ott 20
10 regole d’oro per un turismo accessibile
Redattore Sociale del 13-10-2009
Il Manifesto ministeriale: 10 regole d´oro per una vacanza a misura di disabile
Il ministro Brambilla: “Anche i comuni devono aiutare a rendere fruibile il territorio per tutti i cittadini”. Il ministro ha inoltre annunciato di avere
in programma un primo monitoraggio campione delle strutture vacanziere italiane
ROMA – Dieci regole d´oro per una vacanza a misura di persona disabile. Il ministero del Turismo ha dato vita al “Manifesto per la promozione del turismo
accessibile”, un documento che, in attuazione dell´art 30 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità
ratificata dall´Italia con la legge n. 18/09, mette al centro il concetto di cliente nel sistema dei trasporti, nella ricettività, nella ristorazione,
nella cultura, nel tempo libero e nello sport. Il manifesto, primo atto ufficiale della Commissione ministeriale per la promozione e il sostegno del turismo
accessibile nata a luglio, è stato presentato qualche giorno fa a Torino durante la ventiseiesima assemblea annuale dell’Anci. “Un paese davvero civile
non può non consentire ai suoi cittadini la piena accessibilità a tutte le sue strutture pubbliche e private. E questo vale a maggior ragione per un settore,
quello del turismo, che vede l´Italia primeggiare nel mondo per le sue eccellenze in tutti i campi”, ha dichiarato il ministro Michela Vittoria Brambilla
in una nota.
Il ministro ha inoltre annunciato di avere in programma un primo monitoraggio campione sull´accessibilità delle strutture vacanziere che si svolgerà tra
un gruppo di comuni scelti in tutte le regioni d´Italia con l´obiettivo di avere una fotografia della situazione esistente. Un´indagine nel quale coinvolgere
l´Anci perché “è con i Comuni che intendiamo lavorare affinché insieme si possa aiutare il territorio a rendersi fruibile per tutti i cittadini”, ha detto
Brambilla. “Se il turismo vuole davvero diventare uno degli asset strategici futuri di questo paese, non può fare dei distinguo fra chi può accedere a
determinate strutture e chi no”, ha aggiunto il ministro.
Il principio che guida il “Manifesto per la promozione del turismo accessibile” è questo: l´individuo, nella sua totalità e con i suoi bisogni che derivano
dalle sue condizioni di salute – qualunque esse siano, dalle disabilità motorie e sensoriali alle intolleranze alimentari, dall´essere incinta ad avere
un´età avanzata – è un cittadino e prima di tutto un cliente che ha diritto di fruire di un´offerta turistica di qualità in modo completo e autonomo, ricevendo
sia un´adeguata informazione sia servizi adeguati e commisurati a ciò che paga. Ogni persona deve infatti poter scegliere una meta o una struttura turistica
perché le piace e non perché è l´unica accessibile. Questo principio ispiratore, insieme a quello dell´universal design, deve coinvolgere tutta la filiera
turistica, dai trasporti agli alberghi, dai musei ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari agli impianti sciistici, sia a livello nazionale sia locale.
(mt)
Redattore Sociale del 13-10-2009
Il Manifesto ministeriale: 10 regole d´oro per una vacanza a misura di disabile
Il ministro Brambilla: “Anche i comuni devono aiutare a rendere fruibile il territorio per tutti i cittadini”. Il ministro ha inoltre annunciato di avere
in programma un primo monitoraggio campione delle strutture vacanziere italiane
ROMA – Dieci regole d´oro per una vacanza a misura di persona disabile. Il ministero del Turismo ha dato vita al “Manifesto per la promozione del turismo
accessibile”, un documento che, in attuazione dell´art 30 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità
ratificata dall´Italia con la legge n. 18/09, mette al centro il concetto di cliente nel sistema dei trasporti, nella ricettività, nella ristorazione,
nella cultura, nel tempo libero e nello sport. Il manifesto, primo atto ufficiale della Commissione ministeriale per la promozione e il sostegno del turismo
accessibile nata a luglio, è stato presentato qualche giorno fa a Torino durante la ventiseiesima assemblea annuale dell’Anci. “Un paese davvero civile
non può non consentire ai suoi cittadini la piena accessibilità a tutte le sue strutture pubbliche e private. E questo vale a maggior ragione per un settore,
quello del turismo, che vede l´Italia primeggiare nel mondo per le sue eccellenze in tutti i campi”, ha dichiarato il ministro Michela Vittoria Brambilla
in una nota.
Il ministro ha inoltre annunciato di avere in programma un primo monitoraggio campione sull´accessibilità delle strutture vacanziere che si svolgerà tra
un gruppo di comuni scelti in tutte le regioni d´Italia con l´obiettivo di avere una fotografia della situazione esistente. Un´indagine nel quale coinvolgere
l´Anci perché “è con i Comuni che intendiamo lavorare affinché insieme si possa aiutare il territorio a rendersi fruibile per tutti i cittadini”, ha detto
Brambilla. “Se il turismo vuole davvero diventare uno degli asset strategici futuri di questo paese, non può fare dei distinguo fra chi può accedere a
determinate strutture e chi no”, ha aggiunto il ministro.
Il principio che guida il “Manifesto per la promozione del turismo accessibile” è questo: l´individuo, nella sua totalità e con i suoi bisogni che derivano
dalle sue condizioni di salute – qualunque esse siano, dalle disabilità motorie e sensoriali alle intolleranze alimentari, dall´essere incinta ad avere
un´età avanzata – è un cittadino e prima di tutto un cliente che ha diritto di fruire di un´offerta turistica di qualità in modo completo e autonomo, ricevendo
sia un´adeguata informazione sia servizi adeguati e commisurati a ciò che paga. Ogni persona deve infatti poter scegliere una meta o una struttura turistica
perché le piace e non perché è l´unica accessibile. Questo principio ispiratore, insieme a quello dell´universal design, deve coinvolgere tutta la filiera
turistica, dai trasporti agli alberghi, dai musei ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari agli impianti sciistici, sia a livello nazionale sia locale.
(mt)
