giu 09

Al museo del cinema, strumenti ottici da toccare

Redattore Sociale del 04-06-2009

Al Museo del cinema strumenti ottici ”da toccare”

Inaugurata una nuova area espositiva visivo-tattile dedicata all´ottica e alle
sue applicazioni: specchi, lenti, modelli in plexiglass con legende in braille.

TORINO – Nella prima sala, ci sono gli strumenti. Specchi, lenti, modelli in
plexiglass: una Mole Antonelliana rossa da leggere con gli occhi e con le mani,
diversi tipi di specchi che ingrandiscono e rimpiccioliscono, lenti concave e
convesse, con legende in braille e cartelli. Per chi ci vede bene e per chi è
ipovedente o non vedente. È la sala che introduce ad altri strumenti, ad
apparecchi ottici, in un percorso verso il Teatro d’Ombre e la Stereoscopia, e
che spiega il cinema. Si chiama “L’ottica e i segreti della visione” si trova al
quinto piano del Museo del Cinema e il suo tema è la luce, elemento portante
della visione e strumento di lettura.
Una nuova area espositiva visivo-tattile sull´ottica e sulle sue applicazioni
che è stata presentata questa mattina al Museo Nazionale del Cinema; il suo
scopo: consentire la fruizione del percorso museale e le sue meraviglie anche a persone con disabilità visive, creare possibilità di arricchimento culturale
grazie all´interazione e all´integrazione.
“Un´iniziativa unica, avviata nel 2007, ha spiegato Donata Pesenti Campagnoni del Museo nazionale del cinema, che ha come primo obiettivo la fruizione per tutti e l´affermazione della funzione sociale di questo museo e di altri luoghi di Torino”. Un progetto che si è sviluppato con una serie di iniziative: cicli di audio descrizioni per film, allestimento di aree espositive con percorsi tattili, visite guidate con interpreti Lis (Lingua dei Segni Italiana) e lo
studio di percorsi di visita guidata in risposta alle esigenze di differenti
tipologie di disabilità motoria e sensoriale. “Un´area dell´ottica, della
visione, dedicata a chi ha un deficit visivo, in un museo del cinema, che è
l´arte della visione – ha concluso Donata Pesenti – è stata una scommessa non da poco”.
“La visione è un meccanismo perfetto e straordinario – ha dichiarato Fabio Levi, Tactile Vision Onlus per il Museo nazionale del cinema, illustrando gli
strumenti della sala – perché allora non renderlo accessibile anche a chi non
vede?”. Ma in che modo? Con la luce, elemento essenziale della visione e con
strumenti con cui manipolarla e renderla “tangibile”. Gli strumenti: specchi e
lenti, immagini tattili, esperienze attraverso le mani, immagini visive, tanti
strumenti “affinchè il visitatore possa scegliere” diverse strade per rendere
accessibile la conoscenza.
“Oltre la visione: il museo da toccare, il cinema da ascoltare” è stato realizzato con il sostegno della Città di Torino, della
regione Piemonte e della Fondazione CRT.

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