lug 21

La mia guida arrivata dagli Usa

Tag: Esperienze, Interviste, Pet Therapy e cani guidapatrizia @ 10:46 am

La Repubblica – Salute del 16-07-2009

“La mia guida Darien arrivata dagli States”

ROMA. A vederli insieme, Carmina e Darien, così affiatati, sembra che stiano insieme da anni. E invece sono “compagni” da un mese soltanto, da quando lei ha preso un aereo, da sola, ed è andata negli Stati Uniti dove la aspettava il suo bel labrador nero, professione cane guida. Carmina Martire è una psicologa calabrese di 49 anni, vive a Roma con il marito Alessio e lavora in banca. Ha perso la vista a 30 anni per una malattia degenerativa, la retinite pigmentosa.

“È stato un processo graduale che mi ha permesso di accettare l’idea”, racconta seduta sull’erba di un prato mentre Darien gioca con dei bambini, “e di cominciare a lavorare per ottenere una maggiore autonomia. L’anno scorso ho deciso di cercare un cane guida in Italia, scontrandomi con la prima difficoltà: un’attesa di un paio d’anni e una burocrazia scoraggiante”. E allora Carmina si mette alla ricerca di una soluzione alternativa. La risposta arriva dal web, da un sito americano, www.guiding eyes.org, una scuola non profit per cani guida, finanziata da donazioni private, che addestra cuccioli e li assegna a non vedenti. Tra questi c’è anche una italiana, Carmina la contatta e decide così di candidarsi. Spedisce una mail e la manager della scuola le risponde subito chiedendole la documentazione del suo caso. La commissione approva la richiesta e così Carmina, che intanto studia inglese intensivamente, parte per New York, da sola, tutte le spese a carico della scuola. Dopo un mese di training e una “prova” da sola con Darien per le strade di New York, i due tornano a casa, a Roma.

E qui cominciano le difficoltà. “C’è poco rispetto”, spiega, “le strisce pedonali e gli attraversamenti ai semafori sono quasi sempre occupati dalle macchine e il cane all’inizio non sapeva che cosa fare perché non era abituato a trovare i varchi occupati. Inoltre i nostri marciapiedi sono sporchi, e i cani si fanno distrarre dagli odori, e molti passanti accarezzano Darien mentre fa da gui da, facendogli perdere la concentrazione, cosa che negli Usa non farebbe nessuno. Da noi c’è ancora scarsa sensibilità, anche da parte dei vigili, che dovrebbero multare chi occupa i varchi. E ovviamente degli automobilisti che non pensano mai a quante persone rendono la vita difficile con un parcheggio scorretto…”.

Leave a Reply