mag 28
Un milione di euro per la cultura accessibile
Press-IN anno I / n. 1187
Redattore Sociale del 28-05-2009
Cultura accessibile, un milione di euro: ecco chi li ha e cosa ci fa
Le 5 realtà associative vincitori del bando del ministero dei Beni culturali per
la creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici adatti a non
vedenti e a persone con altre disabilità. Ecco chi ha avuto i soldi e come li
spende
ROMA – Erano stati stanziati nel settembre 2007 per la creazione di percorsi
museali, bibliotecari e archivistici finalizzati alla fruizione da parte di
ipovedenti, non vedenti e di persone con disabilità. E´ una cifra complessiva di poco inferiore ai 950 mila euro e a conquistarli sono state cinque realtà attive in tutta Italia, da Roma a Padova, passando per Venezia e la provincia di Potenza. Vincitori a fine 2008 di un bando del ministero dei beni culturali,
alcuni progetti sono partiti, altri stanno per farlo. Il progetto “Le vie
dell´arte attraverso le emozioni” a cura dell´istituto “Leonarda Vaccari” di
Roma, è stato finanziato per un totale di 95mila euro; il progetto “A.D.Arte”
della cooperativa Tandem di Roma ha ricevuto circa 250mila euro; 232 mila euro sono stati assegnati per la piattaforma informatica di ricerca testi e
audiolibri del Centro Ateneo per le Biblioteche – Università di Padova; il
progetto “Gallerie dell´Accademia” dell´Univ ersità IUAV (Venezia) è stato
finanziato per un totale di 100mila euro mentre il progetto “Welcome” di Alba
Nuova, società cooperativa sociale di Cancellara (Pz), ha avuto la cifra di
270mila euro.
Tutti i progetti riguardano la fruibilità dell´informazione culturale: sono
finalizzati cioè alla creazione di percorsi museali, bibliotecari ed archivistici, e alla realizzazione di un sistema di qualità per la fruizione del patrimonio museale da parte di ipovedenti e non vedenti. Alcuni promuovono anche la ricerca di soluzioni architettoniche per interventi di salvaguardia e
valorizzazione di edifici o siti storici culturali.
A Padova, il progetto, ormai partito, prevede la realizzazione di una
piattaforma di ricerca per il reperimento di materiale di studio ed
approfondimento per gli studenti non vedenti dell´Università di Padova. “Abbiamo preso atto – racconta Maurizio Vedaldi, referente del progetto per il Centro Ateneo Biblioteche -che avevamo il problema di trovare libri di teso in braille e audiolibri per i nostri studenti con disabilità visiva: abbiamo dunque pensato alla creazione di un sistema informatico di ricerca di questi volumi, non solo a Padova ma in tutta Italia”. Finora, sui 75 atenei contattati, hanno risposto in 35, comunicando quali testi in braille o audiolibri hanno a disposizione.
Il passo successivo sarà quello di contattare le biblioteche comunali d´Italia e le associazioni di categoria. “L´obiettivo è avere un sistema – spiega Vedaldi – che sia simile in tutto o in parte al normale sistema bibliotecario, solo che i testi da cercare e reperire saranno quel li in braille o in versione audiolibro”.
All´Istituto Leonarda Vaccari di Roma si lavora per realizzare un percorso
pilota presso la Galleria nazionale d´arte moderna e contemporanea, con il
coordinamento del Servizio Comunicazione Culturale della Soprintendenza:
l´obiettivo è favorire la percezione multisensoriale dell´opera d´arte
attivando, attraverso i diversi sensi, “i processi della conoscenza e
dell´emozione che l´opera d´arte suscita in ognuno di noi”. Nato e sviluppato originariamente per persone con disabilità intellettiva, il progetto è poi andato oltre, scavando la capacità di provare emozioni, a prescindere dalla funzionalità. Coinvolte comunque numerose associazioni di persone con
disabilità: l´Unione ciechi e ipovedenti, la Federazione nazionale Pro-ciechi,
l´Istituto statale per i sordi, l´Istituto di scienze e tecnologie della
cognizione del Cnr e l´Accademia Santa Cecilia di Roma.
Sempre a Roma, è la cooperativa sociale integrata Tandem a condurre il progetto A.D.Arte per un sistema informativo di qualità per la fruizione dei beni culturali.
L´obiettivo è quello di fornire un sistema di rilevazione delle
condizioni di accessibilità dei siti culturali, in modo da mettere in piedi un
sistema informativo affidabile che dia indicazioni certe agli utenti. L´idea di
fondo è che visitare siti culturali sia una delle motivazioni maggiori che
spingono le persone con disabilità a viaggiare e che dunque indicazioni chiare e certe sull´accessibilità dei singoli siti possono portare ad un aumento delle occasioni di vita sociale per i disabili.
A Venezia, invece, l´Università Iuav ha vinto con un progetto – già operativo -
per l´accessibilità delle Gallerie dell´Accademia a non vedenti e ipovedenti,
che si avvale della collaborazione del Polo Museale Veneziano e delle Gallerie
dell´Accademia, come pure dell´ufficio Lettura agevolata del Comune di Venezia e della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali.”Tre – spiega Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e Arti dello IUAV e responsabile di progetto – sono i nostri obiettivi: anzitutto costruire un sistema di orientamento e informazione sul posto basato su mappe per utenza allargata che combinino aspetti grafici e tattili; in secondo luogo consentire a ipovedenti e non vedenti di conoscere le Gallerie dell´Accademia – “ma anche a un pubblico più allargato” si legge nel progetto – di avere una conoscenza preventiva, effettuata a casa e con tecnologie informatiche, delle Gallerie dell´Accademia.
In terzo luogo – conclude – qu ello di consentire la realizzazione di percorsi
didattici per ipovedenti e non vedenti con l´utilizzo di dispositivi
multisensoriali, di tecnologie digitali touch screen e di resa vocale delle
informazioni.
A chiudere la cinquina c´è il progetto “Welcome”, proposto e realizzato dalla
società cooperativa Alba Nuova, di Cancellara (Potenza): obiettivo è quello di
favorire la fruizione dei beni culturali presenti nell´ambito di zona Basento,
composto da ben 16 Comuni, da parte delle persone con disabilità, con
particolare riferimento alla disabilità visiva, motoria e psicocognitiva. A
collaborare ci sono il consorzio di cooperative sociali C.S. Cooperazione e
Solidarietà, la cooperativa sociale Portavoce, la sezione provinciale
dell´Unione Ciechi, Dardox e le amministrazioni comunali interessate. Welcome vuole anche valorizzare le potenzialità turistiche del territorio creando un “itinerario turistico accessibile” e dare vita ad un portale per l´informazione e la fruizione a distanza dei beni culturali, con video e audio a scopo didattico e interventi di formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio e tante e diffuse azioni di sensibilizzazione. (eb)
