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Intervista a Cecilia Camellini

Tag: Interviste, Sportpatrizia @ 9:42 am

Redattore Sociale del 08-07-2009

Medaglia d’argento a 17 anni: la storia di Cecilia Camellini

Intervista alla campionessa olimpica non vedente, vincitrice di due titoli alle Paralimpiadi di Pechino, tra i protagonisti dei prossimi assoluti di nuoto a Reggio Emilia. ”Il mio segreto? Coraggio e un pò” d´incoscienza”.

REGGIO EMILIA – Una passione precoce per il nuoto, nata per gioco a soli tre anni, per imitare il fratello maggiore. Poi il passaggio alla vasca grande, a sei anni, e un talento che cresce. Fino all´adolescenza, quando un allenatore importante la nota, le chiede di aumentare l´impegno agonistico. Allenamento tutti i giorni, se vuole diventare una campionessa, andare alle Paralimpiadi. E Cecilia Camellini, classe 1992, non vedente, originaria di Formigine, un paese in provincia di Modena, accetta. “Con un pizzico di incoscienza e di coraggio”, dice col senno di poi. Quello stesso coraggio che l’ ha portata l’ anno scorso a fare da portabandiera azzurra e a vincere due medaglie d’argento ai giochi paralimpici di Pechino, nei 50 e 100 metri stile libero. “Mi sono resa conto di aver vinto solo un mese dopo – confessa – era come se stessi vivendo la vita di un’altra. Sentire l’Inno italiano dopo quello cinese, e tutta quella folla che mi acclamava, è stata un´emoz ione fortissima che non dimenticherò mai. Le prime notti dopo la premiazione, mi svegliavo continuamente a controllare che la medaglia fosse ancora lì, sul comodino!”.
Lo scorso ottobre, l’incontro con il presidente della Repubblica Napolitano, durante la cerimonia di premiazione degli atleti paralimpici. “Eravamo tutti in fila in attesa di incontrarlo – racconta – e sentivo con il cuore in gola quello che diceva il presidente agli atleti prima e dopo di me. Quando mi ha fatto i complimenti e stretto la mano, ho provato una grande soddisfazione personale”. Sfogliando il palmares di Cecilia c’è da rimanere esterrefatti per la ricchezza e importanza dei riconoscimenti. Record europeo nei 100 metri stile libero a Pechino; record italiani nei 100 metri dorso e 100, 200 e 400 stile libero; medaglie mondiali nel 2007 sempre in dorso e stile libero. Una carriera fulminante, che non ha nulla da invidiare a quella di molti nuotatori famosi.
Ma Cecilia non è tipo da vantarsene. “A scuola non parlo mai dei miei successi – dice – anche se i miei compagni si stupiscono perché riesco ogni giorno a conciliare studio e attività sportiva professionistica, con molta fatica per la verità”. Già, perché l´ultimo anno – prima liceo classico – è stato particolarmente difficile per Cecilia. “Ero sommersa di compiti – continua – e prima di studiare dovevo andare all’allenamento, dalle 14 alle 16, fino a Reggio Emilia”. Cecilia parteciperà anche ai campionati italiani assoluti di nuoto per disabili, che si svolgono dal 10 al 12 luglio proprio a Reggio Emilia. Nel suo futuro prossimo ci sono gli Europei in Islanda e i Mondiali del 2010. Oltre alle Paralimpiadi di Londra, naturalmente. “Ma prima – sottolinea – devo fare i tempi giusti ai campionati che stanno per cominciare. A Reggio Emilia sono di casa e spero mi porti bene”. (gm)

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