giu 25 2009
Arriva lo stop ai farmaci anti maculopatia
Il Giornale di Vicenza del 23-06-2009
Arriva a Roma lo stop alle cure anti-maculopatia
VICENZA – Maculopatia degenerativa senile. Non si ferma la reazione di pazienti e familiari dopo che il S. Bortolo ha detto stop alle iniezioni salva-vista perché costano troppo. La protesta arriva a Roma, e l’on. Daniela Sbrollini la trasforma in un’interrogazione al ministro del welfare e della salute Maurizio Sacconi. «La maculopatia – scrive la parlamentare – colpisce prevalentemente gli anziani fino ad arrivare alla cecità. Non esistono terapie mediche in grado di curarla o prevenirla, ma negli ultimi anni si sono sperimentati alcuni farmaci rivelatisi efficaci nel bloccare la degenerazione della malattia.
Tra questi Macugen, Avastin, Lucentis.
Per questo d al 2007, all’ospedale di Vicenza, nel reparto oculistico, viene avviato l’uso di Avastin, che è il più economico, e in due anni si trattano 500 pazienti con ottimi risultati, tanto che questa terapia attira pazienti da ogni parte d’Italia dal momento che in molte regioni non esiste una struttura pubblica che pratichi tale cura. Poche settimane fa l’Agenzia italiana per i farmaci comunica che Avastin non è più rimborsabile dal Sistema sanitario nazionale per la maculopatia, per cui il S. Bortolo si vede costretto ad usare solo Macugen e Lucentis, che però hanno un costo elevatissimo: 800 euro a fiala a fronte dei 20 euro di Avastin. L’Ulss 6 decide, perciò, di continuare le iniezioni solo per i pazienti già in cura, ma l’ordine getta nella disperazione decine di pazienti in lista di attesa».
«Chi può permetterselo – chiosa la Sbrollini – compra il farmaco a sue spese ma chi non ha i mezzi viene odiosamente escluso da un’opportunità medica importante».
Tre le richieste al ministro. Primo: se e come intende intervenire per garantire ai pazienti il diritto ad una cura dimostratasi efficace ma inopinatamente sospesa. Secondo: se si farà spiegare dall’Aifa le ragioni per le quali l’uso di Avastin, come avviene in tutto il mondo, non è stato riconosciuto per la maculopatia. Terzo: se e come interverrà per consentire il rimborso dei farmaci contro la maculopatia da parte del Ssn.
F.P.















