set 09

Storie di un bastoncino bianco 2° parte

Tag: Esperienzedaniela @ 9:43 am

Articolo scritto da Vincenzo
link di collegamento alla prima parte

Ciao a tutti,

Sono tornato al lavoro, mi sono recato nella mia officina,di fiducia, per la messa a punto del mio roller, che mi dava dei problemi.

Ma al mio ritorno, che sorpresa ragazzi! E proprio il mio amico!.

Mi ha fatto la sorpresa, l’ho visto in compagnia di una bastoncina, spelacchiata e secca, secca, con un codaccio unto e bisunto.

Pensare che mi preoccupavo per quell…quell….

E ma non l’ha passata liscia, con quatro colpetti ben dati……

La secchetta biondina se la svignata.

Ora tutto è calmo; dobbiamo prepararci, perché oggi, iniziano, le lezioni d’orientamento.  Abbiamo molto da imparare.

Le lezioni, ci spiega la nostra insegnante, sono personalizzate, ma anche con un certo margine in più d’informazioni, ciò al fine di dare più sicurezza, e soddisfare le curiosità.

Prendiamo subito confidenza con le scale, e quando siamo un po’ più sicuri, si va fuori.

Ora, iniziano le vere difficoltà.

I rumori ci distraggono ed è difficile sentire i motori delle macchine, seguendo i consigli dell’istruttrice superiamo il problema.

I semafori e gli attraversamenti pedonali sono un po’ più difficili, e la nostra istruttrice è più severa e precisa, nelle spiegazioni e fa molto bene ad esserlo!, ne va della nostra sicurezza!.

Giriamo per la città, affrontando le varie sfide che incontriamo, guidati dalla voce ferma e sicura della nostra guida.

Ricordando le informazioni acquisite, ora siamo soli io e il mio amico. Con calma e pazienza andiamo in giro per il quartiere che conosciamo; poi anche in altre parti della città.

Forse non ci crederete, malgrado i problemi, ci divertiamo molto.

Troviamo sempre delle persone, che con delicatezza ci porgono il loro aiuto.

Il vero problema però, a nostro avviso, è e rimane la capacita di concentrazione. In altre parole sentire fra i tanti rumori che ci circondano, quelli che per noi ipovedenti rappresentano un pericolo, o nientemeno la sicurezza.

Rimane essenziale sapere sempre dove siamo, perciò è di vitale importanza, acutizzare al massimo l’udito, l’olfatto ed il tatto.

Come gia detto,dobbiamo, concentrarci.

In questo ci possono aiutare molto, gli esercizi yoga. Tutti sanno che il respiro, è la vita; usando le tecniche yoga, si può regolare il respiro e quindi le emozioni. Ascoltando il proprio respiro si ha la consapevolezza del nostro corpo, poco a poco con gli esercizi, la concentrazione aumenterà, fino a farci percepire ciò che ci circonda.

Mi sembra di aver parlato anche troppo, spero di non avervi annoiato, un ciao grande a tutti.

Vostro aff. Il bastoncino bianco

E….Vincenzo  ciao

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