mag 07
Larte del video insegnata ai nonvedenti
Il progetto, unico nel suo genere in Italia, si concluderà con la produzione di
alcuni spot TV
TRENTO – Inizia oggi il nuovo progetto di Format “Immaginare il mondo” dedicato
sì al video e dintorni, ma rivolto a un gruppo di persone non vedenti.
Un´avventura all´apparenza paradossale ma assolutamente possibile – unica nel
suo genere in Italia – nata in collaborazione con l´Unione Italiana Ciechi. Il
progetto si articola in otto incontri di due ore ciascuno, durante i quali
verranno affrontati gli argomenti principali del linguaggio e della scrittura
cinematografica. L´obiettivo è quello di mettere in relazione due mondi che
sembrano essere, in apparenza, distanti e inconciliabili. In effetti,
tradizionalmente, il cinema viene inteso come un´arte della quale sembra possano
beneficiare solo le persone che hanno ancora la possibilità di “vedere” il mondo
che li circonda. La scommessa è invece quella di avvicinare questi due universi
e permettere così anche ai non vedenti di raccontare le proprie storie
condividendo la propria immagine del mondo con chiunque. Gli argomenti
(sceneggiatura, costruzione di una storia, linguaggio cinematografico) verranno
affrontati sperimentando tutte le vie alternative al senso della vista e verrà
inoltre fornito materiale realizzato con la scrittura braille. Al termine del
progetto i partecipanti scriveranno le sceneggiature di alcuni spot che verranno
successivamente girati proprio con la collaborazione dei corsisti. A questa
prima parte seguiranno ulteriori fasi che permetteranno di creare un progetto
più ampio e dinamico dedicato all´educazione e alla sensibilizzazione rispetto
al tema della cecità. Parallelamente al corso e alla produzione degli spot verrà
girato un documentario che racconterà l´esperienza e i suoi risvolti. Entrambi i
prodotti potranno essere affiancati alle campagne di sensibilizzazione sul tema
della cecità e potranno accompagnare le attività che normalmente l´Unione ciechi
svolge. Realizzando questo progetto Format rilancia la questione
dell´integrazione e vuole pors i come centro di formazione per tutti gli utenti,
senza limiti di alcun tipo.
