ott 30 2009

L’occhio elettronico una luce che da una speranza in più

New York donna cinquantenne, riaquisisce parzialmente la vista, grazie all’occhio elettronico.

Ecco un’altra speranza che si accende, e rende così più luminoso il futuro di chi ha sempre vissuto nel buio.

New York, ad una donna di 50 anni, che aveva perso gradualmente la vista dall’età di 13 anni a causa della retinite pigmentosa, ovvero la degenerazione progressiva della retina, le è stato impiantato un occhio elettronico.

Una operazione che le permette ora, di distinguere luci e ombre, vedere figure, muoversi anche in spazi non conosciuti.

Il professore che ha diretto con risultato davvero straordinario l’operazione, è Lucian V Del Priore del New York Presbiterian Hospital e del Columbia University.

Con questo dispositivo impiantato, la donna dunque, può finalmente gestire con più tranquillità la propria vita.

Il dispositivo, è stato prodotto dalla Second Sight Medical Prodacts di Sylmar in California.

È indubbiamente un nuovo orizzonte da seguire verso una vita con meno ostacoli.

Non sappiamo dirvi se davvero tutti i problemi di chi ha subito l’intervento sono abbattuti, ma è certo una speranza in più per chi ha sempre pensato di non poter più vedere.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 30 2009

Rimini VII convegno integrazione scolastica

Tag: Genova e dintornilucio @ 9:48 am

Rimini 13-15 novembre, VII convegno, che avrà per oggetto l’integrazione scolastica.

Parliamo ora, di uno degli appuntamenti imminenti, che riveste una certa importanza.

Ci riferiamo al VII convegno di Rimini, sul tema dell’integrazione scolastica, che avrà luogo dal 13 al 15 novembre prossimi.

L’evento, si terrà al palazzo congressi della cittadina emiliana.

Organizzato dal centro studi Erickson, è un evento che coinvolgerà molte personalità culturali, a livello internazionale.

Più di 200 relatori, circa 80 workshop dedicati alla disabilità in generale, all’autismo, ai disturbi specifici di apprendimento “es dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia”.

Un appuntamento davvero importante, che farà il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future, in ambito di inclusione scolastica.

Trai i principali promotori dell’evento nonché relatori, ricordiamo i direttori scientifici Andrea Canevaro, e Dario Ianes.

Come detto però, saranno molte le personalità scientifiche internazionali, che prenderanno parte alle tre sessioni con dibattiti e incontri.

Tra i partecipanti ricordiamo Jenny Gage, che farà il punto sulle tecnologie didattiche, come ad esempio la lavagna interattiva.

Oppure si noti la presenza di Margot Sunderland, psicoterapeuta, che ha insegnato come realizzare l’empatia, e come rendere più agevole la vita dei bambini più in difficoltà anche dal punto di vista emozionale, ad esempio come ridurre l’aggressività.

In fine possiamo citare Nenad Suzic, pedagogista bosniaco che sostiene a gran voce la teoria di una scuola che integri a dovere gli alunni disabili.

Dunque un appuntamento, che cerca di imporre principi fondamentali, che dovrebbero essere sempre di una società moderna.

Infatti garantire proprio a tutti le stesse opportunità, è un dovere non solo delle istituzioni, ma anche di tutta la collettività.

Questo è il punto centrale dell’evento, che come già accennato da sette anni, è una occasione di confronto e di analisi su un tema delicato come il diritto di una inclusione scolastica che sia davvero eccellente.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 29 2009

Claudio e Tazio

Tag: Pet Therapy e cani guidapatrizia @ 10:07 am

Corriere Fiorentino del 27-10-2009

La scuola dei cani. Diplomati

SCANDICCI. Claudio e il compagno Tazio: «Più che una guida è un pr, fa amicizia con tutti». Da quando si sono incontrati Tazio e Claudio sono inseparabili.

Tazio è un labrador vivace e premuroso di sette anni e da cinque è la guida di Claudio: vive con lui, lo segue al lavoro, lo accompagna ovunque, sostituendosi ai suoi occhi che non possono vedere. «Più che un cane guida è un pr, fa amicizia con tutti» scherza Claudio, negoziante fiorentino di 55 anni, cieco da dieci. «Il cane è un supporto tecnico, perché evita gli ostacoli e velocizza i movimenti, ma è soprattutto un aiuto psicologico: non fa sentire soli e permette di socializzare con le altre persone, superando la lo ro indifferenza » racconta. «All´inizio non è stato semplice abituarsi, dopo tre settimane volevo riportarlo indietro, ma gli istruttori mi hanno convinto a tenere duro e ora li ringrazio ». Ogni giorno Claudio e Tazio, che abitano in campagna, si svegliano alle 5 del mattino, vanno a prendere l´autobus che li porta a Firenze, a San Salvi, dove Claudio lavora; nel pomeriggio fanno una passeggiata in centro e due chiacchiere con gli amici, prima di riprendere il bus e ritornare a casa.

Tazio è stato addestrato nella Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci, l´unica struttura pubblica del genere in Italia (è gestita dalla Regione Toscana), che quest´anno festeggia gli 80 di attività. Appena nato, dopo lo svezzamento, Tazio è stato dato in affido a una famiglia adottiva per un anno:

qui ha imparato a socializzare, a comportarsi educatamente in pubblico, a essere indifferente ai rumori della città, a camminare al guinzaglio a una corretta andatura. Diventato grande, è tornato alla scuola, con la quale è sempre rimasto in contatto, per iniziare l´addestramento vero e proprio: prima nell´area tecnica della struttura, poi in strada, tra marciapiedi occupati, auto, pedoni, attraversamenti e ostacoli di ogni tipo. Nel 2004 è stato assegnato a Claudio,

che da allora è diventato il suo inseparabile compagno «a due zampe».

Ogni anno alla scuola cani guida per ciechi di Scandicci si «diplomano » circa 25 cani, di razza labrador e golden retriever, che vengono assegnati a non vedenti residenti in tutta Italia. «Le richieste sono maggiori, ma più di questo non riusciamo a fare. Il percorso che porta un cucciolo a diventare cane guida è lungo» spiega Massimo Baragli, uno dei 15 istruttori della scuola e responsabile «Attività di raccordo dei servizi tecnici».

Nella scuola oltre ai cuccioli da accoppiamento e quelli da addestrare come guida per ciechi vivono sette cani utilizzati per programmi di pet terapy con anziani ospiti in case di riposo e ragazzi autistici. Ancora in fase sperimentale è invece il progetto Melampo, realizzato con l´Azienda Sanitaria 10 di Firenze, rivolto a disabili motori. I cani in questo caso vengono addestrati per aiutare l´uomo nelle sue attività quotidiane: aprire e chiudere porte e sportelli, accendere e spegnere le luci, portare il giornale e la spesa, caricare il cestello della lavatrice.

Per il suo ottentesimo compleanno la Scuola nazionale cani guida ha organizzato due giorni di festa: il 30 ottobre è in programma un convegno, il 31 invece open day con l´apertura ai cittadini di Villa Martini, sede della scuola dal 1962, dimostrazioni degli istruttori e cena al Castello dell´Acciaiolo.

Ivana Zuliani

***

La Scuola nazionale cani guida per ciechi è stata fodata nel 1929 dalla Unione Italiana Ciechi. La prima sede fu a Firenze, in via del Gignoro. Nel 1962 la scuola fu trasferita a Scandicci, a Villa Martini, dove ha tutt´ora sede. Nell´area tecnica della stuttura si trova una dependance con sala polivalente, cucina, infermeria e servizi che fu donata alla Scuola da Giorgio La Pira, quando era sindaco di Firenze. Dal 1979 è gestita dalla Regione Toscana.

Venticinque alla volta I cuccioli vengono affidati a famiglie. A un anno rientrano alla base per essere preparati alla strada Inseparabili


ott 29 2009

A Pietra Ligure l’idrochinesi in piscina

Tag: Genova e dintornilucio @ 9:46 am

Pietra Ligure (Sv), corsi di idrochinesi per disabili in piscina.

L’idrochinesi è una terapia, che consente ai disabili gravi, di avere una migliore capacità movimento e di articolazioni, e anche un più adeguato equilibrio.

Dunque una terapia, che può accrescere le potenzialità di persone, che così acquisiscono anche più fiducia in loro stesse.

L’unità spinale dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Sv), in collaborazione con l’associazione ABC Liguria (Associazione bambini cerebrolesi), e l’associazione Dopodomani onlus di Loano (Savona), con il finanziamento del distretto sociosanitario di Finale Ligure (Sv), organizza questo corso rivolto ai disabili e alle loro famiglie.

Il medesimo si svolgerà, proprio nella piscina dell’unità spinale dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Un’altra dimostrazione di come anche chi ha delle enormi difficoltà dovute ad una situazione di disabilità anche grave, possa cercare di ridurre i propri limiti, e acquisire una consapevolezza nelle proprie capacità.

Il corso vuole dunque cercare di produrre risultati i più efficaci possibili, per dare a queste persone, la possibilità di potersi rendere conto di quanto possono fare rispetto a quello che pensano.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.spaziliberi.it/


ott 28 2009

Arriva il nuovo GPS per i ciechi

Kapten, e cammini su percorsi più sicuri!

Nei giorni scorsi presso la sede dell’associazione “Amici dei ciechi” Monregale in Piemonte, è stato provato dal presidente della medesima Franco Sciolla, un dispositivo che agevolerà i non vedenti nei movimenti in città.

Si chiama Kapten, ed è un GPS vocale multifunzionale.

Con questo dispositivo, realizzato dalla Tiflo System, una realtà affermata nel panorama della produzione di ausili per disabili, si possono avere notizie dettagliaate su un dato percorso per giungere ad un determinato luogo.

In pratica premendo un pulsante che si trova vicino al cavo delle cuffie, si sentirà una voce, che fornirà dettagli su come arrivare a destinazione, quanto tempo ci vuole anche a seconda di quale mezzo di trasporto si usa, e la distanza.

Ovviamente va osservato che essendo stato pensato per non vedenti che utilizzano il bastone bianco, Kapten, non da indicazioni sugli ostacoli fisici che si possono incontrare lungo il percorso.

Ciò perché ovviamente, il non vedente con il bastone, ha già un aiuto valido in  merito.

Kapten, è come già accennato, un dispositivo multifunzionale.

Non è utile solo come GPS, ma può essere un supporto vocale per l’Ipod.

Infatti da informazioni minuziose sulla traccia musicale specifica, sull’artista, ecc.

Inoltre con un cavo USB, si può collegare al proprio PC di casa.

In fine ma certo è una funzione di notevole importanza, si può utilizzare come supporto al cellulare.

Si può rispondere ad una chiamata, senza dover prendere il telefonino, quindi direttamente dal dispositivo.

Dunque un prodotto, che può contribuire, a nuove prospettive, nell’ambito della comunicabilità più agevole.

Tutte le funzionalità di cui ti abbiamo parlato, le puoi avere con soli 135 euro più IVA.

Se vuoi acquistare questo innovativo ausilio che potrà renderti più facile la vita in città,

telefona pure all’Amac “associazione monregalese amici dei ciechi”, allo 0174551279

Oppure direttamente al cellulare del presidente Franco Sciolla, 330667776

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 28 2009

Uno sguardo all’accessibilità oltre i confini

Tag: Arte accessibilepatrizia @ 12:32 pm

Giovedì 22 ottobre si è svolto a Genova un interessante convegno per fare chiarezza sul mondo dell’accessibilitàin un campo tanto vasto quanto importante, che è quello della cultura.

Rendere un museo, una galleria d’arte, una biblioteca, una mostra e quant’altro, accessibile e fruibile da tutti, sembra facile e ovvio a dirsi, ma è molto più difficile e problematico a farsi.

Tutte le persone dovrebbero avere il diritto di poter godere della bellezza di un’opera, indipendentemente dalle loro difficoltà che possono essere motorie o sensoriali, permanenti o solo momentanee.

I problemi e le difficoltà che purtroppo si incontrano, sono molte a partire da ascensori che non ci sono, da opere esposte a distanze difficilmente raggiungibili dagli occhi di chi non vede o vede poco e male e così via.

Da questo convegno, al quale hanno partecipato molte persone direttamente coinvolte nel mondo della cultura, è emersa una cosa che a mio parere è davvero molto importante; lavorare sull’accessibilità, vuol dire fare in modo che tutti ne traggano un grande beneficio.

Il fatto è che poter toccare un’opera per capirne le forme e il materiale, riuscire a leggere bene una didascalia senza dover magari cercare gli occhiali… credo proprio che sia un bel vantaggio per tutti e un modo per acquisire maggiori informazioni.

Uno degli interventi che a me ha colpito maggiormente, è stato quello di Cyrille Gouyette responsabile dei servizi alla cultura del museo parigino del Louvre.

Ha spiegato molto dettagliatamente tutto ciò che hanno fatto per rendere accessibile questo enorme “contenitore” di opere provenienti da tutto il mondo e appartenenti agli stili più svariati. Direi che se sono riusciti a farlo per una realtà tanto grande, significa che l’accessibilità è davvero possibile e non deve certo spaventare chi dovrebbe essere preposto a realizzarla!

Ha spiegato che è stata realizzata una galleria apposita nella quale sono esposte riproduzioni di opere famose, che possono essere toccate e quindi essere “viste con le mani” da tutti coloro che hanno disabilità visive, ma non solo; questa esposizione è visitata anche da moltissime altre persone diciamo così “normali” che vogliono sperimentare una visita particolare, acquisendo attraverso il tatto, informazioni che non riuscirebbero ad avere con la vista.

Inoltre ha raccontato che è stato deciso di aprire il museo il martedì, ovvero nel suo giorno di chiusura, solo per la visita delle persone con disabilità proprio per agevolarne la fruizione che durante gli altri giorni, sarebbe ancora più difficile, data la vastità dell’area espositiva e la grande massa di visitatori presenti: circa 8 milioni l’anno!

Ha sottolineato poi un aspetto molto importante riguardante il fatto di non voler discriminare affatto le persone disabili, che hanno solo bisogno di essere aiutate un pò di più di un altro visitatore, ma non certo per questo, devono essere considerate “diverse”

A questo proposito hanno pensato di non far entrare gratuitamente le persone con disabilità, come invece accade in molte altre realtà, proprio per non creare una sorta di pietosismo nei loro confronti. É semplicemente previsto un biglietto con tariffa agevolata e questo credo che non faccia torto a nessuno!

Il suo intervento è stato apprezzato da tutti e ha davvero confermato il fatto che l’accessibilità deve essere un bene di tutti, perchè tutti, nella vita, possono diventare, anche solo per un momento, persone con difficoltà diverse.


ott 28 2009

Danzabilità al via la nuova stagione

Tag: Genova e dintornilucio @ 12:30 pm

Dal 24 ottobre scorso, è partita a Genova la nuova stagione del corso di danzabilità linguaggio del corpo.

Diretto dalla psicologa Sabina Bianchi e con la collaborazione dell’associazione Progetto80 (Genova SanPierDarena), e il gruppo di aiuto Echidma, il corso si svolgerà presso il centro civico Buranello a Genova SanPierDarena.

Danzabilità, espressione del linguaggio del corpo.

Il progetto danzabilità è un dialogo che si instaura attraverso varie parti del corpo.

Il progetto, ha l’obbiettivo di coinvolgere persone con differenti livelli di abilità, e quindi favorire una comunicazione corporea tra di loro.

L’emozione di percepire sensazioni speciali, il corpo come linguaggio con il quale si comunica il sentimento dell’amicizia e dello stare insieme.

Tutto ciò indipendentemente dalle proprie condizioni di disabile o meno.

È questo la danzabilità!

Un modo per coltivare un dialogo sincero con altre persone.

Scoprire insieme il valore dell’amicizia del socializzare non solo con le parole, ma anche tramite i movimenti del corpo.

Da diversi anni a Genova si porta avanti con grande entusiasmo, questo progetto che è una porta in più che si apre verso una società più unita e compatta.

Perché esprimere le proprie sensazioni gli stati d’animo, sapersi lasciare andare e condividere questa travolgente esperienza con altri, trasmette una grande gioia perché si può assaporare tutti insieme il gusto più vero dello stare in compagnia.

Due corpi che dialogano tra loro, sfiorandosi, la percezione di sentire il calore umano che infonde dentro ognuno di noi il desiderio di essere vicini di provare il brivido di condividere forti emozioni.

La danzabilità favorisce l’abbatimento delle barriere comunicative tra le persone, e fa accrescere non solo la fiducia in noi stessi, ma anche nei confronti degli altri.

E si riscopre veramente quanto è bello avere degli amici, con i quali si può provare sensazioni difficili da spiegare solo a parole!

Valori che spesso nella società di oggi, sonotrascurati, ma che dovremmo tutti cercare di rivalutare.

Perché solo se apriamo noi stessi a questi principi, possiamo davvero costruire una società dove tutti siamo sullo stesso piano.

Danzare e coltivare i sani valori dell’amicizia e della condivisione di sentimenti, di passioni, di sensazioni, abbattere tutti i muri che si frappongono e che spesso ci impediscono di realizzare una società più vera.

Senz’altro ricorderete, che già in passato abbiamo parlato del progetto danzabilità, una iniziativa che a nostro avviso davvero merita una grande considerazione.

Per i motivi di cui abbiamo già parlato, ma anche in quanto è un altro modo per coltivare la passione della danza.

Il gruppo danzabilità il prossimo 11 novembre al teatro di Mon Falcone (Gorizia), parteciperà alla XII edizione di Altre espressività, un concorso rivolto a studenti delle scuole superiori.

La compagnia, riproporrà lo spettacolo “Un’altra breccia nel muro”, che a maggio ha ottenuto alla III rassegna “Teatro e disabilità”, che si è tenuta Rovigo, una nomination per una premiazione.

Se vuoi ulteriori informazioni sul progetto danzabilità, e vuoi anche il programma completo delle lezioni che ripetiamo sono iniziate sabato scorso 24 ottobre, vai su:

http://www.spaziliberi.it/


ott 28 2009

Rivediamoci in cucina il gusto di stare in compagnia

Tag: Accessibilità in cucinalucio @ 10:30 am

San Lazzaro di Savena (Bologna), un corso di cucina per ipovedenti.

Rivediamoci in cucina il gusto di stare in compagnia, questo è il titolo di un corso per ipo vedenti organizzato dall’Associazione retinite pigmentosa Emilia Romagna.

Un’altra iniziativa, che mira dare una grande occasione di integrazione sociale, a persone in difficoltà.

Imparare a cucinare, e socializzare e condividere insieme una passione come quella di preparare dei bei piatti gustosi.

Da lunedì scorso 26 ottobre, presso la parrocchia di San Biagio di Castel De Briti in via Idice 25, è iniziato questo corso con due cicli di tre incontri pomeridiani.

Stare insieme e imparare a fare vari piatti tipici della cucina emiliana e romagnola.

Dimostrare così, di poter mettere in mostra le proprie qualità di chef, anche se la vista  non è un valid aiuto.

Una opportunità di vivere l’emozione di saper preparare succulenti prelibatezze.

Anche quest’anno a tenere le lezioni del corso, vi saranno Fabrizio Gnugnoli e Luca Ponti, affermati chef, nonché docenti all’istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro.

Durante le lezioni, dunque i partecipanti che possono essere gruppi di massimo 8 persone, dopo aver cucinato i piatti del giorno, poi passano insieme la serata assaporando i medesimi in compagnia.

Tutto ovviamente in un clima di spensieratezza e di amicizia.

Perchè uno degli obbiettivi fondamentali come già detto, oltre a dare una prova delle proprie capacità in cucina, è quello di apprezzare il gusto di stare insieme, e assaggiare il sapore di una amicizia sincera.

Il corso, si concluderà domenica 13 dicembre, con un pranzo di solidarietà, per il quale il ricavato andrà all’Associazione retinite pigmentosa Emilia Romagna.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.nonsoloabili.org/


ott 27 2009

progetto cultura accessibile

Tag: Arte accessibile, Genova e dintornilucio @ 1:29 pm

Simone torretta, al Convegno cultura accessibile, illustra il progetto al quale partecipato la Coop sociale David Chiossone.

Il convegno cultura accessibile tenutosi a Genova giovedì scorso, oltre ad essere un mix di esperienze e di idee, è stato anche l’occasione per fare il punto sul progetto omonimo.

Un progetto che era partito con una proposta del precedente governo, e che doveva coinvolgere tutte le regioni italiane.

Decreto 28 marzo 2008, un provvedimento che ha stabilito le linee guida del progetto stesso.

La regione Liguria è stata l’unica in Italia, che si è impegnata seriamente, nel portare avanti l’iniziativa.

Simone Torretta direttore amministrativo Coop Sociale David Chiossone, ha illustrato come si è svolto il tutto.

Con la collaborazione della Regione e dell’ASL 3, sono stati scelti 10 siti culturali del territorio ligure.

In essi, sono stati svolti dei sopralluoghi, non con lo scopo di dare un mero giudizio come una sorta di pagella, ma per verificare lo stato attuale dei siti culturali, e per capire come e dove si può intervenire per rendere tali luoghi più accessibili.

Una accessibilità che non concerne solo il punto di vista architettonico, ma anche quello della fruibilità della cultura.

Così degli operatori della cooperativa Chiossone “Patrizia Lertora, Daniela Vignolo, Marco Viti, Lucio Grippo”, hanno potuto operare sul campo e oltre a parlare con i responsabili di queste strutture, hanno altresì potuto verificare di persona quali accorgimenti si possano realizzare in ognuno di essi.

Torretta ha dunque esposto una minuziosa e dettagliata panoramica di come è stato portato avanti il progetto, sottolineando come si cercherà con i fondi disponibili, di far fronte alle varie situazioni.

Un progetto, ormai in una fase già avanzata.

Infatti tutti e 10 siti culturali prescelti, sono già stati visitati dagli operatori della coop Sociale David Chiossone, e ora sono in fase di realizzazione le schede specifiche ad ognuno dei medesimi.

Torretta inoltre, ha mensionato i 10 siti culturali che sono:

Biblioteca civica Barrili Savona, pinacoteca civica Savona, archivio Di alma Ruggero La Spezia, Biblioteca La Spezia, Casa Paganini Genova, osservatorio Parco dell’Antola, biblioteca civica Imperia, Musei del Territorio  Valle Arroscia (Pieve di Teco Imperia), sala Sivori Genova, Castello DeAlbertis “Museo delle culture del mondo” Genova.


ott 27 2009

Moneta di 2 euro per celebrare Louis Braille

Tag: News dall'Italialucio @ 12:17 pm

Nel bicentenario dalla nascita di Louis Braille, ecco la moneta celebrativa.

Al momento solo Italia e Belgio, hanno aderito all’iniziativa.

Il 2009 è l’anno in cui si sta celebrando il bicentenario dalla nascita di Louis Braille.

Un altro evento che contribuirà a queste celebrazioni, è una moneta da 2 euro dedicata all’inventore del sistema di scrittura-lettura per non vedenti.

Un ssistema che per chi non lo sapesse ancora, è basato sulla lettura di caratteri tattili da sinistra verso destra, con i polpastrelli.

I caratteri, che non riguardano solo le lettere ma anche numeri, punteggiatura, fino ai caratteri matematici e le note musicali, possono essere composti da un massimo di 6 puntini in rilievo ciascuno.

Louis Braille non vedente francese vissuto nel XIX       secolo, è nato nel 1809 vicino a Parigi.

Dunque siamo nell’anno del bicentenario della sua nascita, un evento che va celebrato a dovere.

La moneta da 2 euro che verrà realizzata dalla designer della zecca dello stato  Maria Grazia Colaneri, così celebrerà Louis Braille.

Ci sarà la mano di una donna non vedente, che con le dita scorre la pagina di un libro braille.

In basso a destra vi saranno alcuni caratteri braille, a fianco al nome dell’incisore.

La scritta Louis Braille 200 anni, sarà in alto a sinistra, tra le due date 1809-2009.

La moneta celebrativa, sarà dunque a messa in circolazione, e dunque chi unque di noi, potrà utilizzarla come tutte le altre per i propri acquisti, e non come spesso capita che vi sono monete celebrative che vengono realizzate solo per un mero scopo celebrativo.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


Pagina successiva »