set 17

A Prato l’arte diventa tattile

Tag: Arte accessibile, News dall'Italialucio @ 11:18 am

Allestita alla Monash university in via Pugliesi a Pratto, la mostra tattile ideata dall’artista locale Lia Pecchioli.

Di mostre e trasposizioni tattili delle opere d’arte, ve ne sono state molte in Italia.

Ora però vogliamo parlarvi, della mostra tattile ideata da Lia Pecchioli, artista pratese, che ha esposto le sue opere in versione tattile alla Monash university in via Pugliesi nella cittadina toscana.

La mostra dal titolo “Oltre il buio l’anima e la materia, è indubbiamente un percorso tattile da scoprire e da esplorare e assaggiare in tutti i sensi.

La percezione di un’opera d’arte attraverso il tatto, le sensazioni che può trasmettere sentire un quadro tra le mani, toccare anziché vedere ciò che è rappresentato nel medesimo.

A chi è abituato ad apprezzare un’opera con gli occhi, può sembrare strano poterne assaporare il fascino toccandola.

I non vedenti hanno solo questo modo per poter davvero vivere l’emozione di riuscire a avere una reale percezione di ciò che è rappresentato in un quadro.

Perché sentirsi descrivere un’opera è bello se poi chi lo fa sa coglierne gli aspetti più caratteristici e significativi, ma poter vivere l’eccezionale esperienza di ammirare un quadro toccandolo potendo sentire al tatto ciò che l’artista vuole comunicare dipingendo quella data cosa o paesaggio o persona, è indubbiamente il modo migliore per farsi catturare dalla bellezza dell’opera.

La presentazione della mostra avvenuta nei giorni scorsi, ha visto la partecipazione di molte personalità che hanno a che vedere con la cultura e l’arte a Prato.

Come ad esempio Andrea Mazzoni ex assessore alla cultura del comune di Prato, Mario Barbacci della circoscrizione nord, Deanna Tozzi del Centro di scienze naturali, il critico d’arte Bertini.

La mostra è il primo evento organizzato per la stagione autunnale dall’associazione Fare Arte, ed è realizzata grazie al contributo del comune di Prato, e della sezione provinciale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

Il presidente provinciale UIC Riccardo Santini, racconta la grande emozione che può avere chi non ha la vista, nel poter apprezzare un’opera d’arte con mano.

Condividere con chi la ha realizzata, sensazioni ed emozioni, le stesse che l’artista ha provato nel momento in cui dipingeva.

Santini inoltre si augura, che vi siano altre iniziative, che possano davvero avvicinare chi non vede o vede poco, al sensazionale mondo dell’arte.

Vogliamo in conclusione ricordare a coloro che si recheranno a Prato per visitare questa mostra che lo ricordiamo ancora una volta è allestita presso la Monash university in via Pugliesi, che su richiesta guide non vedenti possono seguire visitatori ciechi nel percorso di esplorazione.

Possono partecipare a queste visite al buio, anche vedenti bendati per cosiì provare a sentire le stesse emozioni che prova un non vedente a scoprire una scultura con le mani anziché con gli occhi.

Immedesimarsi in tal modo in chi non può vedere e scoprire la bellezza di un’opera d’arte.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/

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