giu 19
Regione Sardegna arriva la guida fiscale in braille
Sardegna guida fiscale in braille per una migliore integrazione dei disabili visivi
La Sardegna fa passi avanti per una migliore accessibilità di tutti quei servizi fondamentali di cui ha bisogno il cittadino.
Cagliari arriva la guida fiscale in braille.
Grazie ad un accordo con l’agenzia delle entrate e la sezione provinciale dell’Unione italiana dei ciechi edegli ipovedenti, è stata realizzata una guida fiscale che faccia chiarezza su tutte le agevolazioni che spettano agli utenti con una disabilità visiva come quelle per l’acquisto di ausili informatici.
In questa guida oltre a fare una panoramica delle agevolazioni spettanti ai disabili visivi, da indicazioni di carattere generale.
Ad esempio viene fornita una spiegazione decisamente esauriente su come richiedere un codice fiscale, come ricevere la tessera sanitaria ecc.
Un aiuto importante che dimostra che la Regione Sardegna, hauna certa sensibilità nel prendere a cuore i problemi di quei cittadini che a causa di una disabilità, hanno più difficoltà nel far fronte ai propri bisogni.
La guida in braille, non è l’unica novità che riguarda i ipo e non vedenti sardi.
Infatti vi sarà una maggiore attenzione, nel garantire una comunicazione più costante tra uffici pubblici e questi cittadini.
Vi saranno sportelli informativi per i non vedenti presso i vari uffici regionali, e inoltre verrà fornita ai dipendenti con disabilità visive presso l’agenzia delle entrate, una versione audio del contratto collettivo nazionale di categoria.
Dunque davvero una svolta importante che la regione Sardegna, ha voluto per mettere in evidenza il suo interesse nel affrontare problematiche di rilievo, quali garantire una migliore fruibilità di strumenti necessari come una guida fiscale per le agevolazioni.
Vogliamo sottolineare come la Sardegna è la seconda regione in Ittalia dopo le Marche, a fare molto per quei cittadini che certo hanno più difficoltà di altri nell’accedere a determinate informazioni.
L’iniziativa sarda è indubbiamente da prendere come modello, perché garantire a tutti di avere libero accesso ad ogni tipo di informazione, deve essere lo scopo fondamentale di ogni amministrazione pubblica che vuole fare seriamente il suo dovere.
Sull’argomento vedi anche
http://www.disablog.it/
