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Eye Cube, progetto per istruttori di vela nonvedenti
Press-IN anno I / n. 1163
Il Gazzettino del 25-05-2009
“Eye Cube”, il progetto per istruttori non vedenti
Si tratta di una novità assoluta a livello internazionale ed è stata presentata
nella sede provinciale del Coni.
Travolti da un atipico progetto nell’azzurro mare della solidarietà.
VENEZIA. Il progetto annuncia «l’insegnamento della vela a tutti senza
distinzioni perchè il mare non esclude nessuno», ma fino a qui si delinea
genericamente come uno slogan. Atipco, al punto tale da essere il primo nel
mondo, si profila invece il nucleo del progetto che contempla l’insegnamento
della vela da parte di istruttori non vedenti, trasmissibile ad altri non
vedenti, oppure addirittura a normodotati. Travolgente infine l’entusiasmo con
cui tale ambizioso progetto, battezzato non a caso «Eye cube», è stato
presentato sabato presso la sede provinciale del Coni dai suoi artefici:
l’associazione mestrina Vento Libero presieduta da Sabrina Berto, direttore
sportivo Stefano Zinato, che opera trasversalmente nel mare della solidarietà
trovando, in questo caso, un perfetto accordo con la nota associazione bresciana
Homerus da oltre un decennio impegnata nel mettere in condizione i non vedenti
di condurre una barca a vela. Se c’è un velista in Italia che ha saputo fondere
i meriti sportivi, 6 titoli italiani ed uno mondiale in VI classe Ior, con un
grande senso del sociale, costui è Alessandro Gaoso, il fondatore di Homerus: le
sue idee ormai diffuse a livello internazionale, stanno scardinando i metodi su
cui si è basata finora, in particolare nel mondo anglosassone, la vela per i non
vedenti. Vento Libero ha dunque deciso di raccogliere il vento seminato da
Homerus e porterà avanti tutta una serie di iniziative coadiuvata da altre
realtà territoriali già operanti in questi ambiti come “Non solo Ciurma” e “Non
solo Vela-Sensory Sail”, sabato rappresentata da Elisabetta Trombetta. Presente
anche il non vedente Graziano Montagner di San Donà coraggioso insegnante che
dopo la pensione ha scelto la vela per rimettersi in discussione. Unicredit
Banca nella persona di Luca De Poli ha recepito l’alto valore sociale di Eye
Cube e confermato il suo concreto sostegno per l’acquisto delle attrezzature
veliche e dei materiali indispensabili ai corsi di form azione.
Trattandosi di programmi omologati Fiv dovranno esserne rispettati gli step e i
criteri senza possibilità di sconto alcuno, Per superare i severi esami gli
allievi e futuri istruttori non vedenti utilizzeranno come testi di studio la
«bibbia», ovvero il manuale dei Glenans, l’ultimo libro scritto da Bernard
Moitessier «Tamata e l’Alleanza» e «l’Abc della Vela» realizzato dallo stesso
Vento Libero, tutti tradotti in audiolibri dal Centro internazionale del libro
parlato di Feltre, oppure in braille dal centro Tiflotecnico della Provincia di
Venezia; inoltre gli allievi prima delle uscite in mare potranno esercitarsi con
dei modellini in scala che riproducono tutte le manovre correnti e dormienti.
L’assessore Rita Zanutel si è complimentata con Vento Libero poichè, in
controtendenza, ha rimesso al centro la parola solidarietà di questi tempi
desueta ed anche il presidente del Coni provinciale Renzo De Antonia ha espresso
parole di grande apprezzamento ed interesse.
