla superfice sulla quale viene riproposta in rilievo una data rappresentazione.

Oltre ai bassorilievi, vi saranno dei testi che daranno informazioni sulle opere esposte, in braille per i non vedenti, con i caratteri grandi per gli ipo vedenti.

Indubbiamente un’altra iniziativa, che vuole essere una ulteriore apertura del mondo dell’arte nei confronti di chi non può apprezzarla fermandosi davanti ad un quadro e ammirarlo con gli occhi.

L’iniziativa, è stata realizzata, grazie alla collaborazione del Libro parlato di Feltre, con il finanziamento della cassa di risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e ancona.

Hanno contribuito al progetto, anche l’assessorato alla cultura della provincia, il Rotari club Mantova e gli amici di Palazzo Te, ovvero una associazione di volontariato molto importante al livello di realtà locale.

L’innaugurazione dello spazio riservato agli ipo e non vedenti, è prevista per sabato prossimo 28 marzo alle ore 11 e 30.


mar 20 2009

Padova i bambini imparano la lingua dei segni

Tag: News dall'Italialucio @ 12:47 pm

Padova i bambini imparano la lingua dei segni

È possibile che dei bambini di circa 10 anni conoscano bene la lis “lingua italiana dei segni” ovvero il metodo per comunicare dei sordi?

Può sembrare difficile da credere, ma invece succede tutto ciò a Padova.

Più precisamente alla scuola elementare Forcellini in via Filiasi, 28 bambini delle classi V, hanno imparato la Lis, in circa 2 anni.

Tutto è nato perché ha frequentato la scuola elementare, una bambina non udente oggi undicenne.

Così per evitare che fosse isolata, le insegnanti , hanno cercato di far apprendere il linguaggio dei sordi ai suoi compagni di classe.

Per Mara, ovvero la bambina non udente, è stato possibile comunicare liberamente con gli altri bambini della sua età e non dover più sentirsi sola.

L’esperienza di questi bambini, è stata poi testata da un gruppo di non udenti di un convitto “Maragotto” di Padova, che si sono recati presso la scuola elementare Forcellini nell’ambito del progetto “ascoltate il nostro silenzio”.

Un progetto che mira appunto a far conoscere la lingua dei segni agli alunni delle scuole elementari e medie, per diffondere la cultura del metodo di comunicare dei sordi oggi ancora forse poco conosciuto.

È stato davvero immenso lo stupore di questi ragazzi non udenti, quando si sono resi conto di come quei bambini fossero in grado di esprimersi senza alcuna difficoltà instaurando un vero e proprio dialogo.

Certo il vantaggio di aver dovuto apprendere la LIS per comunicare con la loro compagna non udente ha agevolato il tutto, ma si può dire che quei ragazzini sono stati davvero bravi ad imparare un linguaggio non semplice.

Premesso che il progetto di diffusione della lingua dei segni verrà esteso alla scuola media Falconetto sempre a Padova, va osservato come anche Luciano Del Piccolo educatore del Maragotto, sia rimasto meravigliato dei risultati che si stanno ottenendo con il progetto. Infatti lo stesso Del Piccolo, confessa che quando l’iniziativa è partita si pensava che vi sarebbero state le solite difficoltà che si incontrano quando si portano avanti idee di questo tipo.

Invece è stato tutto più semplice, grazie alla bravura e alla sensibilità di bambini di 10 anni, che hanno dato una grande dimostrazione di cosa vuol dire integrazione.

Proprio per questo l’iniziativa di Padova, è meritevole di essere conosciuta.

Vedere dei bambini che sanno contribuire in maniera così evidente per una migliore integrazione di chi a causa di una propria disabilità rischia di rimanere isolato, è davvero un qualcosa che riempie di gioia.

Piccoli ragazzini che pur di fare in modo che chi non ha il dono dell’udito possa comunque avere delle relazioni come tutti gli altri, imparano la lingua dei segni per poter effettivamente instaurare dei rapporti di amicizia con queste persone.

Un elogio lo meritano anche le insegnanti di quei bambini, per il lavoro certo non facile svolto per riuscire a far apprendere il linguaggio dei segni.

L’iniziativa di Padova, è indubbiamente da prendere come modello, per favorire una migliore diffusione del linguaggio dei segni.

Un progetto che dovrebbe diffondersi anche nel resto di Italia, perché educare dei bambini a contribuire ad una più efficace integrazione di chi ha una disabilità, può essere un metodo per garantire che certe problematiche siano più considerate dalla società.

Fare dunque in modo che dei ragazzini, possano creare dunque una società migliore in futuro da questo punto di vista.


mar 20 2009

Pegli eventi per tutti

Tag: Eventi, Genova e dintornidaniela @ 11:13 am
foto del laghetto con cigni papere e tartarughe

foto del laghetto con cigni papere e tartarughe

Sabato 21 Marzo e domenica 22 a Pegli nella meravigliosa Villa Durazzo Pallavicini un ricco tour di eventi, organizzati dal comune di Genova, incorniciato dalle splendide camelie in fiore, della villa, attraverso visite al parco e alla mostra sul tè con degustazioni (sabato e domenica ore 10-19); le giornate continuano con le visite guidate museo Navale di Pegli con l’esposizione di fiori di camelie del Parco Pallavicini e di altre località (sabato e domenica 10-19); mentre sabato (ore 14,30 e 16,30) in occasione della giornata mondiale sulla sindrome di  Down, o ragazzi del Cepim di Genova accoglieranno i visitatori con un brindisi e assisteranno la guida durante il percorso. La visita delle 14,30 di domenica sarà aperta anche ai non udenti con la traduzione di una guida della Lingua dei Segni Italiana (Lis).

Gli spazzi e la villa sono fruibili a tutti, un contesto incantevole e un occasione splendida di integrazione, ma ricordiamo anche che le visite guidate sono gratuite.


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