ott 14

Audiolibri nelle case di riposo in Veneto

Tag: Audiolibrilucio @ 9:27 am

A Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai, conclusa la fase sperimentale del progetto audiolibri nelle case di riposo.
Ecco un’altra iniziativa, che indubbiamente va citata, per il valore sociale che riveste.

In strutture recettive per anziani di Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai nel Veneto, molti ospiti delle medesime, hanno avuto la possibilitàdi continuare a coltivare la passione della lettura nonostante i problemi di vista tipici della vecchiaia.

Tutto ciò grazie, al grande e lodevole lavoro del CILP “centro italiano libro parlato”, che ha fornito in versione mp3, molti volumi di vario genere, ma anche quotidiani e riviste.

Così con un Ipod e un paio di cuffie, queste persone hanno potuto riempire il loro tempo, con il loro hobby preferito ovvero la lettura.

Oltre a poter ascoltare gli audiolibri in mp3, vi è stata anche la possibilità, di sentirli tramite un altoparlante.

Insomma un progetto che ha permesso a tali persone, di sentirsi meno sole, e di continuare a vivere le eccezionali emozioni che possono nascere dalla lettura di un buon libro.

Oppure non rinunciare alla lettura di un quotidiano, per essere sempre e comunque informati.

Un progetto reso possibile oltre che dall’ottimo lavoro del CILP, anche dalla Regione Veneto, e dalla fondazione Cariverona.

Un progetto che ha avuto senz’altro un riscontro favorevole, vista la grante partecipazione di anziani desiderosi di poter continuare a godersi il piacere di leggere.

Vi è stato quindi un entusiasmo davvero grande, da parte degli ospiti delle strutture coinvolte.

Poter nonostante con l’età la vista non sia più quella di una volta riuscire a lasciarsi trasportare dalle belle sensazioni della lettura, e lasciarsi coinvolgere dalle storie e dagli stati d’animo dei personaggi di esse.

Oppure poter riflettere su ciò che accade nel mondo, leggendo un quotidiano.

Il CILP, dato il grande consenso che l’iniziativa ha avuto, certamente continuerà a collaborare con le strutture, e inoltre intende estendere la medesima, a coloro che sono ricoverati in ospedale.

Dunque la Regione Veneto, dimostra aun certo interesse, per consentire a persone che si sentono sole per il fatto di dover vivere la propria vecchiaia in case di riposo, di poter comunque coltivare le proprie passioni e non dover così rinunciare alle stesse solo perché la vista non c’è più o c’è poco.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/

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