lug 22
Dagli Stati Uniti la sfida del futuro un’auto per non vedenti
Dagli Stati Uniti la sfida del futuro una auto per non vedenti
Università della Virginia (USA), è stata sperimentata un’auto che può essere guidata dai non vedenti.
Forse molti di voi leggendo questa notizia, rimarranno piuttosto scettici anche perché può sembrare più che una sfida una provocazione.
Invece noi riteniamo, che quello che stiamo per dirvi, è qualcosa di sensazionale che potrà aprire ai non vedenti, nuove porte verso una completa autonomia.
UN’auto per non vedenti, un veicolo che può essere guidato anche da chi non può fare affidamento nell’uso della vista.
Arriva dagli USA, questa idea eccezionale che potrà indubbiamente abbattere altre barriere verso la piena libertà di vivere senza limiti.
L’idea viene dalla Virginia, e più precisamente dal Tech’s robotica and mechanism labboratory.
Come funziona?
In pratica è stato installato al momento su un piccolo veicolo, un dispositivo che funge da rilevatore degli ostacoli, che vengono segnalati tramite un software vocale.
Il medesimo comunica ogni informazione necessaria a chi è alla guida dell’auto, con la massima precisione di modo che chi è che è al volante, possa essere al corrente di tutto ciò che deve sapere per guidare in sicurezza.
L’assoluta efficacia dell’esperimento, è stata confermata da Wes Majerous, esperto in tecnologie di accesso e primo test driver.
Lo stesso Majerous, ha sottolineato con convinzione, la straordinaria precisione, tramite la quale, la voce comunica gli ostacoli e le altre informazioni dichiarandosi decisamente entusiasta di aver vissuto in prima persona questa esperienza magnifica.
Questo ambizioso progetto, è nato da una proposta pensata nel 2004, dalla national federation of the blind’s “federazione statunitense dei ciechi”.
Fu una vera e propria sfida lanciata dall’associazione americana dei ciechi, raccolta solo dall’università della Virginia.
Dennis Hong direttore del laboratorio dell’università della Virginia che ha realizzato il veicolo, dichiara tutta la sua soddisfazione non tanto per l’auto in sé, ma per gli enormi potenziali spin-off, che possono essere di aiuto per i non vedenti.
Dunque ora non sappiamo quanto realmente siamo vicini ad una svolta nella vita dei non vedenti, ma certamente si può dire che è sicuramente un progetto che mira a dare davvero a tutti la possibilità di sentirsi libero.
È ovvio che neanche le spiegazioni fornite su come si è evoluto ilo medesimo, hanno cancellato lo scetticismo di chi legge, ma crediamo che dare la possibilità di guardare a nuove prospettive per una vita ancor più indipendente sia una luce che si accende in un buio sempre più tenue.
L’invenzione americana, ci teniamo a precisarlo, è ancora in una fase sperimentale.
È indubbiamente importante sottolinearlo, per non illudere qualcuno che si possa arrivare in tempi brevi a vedere ciechi al volante.
Non sappiamo quando e come ciò accadrà, certo ci sembrava interessante segnalarvi questa notizia.
Forse molti di voi spereranno che un cieco non arrivi ad avere la possibilità di vivere l’ebrezza di mettersi al volante, altri forse invece stanno già assaporando l’emozione che possa succedere.
Comunque indipendentemente di come andrà a finire, pensiamo che si tratti di un progetto di cui ancora sentiremo parlare.
Dunque anche se ce chi non spera che davvero un giorno un cieco si metta al volante, è una eventualità da prendere in considerazione.
Sull’argomento vedi anche:
http://pressin.comune.venezia.it/
