giu 09
La fabbrica dei libri
L’Unita’ del 05-06-2009
Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne…
LA FABBRICA DEI LIBRI.
ROMA. Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne alla Lungara, per le iniziative di una giovane casa editrice, la Emons, che dal dicembre 2007
produce audiolibri. Siccome «Il Giovedì la Casa è dei Bambini», nel pomeriggio
presentazione dell´ultimo titolo per i più piccoli in catalogo, Nina la bambina
della Sesta Luna di Moony Witcher letto da Cecilia Dazzi, poi serata con cena
nel magnifico cortile. Ed ecco l´occasione per tornare su questi oggetti, gli
audiolibri, che nel mondo anglosassone hanno già una storia lunga alle spalle e che da noi hanno esordito come prodotti commerciali solo da qualche anno (prima erano oggetti attinenti al volontariato in favore dei non vedenti). Ma cos´è un audiolibro? È l´equivalente del 45 giri o della cassetta da cui ai più piccoli un tempo arrivavano le voci di orchi e fate delle favole dei Grimm o di
Andersen. Cambia il supporto. E, questo è il dato davvero nuovo, si amplia il
target: ad ascoltare le «favole» non s ono più solo i bambini ma anche noi, gli
adulti.
E, dunque, ora esse sono firmate Carofiglio, Barbery, Veronesi, com´è
nel catalogo di Emons, oppure Terzani, Hornby, Fallaci, com´è in quello Salani.
A leggere sono talora gli stessi autori, talora attori. Il risultato può essere,
in scala, ottimo, buono, medio, cattivo, pessimo: ottima Giovanna Mezzogiorno che per Emons legge Natalia Ginzburg, stranamente deludente Luigi Lo Cascio che per la stessa Emons legge Andrea Camilleri. Stephen King spiega che lui, su ciò che in editoria esce, si tiene aggiornato ascoltando anziché leggendo.
In senso pratico l´audiolibro, sì, è utile: lo ascolti guidando, cucinando, stirando.
Sono parole che possono levare un po´ di spazio alla tv. Il limite è questo: fin
qui (Ginzburg a parte) i cataloghi offrono però, oltre ad alcuni classici, quasi
solo best-seller o, comunque, libri di forte impatto commerciale.
