giu 26
Salve sono Lucio ecco come vivo la mia città
Sono Lucio Grippo, uno dei redattori del nostro blog.
Ora voglio provare con voi a immaginare come si può conoscere Genova, chiudendo gli occhi.
Potrete così capire che chi non vede, ha davvero differenti aiuti che arrivano dagli altri sensi se si impara ad usarli bene.
Scoprire la nostra città ad occhi chiusi, è una esperienza che riempie di magia.
Non poter gettare lo sguardo su ciò che ci circonda, ma doverne apprezzare la bellezza sfruttando gli altri sensi, è comunque una sensazione unica.
Proviamo a immaginare di passeggiare in corso Italia ad occhi chiusi.
Per me è una cosa normale, non potendo sfruttare il dono della vista, e quindi ammirare l’affascinante paesaggio che si può assaporare in questo meraviglioso angolo della città.
La prima cosa che colpisce, è ovviamente l’odore del mare.
Ci cattura improvvisamente, con il suono delle onde, che fa sentire brividi lungo il copro e uno stato di benessere interiore.
Ci rilassa i sensi, e ci fa distrarre dal solito stres quotidiano.
Ovviamente a rendere ancor più piacevole passeggiare qui, è quella leggera brezza che accarezzala pelle e che ci rinfresca un’po’ soprattutto nelle giornate davvero calde.
Il calore del sole appunto, che lo sentiamo a dosso e che fa venire voglia di tuffarci immediatamente in mare.
Tal volta, è davvero difficile resistere, anche perché a farci venire sempre più questa voglia, è proprio il fatto che si percepisce la gioia di chi si sta già gustando un bel bagno rinfrescante, se non in mare nelle piscine degli stabilimenti privati.
A tutte le sensazioni già descritte, si aggiunge l’odore di gustose prelibatezze, che arriva da qualche ristorante che vi è lungo la passeggiata, e che soprattutto in alcuni momenti della giornata mette un certo appetito!
In questo mix di odori, si aggiunge un tocco del profumo che arriva da qualche pianta che rende ancor più suggestivo questo luogo.
E poi suoni di una contagiosa allegria e spensieratezza, di chi si siede ad un bar, in compagnia.
Proviamo ora ad immaginare di essere nel centro ad esempio in via Venti settembre.
Qui naturalmente ciò che colpisce all’istante, è ovviamente la confusione di tutti coloro che corrono frenetici tra i vari negozi.
Oltre a ciò, il traffico macchine, autobus, insomma un contesto completamente differente.
Ovviamente non sentiremo molti di quegli odori e quelle sensazioni, che abbiamo percepito, lungo la passeggiata in corso Italia.
Qui c’è una atmosfera diversa, ma comunque si possono percepire odori e suoni che non solo sono di aiuto per chi non vede come punto di riferimento, ma anch’essi possono trasmettere quelle sensazioni particolari.
Tanto per fare un esempio, degli odori che arrivano da alcuni negozi.
Pensiamo a quegli odori che possono arrivare da una profumeria, o all’odore di caffè che arriva da qualche bar.
Così potremmo descrivere ogni angolo di Genova, sottolineando come si può scoprire la nostra città sfruttando tutti i sensi tranne la vista.
È normale che per me, sono questi i riferimenti ai quali mi devo affidare, per riconoscere meglio un posto da un’altro.
Chi può fare affidamento sulla propria vista, spesso forse anche non volutamente, trascura questi particolari e si concentra su ciò che può vedere.
Può sembrare strano dire questo, ma chiudendo gli occhi, ci si può concentrare su tutte quelle cose che altrimenti potrebbero sfuggirci.
Così perdendosi le sensazioni magiche e suggestive che ho provato a farvi sentire descrivendovi, come mi oriento a seconda del contesto in cui mi trovo.
Tutti coloro che non vedono devono affidarsi a questi aiuti sicuramente particolari ma che come detto non solo sono un buon riferimento, ma oltre a ciò ci fanno sentire tutti quei stati d’animo di cui abbiamo già parlato.
Non so fino a che punto sono riuscito a descrivere quanto sia importante per me sfruttare suoni, odori, rumori, ma spero che almeno abbiate anche solo leggendo questo articolo, provato le stesse emozioni che generalmente sento anch’io mentre passeggio in qualsiasi angolo della nostra città.
