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In quattrocento a Strasburgo per la vita indipendente

Tag: Eventi, News dal mondodaniela @ 9:59 am

Press-IN anno I / n. 2188

Redattore Sociale del 14-09-2009

Disabili provenienti da 21 Paesi invaderanno le strade di Strasburgo il 16 settembre. Raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete europea per la vita indipendente

STRASBURGO – Una sfilata di persone su sedia a rotelle o accompagnate da cani guida invaderà le strade di Strasburgo il 16 settembre. Quattrocento disabili provenienti da ventuno Paesi raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al Presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete Europea per la Vita Indipendente (ENIL). È questo il Freedom Drive, una manifestazione giunta ormai alla sua quarta edizione a Strasburgo (la prima è stata nel 2003).

La vita indipendente è una filosofia di vita che chiede, per i disabili, la possibilità di poter vivere esattamente come le persone normodotate, di poter frequentare le stesse scuole, prendere gli stessi autobus, avere le stesse possibilità per il tempo libero, poter svolgere un lavoro che rispecchi la propria formazione e i propri interessi, avere la possibilitàà di metter su famiglia ecc. Un movimento di disabili che chiede, per i disabili, rispetto, pari opportunità e autodeterminazione.

Oltre all’iniziativa del 16 settembre, dal 14 al 17 settembre l’ENIL – in collaborazione con il Centre for Independent Living Carmichael House di Dublino – organizzerà conferenze, seminari e altri eventi dedicati ai diritti delle persone con disabilità, con lo scopo di attrarre l’attenzione del maggior numero possibile di europarlamentari e di altri esponenti chiave delle istituzioni europee.

Bente Skånsgard, Presidente dell’ENIL, ha sottolineato come “I disabili devono avere gli stessi diritti civili e le stesse opportunità di scelta delle persone normodotate. Se una società non sa o non riesce a garantire ai disabili una vita indipendente, allora sta al Parlamento Europeo fare in modo che questo diventi una realtà”.
Dal suo canto Martin Naughton, ideatore del Freedom Drive, ha dichiarato: “Le istituzioni non sono la soluzione di tutti i problemi. Non vogliamo che i disabili siano rinchiusi in una bolla di vetro!”

Fra le richieste dell’ENIL c’è la deistituzionalizzazione dell’approccio alla disabilità, il diritto all’assistenza personale, fondi internazionali per la vita indipendente e la ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili.

Per maggiori informazioni e per un programma dettagliato delle varie iniziative:
http://www.enil.eu/enil/index.php?option=com_content&task=view&id=160

Maurizio Molinari

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