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La Stampa, prima su e-book
Press-IN anno I / n. 1083
La Stampa del 18-05-2009
La Stampa prima su e-book
TORINO- La Stampa su ibuc? Cos´è?». Torino, Fiera del Libro, padiglione 3: ieri
a mezzogiorno una folla di curiosi si è assiepata attorno allo stand del nostro
giornale, dove abbiamo presentato ufficialmente il quotidiano in formato
elettronico. La curiosità è giustificata: La Stampa è il primo giornale italiano
a sperimentare questa nuova piattaforma di distribuzione. Che non è di carta, ma
nemmeno Internet. Ibuc è l´«e-book»: o meglio, l´apparecchio portatile che non
pesa più di un libro formato tascabile e può contenerne centinaia, di libri, ma
anche di giornali. L´ideale a scuola per alleggerire gli zainetti. E ci crede
l´editore Rupert Murdoch, che di media a quanto pare se ne intende, secondo cui
potrebbe offrire ai giornali un nuovo modo di sostentarsi puntando sugli
abbonamenti digitali, oltre che sulla pubblicità. Finora in Italia se n´è solo
parlato, guardando al «Kindle» che la libreria digitale Amazon ha lanciato negli
Stati Uniti e al «Reader» che la Sony ha lanciato in Giappone.
Ma entrambi arriveranno in Italia solo l´anno prossimo. Mentre l´e-book scelto
dalla Stampa c´è già, è della iRex Technologies (Philips) ed è commercializzato
in Italia da Simplicissimus Book Farm (www.simplicissimus.it), che ci ha reso
disponibile la tecnologia di carta e inchiostro elettronico inventata
dall´azienda americana «eInk». Una rivoluzione nella visualizzazione dei testi
digitali: non più pixel illuminati che consumano molta energia e affaticano la
vista, ma una pagina di carta elettronica che grazie a particelle che simulano
l´inchiostro si «stampa» sullo schermo e durante la lettura resta spenta. Perciò
leggibile anche in pieno sole, da tutte le angolazioni, proprio come una pagina
di carta. E come tale è sfogliabile, scorrendo una rotella o cliccando un tasto.
C´è una penna in dotazione per prendere appunti personali, sottolineare testi,
scrivere commenti nei documenti. E a differenza di tutti gli altri dispositivi
sul mercato, che permettono di vedere gli articoli dei giornali solo sotto forma
di un elenco di titoli, l´impostazione grafica è simile al formato originale del
giornale.
La Stampa «e-paper» è quindi un giornale consultabile in mobilità, dal treno o
sulla spiaggia, come quello di carta, con il vantaggio di offrire in più tutto
ciò che il testo digitale può fare e la carta no: si può ingrandire a
piacimento, ricercare per parole chiave, archiviare, annotare, memorizzare. Per
abbonarsi basta accedere alla pagina «acquista», selezionare il tipo di
abbonamento (1 anno, 6 mesi, 3 mesi, 1 mese) e seguire le istruzioni (su
www.lastampa.it/epaper). Un mese è in offerta a 11,90 euro al mese (tre mesi
29,90). Per chi si abbona per 6 mesi (54,90 euro) c´è l´omaggio di una schedina
Sd di 1 Gb con 50 opere letterarie nel pubblico dominio (da Pinocchio di Collodi
ai Promessi Sposi di Manzoni). Per chi si abbona per l´anno intero (99,90 euro)
c´è anche in regalo un coupon di 40 euro spendibili per l´acquisto di un
dispositivo. «Resta il rammarico del prezzo ancora troppo alto di tutti i
lettori e-book attualmente in commercio nel mondo» comm enta Antonio Tombolini,
che di Simplicissimus è l´amministratore delegato: costano tra i 300 e i 600
euro secondo il modello, più o meno sofisticato.
Più o meno come un bel computer o un bel telefonino. Se il Kindle a 6 pollici
costa 500 dollari, il modello iLiad di iRex Technologies da 8,1 pollici è
disponibile in due versioni: iLiad Book Edition a 490 euro e iLiad 2nd Edition a
599 euro perchè dotato di connettività wi-fi. Per scaricare La Stampa e-paper su
iLiad Book Edition lo si collega al pc con un normale cavo Usb come si fa con un
iPod per la musica. Con iLiad 2nd Edition invece non è necessario passare dal
pc. C´è poi il modello iRex DR1000S con un formato più grande studiato apposta
per i giornali: attualmente non ha la connessione Internet (ma ci sarà), ma ha
il vantaggio dello schermo più grande disponibile sul mercato: 10,2 pollici
diagonale, costa 699 euro. I prezzi, assicura Tombolini, come per tutte le nuove
tecnologie di consumo di massa, scenderanno nel momento in cui non si tratterà
più di una novità.
ANNA MASERA
