mag 29 2009

Un sms per avere aiuto

Tag: News dall'Italiadaniela @ 11:53 am

La Provincia di Sondrio del 26-05-2009


Il progetto. Grazie a Questura di Sondrio e sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi

SONDRIO. Un sms per chiedere aiuto a forze dell’ordine, vigili del fuoco e soccorso medico: è la possibilità offerta a tutte le persone non udenti da un progetto messo a punto dalla questura di Sondrio e dalla sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi, un intervento grazie al quale «chiedere aiuto per richiesta interventi medici, incidenti stradali, incendi e via dicendo non sarà più una barriera insormontabile», come spiegano dall’Ens. Se usare il telefono tradizionale per chiedere soccorso non è possibile, hanno pensato polizia ed Ens, nulla vieta di impiegare la tecnologia per aggirare le difficoltà di comunicazione: così la questura «ha attivato un numero di cellulare a cui i non udenti potranno inviare un sms in caso di emergenza – spiegano dall’Ente nazionale sordi – indicando il tipo di necessità richiesta con un codice prestabilito, di cui è in via di definizione il progetto. Per esempio A1 segnalerà un incendio di casa, A2 la richiesta di un’autoambulanza, A3 la richiesta dell’intervento della polizia, e così via. Sarà attivo anche un numero del fax, per coloro che non hanno i cellulari». Una volta stabiliti in dettaglio i codici e le relative procedure, la sezione Ens di Sondrio invierà una lettera informativa a tutti i non udenti, per comunicare loro il numero di cellulare cui recapitare gli sms in caso di emergenza e l’elenco dei codici con i relativi significati, in modo che ciascuno possa sapere come comportarsi. Del progetto si è parlato in un incontro all’Ens che ha visto la partecipazione dell’agente di polizia Monica Reghenzani, che ha illustrato l’intervento con l’aiuto dell’interprete della lingua dei segni Elettra Rossi.


mag 29 2009

Roma il mare come terapia per l’autismo

Tag: News dall'Italialucio @ 10:41 am

Roma il mare come terapia per ragazzi autistici

Da www.disablog.it

Dal 3 al 12 giugno, l’associazione ZOE onlus una importante associazione nel campo sociale, organizza per i ragazzi romani con problemi di autismo, dell’escursioni in barca a vela.

Dal 3 al 12 giugno prossimi, la ZOE

onlus associazione senza fini di lucro che opera nel sociale, apre le porte ai ragazzi autistici, alle escursioni in mare aperto.
Il mare visto come forma di terapia, come modo per cercare una via verso l’integrazione con gli altri.
Questo è l’ambizioso progetto che ci si pone, dando a dei ragazzi con problemi di autismo l’opportunità di avere un contatto più diretto con le altre persone, e di vivere l’emozione di assaporare il piacere di un giorno in barca a vela in mare aperto.
Si ttratta di vere e proprie escursioni, nell’arcipelago toscano.
Durante la navigazione, verrà data a questi ragazzi, la possibilità di conoscere da vicino le attività che generalmente si svolgono a bordo.
Scoprire così quali sensazioni si provano navigando, apprezzare il paesaggio marino.
Inoltre vi saranno delle escursioni terrestri nell’arcipelago, per ammirare lo splendore di quei posti meravigliosi e per avere anche un contatto diretto con la natura.
Durante queste escursioni, parteciperanno anche esperti in ambito psicologico.
Vi sarà infatti uno psicologo esperto in problemi autistici, uno psicoterapeuta esperto in terapia in acqua, un agronomo esperto in vegetazione.
Un’altra importante iniziativa, volta a favorire una migliore integrazione nella società dei disabili, per dare anche a loro la possibilità di sentirsi più uguali agli altri.
Vivere così l’esperienza di imparare a gestire la vita di bordo in una imbarcazione, poter capire quali stati d’animo può trasmettere una giornata in mare aperto.
Indubbiamente un progetto che va sottolineato favorevolmente, proprio per lo sforzo che gli organizzatori fanno per regalare a questi ragazzi delle emozioni che molto probabilmente non pensavano di poter sentire.
L’iniziativa è stata realizzata, con il patrocinio del comune dell’isola del Giglio, e dell’ufficio marittimo locale dell’isola del Giglio.


mag 29 2009

L’Italia presto paese membro del comitato per la tutela dei diritti dei disabili

Tag: News dall'Italialucio @ 9:42 am

L’Italia presto paese membro del Comitato per la tutela dei diritti dei disabili

Da superando.it

Circa 2 settimane fa, l’Italia ha depositato lo strumento di ratifica della convenzione sui diritti dei disabili presso l’ONU, e quando i paesi che l’avranno recepita saranno 60 anche noi faremo parte del comitato per la tutela dei disabili.

Il 15 maggio scorso, l’Italia ha depositato presso l’ONU, lo strumento di ratifica della convenzione per i diritti dei disabili.
Ora anche per le Nazioni Unite, l’Italia ha ratificato a tutti gli effetti la convenzione.
IL tutto è stato fatto dal parlamento italiano negli ultimi mesi, ma mancava ancora l’atto ufficiale presso l’ONU.
I paesi che hanno ratificato la convenzione, ora sono complessivamente 57.
Quando i paesi che avranno recepito tale documento saranno 60, anche l’Italia avrà un rappresentante nel comitato che dovrà vegliare nel rispetto della convenzione da parte dei paesi che l’hanno ratificata.
Questo comitato che si riunisce a Ginevra 2 o 3 volte l’anno, suggerisce come migliorare il rispetto della convenzione nei confronti degli stati che non completamente la osservano, è in grado di presentare reclami in caso di gravi violazioni di diritti fondamentali, può promuovere incontri e confrontitra i vari membri del medesimo.
Inoltre i paesi membri, dovranno presentare periodicamente dei reports nei quali faranno il punto della situazione di quanto è stato fatto in materia di rispetto della convenzione.
http://www.superando.it/content/view/4554/112/


mag 28 2009

SEPARAZIONE

Tag: Poesiedaniela @ 11:58 am

Ci siamo persi nella nebbia del mattino
abbiamo vagato a lungo
prima di ritrovare il cammino

Poi, con il calore del sole,
la nebbia si è lentamente diradata
e noi,
un pò spersi, un pò impauriti,
abbiamo finalmente ripreso per la nostra strada

Pat


mag 28 2009

Esperienza tirocinio

Tag: Esperienzedaniela @ 11:46 am

Di Angela Di Pasquale

Due anni fa ho iniziato uno stage presso il CEIS, centro solidarietà di Genova di via A. Garbarino Dinegro,con il sostegno dell’ “Isforcoop” di via Peschiera.
Il CEIS ha delle comunità per il recupero dei tossico dipendenti a Trasta, mentre nella sede dove lavoro, vi sono solo uffici e io li svolgo la mansione di centralino.
Questo stage è durato due anni poi ho fatto un tirocini con il Centro Studi continuando tutt’ ora presso il centro di solidarietà di Genova, sempre nella mansione di centralinista.
Oltre a svolgere questo servizio mi occupo della reception e tra una telefonata e l’altra consegno i fax in arrivo negli uffici.
In quest’ associazione mi trovo molto bene e ho degli ottimi rapporti con i colleghi e volontari, i quali inizialmente mi hanno dato una grossa mano nell’inserimento di questo lavoro. Oggi invece sono diventata completamente autonoma nelle mie attività.
Per andare al lavoro prendo l’autobus con l’aiuto di mia madre, ma ultimamente mi avvalgo del servizio ANICI,(un’associazione di volontari dotati di macchina e pulmini con i quali accompagnano le persone);
ANICI si trova in via Imperiale telefono  010 24 78 87 5   e si occupa di accompagnare disabili e non presso le loro sedi di lavoro o ospedali.
Al CEIS mi trovo molto bene, ma spero presto di trovare un lavoro che mi permetta di avere più autonomia economica.


mag 28 2009

Il successo del libro parlato

Press-IN anno I / n. 1186

Redattore Sociale del 27-05-2009

Cultura accessibile, il successo del libro parlato

Sono 24 le biblioteche statali in rete che mettono a disposizione dei disabili,
in modo gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri. Quando trovare dvd e mp3 è più facile di quanto possa sembrare…

ROMA – Non più ricerche di libri attraverso indici cartacei, non più
indisponibilità di testi e giri tra una biblioteca e l´altra, non più testi non
accessibili a chi non vede o ha difficoltà legate all´ipovisione o alla
dislessia. Piuttosto una rete di 24 biblioteche statali sparse per tutta la
penisola in cui è possibile ricercare, consultare, scaricare, ascoltare,
condividere testi e documenti in formato Mp3, in Dvd, in Cd e in audiocassetta.
È realtà il progetto “Libro Parlato Lions sul web per non vedenti, ipovedenti,
dislessici: la rete delle biblioteche statali”, vincitore del premio “Lavoriamo
Insieme”, promosso dal ministero per la pubblica Amministrazione e l´Innovazione in collaborazione con Forum PA 2009.
Dopo tre anni di lavoro e progettazione condivisa, infatti, è oggi possibile
avere a disposizione l´intero patrimonio culturale, librario e archivistico di
24 biblioteche statali. Nel dicembre 2006, il Ministero dei beni culturali, con
la Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, firmò una
convenzione con l´associazione Libro Parlato Lions e il Distretto Multiplo 108
Italy al fine di realizzare un progetto che consentisse a 24 biblioteche statali
di mettere a disposizione delle persone disabili, in particolare dei non
vedenti, degli ipovedenti e dei dislessici, per la prima volta in Italia in modo
totalmente gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri.
Con metodi particolari a seconda del formato prescelto (dall´audiocassetta al
Cd, fino al Cd Rom e all´mp3), il servizio è oggi attivo in postazioni allestite
presso ciascuna delle 24 biblioteche. Ogni postazione poi è dotata di specifiche apparecchiature hardware e di altrettanto dettagliati applicativi software.
Tutto è tecnologicamente all´avanguardia, ma è possibile anche accedere alle
informazioni dalla propria abitazione e in diverse modalità, a seconda
dell´attrezzatura a disposizione del privato.
Nello specifico, poi, il vecchio e polveroso “ricercare” è andato in soffitta.
Mai più topi da biblioteca. Con il progetto “Libro parlato Lions sul web per non
vedenti, ipovedenti, dislessici: la rete delle biblioteche statali”, oggi è
possibile consultare un data-base di tutti gli audio-libri proposti; ascoltare
audiolibri in streaming (ascolto diretto on-line, senza necessità di scaricare i
file); richiedere l´invio dell´audiolibro tramite servizio postale in formato
audiocassetta o cd; scaricare l´audio-libro in formato mp3 e ascoltarlo poi dal
proprio PC. Tutto solo ed esclusivamente con un´iscrizione alla biblioteca di
riferimento e un´apposita password di accesso al materiale che sarà fornita al momento dell´iscrizione. La traccia audio, con la relativa licenza di ascolto, a quel punto può essere caricata su una memoria e portata a casa. Scaduto il
prestito, il file non può essere più ascoltato e il supporto viene restituito
alla biblioteca.
Il progetto si inserisce nell´ambito delle iniziative a favore dei non vedenti,
ipovedenti e dislessici, promosse dai Lions Club, già a partire dal 1975, con il
progetto Libro Parlato Lions, che ha portato alla costituzione di un ricco
archivio di testi e documenti riprodotti sotto forma di audiolibri e
consultabili sul sito www.libroparlatolions.it. Il ministero in questo senso, ha
dato un contributo: inizialmente limitandosi alla biblioteca Statale di Cremona
(2004) e poi estendendo detta progettazione a 24 biblioteche statali d´Italia.
Avviato a marzo 2007 con la prima postazione presso la biblioteca Braidense di Milano, dal 30 giugno 2007 il servizio è attivo in tutte le biblioteche aderenti al programma. (eb)


mag 28 2009

Un milione di euro per la cultura accessibile

Press-IN anno I / n. 1187

Redattore Sociale del 28-05-2009

Cultura accessibile, un milione di euro: ecco chi li ha e cosa ci fa

Le 5 realtà associative vincitori del bando del ministero dei Beni culturali per
la creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici adatti a non
vedenti e a persone con altre disabilità. Ecco chi ha avuto i soldi e come li
spende

ROMA – Erano stati stanziati nel settembre 2007 per la creazione di percorsi
museali, bibliotecari e archivistici finalizzati alla fruizione da parte di
ipovedenti, non vedenti e di persone con disabilità. E´ una cifra complessiva di poco inferiore ai 950 mila euro e a conquistarli sono state cinque realtà attive in tutta Italia, da Roma a Padova, passando per Venezia e la provincia di Potenza. Vincitori a fine 2008 di un bando del ministero dei beni culturali,
alcuni progetti sono partiti, altri stanno per farlo. Il progetto “Le vie
dell´arte attraverso le emozioni” a cura dell´istituto “Leonarda Vaccari” di
Roma, è stato finanziato per un totale di 95mila euro; il progetto “A.D.Arte”
della cooperativa Tandem di Roma ha ricevuto circa 250mila euro; 232 mila euro sono stati assegnati per la piattaforma informatica di ricerca testi e
audiolibri del Centro Ateneo per le Biblioteche – Università di Padova; il
progetto “Gallerie dell´Accademia” dell´Univ ersità IUAV (Venezia) è stato
finanziato per un totale di 100mila euro mentre il progetto “Welcome” di Alba
Nuova, società cooperativa sociale di Cancellara (Pz), ha avuto la cifra di
270mila euro.

Tutti i progetti riguardano la fruibilità dell´informazione culturale: sono
finalizzati cioè alla creazione di percorsi museali, bibliotecari ed archivistici, e alla realizzazione di un sistema di qualità per la fruizione del patrimonio museale da parte di ipovedenti e non vedenti. Alcuni promuovono anche la ricerca di soluzioni architettoniche per interventi di salvaguardia e
valorizzazione di edifici o siti storici culturali.

A Padova, il progetto, ormai partito, prevede la realizzazione di una
piattaforma di ricerca per il reperimento di materiale di studio ed
approfondimento per gli studenti non vedenti dell´Università di Padova. “Abbiamo preso atto – racconta Maurizio Vedaldi, referente del progetto per il Centro Ateneo Biblioteche -che avevamo il problema di trovare libri di teso in braille e audiolibri per i nostri studenti con disabilità visiva: abbiamo dunque pensato alla creazione di un sistema informatico di ricerca di questi volumi, non solo a Padova ma in tutta Italia”. Finora, sui 75 atenei contattati, hanno risposto in 35, comunicando quali testi in braille o audiolibri hanno a disposizione.
Il passo successivo sarà quello di contattare le biblioteche comunali d´Italia e le associazioni di categoria. “L´obiettivo è avere un sistema – spiega Vedaldi – che sia simile in tutto o in parte al normale sistema bibliotecario, solo che i testi da cercare e reperire saranno quel li in braille o in versione audiolibro”.

All´Istituto Leonarda Vaccari di Roma si lavora per realizzare un percorso
pilota presso la Galleria nazionale d´arte moderna e contemporanea, con il
coordinamento del Servizio Comunicazione Culturale della Soprintendenza:
l´obiettivo è favorire la percezione multisensoriale dell´opera d´arte
attivando, attraverso i diversi sensi, “i processi della conoscenza e
dell´emozione che l´opera d´arte suscita in ognuno di noi”. Nato e sviluppato originariamente per persone con disabilità intellettiva, il progetto è poi andato oltre, scavando la capacità di provare emozioni, a prescindere dalla funzionalità. Coinvolte comunque numerose associazioni di persone con
disabilità: l´Unione ciechi e ipovedenti, la Federazione nazionale Pro-ciechi,
l´Istituto statale per i sordi, l´Istituto di scienze e tecnologie della
cognizione del Cnr e l´Accademia Santa Cecilia di Roma.

Sempre a Roma, è la cooperativa sociale integrata Tandem a condurre il progetto A.D.Arte per un sistema informativo di qualità per la fruizione dei beni culturali.
L´obiettivo è quello di fornire un sistema di rilevazione delle
condizioni di accessibilità dei siti culturali, in modo da mettere in piedi un
sistema informativo affidabile che dia indicazioni certe agli utenti. L´idea di
fondo è che visitare siti culturali sia una delle motivazioni maggiori che
spingono le persone con disabilità a viaggiare e che dunque indicazioni chiare e certe sull´accessibilità dei singoli siti possono portare ad un aumento delle occasioni di vita sociale per i disabili.

A Venezia, invece, l´Università Iuav ha vinto con un progetto – già operativo -
per l´accessibilità delle Gallerie dell´Accademia a non vedenti e ipovedenti,
che si avvale della collaborazione del Polo Museale Veneziano e delle Gallerie
dell´Accademia, come pure dell´ufficio Lettura agevolata del Comune di Venezia e della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali.”Tre – spiega Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e Arti dello IUAV e responsabile di progetto – sono i nostri obiettivi: anzitutto costruire un sistema di orientamento e informazione sul posto basato su mappe per utenza allargata che combinino aspetti grafici e tattili; in secondo luogo consentire a ipovedenti e non vedenti di conoscere le Gallerie dell´Accademia – “ma anche a un pubblico più allargato” si legge nel progetto – di avere una conoscenza preventiva, effettuata a casa e con tecnologie informatiche, delle Gallerie dell´Accademia.
In terzo luogo – conclude – qu ello di consentire la realizzazione di percorsi
didattici per ipovedenti e non vedenti con l´utilizzo di dispositivi
multisensoriali, di tecnologie digitali touch screen e di resa vocale delle
informazioni.

A chiudere la cinquina c´è il progetto “Welcome”, proposto e realizzato dalla
società cooperativa Alba Nuova, di Cancellara (Potenza): obiettivo è quello di
favorire la fruizione dei beni culturali presenti nell´ambito di zona Basento,
composto da ben 16 Comuni, da parte delle persone con disabilità, con
particolare riferimento alla disabilità visiva, motoria e psicocognitiva. A
collaborare ci sono il consorzio di cooperative sociali C.S. Cooperazione e
Solidarietà, la cooperativa sociale Portavoce, la sezione provinciale
dell´Unione Ciechi, Dardox e le amministrazioni comunali interessate. Welcome vuole anche valorizzare le potenzialità turistiche del territorio creando un “itinerario turistico accessibile” e dare vita ad un portale per l´informazione e la fruizione a distanza dei beni culturali, con video e audio a scopo didattico e interventi di formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio e tante e diffuse azioni di sensibilizzazione. (eb)


mag 28 2009

Una lente di colore giallo per salvare la retina

Press-IN anno I / n. 1184

La Sicilia del 26-05-2009

Madrid: una lente a contatto di colore giallo protegge la retina e rallenta il
degrado della vista

MADRID – Una lente a contatto di colore giallo inventata in Spagna in grado di
proteggere la retina e di rallentare in certi casi il degrado della visione
verso la cecità ha ottenuto il premio di «migliore invenzione europea dell’anno» assegnato a Ginevra dalla Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale:
lo riferisce con grande evidenza la stampa quotidiana spagnola.
La lente, inventata dalla ricercatrice della Università Computense di Madrid
Celia Sanchez Ramos, è basata sulla scoperta che un filtro giallo può proteggere la retina dagli effetti dannosi dei colori viola e blu dello spettro della luce, che possono deteriorarne i neuroni della retina e quindi la visione.
Secondo Sanchez Ramos, la lente gialla da lei inventata e sperimentata con
successo «sarà di grande utilità non solo per coloro che soffrono di
degenerazione maculare senile o che hanno perso il cristallino in operazioni
della cataratta, ma anche come mezzo generale di prevenzione per preservare la retina, esattamente come si usa una normale crema solare per proteggere la pelle».
La lente inventata dalla ricercatrice spagnola nonostante il colore giallo
(graduabile in intensità a seconda delle condizioni della retina) non cambia la
percezione dei colori da parte di chi la porta, nè il colore degli occhi secondo
uno studio effettuato su 2000 persone.
L’Università Computense di Madrid ha iniziato uno studio clinico degli effetti
dell’invenzione in 23 ospedali spagnoli su persone operate di cataratta.


mag 28 2009

Nonvedenti cronisti su strada

Tag: Esperienze, News dall'Italiapatrizia @ 9:43 am

Press-IN anno I / n. 1183

Superando.it del 27-05-2009

A Napoli i non vedenti diventano cronisti da strada

Si profila come una novità nel campo del giornalismo moderno quanto avviato a
Napoli, grazie a un accordo tra l’UIC e l’associazione New Bigol, nata con
l’obiettivo di formare tra i giovani una serie di “cronisti di strada”. Si
tratta infatti della prima agenzia giornalistica di persone non vedenti che
verrano anch’esse istruite per diventare a tutti gli effetti cronisti di strada

È stato firmato la scorsa settimana, presso l’UIC di Napoli (Unione Italiana dei
Ciechi e degli Ipovedenti), un protocollo d’intesa tra il presidente della
stessa associazione Giovanni D’Alessandro e la direttrice dell’associazione New
Bigol Cristiana Barone, alla presenza di Pietro Piscitelli e Stefano Sportelli,
rispettivamente presidente regionale e dirigente nazionale dell’UIC.
Oggetto dell’accordo la costituzione della prima e unica Press Agency
giornalistica di persone non vedenti, che saranno istruite per diventare a tutti
gli effetti “cronisti di strada”. L’iniziativa – novità assoluta nel campo del
giornalismo moderno, coinvolgerà ragazzi non solo della Campania, ma anche della
Puglia e di altre Regioni, che man mano si coordineranno con l’Unione Italiana
dei Ciechi e degli Ipovedenti.
L’Associazione New Bigol – che si avvale del patrocinio dell’Ordine dei
Giornalisti della Campania, dell’Assostampa, dell’Ufficio Regionale Scolastico,
del Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università Federico II di Napoli,
dell’Università Parthenope, della Polizia di Stato, del Ministero di Grazia e
Giustizia, del Comune, della Provincia di Napoli e della Regione Campania – ha
dato vita tra l’altro al progetto denominato Le strade del giornalismo: cronista
di strada e di nera, con l’obiettivo di formare la figura del “cronista on the
road”.
L’iniziativa, indirizzata agli studenti di ogni grado, si articola su lezioni
teoriche e seminari pratici, retti dalla già citata giornalista professionista
Cristiana Barone.


mag 27 2009

Eye Cube, progetto per istruttori di vela nonvedenti

Tag: Esperienze, News dall'Italia, Sportpatrizia @ 10:14 am

Press-IN anno I / n. 1163

Il Gazzettino del 25-05-2009

“Eye Cube”, il progetto per istruttori non vedenti

Si tratta di una novità assoluta a livello internazionale ed è stata presentata
nella sede provinciale del Coni.
Travolti da un atipico progetto nell’azzurro mare della solidarietà.

VENEZIA. Il progetto annuncia «l’insegnamento della vela a tutti senza
distinzioni perchè il mare non esclude nessuno», ma fino a qui si delinea
genericamente come uno slogan. Atipco, al punto tale da essere il primo nel
mondo, si profila invece il nucleo del progetto che contempla l’insegnamento
della vela da parte di istruttori non vedenti, trasmissibile ad altri non
vedenti, oppure addirittura a normodotati. Travolgente infine l’entusiasmo con
cui tale ambizioso progetto, battezzato non a caso «Eye cube», è stato
presentato sabato presso la sede provinciale del Coni dai suoi artefici:
l’associazione mestrina Vento Libero presieduta da Sabrina Berto, direttore
sportivo Stefano Zinato, che opera trasversalmente nel mare della solidarietà
trovando, in questo caso, un perfetto accordo con la nota associazione bresciana
Homerus da oltre un decennio impegnata nel mettere in condizione i non vedenti
di condurre una barca a vela. Se c’è un velista in Italia che ha saputo fondere
i meriti sportivi, 6 titoli italiani ed uno mondiale in VI classe Ior, con un
grande senso del sociale, costui è Alessandro Gaoso, il fondatore di Homerus: le
sue idee ormai diffuse a livello internazionale, stanno scardinando i metodi su
cui si è basata finora, in particolare nel mondo anglosassone, la vela per i non
vedenti. Vento Libero ha dunque deciso di raccogliere il vento seminato da
Homerus e porterà avanti tutta una serie di iniziative coadiuvata da altre
realtà territoriali già operanti in questi ambiti come “Non solo Ciurma” e “Non
solo Vela-Sensory Sail”, sabato rappresentata da Elisabetta Trombetta. Presente
anche il non vedente Graziano Montagner di San Donà coraggioso insegnante che
dopo la pensione ha scelto la vela per rimettersi in discussione. Unicredit
Banca nella persona di Luca De Poli ha recepito l’alto valore sociale di Eye
Cube e confermato il suo concreto sostegno per l’acquisto delle attrezzature
veliche e dei materiali indispensabili ai corsi di form azione.
Trattandosi di programmi omologati Fiv dovranno esserne rispettati gli step e i
criteri senza possibilità di sconto alcuno, Per superare i severi esami gli
allievi e futuri istruttori non vedenti utilizzeranno come testi di studio la
«bibbia», ovvero il manuale dei Glenans, l’ultimo libro scritto da Bernard
Moitessier «Tamata e l’Alleanza» e «l’Abc della Vela» realizzato dallo stesso
Vento Libero, tutti tradotti in audiolibri dal Centro internazionale del libro
parlato di Feltre, oppure in braille dal centro Tiflotecnico della Provincia di
Venezia; inoltre gli allievi prima delle uscite in mare potranno esercitarsi con
dei modellini in scala che riproducono tutte le manovre correnti e dormienti.
L’assessore Rita Zanutel si è complimentata con Vento Libero poichè, in
controtendenza, ha rimesso al centro la parola solidarietà di questi tempi
desueta ed anche il presidente del Coni provinciale Renzo De Antonia ha espresso
parole di grande apprezzamento ed interesse.


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