set 30 2009

Trieste presenta Domus persona 2010

Tag: News dall'Italialucio @ 12:25 pm

Presentata ieri in comune a Trieste Domus persona fiera per una casa a misura di anziani e disabili.

È stato presentato ieri a Trieste, un appuntamento decisamente importante.

Stiamo parlando di Domus persona, che si svolgerà dal 15 al 18 aprile 2010, che è una esposizione di soluzioni valide per una casa rispondente alle esigenze di anziani e disabili.

Un appuntamento davvero importante che farà il punto, su ciò che è offerto in materia.

Alla presentazione dell’evento che si svolgerà alla Fiera di Trieste, vi erano l’assessore comunale alla salute e protezione sociale Vladimir Kosic, l’assessore comunale al lavoro università e ricerca Alessia Rosolen, il presidente dell’area fiere Fulvio Bronzi, il project manager della manifestazione Salvatore Nadrah.

Sarà dunque un appuntamento che permetterà di fornire una panoramica piuttosto dettagliata, su tutte le novità in tema di casa pienamente fruibile.

Inoltre grazie alla collaborazione delle regioni Veneto e Lombardia, e la Camera di commercio di Trieste e realtà private come la Fondazione Snaidero ed area science park, saranno organizzati convegni, e seminari per fare il punto su tali problematiche e sulle novità che vi saranno in futuro.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


set 30 2009

Un parco a misura di disabili

Tag: News dall'Italialucio @ 11:45 am

A Montesilvano (Pe), è praticamente pronto il parco fluviale completamente accessibile.

Ultimi sopralluoghi del sindaco Pasquale Cordoma, il vice sindaco Ernesto Devincetiis addetto al settore parchi, e del responsabile ufficio disabili Claudio Ferrante.

Mancano solo degli accorgimenti ma si può dire che il più è fatto.

La cittadina di Montesilvano, così avrà un parco accessibile a tutti.

Un parco con piante di tutti i tipi, una vera attrazione naturale, che però non si dimentica delle notevoli difficoltà dei disabili.

Infatti nel progettare il parco, si è tenuto conto in maniera preponderante, delle difficoltà che possono incontrare i disabili, nel muoversi in autonomia.

Il sindacodella cittadina abruzzese, sottolinea come l’obbiettivo che si persegue è quello di essere il primo comune italiano ad applicare pienamente le linee guida del libro bianco dell’accessibilità.

Un progetto dunque ambizioso, che dimostra ovviamente, che vi sono realtà interessate davvero a venire incontro a chi ha più problemi.

Entro poche settimane così, il parco fluviale di Montesilvano, sarà aperto al pubblico.

Tutti potranno quindi apprezzare il paesaggio, e il fascino di un luogo davvero speciale.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.oltrelebarriere.net/


set 30 2009

Crescere toccando

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 11:35 am

Superando.it del 25-09-2009

Crescere toccando

È proprio il caso di dire: finalmente un libro utile a comprendere il mondo dei bambini con problemi della vista! “Crescere toccando”, infatti, testo di

recente pubblicazione, è uno strumento assai utile per tutti coloro che – per motivi personali o professionali – intendono affinare le loro conoscenze e competenze operative nel settore della minorazione visiva e in particolare per ciò che riguarda i bambini non vedenti e ipovedenti, anche con minorazioni aggiuntive.

Si chiama Crescere toccando ed è il titolo di un testo recentemente pubblicato per i tipi di FrancoAngeli, che illustra un metodo di approccio ai bambini con deficit visivo e altre minorazioni, scritto dalla psicoterapeuta Maria Luisa Gargiulo e dal musicoterapista Valter Dadone (disponibile anche in formato elettronico).

Dai dati relativi alle invalidità permanenti, risulta che lo 0,6% della popolazione italiana si dichiara cieca totale o parziale. Non è facile quantificare il numero dei bambini con problemi di vista, anche se si sa che in Italia stanno aumentando quelli che per nascita molto prematura o per danni neurologici sono affetti da minorazioni aggiuntive oltre a quella visiva.

Per quanto poi riguarda la prevalenza di bambini con disabilità che frequentano la prima classe elementare, essa è pari all´1,32%. Inoltre, alcuni studi stimano una prevalenza alla nascita di bambini con disabilità pari all´1%. Si può quindi dire che complessivamente (nel 2005) in Italia vi fosse un numero di bambini con disabilità fra 0 e 5 anni pari a poco più di 42.000 persone.

E tuttavia, nonostante questi dati, non è sempre facile trovare testi che affrontino seriamente l´argomento, né professionisti specializzati in questo settore. Lo sanno bene i genitori, che spesso si sentono abbandonati a loro stessi nel reperire faticosamente qua e là notizie rimediate. E così può succedere che solo dopo anni essi riescano a trovare punti di riferimento, costituiti il più delle volte da “genitori senior”, disponibili a travasare la loro esperienza.

«I comuni metodi educativi – scrivono gli autori di Crescere toccando – in assenza del contatto oculare e delle esperienze di cui la vista è portatrice, vengono messi a dura prova quando ci si trova tra le braccia un piccolo il cui mondo è prevalentemente fatto di suoni, sensazioni tattili, odori ecc. La minorazione della vista, totale o parziale, rappresenta infatti per un bambino un potente fattore di rischio di ritardo nello sviluppo, se gli adulti non svolgono una modificazione nel modo di entrare in contatto con lui e mostrargli il mondo. Per comunicare e comportarsi adeguatamente con un bambino che non ci guarda in volto, che non vede i nostri movimenti o gli oggetti che gli mostriamo, occorre dunque che l’adulto affini la capacità di percepire il mondo con tutti gli altri sensi, perché così può comprendere veramente il vissuto di quel bambino. La stessa collocazione dei mobili, la dislocazione delle luci, i tempi dei gesti, i rumori, se accuratamente modulati e organizz ati, possono costituire dei potenti “facilitatori” per entrare in contatto e stimolare questi bambini. Queste e altre indicazioni vogliamo esemplificare nel nostro testo».

Siamo dunque di fronte a uno strumento realmente utile per tutti coloro che – per motivi personali o professionali – intendono affinare le loro conoscenze e competenze operative nel settore della minorazione visiva e in particolare per ciò che riguarda i bambini non vedenti e ipovedenti e anche con minorazioni aggiuntive.

I musicoterapisti che intendono operare in questo campo potranno trovare specifiche indicazioni ed esempi pratici sulle necessarie integrazioni e modificazioni alla metodologia operativa. Il testo, inoltre, può essere utilizzato da educatori, psicologi, psicomotricisti e logopedisti, oltre che da tutti coloro i quali, svolgendo attività di tipo educativo o riabilitativo in questo campo, intendono affinare le proprie capacità di relazione e interazione e le competenze in tema di utilizzo del gioco sonoro.

Da non dimenticare infine che in Crescere toccando si indicano criteri per progettare e valutare l’accessibilità e la fruibilità extravisiva di differenti spazi di vita, così come di grande utilità sono le schede di approfondimento, strumenti operativi per affrontare importanti aspetti e quesiti ricorrenti.

Maria Luisa Gargiulo, psicologa e psicoterapeuta di origine rogersiana, è impegnata nello studio e nell´applicazione clinica della teoria dell´attaccamento e della psicologia cognitiva, in particolare occupandosi delle problematiche inerenti i bambini con deficit visivo e della relazione genitore/bambino.

Le pagine che descrivono le particolarità evolutive, relazionali e comportamentali riflettono le sue conoscenze della psicologia della percezione extravisiva e del funzionamento della persona con problemi di vista.

Sempre per FrancoAngeli ha pubblicato tra l´altro, nel 2005, Il bambino con deficit visivo (se ne legga nel nostro sito la presentazione cliccando qui) e se ne ricorda anche la firma congiunta insieme a Giulio Nardone (presidente dell’ADV – Associazione Disabili Visivi) per Sott’acqua con un cieco, testo fondamentale rispetto all’attività subacquea di persone non vedenti e ipovedenti (se ne legga nel nostro sito cliccando qui).

Valter Dadone, invece, è professore di musica, musicoterapista e didatta, formatosi con il modello di musicoterapia attiva Benenzon e con esperienze nelle applicazioni cliniche della musicoterapia. Egli ha affinato le proprie competenze riguardanti l´applicazione della musicoterapia alle persone con deficit visivo, contribuendo con lo sviluppo di una metodica che valorizza le capacità percettive dei bambini non vedenti e ipovedenti, per ciò che riguarda la comunicazione interpersonale, il rapporto con gli oggetti e con lo spazio, attraverso l’utilizzo dei sensi vicarianti del tatto e dell’udito. (S.B.)


set 30 2009

Un sms per la solidarietà

Tag: Eventipatrizia @ 11:29 am

La Nazione del 30-09-2009

Quando la solidarietà corre via sms

L’Unione ciechi ha lanciato una campagna di finanziamento

ROMA – Anche gli Sms possono essere utili per la solidarietà. L’Uic, Unione italiana ciechi e ipovedenti, ha organizzato una campagna di finanziamento attraverso Sms solidali, che avrà luogo dal 1° al 20 ottobre. L’obiettivo: realizzare a Roma un centro nazionale per la cura, la riabilitazione e la formazione di soggetti non vedenti che presentano anche altre minorazioni. «Queste persone, che oltre la vista hanno perso anche l’udito o l’uso delle gambe o delle braccia ha spiegato Massimo Vita, presidente dell’Uic senese in una conferenza stampa tenuta alla Camera di Commercio sono costrette a vegetare a carico esclusivo delle loro famiglie alle quali spesso sopravvivono, trovandosi così senza alcun sostentamento. Per questo abbiamo indetto questa campagna». Ma in cosa consiste l’iniziativa?«In sostanza chiarisce Massimo Vita la campagna consiste nel donare 2 euro con un Sms al numero 48542 oppure chiamando da rete fissa il numero 48542. Chi vuol fare di più può utilizzare il conto corrente postale 906040. La realizzazione del Centro, i cui lavori inizieranno a gennaio-puntualizza Vita-comporterà una spesa di non meno di 100000 euro». La campagna di sensibilizzazione per la cura e l’integrazione sociale dei Ciechi Pluriminorati come sottolinea ancora il dottor Vita non è finalizzata solo alla realizzazione del Centro di Roma, ma anche ad iniziative locali, come la conferenza che si svolgerà il 10 ottobre alle ore 16 presso la Pubblica Assistenza di Siena, dal titolo “Un mattone per l’Unione”, che mira alla creazione di un centro di riabilitazione presso la sede dell’Uic nell’edificio ex Sapori. In chiusura Massimo Vita ha fornito il numero degli iscritti all’Uic in provincia: 250 non vedenti e altrettanti ipovedenti, fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 500 unità.

Mario Ciofi


set 30 2009

Una via tecnologica che guida i nonvedenti

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 11:24 am

Varese News del 29-09-2009

Una via tecnologica che indirizza i ciechi

Presentata Sesamonet, una grande innovazione per ciechi e ipovedenti, realizzata dal Ccr di Ispra. Nel centro di Varese un percorso con Rfid

VARESE. È stato presentato oggi, 29 settembre a Varese, un prototipo di Sesamonet, percorso elettronico per non vendenti ideato dal Centro Comune di Ricerca di Ispra e già operativo dal 2007 sul lungolago di Laveno. Il primo tratto del percorso varesino sarà realizzato da Palazzo Estense, sede del Comune, a piazza Monte Grappa.

Sesamonet, che sta per Secure and Safe Mobility Network, sfrutta la tecnologia dei microchip RFID (identificabili con radio frequenza) che, posti al suolo, reagiscono al passaggio del bastone utilizzato dai non vedenti, in cui viene inserita un´apposita tecnologia di riconoscimento. I microchip inviano così impulsi elettrici, che vengono raccolti dal bastone e invitati al cellulare dell´utilizzatore. Grazie ad un database inserito nel telefonino, il codice inviato dall´impulso radio viene abbinato a un´apposita frase che segnala al non vedente ostacoli, negozi o semplici informazioni tramite un auricolare bluetooth.

«Il costo dei microchip, o trasponder – spiega Marco Sironi, capoprogetto del Ccr di Ispra – è di 1 euro e 50 centesimi l´uno. Una spesa irrisoria, che spero influirà positivamente sulla decisione di inserire i trasponder nel manto stradale di buona parte della città». Il basso costo dei trasponder è dato dal loro essere materiale di riciclo. «Sono piccoli cilindri di ceramica che vengono inseriti nello stomaco dei bovini per la loro identificazione – spiega ancora Sironi – ma, una volta che gli animali vanno al macello, vengono estratti e gettati. Saranno circa 50 milioni

in Europa i trasponder che l´anno prossimo saranno inutilizzati, e il loro smaltimento sta diventando un problema serio. Grazie a questo progetto, invece, abbiamo trovato un valido modo di riciclaggio. I costi per la tecnologia da inserire nel bastone e per il database da scaricare nel telefonino sono invece più alti, almeno per ora».

«Abbiamo già predisposto i trasponder in via Orrigoni, durante gli ultimi lavori sul manto stradale» ha aggiunto l´assessore ai Lavori pubblici Gladiseo Zagatto, in risposta alle parole di Sironi.

«È una soddisfazione enorme per me partecipare a questa manifestazione – ha dichiarato Angela Mazzetti, presidente dell´Unione ciechi e ipovedenti di Varese – perché questo percorso significa innanzitutto più autonomia e sicurezza per i non vedenti».

La signora Mazzetti ha poi voluto provare in prima persona un tratto del percorso, che ha svolto con soddisfazione. «Ringrazio il Comune che ha reso possibile tutto questo. Varese è sempre stata sensibile con i problemi dei ciechi e ipovedenti, impegnandosi al massimo per l´abbattimento delle barriere architettoniche».

Francesca Vergerio redazione@varesenews.it


set 30 2009

La tecnologia della mappatura al servizio dei nonvedenti

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 11:18 am

Marketpress.Info del 28-09-2009

Ricercatori usano la tecnologia della mappatura per far fronte ai problemi di disabilità visiva.

BRUXELLES – Essere in grado di orientarsi in luoghi che non ci sono familiari non è semplice. Quindi possiamo immaginare quanto sia difficile per le persone affette da cecità o da disabilità della sfera visiva. Alcuni ricercatori del gruppo Vis (Visualization and Interactive Systems Group) presso l´Università di Stoccarda in Germania stanno sviluppando un dispositivo di navigazione mobile in grado di aiutare studenti cechi o con disabilità visive a spostarsi in ambienti sconosciuti. I ricercatori hanno detto che questo dispositivo associa informazioni provenienti da sensori locali a dati di modelli ambientali.

Gli ut enti possono accedere alle informazioni acusticamente o in Braille mentre si spostano. I dati provenienti dai sensori e dai modelli vengono continuamente confrontati. Lanciato a gennaio di quest´anno, il progetto Asbus (Assistance for people with sensory disabilities at the University of Stuttgart) ha l´obiettivo di mappare l´intera università. Una navigazione indipendente attraverso gli spazi pubblici dell´università, in conformità con le convenzioni e le leggi sull´accessibilità delle Nazioni Unite (Onu), offrirebbe un sostegno fondamentale agli utenti che ne hanno bisogno. Il gruppo Vis collabora con il Centro studi per gli studenti non vedenti o in parte esclusi (Szs) presso l´Università di Karlsruhe in Germania e altri ricercatori e istituzioni pubbliche hanno espresso il loro interesse a ricevere un supporto di navigazione per le persone con disabilità visive. Secondo quanto riferito dai ricercatori, sono stati costruiti modelli ambientali bidimensionali gerarchici digitali per aiutare gli utenti a orientarsi all´interno del campus. Questi modelli comprendono informazioni aumentate e punti di riferimento, tra i quali interruttori di ascensori e porte provviste di identificazione a radio frequenza. Il gruppo Vis ha inoltre sviluppato il sistema Tania (Tactile Acoustical Navigation and Information Assistent – Assistente tattile e acustico per la navigazione e l´informazione), che è in uso per aiutare gli utenti ciechi ad avere accesso a informazioni sulla loro attuale posizione e su altri oggetti mappati nella zona. Il team, guidato dal dott. Andreas Hub del gruppo Vis, ha detto che il sistema offre opzioni di navigazione per gli utenti e informazioni aumentate tra cui dati di contatto. Hanno aggiunto che si possono integrare molte informazioni testuali basate sul luogo, tra i quali elementi utili come gli orari di apertura di una biblioteca o della mensa. Fino ad ora, gli utenti ciechi del Tania sono stati in grado di orientarsi nell´edifici o di scienze informatiche e nella stazione della metropolitana dell´Università di Stoccarda. La prossima fase consiste nell´espansione del sistema ad altre stazioni della metropolitana.

Questo dovrebbe essere sviluppato con l´aiuto delle società di trasporti pubblici. L´obiettivo è quello di rendere il campus dell´università in centro e il percorso tra entrambi i siti accessibili a tutti. Nel frattempo, i ricercatori hanno notato che l´implementazione delle leggi di accessibilità riguardo gli edifici e gli spazi pubblici possono agevolare tutti; persone senza alcuna disabilità visiva spesso hanno difficoltà a orientarsi in varie aree del campus. Le informazioni raccolte e fornite dal progetto Asbus renderanno l´orientamento molto meno difficoltoso. Il progetto Asbus ha ricevuto oltre 370. 000 Eur in finanziamenti dall´Università di Stoccarda. Per maggiori informazioni, visitare Università di Stoccarda: http://www. Uni-stuttgart. De/index.

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set 30 2009

Un incontro a Roma per fare luce sulla degenerazione maculare

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientifica, Eventipatrizia @ 11:11 am

SaluteEuropa.it del 28-09-2009

Degenerazione maculare: tante informazioni in un incontro aperto al pubblico giovedì 1 ottobre a Roma

ROMA. Distorsione delle immagini, calo del visus, perdita della visione centrale, in altre parole ciò che si fissa viene coperto da una macchia. Secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la degenerazione maculare legata all´età è la prima causa di cecità legale nei Paesi industrializzati e la sua incidenza è destinata a crescere nei prossimi anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Ne soffre circa un milione di italiani e oltre 260.000 sono colpiti dalla forma più grave, quella neovascolare che registra 20.000 nuovi casi ogni anno, di cui 1.800 nel Lazio.

Ed è per questo che il Centro Maculopatie del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche dell´Università degli Studi di Roma “La Sapienza” il 2 e il 3 ottobre dalle ore 9 alle ore 18 apre le sue porte per visite gratuite. Le persone verranno sottoposte ad un esame completo della vista da parte di personale medico e sanitario specializzato nella diagnosi precoce delle maculopatie, con l´ausilio di nuovi strumenti diagnostici specifici.

Sarà possibile prenotare la visita partecipando il 1 ottobre ad un incontro informativo aperto al pubblico durante il quale gli esperti- tra i quali la professoressa Lia Giustolisi, Responsabile del Centro Maculopatie del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche del Policlinico Umberto I di Roma forniranno preziose informazioni per favorire la prevenzione, la diagnosi precoce e per illustrare le possibilità terapeutiche.

L´incontro si terrà Giovedì 1 ottobre presso il Dipartimento di Scienze Oftalmologiche – Aula A, Università degli Studi di Roma `La Sapienza´ dalle ore 10,00 alle ore 14,00. Accendere i riflettori sulla degenerazione maculare legata all´età, promuovere l´informazione sulla malattia e favorire la diagnosi precoce sono gli obiettivi dell´incontro aperto al pubblico. Infatti la Degenerazione maculare legata all´età (DMLE) è conosciuta da meno di un terzo degli italiani.

Lo scopo principale di questo incontro è fornire più informazioni possibili per la prevenzione, la sintomatologia, le metodiche diagnostiche e le possibilità terapeutiche della degenerazione maculare legata all´età. La Degenerazione maculare legata all´età provoca un deterioramento progressivo della macula, la parte più centrale della retina, responsabile della visione distinta: per questo risulta impossibile compiere anche le più semplici attività quotidiane, come la possibilità di svolgere lavori domestici, di guidare, di usare il telefono, di maneggiare il denaro.

Le persone vanno incontro in genere anche a difficoltà motorie e ad un aggravio psicologico, tanto che, secondo recenti studi, i pazienti affetti da questa patologia risultano vivere una condizione psicologica addirittura peggiore di quelli colpiti da altre patologie croniche.

La Degenerazione maculare legata all´età ha effetti irreversibili sulla visione e soprattutto nella forma umida, più aggressiva ha un decorso molto veloce.

Per questo motivo è importante poter diagnosticare tempestivamente la malattia per stabilizzare la visione prima che si verifichi un profondo deficit visivo.

I segnali che possono mettere in allarme sono lento e graduale calo della vista, visioni di immagini o porzioni di immagini distorte e ondulate, percezioni di aree sfuocate ed annebbiate che tendono a divenire vere e proprie macchie scure.

Per meglio inquadrare clinicamente la DMLE esistono esami diagnostici specifici, quali l´angiografia retinica con fluoresceina e/o al verde indocianina e l´OCT. Esiste, inoltre,un semplice test che può risultare molto utile nel porre il sospetto diagnostico: il test di Amsler.

“Oggi disponiamo delle più innovative strumentazioni diagnostiche e strategie cliniche e terapeutiche per questa patologia – dichiara la Professoressa Lia Giustolisi- ma bisogna migliorare l´informazione e la conoscenza in modo da aumentare le probabilità di una diagnosi precoce e poter salvare la vista”.


set 30 2009

il computer parlante

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 11:04 am

La Sicilia del 27-09-2009

Un computer «parlante». Il Majorana abbatte le «barriere» per i non vedenti

GELA. Se nel mondo reale l’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili è ancora un obiettivo lontano dall’essere raggiunto per intensità

e diffusione, almeno nel mondo virtuale di Internet le iniziative a favore di chi ha un handicap si realizzano in modo più veloce.

Spetta all’Istituto per Geometri Majorana il primato di aver abbattuto su internet le barriere architettoniche per i non vedenti e di averlo fatto a costo

zero. Il gruppo capeggiato dal prof. Antonio Cantaro impegnato da qualche anno nella diffusione del software libero, ha creato una suite portable unica,

al mondo, nel suo genere che rende parlante il computer.

Grazie alla suite pagine web, testo, documenti, posta elettronica, programmi, finestre possono essere letti da qualsiasi computer. La suite denominata

ViVO racchiude in uno, numerose applicazioni indispensabili a quanti hanno problemi di vista (ipovedenti, non vedenti, dislessici,ecc.) o a quanti vogliono,

per qualsiasi motivo, che il computer legga tutto ciò che è visualizzato sullo schermo. ” ViVo presenta numerose caratteristiche e funzionalità – dice

il prof. Cantaro – ma quella che lo rende unico al mondo, oltre che avere tutto a portata di click, è la portabilità.

Inserendo ViVo in una chiavetta Usb possiamo averlo disponibile su qualsiasi computer. Un ipovedente che sia fuori dalla propria abitazione con ViVo avrà

la possibilità di potere usare il computer degli altri, ovunque, a scuola, in vacanza, in un internet point. E poi è gratis. Esistono dei software simili in commercio ma hanno poche applicazioni e sono costosi”.

La scuola dunque si impegna per il sociale.

“Noi crediamo che queste persone, che hanno già subito tanto, dalla vita, non debbano affrontare anche costose spese per potere utilizzare il computer

che è, ormai diventato, un bene di prima necessità”. – ha aggiunto il prof. Cantaro. Soddisfatto il dirigente scolastico Vito Parisi che vede sempre più la sua scuola all’avanguardia nel settore del software libero ed accessibile a tutti.

Nel sito dell’istituto Majorana www.istitutomajorana.it ci sono tutte le indicazioni sulle caratteristiche della suite e le istruzioni su come installarla.

Il team di informatici intanto sta già lavorando a migliorare questa versione. Per adesso però l’obiettivo primario è diffondere la conoscenza della suite

in modo che possa giovare a quanti più soggetti possibile.

Tra i tanti primati negativi che può vantare Gela, questo risultato ottenuto dall’Istituto per Geometri Majorana rappresenta un punto di partenza importante per il recupero al sociale dei soggetti più sfortunati. (M.C.G.)


set 30 2009

Robotica e disabilità motorie congresso a Sassari

Robotica e disabilità motorie comgresso a Sassari

Giovedì 1 ottobre, al via a Sassari, un congresso per fare il punto sull’applicazione della robotica per affrontare le problematiche delle disabilità motorie.

A Sassari presso la struttura Porto Conte, da domani fino a sabato 3 ottobre, al via il congresso promosso dalla società italiana per il movimento in clinica (Siamoc 2009).

Obbiettivo della tre giorni, è quello di dimostrare quanto la robotica possa fare per cercare di venire incontro alle esigenze dei disabili motori.

Sarà occasione di confronto tra clinici e tecnici, per analizzare come la tecnologia sia di aiuto per chi ha delle difficoltà motorie.

Vi saranno esperti internazionali che daranno la loro conoscenza, per poter farsi una idea, di quali prospettive vi sono in materia.

Il congresso è finanziato dal banco di Sardegna, e dall’Università di Sassari.

Il presidente Siamoc Ugo Della Croce, docente di medicina all’università di Sassari, sottolinea l’importanza della robotica nell’ambito delle disabilità motorie.

Infatti l’obbiettivo della Siamoc, è proprio avere un confronto come si è già osservato, tra clinic i e tecnici, per capire come la tecnologia possa avere un ruolo fondamentale in tema di analisi del movimento.

In fine ricordiamo che il compresso di Sassari, sarà l’occasione per premiare i progetti più meritevoli in materai di ricerca tecnologica per far fronte alle problematiche dei disabili motori.

Sarà data una opportunità di rilievo a due giovani ricercatori, ovvero la possibilità di maturare una certa esperienza, in un centro di importanza mondiale che si occupa di analisi del movimento.

Lì seguiranno un periodo formativo, che consentirà loro, di avere davvero notevoli competenze nel campo della tecnologia che è di supporto ai disabili motori.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


set 30 2009

Una strada tecnologica per i nonvedenti

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 9:02 am

Presentata Sesamonet, una grande innovazione per ciechi e ipovedenti, realizzata dal Ccr di Ispra. Nel centro di Varese un percorso con Rfid

VARESE. È stato presentato oggi, 29 settembre a Varese, un prototipo di Sesamonet, percorso elettronico per non vendenti ideato dal Centro Comune di Ricerca
di Ispra e già operativo dal 2007 sul lungolago di Laveno. Il primo tratto del percorso varesino sarà realizzato da Palazzo Estense, sede del Comune, a
piazza Monte Grappa.


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