apr 30
I quadri diventano tridimensionali
VERCELLI – L´arte non è, e non deve essere, solo visiva. Le emozioni che i
grandi quadri ci trasmettono spesso sono un concentrato di sensazioni che,
partendo dallo sguardo, toccano tutti i nostri sensi. Per fare in modo che anche
persone non vedenti o ipovedenti possano godere delle meraviglie dell´arte la
sezione vercellese dell´Unione italiana volontari pro ciechi (Univoc) promuove
dal 9 maggio una mostra di quadri tridimensionali realizzati con una tecnica
unica.
Mediante un programma di grafica professionale viene ricavata la terza
dimensione del quadro affidata poi ad una fresatrice a controllo numerico, la
quale realizza uno stampo in negativo. Su questo viene fatta colare una resina
trasparente al fine di poter collocare, nel retro del quadro tridimensionale
ottenuto, una fotocolor dell´opera così da ottenere una copia dell´opera in
rilievo e fruibile al tatto.
La mostra, che rimarrà esposta fino al 17 maggio nella sala Soms di via Borgogna
34, rappresenta la prima tappa piemontese del progetto «Chiaroscuro» realizzato
dal Centro internazionale del Libro Parlato di Feltre, vicino a Belluno. I venti
quadri esposti ripercorrono la storia della grande arte italiana ed europea: da
Botticelli a Buzzati, da Mantegna a Rubens, fino a Piero della Francesca.
Volontari e tre guide del museo Borgogna, dopo un periodo di addestramento con
tecnici specializzati, accompagneranno i visitatori non vedenti o ipovedenti
alla scoperta dei quadri, anche con tour guidati. Ogni tela verrà affiancata
inoltre da una descrizione sia a caratteri ingranditi che in braille. La mostra
sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19,30 e nei weekend dalle 10
alle 12 e dalle 15 alle 19, con visite guidate per le scuole della città.
