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Bastone elettronico per nonvedenti
Presentato in anteprima in Italia il nuovo sistema di orientamento in strada per i non vedenti.
L´iniziativa è sostenuta dai Lions Club che vogliono creare in città il centro nazionale di addestramento e formazione
VERONA. Si chiama «tom pouce» e rappresenta una svolta nel settore degli ausili
per le persone cieche e ipovedenti. Grande più o meno come un pacchetto di
sigarette, applicato a un bastone per ciechi, diventa una rivelatore di ostacoli
e permette a chi lo impugna di evitarli. Il bastone bianco elettronico, come si
chiama l´innovativo ausilio, è la traduzione italiana della «canne blanche
eletronique», apparecchio nato in Francia da un brevetto elaborato all´istituto
nazionale della ricerca, l´equivalente del nostro Cnr. Dotato di navigatore
satellitare, come i tom tom per l´auto, ha un dispositivo a raggi infrarossi (ma
in futuro sarà un laser) in grado di captare la presenza di ostacoli (e di
vuoti) sul percorso dell´utente, che sarà così in grado di regolarsi prima di
sbattervi contro il bastone. In questo modo si agevola notevola il procedere per
strada o in un luogo chiuso, della persona non vedente.
A finanziarne la sperimentazione tra i non vedenti e anche la distribuzione,
oltre che la necessaria formazione, sono i Lions Club, prima in Francia e ora a
Verona. Ieri, nella sede dell´Associazione nazionale ciechi e ipovedenti, in via
Trainotti, alla presenza del governatore Lions del distretto Ta1 108, dottor
Gianmarco Sciacchero, e di altri rappresentanti dei Lions Club scaligeri, è
stato presentato per la prima volta in Italia il nuovo bastone bianco
elettronico, che verrà sperimentato tra le persone cieche residenti a Verona e,
in futuro, anche di altre province.
«Il nostro obiettivo», spiega il dottor Sciacchero, «è creare a Verona una
centro nazionale di riferimento e addestramento per l´utilizzo di questo
importante ausilio, in modo da poter allargarne il più possibile l´utilizzo. I
Lions Club, già impegnati a fornire cani guida ai ciechi, in futuro manterranno
il loro impegno, secondo il loro motto “we serve” fornendo a titolo gratuito, il
bastone elettronico ai non vedenti».
«Un importante passo in avanti sul cammino dell´autonomia dei ciechi», ha
ribadito il presidente provinciale dell´Uic, Maurizio Mariotto, sottolineando il
fatto che, prima di diffondere questo nuovo ausilio «si sia voluto sentire il
parere delle persone non vedenti, per le quali talvolta si fanno grandi progetti
ma che poi si rivelano inapplicabili perchè non si sono prima sentite le loro
vere necessità».

luglio 5th, 2009 at 7:05 pm
ho letto i vs. commenti e considerato che opero nel settore degli ausili per videolesi, mi permetto di fare delle note in merito, tra l’altro come da voi richiesto, innanzitutto credo che state promuovendo non possa avere un riscontro positivo perchè non è pensabile l’addozione di un ausilio montato sul bastone bianco dato che i ciechi assoluti in Italia sono 130.000 c.a. e la maggior parte di loro (85 – 90%) si muove solo se accompagnato, gli ipovedenti non utilizzano questa tipologia di ausilio, quindi!!!, non solo già altre soluzioni similari sono state proposte e sperimentate senza esito, comunque!!!! per ulteriori approfondimenti io sono disponibile a qualsiasi genere di confronto. Ugo Contiero Meneghetti