giu 09
A Parma il giardino dei sensi, diventa anche tattile
La Gazzetta di Parma del 04-06-2009
Il «Giardino dei sensi» diventa tattile
Bizzozero inaugurate 8 tavole informative con doppio linguaggio: in lettere e in
braille
PARMA – Il «Giardino dei sensi» fa un altro passo in avanti verso le persone
disabili. Dopo la realizzazione dei percorsi dedicati alla multisensorialità,
all´interno del parco Bizzozero, per aiutare a godere dello spazio verde anche
gli ipovedenti e i diversamente abili, ieri sono state inaugurate 8 tavole
informative con un doppio linguaggio: in lettere e in Braille.
Le tavole descrivono il parco, mostrandone una mappa – per orientare i
visitatori -, e le specie arboree e floreali presenti. Sono state realizzate in
collaborazione tra assessorato all´Ambiente e Agenzia per le disabilità del
Comune con l´Unione Italiana ciechi. Sulle tavole, sono raffiguranti anche gli
stessi alberi, disegnati in rilievo da Maria Elena Ferrari. «Abbiamo aggiunto un
ulteriore tassello al giardino dei sensi – commenta l´assessore all´ambiente,
Cristina Sassi -. Le tavole con il doppio linguaggio sono abbinate al percorso
tattiloplantare ideato per gli ipovedenti: potranno far vedere, conoscere
quest´ambiente. A breve, infine, concluderemo l´opera con la realizzazione del
parco didattico, nell´altro lato dell´ex podere Bizzozero».
Il «Giardino dei sensi» è infatti composto da tre macro aree: «La prima dedicata
alla vi- sta e all´olfatto, con piante colorate e profumate – spiega Alessandro
Vitale, tecnico comunale responsabile del progetto -, la seconda dedicata al
gusto e all´olfatto, dove le persone possono toccare con mano diverse specie di
alberi rendendosi conto della qualità della corteccia e della forma dei loro
frutti. La terza infine è dedicata all´udito: abbiamo ricreato dei giochi di
rumori con l´acqua, per favorire la propagazione del suono».
Soddisfatto l´assessore e responsabile dell´agenzia disabili, Giovanni Bernini.
«Le persone disabili a Parma non stanno segregate in casa, ma escono – spiega -.
Quello di oggi è un piccolo passo nella direzione in muovendo da
anni: progettare un mondo sostenibile. Oltre ad abbattere le barriere
architettoniche, infatti, vogliamo abbattere le barriere mentali: dobbiamo
capire che la società sta invecchiando e ognuno di noi, un domani, probabilmente
incontrerà forme di disabilità. Noi non vogliamo dare contributi, ma
semplicemente creare le stesse opportunità per tutti». Presente, al taglio del
nastro delle targhe, anche la presidente della consulta delle associazioni dei
disabili, Emilia Caronna, insieme a Sergio Borgogno, presidente dell´Unione
italiana ciechi. (C. Z.)
