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Handicap, parte il Net Pet Therapy
Press-IN anno I / n. 1711
Corriere delle Alpi del 16-07-2009
BELLUNO. Al via il nuovo progetto di “Net Pet Therapy” nell’Usl 1, vale a dire le strategie di terapia che vengono realizzate grazie all’ausilio di animali d’affezione, come possono essere i cani.
Parzialmente avviato due anni fa in collaborazione con l’azienda ospedaliera di Padova in qualità di capofila, il progetto (9265 euro di cui 8000 a carico di Venezia) quest’anno ha trovato ampio appoggio dalla Regione che ne ha deliberato l’avvio. L’Usl 1 si è quindi mossa per tempo, presentando tre tipologie di intervento. Il primo è indirizzato agli ospiti del centro diurno di Cusighe, il secondo si rivolge ai bambini con handicap di elementari e medie delle scuole di Belluno, mentre il terzo interessa i bimbi delle elementari residenti nel Cadore.
«Si tratta di strategie innovative», precisa Rossella Di Marzo, responsabile del distretto del Cadore e dell’area disabili dell’Usl 1, «che per la prima volta coinvolgono dei bambini. A Cusighe è già operativo il piano attraverso un istruttore cinofilo che svilupperà il rapporto con i cani. Lo stesso opererà anche con le scuole di Belluno e in Cadore. In Cadore, il progetto, che partirà il 23 luglio e avrà carattere sperimentale, si svolgerà in una fattoria che metterà a disposizione una stalla con degli asini».
Tutti questi interventi saranno supportati anche da un’educatrice professionale e da una psicopedagogista. «E’ un lavoro di squadra che mira a creare delle relazioni tra operatore e utente, tramite il contatto fisico con l’animale», dice Di Marzo, «attraverso gesti semplici, come offrire del cibo o accarezzarlo. Ci sono modi per attuare queste azioni che sembrano banali, ma che portano a un rapporto particolare che sviluppa le capacità del bimbo. Visto che si tratta di minori, logicamente, sono coinvolte anche le famiglie».
