nov 06

Salamanca conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti

Tag: News dal mondolucio @ 12:43 pm

Salamanca (Spagna), dal 21 al 23 ottobre, si è svolta la conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti.

Si è trattato di un appuntamento davvero importante a livello internazionale, quello che si è svolto a Salamanca (spagna), nello scorso mese di ottobre.

“L’istruzione deve essere di tutti”, è stato questo il messaggio che si è cercato di gridare con forza nella tre giorni di Salamanca.

Organizzata dall’associazione Inclusion International, e da Inclusion Europe, e dal centro per l’integrazione comunitaria dell’università di Salamanca, è stata una occasione di confronto sul delicato tema dell’istruzione aperta ad ogni individuo senza pregiudizi ad esempio per una sua disabilità.

Ha aperto i lavori Ingrid Corner presidente di Inclusion Europe, con Gordon Porter, direttore di Inclusion Canada oltre che membro onorario di Inclusion International.

Porter che aveva preso parte anche alla precedente conferenza svoltasi sempre a Salamanca nel 1994, ha potuto così, fare un bilancio su ciò che è stato fatto in questi 15 anni, e su ciò che c’è ancora da fare.

Inoltre Porter, ha osservato che ci sono ancora molti paesi che finanziano progetti, che mirano ad una netta distinzione tra l’istruzione per i cosiddetti normali, e l’istruzione per disabili.

In una forma di costante isolamento di queste persone, anziché consentire una adeguata integrazione.

Il presidente di Inclusion International Diane Richler, ha sottolineato i risultati importanti che si sono raggiunti nei tre giorni spagnoli.

È stata anche realizzata una risoluzione, che sottolinea che l’istruzione non deve essere mera competizione, ma deve essere un percorso che consente un grande risultato accademico, partendo da principi fondamentali come la tolleranza.

Inoltre nella conferenza di Salamanca, è stato presentato il rapporto 2009 sull’educazione a livello mondiale.

Il rapporto, è in pratica un reso conto della situazione attuale, e che consente di evidenziare più approfonditamente, i progressi certo non indifferenti, che si sono avuti dal quadro di Azione di Dakar del 1990, passando per la già citata precedente conferenza di Salamanca del 1994, fino alla entrata in vigore della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili.

Dunque una vera e propria analisi, che ha sottolineato senza alcun dubbio i risultati, che si sono raggiunti nel tempo.

Sono stati coinvolti nella tre giorni di Salamanca, disabili con le loro famiglie, insegnanti, esperti da tutto il mondo.

Possiamo mensionare tra le personalità di maggiore prestigio che hanno preso parte ai lavori, anche una rappresentante spagnola della commissione europea Immaculada Placencia Porrero.

Il suo intervento, è stato incentrato su un punto fondamentale per capire le future politiche europee sulla disabilità.

Infatti la Placencia Porrero, ha sottolineato che la convenzione ONU, sarà sempre un riferimento davvero fondamentale, per le strategie da seguire, per garantire in ogni ambito proprio a tutti i diritti primari.

Tutti uniti per sostenere a gran voce, principi come il diritto di essere educati indipendentemente dalle proprie condizioni personali, che dovrebbero essere tutelati sempre e comunque.

L’italia ha fatto sentire la sua voce, grazie al rapporto presentato dall’ANFFAS, (associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettive e relazionali).

nel medesimo, si fornisce una disamina dettagliata sulla situazione attuale di istruzione dei disabili a livello nazionale.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.superando.it/

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