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Uno sguardo all’accessibilità oltre i confini

Tag: Arte accessibilepatrizia @ 12:32 pm

Giovedì 22 ottobre si è svolto a Genova un interessante convegno per fare chiarezza sul mondo dell’accessibilitàin un campo tanto vasto quanto importante, che è quello della cultura.

Rendere un museo, una galleria d’arte, una biblioteca, una mostra e quant’altro, accessibile e fruibile da tutti, sembra facile e ovvio a dirsi, ma è molto più difficile e problematico a farsi.

Tutte le persone dovrebbero avere il diritto di poter godere della bellezza di un’opera, indipendentemente dalle loro difficoltà che possono essere motorie o sensoriali, permanenti o solo momentanee.

I problemi e le difficoltà che purtroppo si incontrano, sono molte a partire da ascensori che non ci sono, da opere esposte a distanze difficilmente raggiungibili dagli occhi di chi non vede o vede poco e male e così via.

Da questo convegno, al quale hanno partecipato molte persone direttamente coinvolte nel mondo della cultura, è emersa una cosa che a mio parere è davvero molto importante; lavorare sull’accessibilità, vuol dire fare in modo che tutti ne traggano un grande beneficio.

Il fatto è che poter toccare un’opera per capirne le forme e il materiale, riuscire a leggere bene una didascalia senza dover magari cercare gli occhiali… credo proprio che sia un bel vantaggio per tutti e un modo per acquisire maggiori informazioni.

Uno degli interventi che a me ha colpito maggiormente, è stato quello di Cyrille Gouyette responsabile dei servizi alla cultura del museo parigino del Louvre.

Ha spiegato molto dettagliatamente tutto ciò che hanno fatto per rendere accessibile questo enorme “contenitore” di opere provenienti da tutto il mondo e appartenenti agli stili più svariati. Direi che se sono riusciti a farlo per una realtà tanto grande, significa che l’accessibilità è davvero possibile e non deve certo spaventare chi dovrebbe essere preposto a realizzarla!

Ha spiegato che è stata realizzata una galleria apposita nella quale sono esposte riproduzioni di opere famose, che possono essere toccate e quindi essere “viste con le mani” da tutti coloro che hanno disabilità visive, ma non solo; questa esposizione è visitata anche da moltissime altre persone diciamo così “normali” che vogliono sperimentare una visita particolare, acquisendo attraverso il tatto, informazioni che non riuscirebbero ad avere con la vista.

Inoltre ha raccontato che è stato deciso di aprire il museo il martedì, ovvero nel suo giorno di chiusura, solo per la visita delle persone con disabilità proprio per agevolarne la fruizione che durante gli altri giorni, sarebbe ancora più difficile, data la vastità dell’area espositiva e la grande massa di visitatori presenti: circa 8 milioni l’anno!

Ha sottolineato poi un aspetto molto importante riguardante il fatto di non voler discriminare affatto le persone disabili, che hanno solo bisogno di essere aiutate un pò di più di un altro visitatore, ma non certo per questo, devono essere considerate “diverse”

A questo proposito hanno pensato di non far entrare gratuitamente le persone con disabilità, come invece accade in molte altre realtà, proprio per non creare una sorta di pietosismo nei loro confronti. É semplicemente previsto un biglietto con tariffa agevolata e questo credo che non faccia torto a nessuno!

Il suo intervento è stato apprezzato da tutti e ha davvero confermato il fatto che l’accessibilità deve essere un bene di tutti, perchè tutti, nella vita, possono diventare, anche solo per un momento, persone con difficoltà diverse.

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