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Porta gli occhiali chiari anche se non gli servono…

Tag: Fotopatrizia @ 10:01 am

Il Messaggero del 23-09-2009

Senigallia, porta gli occhiali con le lenti chiare, anche se non gli servono….

SENIGALLIA – Porta gli occhiali con le lenti chiare, anche se non gli servono a niente.E già da questo particolare si intuisce il soggetto. Il fotografo sloveno non vedente, Evgen Bavcar, sarà alle 18 all´auditorium San Rocco per un incontro con il pubblico e alle 20 inaugurerà la sua mostra fotografica, (40 immagini in bianco e nero) alla galleria Portfolio di via Bandiera 26 e alle 20,30 un´altra sua mostra (10 foto a colori) da Marchegoumet, punto vendita di prodotti marchigiani, in via Bandiera 35/37. Aperte entrambe fino al 4 ottobre. L´incontro voluto dal Comune sarà coordinato da Emanuela Audisio, giornalista di La Repubblica e da Enzo Carli, sociologo della fotografia. Verrà inoltre proiettato il film di 26 minuti Le photographe aveugle (il fotografo cieco) di Natalia Bogdanovska sulla vita e pensiero di Bavcar. Perché, Evgen Bavcar, residente a Parigi, quasi 63 anni, ha perso la vista. E questa particolarità lo ha reso “filosofo della percezione”. Non a caso, si è laureato in Storia e filosofia a Lubiana e ha conseguito il dottorato con una tesi in Estetica a Parigi. Chi meglio di lui poteva scandagliare la percezione e l´interpretazione della realtà? Bavcar ha le idee chiare «impedirmi di fotografare per la mia cecità, significherebbe dire che le immagini le fa la macchina e non il materializzarsi di un´idea, di un desiderio». In effetti spesso i vedenti non vedono la realtà che pur hanno davanti agli occhi e la percepiscono con i mezzi limitati che hanno a disposizione. «La nostra percezione viene elaborata dalla mente» esprime Bavcar, come gli psicologi sanno bene. Avere un senso in meno significa sviluppare una capacità in più, per chi sa trasformare la disgrazia in opportunità. Ed Evgen ha perso la vista per un detonatore abbandonato dalla guerra con cui giocava da bimbo. (Già gli occhi erano feriti da un ramo). Una mostra che è un viaggio tra buio, ombre, luce, quello che si vede e la realtà nascosta, tra la costruzione della realtà visibile e invisibile, tra i giochi e le illusioni della percezione. Tra le foto esposte vi sono immagini con l´attrice Anna Shigulla che suona l´arpa, nudi con sovrapposizioni di altre immagini, diversi strumenti musicali, tra cui una bimba che suona la fisarmonica. Evgen Bavcar porta una sciarpa rossa, perché la gonna rossa di una ragazza è l´ultimo colore che ha visto. Ingresso libero, mostre a cura di Paola Casagrande e Giovanni Ferri, galleria aperta da martedì a sabato ore 10,30-12,30 e 16,30-20, domenica 18-20, chiusa lunedì, da Marchegourmet durante gli orari di apertura. Info 07164721.

Franca Santinelli

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