lug 28
Un opuscolo per un dialogo migliore
Il sito dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ha pubblicato un opuscolo sulle buone prassi per un dialogo costruttivo tra genitori e figli con disabilità visiva.
Non è sempre semplice capire come instaurare un dialogo costruttivo tra genitori e figli con disabilità visiva, per far comprendere loro come affrontare meglio le difficoltà.
Per questo l’UIC (unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), ha pubblicato un opuscolo che spiega come affrontare le difficoltà che sorgono nel percorso di crescita di questi bambini.
Come affrontare gli ostacoli, come riuscire a fare tutto ciò che fanno gli altri pur dovendo fare a meno della vista, come spiegare ai figli la loro situazione.
Sono proprio questi i quesiti ai quali si cerca di dare una risposta appropriata, per consentire ai genitori, di affrontare meglio una situazione non facile da gestire.
Dare indicazioni che siano da guida per intraprendere una strada più sicura, cercare in ogni modo di rendere meno assillanti i dubbi che sorgono su come educare bene questi bambini.
Sicuramente questo opuscolo, persegue questi obbiettivi di modo che si possa avere sempre la risposta pronta ad ogni problematica.
L’opuscolo e stato realizzato per la prima volta nel 2002, da Marion Weisz.
Solo di recente l’UIC, ha deciso di pubblicare questo opuscolo per dare dei concreti suggerimenti su come comportarsi, per aiutare i piccoli bambini con difficoltà visive a convivere con la loro realtà.
Dunque una iniziativa, che può essere un valido supporto per sentirsi pronti ad ogni evenienza che può verificarsi nel percorso che genitori e bambini, fanno insieme per costruire una vita la migliore possibile.
Vai su http://www.uiciechi.it/
E troverai questo interessante opuscolo, con il quale potrai capire come indirizzare nella strada giusta, un bambino che già di per sé a causa della sua situazione, deve affrontare sicuramente tanti imprevisti.
I quali con il coraggio e con la buona volontà, si possono evitare o comunque ridurre, verso il traguardo che ci si prefissa, ovvero sentirsi liberi di fare e di godersi la vita come tutti gli altri.
Qusto opuscolo, è come una mappa che ti da indicazioni precise sulla via da seguire nel difficile viaggio che è la vata di queste persone.
Come una luce che affiora nel buio che li circonda e che contagia anche le persone che sono a canto a loro.
Sull’argomento vedi anche
http://pressin.comune.venezia.it/
