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Riabilitazione Equestre con l’Associazione Ariosto

Tag: Interviste, Pet Therapy e cani guidadaniela @ 6:48 pm

La citta di Genova offre  un importante opportunità nel campo della Pet – Therapy, grazie all’Associazione Ariosto, che si dedica all’ariabilitazione di ragazzi con bisogni speciali, trammite la collaborazione di cavalli e asini.
Abbiamo intervistato per voi, quest’ Associazione, per conoscerla meglio e approfondire i molteplici aspetti che la riabilitazione con gli animali può avere.

Per coloro che ancora non conoscono bene l’associazione Ariosto,
spiegateci in cosa consiste la vostra attività.

L’Associazione Ariosto svolge attività equestri con finalità sportive, ricreative e di
integrazione sociale, in una cornice di riabilitazione, a favore di persone con disabilità
sul piano motorio, cognitivo, sensoriale e relazionale. L’Associazione promuove lo
studio, la ricerca e la sperimentazione scientifica della Riabilitazione Equestre e
contribuisce a sperimentare modelli di partecipazione ed integrazione di persone con
disabilità e dei loro familiari
L’Associazione svolge principalmente attività equestre nei seguenti ambiti di
intervento:
- Attività Ludico-Ricreativa: finalizzata alla valorizzazione degli aspetti ludici,
ricreativi e di integrazione sociale che l’uso del cavallo, il suo accudimento e l’attività.
equestre in genere possono comportare.
- Attività Riabilitativa: attività svolta in convenzione con strutture sanitarie e/o
riabilitative destinata a soggetti con patologia neuromotoria e psichica per i quali
l’equipe medica ritiene idonea, sulla base di un consulto e di un programma ben
definito, l’attività della riabilitazione attraverso l’uso del cavallo.
- Attività Pre-agonistica: corsi di equitazione per la valorizzazione di attitudini
sportive e spirito competitivo compatibile con le caratteristiche dei soggetti.
- Attività Agonistica: lezioni di gruppo e singole finalizzate alla partecipazione a
gare e concorsi ippici.
- Attività per Scuole: realizzazione di percorsi di conoscenza del cavallo e del suo
ambiente in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado.
- Progetti specifici finalizzati alla ricerca e alla sperimentazione scientifica della
Riabilitazione Equestre in collaborazione con Enti ed organismi qualificati quali
Università, Aziende Ospedaliere, etc.
Gli interventi sono a favore di
- Soggetti con disturbi relazionali, comportamentali o disturbi della personalità,
- Soggetti con insufficienza mentale di diverso grado,
- Soggetti sordi e sordomuti,
- Soggetti ipovedenti o non vedenti,
- Soggetti con patologie neuromotorie non evolutive,
- Soggetti che presentano “quadri misti”, in cui il danno di più sistemi (motorio,
cognitivo, psichico) sia contemporaneamente presente,
- Soggetti non disabili in condizioni di svantaggio sociale o relazionale.
Per ciascun utente viene predisposto un Progetto Educativo Individuale (PEI)
dall’equipe tecnica dell’Associazione costituita da professionisti con specializzazioni
differenti e specifica formazione equestre.

Per chi non conosce ancora ippoterapia e l’onoterapia , che
benefici si può ricevere da questa collaborazione ?

L’onoterpia e l’ippoterapia possono essere considerate due forme di aiuto per lo
sviluppo della personalità, delle attività cognitive, della mobilità, delle funzioni degli
arti, del linguaggio e della comunicazione verbale e non, per soggetti disabile e
soggetti in condizioni di svantaggio sociale o relazionale.
Queste due tecniche sono molto utili per rafforzare l’autostima, attraverso l”approccio
rassicurante offerto dal cavallo o dall’asino che consente di superare lo stress continuo
della valutazione e del giudizio degli altri. Il contatto diretto con l’animale è molto
piacevole e rende questo momento una vera e propria fonte di “benessere emotivo”
per chi gli sta vicino.

Come è iniziata la cooperazione con l’Istituto David Chiossone di
Genova?

La collaborazione con l’istituto David Chiossone nasce nei primi anni ‘80 dal progetto
“H Sport” della Uisp provinciale di Genova, dove l’associazione Ariosto è tutt’ora
affiliata e dove si occupa del settore di Equitazione per i ragazzi disabili nella
Provincia.

Parlateci nel dettaglio in cosa consiste il “progetto carezza”

Il Progetto Carezza è un progetto portato avanti da ormai 15 anni di collaborazione
con l’Istituto David Chiassone ONLUS, a favore di circa 8 utenti ciechi e ipovedenti del
Centro di riabilitazione visiva Chiossone, sotto la guida di professionisti con
specializzazioni differenti e specifica formazione equestre:
- Istruttori Tecnici Federali Specializzati nella Riabilitazione Equestre della F.I.S.E.
(Federazione Italina Sport Equestri – Dipartimento di Riabilitazione Equestre),
- Istruttori di equitazione C.I.P. Comitato Italiano Paraolimpico (ex F.I.S.D.
Federazione Italiana Sport Disabili),
- Istruttori sportivi
L’ippoterapia per il disabile visivo consiste :
- esperienza dell’ambiente esterno il Maneggio
- relazione affettiva con il cavallo
- conoscenza dell’animale attraverso il tatto
- cura di un essere vivente
- controllo e guida del cavallo
- molteplici stimoli propriocettivi
- acquisizione dell’orientamento nello spazio
- sviluppare l’autonomia
- Acquisizione e mantenimento delle competenze
Nel settembre 2008 si è aperto anche il Progetto “Spirit” per il polo grave del
Chiossone e il Centro la Giostra.

Quali tecniche usate nei non vedenti e ipovedenti nello svolgere
l’ipoterapia?

Il lavoro a terra viene gestito e seguito in base alle attitudini del soggetto con
naturalezza, grazie anche al tipo di preparazione che gli operatori di Ariosto hanno
seguito: il rispetto dei tempi, dell’ individuo e del cavallo, sono alla base della filosofia
del nostro Centro.
Le lezioni di equitazione intendono sviluppare e affinare la motilità sottile attraverso la
conoscenza delle attrezzature da utilizzare per la cura, la pulizia e la bardatura del
cavallo. Rafforzare il senso dell’orientamento spaziale attraverso semplici esercizi
equestri.
Affinare le capacità esterocettive e propriocettive attraverso giochi che esercitino
all’ascolto del proprio corpo e alla gestione dello stesso in percorsi spazio temporali.
Gli obbiettivi fissati vengono raggiunti attraverso un percorso ludico che porta alla
conoscenza prima dell’ambiente circostante “Il maneggio” e successivamente degli
“strumenti di grooming” e delle modalità di approccio e di gestione del cavallo: come
ci si prende cura di questo animale, cosa mangia, come si pulisce, come si monta in
sella, cosa sono i finimenti.

L’Associazione Ariosto inserisce i ragazzi autistici del progetto
“Biru Biru”, al fine di svolgere una terapia ludico-esplorativo,
socializzante, quali risultati ha prodotto su questi ragazzi?

Il Progetto Biru Biru nasce nel 1996 per idea dell’associazione Ariosto in
collaborazione con l’ANGSA Liguria e ha voluto affrontare nello specifico il tema del
“tempo libero” attraverso azioni correlate fra loro atte a migliorare la qualità della vita
delle persone autistiche.
Sono stati osservati 9 soggetti autistici di età compresa tra i 13 e i 35 anni di età che
si sono alternati nelle varie uscite.
Le problematiche alle quali il progetto ha contribuito a rispondere sono, in sintesi:
- l’emarginazione dei soggetti autistici e delle loro famiglie
- l’estrema difficoltà di comprensione del fenomeno dell’autismo e delle disabilità
psichiche e cognitive
I risultati sono stati ottimali confermando le nostre aspettative, ossia quelle che il
soggetto autistico può svolgere qualsiasi attività propostagli rispettando i tempi a lui
necessari. Si è riscontrato anche che i soggetti tra di loro, interagivano, con momenti
di aiuto tra di loro, dimostrandosi estremamente socievoli e intraprendenti.

Le differenze sostanziali tra l’approccio del paziente con cavallo o
con l’asino e con quale dei due animali è più difficile instaurare un
rapporto di fiducia ?

L’onoterapia è una tecnica che utilizza l’asino come strumento terapeutico,
l’ippoterapia usa il cavallo come strumento principale.
L’asino a differenza del cavallo, può essere particolarmente indicato per la cura dei
disturbi della personalità. Grazie alle sue caratteristiche fisiche ridotte rispetto al
cavallo e di comportamento risulta essere un mezzo più che valido per l‘approccio con
l’animale e per riconquistare la fiducia in se stessi. Grazie al suo temperamento
mansueto, la taglia ridotta, il carattere paziente e la lentezza dei movimenti, fanno si
che il contatto con il cavallo sia dolce e rilassante, puo capitare infatti che il
relazionarsi con il cavallo dovuto anche alle sue dimensioni, occorra piu tempo per un
giusto intervento….

All’inizio ci può essere diffidenza nel ragazzo verso l’animale,
come affrontate tale problematica?

Con molta cautela, l’animale non viene mai avvicinato se non prima di una conoscenza
da parte del ragazzo con il mondo equestre inteso come le attività e con gli animali
che girano attorno al Centro.
Dopo un attento esame dall’equipe tecnica si inizia guidato dall’istruttore di
riferimento a prendere conoscenza tattile e visiva con l’animale cavallo o asino che
sia, e piano piano si inizia a creare un rapporto attraverso la pulizia, o il selvaggio,
questo approccio può variare notevolmente dal soggetto che si va ad interagire
creando una sensazione piacevole e disponibile o un atteggiamento di paura e ansia,
tutti stati d’animo monitorati e valutati dal professionista che si relazione in base alle
risposte che si vengono a creare.

Il progetto ” Hip Hop” è proponibile a tutte le Scuole di ogni
ordine e grado, interessate, a portare nel proprio Istituto, ai suoi
alunni diversamente abili, il mondo dell’equitazione con lezioni
pratiche e teoriche, come si è evoluta negli anni questa attività?

Il “Progetto Hip Hop” si è sviluppato negli anni scolastici 2002-2003 e 2003-2004 in
collaborazione con l’Istituto Professionale Marco Polo, per alcuni dei suoi alunni
diversamente abili, presenti nell’istituto in quegli anni.
Questa è stata la prima esperienza di Riabilitazione Equestre in una Scuola Statale
Ligure.
Il Progetto si è sviluppato dal mese di marzo al mese di maggio presso la nostra sede
operativa a Bavari nelle ore mattutine (10.00-12.00) sotto la guida dei professionisti
dell’associazione Ariosto e con l’aiuto e la supervisone degli insegnanti di sostengo
dell’Istitut. Il progetto è stato sviluppato in tre fasi:
la prima riguardava la parte teorica con fasi e nozioni di teoria, simulazioni pratiche,
disegni, elaborati scritti, la seconda si svolgeva con l’aiuto diretto del cavallo, ossia la
cura e la conoscenza del cavallo, la terza era rivolta alla pratica equestre con momenti
di socializzazione ed integrazione con i restanti compagni di classe
E’ senza dubbio un progetto che si può estendere a tutti gi Istituti genovesi di
qualsiasi ordine e grado comprese le scuole elementari che abbiano al loro interno
soggetti disabili e normodotati che vogliono avvicinarsi al mondo equestre.
Naturalmente ogni progetto deve essere analizzato dettagliatamente dal responsabile
che può sviluppare linee guida differenziate in base alle esigenze dell’istituto.

Come si avvicinano i ragazzi del centro all’attività agonistica ?

Dopo un attenta selezione, da parte dell’equipe tecnica Ariosto, che sceglie e valuta i
ragazzi che abbiano raggiunto a cavallo una padronanza e una sicurezza tale da
consentirgli di cimentarsi nel campo sportivo agonistico; l’atleta viene accompagnato
dagli istruttori di equitazione del Comitato Olimpico Parolimpico (CIP), in
manifestazioni e gare in ambito F.I.S.E. (Federazione italiana Sport equestri) e S.O.I.
(Speciali Olympic italia), nelle varie Regioni di Italia.

l’Associazione ARIOSTO organizza, parallelamente alle attività
ordinarie, gite soggiorni estivi ed invernali per ragazzi autosufficienti,
parlateci di come pianificate tali eventi?

La pianificazione avviene principalmente sulla base della disponibilità degli istruttori
Ariosto che prestano servizio gratuitamente per questi soggiorni, per consuetudine
due soggiorni settimanali l’anno e alcuni weekend utili alla valutazione del gruppo e
dei nuovi inserimenti per queste iniziative. Si valutano così i partecipanti che variano
da un minimo di 7 ragazzi a un massimo di 14 ragazzi, tutti autosufficienti, e che
frequentino il nostro centro da ormai 1 anno.
Ogni gita/soggiorno è studiata nei minimi dettagli in modo di garantire ai partecipanti
oltre alla sicurezza il massimo divertimento.

Per contattare l’associazione vai sul sito:

http://www.assariosto.org/

intervista realizzata a quattro mani da Daniela e Lucio

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