ott 27

L’esperienza del museo tattile Omero di Ancona al convegno sulla cultura accessibile

Tag: Arte accessibilelucio @ 9:18 am

Aldo Grassini, responsabile del museo tattile Omero di Ancona.

Ecco un altro intervento davvero interessante, al convegno di giovedì scorso a Genova, sulla cultura accessibile.

AldoGrassiniresponsabile del museo tattile Omero di Ancona, il quale ha fornito la sua esperienza sia di visitatore non vedente, sia di gestore di una realtà museale che da una decina d’anni è riconosciuta come patrimonio statale da una legge speciale.

Grassini ha raccontato dunque quanto per un non vedente, sia davvero importante là dove è possibile toccare.

“da sempre sono appassionato di cultura, ho viaggiato tanto con mia moglie anche lei non vedente”, racconta Grassini.

“spesso mi sono sentito dire quando visitavo un museo, che non potevo toccare anche quando in realtà sfiorare con le mani una opera, non avrebbe arrecato alcun danno ad essa!”, ha aggiunto Grassini.

“A volte ho avuto anche accese discussioni!

In un caso ho anche sfidato i gestori di un museo di Napoli, invitandoli a chiamare i carabinieri!”

“Perché” continua Grassini “visitare un museo con gli occhi degli altri e non poter essere coinvolti pienamente nell’esplorare un’opera, alla fine non ti lascia dentro nulla!

Esci dal museo certo con tante belle parole che ti avranno anche cercato di dare una idea di ciò che hai visitato, ma esplorare personalmente con le mani una scultura, è l’unico modo per capire veramente la medesima e farsene quindi una idea!”

“Anche perché alcuni esperti mi hanno spiegato, le opere in bronzo sono fatte per essere toccate!

In quanto le medesime, così si conservano meglio!”

Con questa esperienza trasmessa con tanta passione al pubblico presente, Grassini ha voluto quindi spiegare, le origini del museo tattile Omero di Ancona.

“così è nata una idea davvero straordinaria!

Infatti mi sono chiesto perché non creare un museo dove i visitatori possono toccare?”

Nel 1993 quindi, è nato ufficialmente il museo tattile Omero di Ancona.

Una realtà che si è affermata in Italia, regalando a tutti i suoi visitatori non vedenti o meno, la gioia di toccare le opere esposte.

“ci teniamo a precisare”, ha sottolineato Grassini, “il nostro museo non è stato realizzato solo ed esclusivamente per i non vedenti, ma è un museo come gli altri aperto a tutti.

Dove chi unque può apprezzare le sculture non solo guardandole se ne ha la possibilità, ma anche toccandole!”.

Un museo che da quindi proprio a tutti la possibilità di vivere l’emozione di toccare anzi che limitarsi a vedere un’opera.

Naturalmente essendo un museo tattile, come spiega lo stesso Grassini si ha avuto un occhio attento alle esigenze dei non vedenti, ma il museo Omero come il suo responsabile ha ribadito espressamente, è un luogo aperto proprio a tutti.

Grassini che ovviamente oltre ad essere responsabile del museo è anche presidente della sezione di Ancona dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ha citato una iniziativa di cui l’estate scorsa anche noi, abbiamo parlato.

Ci riferiamo a sensi d’estate, una manifestazione,  che è caratterizzata da tanti eventi musicali, culturali, e di degustazione di prodotti locali.

Sensi d’estate, è comunque l’occasione, per chi ancora non lo avesse fatto, per scoprire le meraviglie del museo tattile Omero di Ancona.

Grassini ha osservato con grande entusiasmo, come tale manifestazione, abbia grandi consensi da parte del pubblico.

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