ott 21
Un audiolibro su Madre Teresa
Famiglia Cristiana del 10-09-2009
Ha sempre guardato gli altri con occhio buono
UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA
La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della
“notte oscura”, stato d´animo ben noto ai grandi mistici. La gioia che irradiava
nascondeva una pena straziante, che non le ha impedito di diffondere grazia su
chiunque incontrasse.
Per ricordare Madre Teresa di Calcutta non c´è bisogno di anniversari. Ma l´anno
prossimo segnerà il centenario della nascita, 1910/2010. Un´occasione per
rinfrescare la memoria di una delle poche icone sopravvissute al secolo scorso,
che ha lasciato la sua impronta nelle coscienze e nei cuori.
In anticipo sui libri, trasmissioni televisione, documentari, incontri e altre
iniziative in preparazione, esce l´audiolibro Una piccola matita – Su testi di
Madre Teresa, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dalla Caritas per
L´Arcobaleno editore. L´opera è stata presentata il 3 settembre nella sede della
Radio Vaticana e da questa settimana si trova nelle librerie.
L´audiolibro è composto di parole scritte e parlate. Si ascoltano le parole di
Madre Teresa lette dagli attori Paolo Bonacelli, Sonia Bergamasco, Fabrizio
Gifuni, Rita Di Lernia, Eleonora Mazzoni, Fabrizio Bucci, accompagnate dalle
musiche del compositore Mite Balduzzi. Si leggono le prefazioni di Folco Terzani
e di Sergio Zavoli, le testimonianze di personalità diverse, come il vescovo
Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, la ballerina Liliana Cosi,
la campionessa Sara Simeoni, il senatore Giulio Andreotti, la stilista Laura
Biagiotti. L´audiolibro è un buon modo per ripensare alla vicenda della Madre,
ripercorrendo le tappe della sua vita straordinaria.
Agnes Gonxhe Bojaxhiu venne al mondo a Skopje il 26 agosto 1910, ma indicherà
sempre la sua data di nascita il 27, giorno del Battesimo. Nel 1928, a 18 anni,
lasciò Skopje per entrare dalle suore di Loreto a Rathfarnam, in Irlanda, e a
dicembre dello stesso anno salpò per l´India, dove iniziò il noviziato a
Darjeeling, ai piedi dell´Himalaya. La singolarità della sua missione in India
sta nel fatto che, per due decenni, si limitò a insegnare geografia e religione
in un collegio per signorine di buona famiglia a Calcutta. Era una suora come
tante, dedita alla scuola, amata dalle allieve, contenta tra le consorelle,
lontana dal grido delle strade e dei tuguri in una città all´epoca tra le più
disastrate del mondo.
La chiamata che le cambierà la vita, e darà al secolo un´impronta di generosità
che ha stupito i credenti come i non credenti, le arriverà tardi, a 38 anni.
Allora la dignitosa insegnante lascerà il convento, cambierà il saio nero
dell´ordine di Loreto con il sari bianco delle indiane povere e si butterà sulle
strade, sola, senza una rupia in tasca, senza amici o protezioni, per correre
incontro ai derelitti infine scoperti.
La divina avventura di Madre Teresa dovrà passare attraverso le strettoie della
“notte oscura”, stato d´animo doloroso ben noto ai grandi mistici: il volto
nascosto di Dio, le tenebre dell´assenza, l´abbandono sofferto da Gesù nell´orto
del Getsemani.
Di questo aspetto sconosciuto anche ai più intimi quando la Madre era in vita,
si è saputo solo con il processo canonico, il quale ha rivelato le lettere che
lei scriveva ai direttori spirituali implorandoli poi di distruggerle. Non è
stata obbedita, così il mondo ha saputo che la gioia irradiata da Madre Teresa
nascondeva una pena straziante, senza impedirle però di diffondere grazia su
chiunque incontrasse.
Ha detto monsignor Merisi alla presentazione dell´audiolibro: «Madre Teresa ci
insegna la possibilità di guardare gli altri con occhio buono». Un´idea giusta
per festeggiare il centenario al di là delle ovvie celebrazioni.
Famiglia Cristiana del 10-09-2009
Ha sempre guardato gli altri con occhio buono
UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA
La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della
“notte oscura”, stato d´animo ben noto ai grandi mistici. La gioia che irradiava
nascondeva una pena straziante, che non le ha impedito di diffondere grazia su
chiunque incontrasse.
Per ricordare Madre Teresa di Calcutta non c´è bisogno di anniversari. Ma l´anno
prossimo segnerà il centenario della nascita, 1910/2010. Un´occasione per
rinfrescare la memoria di una delle poche icone sopravvissute al secolo scorso,
che ha lasciato la sua impronta nelle coscienze e nei cuori.
In anticipo sui libri, trasmissioni televisione, documentari, incontri e altre
iniziative in preparazione, esce l´audiolibro Una piccola matita – Su testi di
Madre Teresa, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dalla Caritas per
L´Arcobaleno editore. L´opera è stata presentata il 3 settembre nella sede della
Radio Vaticana e da questa settimana si trova nelle librerie.
L´audiolibro è composto di parole scritte e parlate. Si ascoltano le parole di
Madre Teresa lette dagli attori Paolo Bonacelli, Sonia Bergamasco, Fabrizio
Gifuni, Rita Di Lernia, Eleonora Mazzoni, Fabrizio Bucci, accompagnate dalle
musiche del compositore Mite Balduzzi. Si leggono le prefazioni di Folco Terzani
e di Sergio Zavoli, le testimonianze di personalità diverse, come il vescovo
Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, la ballerina Liliana Cosi,
la campionessa Sara Simeoni, il senatore Giulio Andreotti, la stilista Laura
Biagiotti. L´audiolibro è un buon modo per ripensare alla vicenda della Madre,
ripercorrendo le tappe della sua vita straordinaria.
Agnes Gonxhe Bojaxhiu venne al mondo a Skopje il 26 agosto 1910, ma indicherà
sempre la sua data di nascita il 27, giorno del Battesimo. Nel 1928, a 18 anni,
lasciò Skopje per entrare dalle suore di Loreto a Rathfarnam, in Irlanda, e a
dicembre dello stesso anno salpò per l´India, dove iniziò il noviziato a
Darjeeling, ai piedi dell´Himalaya. La singolarità della sua missione in India
sta nel fatto che, per due decenni, si limitò a insegnare geografia e religione
in un collegio per signorine di buona famiglia a Calcutta. Era una suora come
tante, dedita alla scuola, amata dalle allieve, contenta tra le consorelle,
lontana dal grido delle strade e dei tuguri in una città all´epoca tra le più
disastrate del mondo.
La chiamata che le cambierà la vita, e darà al secolo un´impronta di generosità
che ha stupito i credenti come i non credenti, le arriverà tardi, a 38 anni.
Allora la dignitosa insegnante lascerà il convento, cambierà il saio nero
dell´ordine di Loreto con il sari bianco delle indiane povere e si butterà sulle
strade, sola, senza una rupia in tasca, senza amici o protezioni, per correre
incontro ai derelitti infine scoperti.
La divina avventura di Madre Teresa dovrà passare attraverso le strettoie della
“notte oscura”, stato d´animo doloroso ben noto ai grandi mistici: il volto
nascosto di Dio, le tenebre dell´assenza, l´abbandono sofferto da Gesù nell´orto
del Getsemani.
Di questo aspetto sconosciuto anche ai più intimi quando la Madre era in vita,
si è saputo solo con il processo canonico, il quale ha rivelato le lettere che
lei scriveva ai direttori spirituali implorandoli poi di distruggerle. Non è
stata obbedita, così il mondo ha saputo che la gioia irradiata da Madre Teresa
nascondeva una pena straziante, senza impedirle però di diffondere grazia su
chiunque incontrasse.
Ha detto monsignor Merisi alla presentazione dell´audiolibro: «Madre Teresa ci
insegna la possibilità di guardare gli altri con occhio buono». Un´idea giusta
per festeggiare il centenario al di là delle ovvie celebrazioni.
