ott 29

Claudio e Tazio

Tag: Pet Therapy e cani guidapatrizia @ 10:07 am

Corriere Fiorentino del 27-10-2009

La scuola dei cani. Diplomati

SCANDICCI. Claudio e il compagno Tazio: «Più che una guida è un pr, fa amicizia con tutti». Da quando si sono incontrati Tazio e Claudio sono inseparabili.

Tazio è un labrador vivace e premuroso di sette anni e da cinque è la guida di Claudio: vive con lui, lo segue al lavoro, lo accompagna ovunque, sostituendosi ai suoi occhi che non possono vedere. «Più che un cane guida è un pr, fa amicizia con tutti» scherza Claudio, negoziante fiorentino di 55 anni, cieco da dieci. «Il cane è un supporto tecnico, perché evita gli ostacoli e velocizza i movimenti, ma è soprattutto un aiuto psicologico: non fa sentire soli e permette di socializzare con le altre persone, superando la lo ro indifferenza » racconta. «All´inizio non è stato semplice abituarsi, dopo tre settimane volevo riportarlo indietro, ma gli istruttori mi hanno convinto a tenere duro e ora li ringrazio ». Ogni giorno Claudio e Tazio, che abitano in campagna, si svegliano alle 5 del mattino, vanno a prendere l´autobus che li porta a Firenze, a San Salvi, dove Claudio lavora; nel pomeriggio fanno una passeggiata in centro e due chiacchiere con gli amici, prima di riprendere il bus e ritornare a casa.

Tazio è stato addestrato nella Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci, l´unica struttura pubblica del genere in Italia (è gestita dalla Regione Toscana), che quest´anno festeggia gli 80 di attività. Appena nato, dopo lo svezzamento, Tazio è stato dato in affido a una famiglia adottiva per un anno:

qui ha imparato a socializzare, a comportarsi educatamente in pubblico, a essere indifferente ai rumori della città, a camminare al guinzaglio a una corretta andatura. Diventato grande, è tornato alla scuola, con la quale è sempre rimasto in contatto, per iniziare l´addestramento vero e proprio: prima nell´area tecnica della struttura, poi in strada, tra marciapiedi occupati, auto, pedoni, attraversamenti e ostacoli di ogni tipo. Nel 2004 è stato assegnato a Claudio,

che da allora è diventato il suo inseparabile compagno «a due zampe».

Ogni anno alla scuola cani guida per ciechi di Scandicci si «diplomano » circa 25 cani, di razza labrador e golden retriever, che vengono assegnati a non vedenti residenti in tutta Italia. «Le richieste sono maggiori, ma più di questo non riusciamo a fare. Il percorso che porta un cucciolo a diventare cane guida è lungo» spiega Massimo Baragli, uno dei 15 istruttori della scuola e responsabile «Attività di raccordo dei servizi tecnici».

Nella scuola oltre ai cuccioli da accoppiamento e quelli da addestrare come guida per ciechi vivono sette cani utilizzati per programmi di pet terapy con anziani ospiti in case di riposo e ragazzi autistici. Ancora in fase sperimentale è invece il progetto Melampo, realizzato con l´Azienda Sanitaria 10 di Firenze, rivolto a disabili motori. I cani in questo caso vengono addestrati per aiutare l´uomo nelle sue attività quotidiane: aprire e chiudere porte e sportelli, accendere e spegnere le luci, portare il giornale e la spesa, caricare il cestello della lavatrice.

Per il suo ottentesimo compleanno la Scuola nazionale cani guida ha organizzato due giorni di festa: il 30 ottobre è in programma un convegno, il 31 invece open day con l´apertura ai cittadini di Villa Martini, sede della scuola dal 1962, dimostrazioni degli istruttori e cena al Castello dell´Acciaiolo.

Ivana Zuliani

***

La Scuola nazionale cani guida per ciechi è stata fodata nel 1929 dalla Unione Italiana Ciechi. La prima sede fu a Firenze, in via del Gignoro. Nel 1962 la scuola fu trasferita a Scandicci, a Villa Martini, dove ha tutt´ora sede. Nell´area tecnica della stuttura si trova una dependance con sala polivalente, cucina, infermeria e servizi che fu donata alla Scuola da Giorgio La Pira, quando era sindaco di Firenze. Dal 1979 è gestita dalla Regione Toscana.

Venticinque alla volta I cuccioli vengono affidati a famiglie. A un anno rientrano alla base per essere preparati alla strada Inseparabili

Leave a Reply