set 24

Campione di sci acquatico nonvedent

Tag: Sportpatrizia @ 10:53 am

gazzetta del Sud di Milano del 21-09-2009

Tommy, schiaffo all’Handicap Cieco da quando aveva 18 anni, ha inanellato una lunga serie di successi sportivi. Ultimo successo ai Mondiali di Vichy, in Francia, prima delle vittorie all’Idroscalo.

SAN GIULIANO – Riesce a stupire anche se stesso e riesce ancora a 44 anni a farsi valere nella disciplina sportiva che ad oggi lo ha sommerso di medaglie luccicanti del metallo più prezioso, l’oro. L’atleta non vedente sangiulianese Tommaso di Pilato non solo si è confermato campione del mondo a Vichy, in Francia, ma ha anche stabilito un nuovo record superando se stesso. Eppure Tommy non sa nuotare, è non vedente, ma è campione di sci d’acqua e vola alto, anche a venti metri di distanza. Non si contano i suoi titoli tra Italiani, Europei e appunto Mondiali, anche se la sua vita giorno per giorno è una vittoria che vale molto più dell’oro che illumina le sue medaglie. Il nostro atleta prurimedagliato sangiulianese la vista l’ha persa nel tempo. Purtroppo, a soli sei anni aveva sbattuto contro un muro perdendo un occhio, l’altro si è spento a causa di una retinite pigmentosa, una malattia degenerativa. Fatto sta che a diciott’anni è stato il buio totale. Gli manca la luce, ma non la voglia di vivere e di combattere contro tutto e tutti e di fare sport (già nel 1980 con un gruppo di Milano). Atletica, salto in lungo, disco, giavellotto. Faceva anche sci e tandem. Lo sport è tutto per lui, quello che nè la società avversa al mondo dell’handicap, nè il mondo del lavoro riescono ad offrirgli. «E’ una sfida continua con me stesso – ha confidato Tommy – non lo faccio per gli altri ma per me. Una rivincita, certo, e quando arrivo a fare certe cose estreme è come un urlo di libertà . Per riuscire a saltare ho dovuto combattere una battaglia.

L’ho vinta. Ho avuto la fortuna di incontrare delle persone eccezionali, a cominciare da Sergio Zanardi , che è venuto a mancare proprio pochi giorni fa. Poi Andrea Alessi , che allena la nazionale di sci d’acqua, e Fabrizio Sonzogni, che è il mio allenatore dai mondiali australiani del 2007. Il Comune di San Giuliano mi ha regalato gli sci e, un negozio di computer, la muta. Spero che alla prossima festa patron ale si ricordino di me, magari anche con una civica benemerenza. Dopotutto sono campione del mondo, non innalzo solo il tricolore quando vinco ma porto alto il nome della mia città . Io rappresento San Giuliano e ne sono fiero. Non merito forse una festa come tutti gli atleti campioni quando tornano a casa loro?». Le ultime soddisfazioni Tommy se le è tolte all’Idroscalo di Milano, dove ha primeggiato lo scorso week-end anche questa volta negli assoluti italiani di sci nautico nella sezione di categoria: oro, come sempre.

Sabina Dall’Aglio

Leave a Reply