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	<title>Liguria Accessibile &#187; Arte accessibile</title>
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	<description>l'altro punto di vista</description>
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		<title>Le vibrazioni della musica per non udenti</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 6 dicembre, Roma Auditorium parco della musica, primo concerto per non udenti.
Si tratta di un evento sensazionale, che vuole abbattere i muri che impediscono a certe persone, di vivere le forti emozioni che può raccontare la musica.
Domenica 6 dicembre ore 21, presso la sala Giuseppe Sino poli dell’Auditorium della musica a Roma, arriva il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 6 dicembre, Roma Auditorium parco della musica, primo concerto per non udenti.</p>
<p>Si tratta di un evento sensazionale, che vuole abbattere i muri che impediscono a certe persone, di vivere le forti emozioni che può raccontare la musica.</p>
<p>Domenica 6 dicembre ore 21, presso la sala Giuseppe Sino poli dell’Auditorium della musica a Roma, arriva il primo concerto realizzato da non udenti.</p>
<p>Un concerto in LIS (lingua italiana dei segni), che permetterà ai non udenti di poter provare a percepire le sensazioni che la musica sa trasmettere.</p>
<p>Musica da toccare con dei palloncini e da vedere tramite la LIS.</p>
<p>Ragazzi non udenti che con questo metodo, possono esprimere i loro stati d’animo e le loro capacità artistiche.</p>
<p>Così gli spettatori non udenti, potranno apprezzare l’esibizione, tramite il linguaggio dei segni, e gli udenti invece avranno una traduzione di tutto ciò che viene eseguito in LIS.</p>
<p>Lo spettacolo, sarà realizzato, dai ragazzi della scuola Leonardo Da Vinci Arte.</p>
<p>Una realtà che si occupa di non udenti e sordociechi.</p>
<p>La scuola ha bisogno di fondi per poter essere pienamente completata per quanto concerne strutture, ausili, ecc.</p>
<p>Per questo ma non è ovviamente l’unico motivo, è stato organizzato questo concerto.</p>
<p>La gioia di poter esplorare il fantastico mondo della musica, lasciarsi catturare dalle vibrazioni che essa sa regalare, una emozione che non deve essere negata a nessuno.</p>
<p>Così il 6 dicembre, i non udenti potranno scoprire il tocco magico della musica, e provare ad assaporare l’intenso piacere che sa far vivere.</p>
<p>Il concerto, sarà presentato giovedì 19 novembre prossimo, presso il River Cheateau Hotel in via Flaminia 520.</p>
<p>Testimonial d’eccezione il cantante Eugenio Finardi.</p>
<p>Non mancare anche tu a questo appuntamento davvero importante!</p>
<p>Un evento che da una speranza in più a persone che fanno i conti ogni giorno, con le molteplici problematiche di una situazione davvero difficile da vivere.</p>
<p>Non poter sentire suoni, rumori, voci, una sensazione che chi unque non vorrebbe provare nella propria vita, ma che purtroppo è una cruda realtà che tanti devono accettare.</p>
<p>Lo spettacolo dal titolo “Sostieni le mie mani”, è l’inizio di un percorso, che dovrà aprire a queste persone, nuove porte verso una vita con meno ostacoli.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://pressin.comune.venezia.it/</p>
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		<title>Museo tattile Omero di Ancona ecco le novità</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Il museo Omero di Ancona]]></category>

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		<description><![CDATA[Il museo Omero di Ancona, come ogni anno, organizza attività di svariata natura.
Recentemente abbiamo parlato molto del museo Omero di Ancona.
Il suo responsabile Aldo Grassini come senz’altro ricorderete, ha partecipato lo scorso 22 ottobre ad un convegno a Genova, sulla cultura accessibile.
Ora ci occupiamo del museo tattile statale di Ancona, informandovi su alcune iniziative, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il museo Omero di Ancona, come ogni anno, organizza attività di svariata natura.</p>
<p>Recentemente abbiamo parlato molto del museo Omero di Ancona.</p>
<p>Il suo responsabile Aldo Grassini come senz’altro ricorderete, ha partecipato lo scorso 22 ottobre ad un convegno a Genova, sulla cultura accessibile.</p>
<p>Ora ci occupiamo del museo tattile statale di Ancona, informandovi su alcune iniziative, che lo stesso Grassini aveva accennato nel suo intervento genovese.</p>
<p>Si tratta di svariate attività come ad esempio laboratori di arte archeologia e poesia, visite animate, educazione artistica ed estetica per non vedenti, attività di dopo scuola, corsi di formazione e aggiornamento, centro di documentazione.</p>
<p>Dunque il museo tattile Omero, oltre ad essere una raccolta fedele di molte opere in versione tattile, è un mondo di idee e di attività che lo rendono pienamente operativo a tutto campo nell’ambito di aprire proprio a chi unque le porte dell’arte e della cultura.</p>
<p>Tutte queste attività che abbiamo appena mensionato, si svolgono ogni anno in coincidenza della riapertura delle scuole.</p>
<p>Dunque già da un paio di mesi, il museo marchigiano, organizza tante iniziative originali, che rendono dinamica la vita del medesimo.</p>
<p>Un luogo dove non ci si limita a conoscere attraverso il tatto l’arte in varie forme, ma anche un contesto nel quale partecipare attivamente all’esplorazione della cultura, tramite esperienze uniche.</p>
<p>Le stesse contribuiscono, a vivere con più intensità le emozioni, che nascono dall’assaporare e apprezzare l’arte in tutti i sensi.</p>
<p>Per avere maggiori dettagli sull’attività del museo statale tattile Omero di Ancona,</p>
<p>vai su <a href="http://www.oltrelebarriere.net/">http://www.oltrelebarriere.net/</a></p>
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		<title>Uno sguardo all&#8217;accessibilità oltre i confini</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un articolo che ho scritto io per sottolineare un momento molto interessante del convegno e per fare una riflessione sul concetto di accessibilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 22 ottobre si è svolto a Genova un interessante convegno per fare chiarezza sul mondo dell&#8217;accessibilitàin un campo tanto vasto quanto importante, che è quello della cultura.</p>
<p>Rendere un museo, una galleria d&#8217;arte, una biblioteca, una mostra e quant&#8217;altro, accessibile e fruibile da tutti, sembra facile e ovvio a dirsi, ma è molto più difficile e problematico a farsi.</p>
<p>Tutte le persone dovrebbero avere il diritto di poter godere della bellezza di un&#8217;opera, indipendentemente dalle loro difficoltà che possono essere motorie o sensoriali, permanenti o solo momentanee.</p>
<p>I problemi e le difficoltà che purtroppo si incontrano, sono molte a partire da ascensori che non ci sono, da opere esposte a distanze difficilmente raggiungibili dagli occhi di chi non vede o vede poco e male e così via.</p>
<p>Da questo convegno, al quale hanno partecipato molte persone direttamente coinvolte nel mondo della cultura, è emersa una cosa che a mio parere è davvero molto importante; lavorare sull&#8217;accessibilità, vuol dire fare in modo che tutti ne traggano un grande beneficio.</p>
<p>Il fatto è che poter toccare un&#8217;opera per capirne le forme e il materiale, riuscire a leggere bene una didascalia senza dover magari cercare gli occhiali&#8230; credo proprio che sia un bel vantaggio per tutti e un modo per acquisire maggiori informazioni.</p>
<p>Uno degli interventi che a me ha colpito maggiormente, è stato quello di Cyrille Gouyette responsabile dei servizi alla cultura del museo parigino del Louvre.</p>
<p>Ha spiegato molto dettagliatamente tutto ciò che hanno fatto per rendere accessibile questo enorme &#8220;contenitore&#8221; di opere provenienti da tutto il mondo e appartenenti agli stili più svariati. Direi che se sono riusciti a farlo per una realtà tanto grande, significa che l&#8217;accessibilità è davvero possibile e non deve certo spaventare chi dovrebbe essere preposto a realizzarla!</p>
<p>Ha spiegato che è stata realizzata una galleria apposita nella quale sono esposte riproduzioni di opere famose, che possono essere toccate e quindi essere &#8220;viste con le mani&#8221; da tutti coloro che hanno disabilità visive, ma non solo; questa esposizione è visitata anche da moltissime altre persone diciamo così &#8220;normali&#8221; che vogliono sperimentare una visita particolare, acquisendo attraverso il tatto, informazioni che non riuscirebbero ad avere con la vista.</p>
<p>Inoltre ha raccontato che è stato deciso di aprire il museo il martedì, ovvero nel suo giorno di chiusura, solo per la visita delle persone con disabilità proprio per agevolarne la fruizione che durante gli altri giorni, sarebbe ancora più difficile, data la vastità dell&#8217;area espositiva e la grande massa di visitatori presenti: circa 8 milioni l&#8217;anno!</p>
<p>Ha sottolineato poi un aspetto molto importante riguardante il fatto di non voler discriminare affatto le persone disabili, che hanno solo bisogno di essere aiutate un pò di più di un altro visitatore, ma non certo per questo, devono essere considerate &#8220;diverse&#8221;</p>
<p>A questo proposito hanno pensato di non far entrare gratuitamente le persone con disabilità, come invece accade in molte altre realtà, proprio per non creare una sorta di pietosismo nei loro confronti. É semplicemente previsto un biglietto con tariffa agevolata e questo credo che non faccia torto a nessuno!</p>
<p>Il suo intervento è stato apprezzato da tutti e ha davvero confermato il fatto che l&#8217;accessibilità deve essere un bene di tutti, perchè tutti, nella vita, possono diventare, anche solo per un momento, persone con difficoltà diverse.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>progetto cultura accessibile</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Simone torretta, al Convegno cultura accessibile, illustra il progetto al quale partecipato la Coop sociale David Chiossone.
Il convegno cultura accessibile tenutosi a Genova giovedì scorso, oltre ad essere un mix di esperienze e di idee, è stato anche l’occasione per fare il punto sul progetto omonimo.
Un progetto che era partito con una proposta del precedente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Simone torretta, al Convegno cultura accessibile, illustra il progetto al quale partecipato la Coop sociale David Chiossone.</p>
<p>Il convegno cultura accessibile tenutosi a Genova giovedì scorso, oltre ad essere un mix di esperienze e di idee, è stato anche l’occasione per fare il punto sul progetto omonimo.</p>
<p>Un progetto che era partito con una proposta del precedente governo, e che doveva coinvolgere tutte le regioni italiane.</p>
<p>Decreto 28 marzo 2008, un provvedimento che ha stabilito le linee guida del progetto stesso.</p>
<p>La regione Liguria è stata l’unica in Italia, che si è impegnata seriamente, nel portare avanti l’iniziativa.</p>
<p>Simone Torretta direttore amministrativo Coop Sociale David Chiossone, ha illustrato come si è svolto il tutto.</p>
<p>Con la collaborazione della Regione e dell’ASL 3, sono stati scelti 10 siti culturali del territorio ligure.</p>
<p>In essi, sono stati svolti dei sopralluoghi, non con lo scopo di dare un mero giudizio come una sorta di pagella, ma per verificare lo stato attuale dei siti culturali, e per capire come e dove si può intervenire per rendere tali luoghi più accessibili.</p>
<p>Una accessibilità che non concerne solo il punto di vista architettonico, ma anche quello della fruibilità della cultura.</p>
<p>Così degli operatori della cooperativa Chiossone “Patrizia Lertora, Daniela Vignolo, Marco Viti, Lucio Grippo”, hanno potuto operare sul campo e oltre a parlare con i responsabili di queste strutture, hanno altresì potuto verificare di persona quali accorgimenti si possano realizzare in ognuno di essi.</p>
<p>Torretta ha dunque esposto una minuziosa e dettagliata panoramica di come è stato portato avanti il progetto, sottolineando come si cercherà con i fondi disponibili, di far fronte alle varie situazioni.</p>
<p>Un progetto, ormai in una fase già avanzata.</p>
<p>Infatti tutti e 10 siti culturali prescelti, sono già stati visitati dagli operatori della coop Sociale David Chiossone, e ora sono in fase di realizzazione le schede specifiche ad ognuno dei medesimi.</p>
<p>Torretta inoltre, ha mensionato i 10 siti culturali che sono:</p>
<p>Biblioteca civica Barrili Savona, pinacoteca civica Savona, archivio Di alma Ruggero La Spezia, Biblioteca La Spezia, Casa Paganini Genova, osservatorio Parco dell’Antola, biblioteca civica Imperia, Musei del Territorio  Valle Arroscia (Pieve di Teco Imperia), sala Sivori Genova, Castello DeAlbertis “Museo delle culture del mondo” Genova.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;esperienza del museo tattile Omero di Ancona al convegno sulla cultura accessibile</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Aldo Grassini, responsabile del museo tattile Omero di Ancona.
Ecco un altro intervento davvero interessante, al convegno di giovedì scorso a Genova, sulla cultura accessibile.
AldoGrassiniresponsabile del museo tattile Omero di Ancona, il quale ha fornito la sua esperienza sia di visitatore non vedente, sia di gestore di una realtà museale che da una decina d’anni è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo Grassini, responsabile del museo tattile Omero di Ancona.</p>
<p>Ecco un altro intervento davvero interessante, al convegno di giovedì scorso a Genova, sulla cultura accessibile.</p>
<p>AldoGrassiniresponsabile del museo tattile Omero di Ancona, il quale ha fornito la sua esperienza sia di visitatore non vedente, sia di gestore di una realtà museale che da una decina d’anni è riconosciuta come patrimonio statale da una legge speciale.</p>
<p>Grassini ha raccontato dunque quanto per un non vedente, sia davvero importante là dove è possibile toccare.</p>
<p>“da sempre sono appassionato di cultura, ho viaggiato tanto con mia moglie anche lei non vedente”, racconta Grassini.</p>
<p>“spesso mi sono sentito dire quando visitavo un museo, che non potevo toccare anche quando in realtà sfiorare con le mani una opera, non avrebbe arrecato alcun danno ad essa!”, ha aggiunto Grassini.</p>
<p>“A volte ho avuto anche accese discussioni!</p>
<p>In un caso ho anche sfidato i gestori di un museo di Napoli, invitandoli a chiamare i carabinieri!”</p>
<p>“Perché” continua Grassini “visitare un museo con gli occhi degli altri e non poter essere coinvolti pienamente nell’esplorare un’opera, alla fine non ti lascia dentro nulla!</p>
<p>Esci dal museo certo con tante belle parole che ti avranno anche cercato di dare una idea di ciò che hai visitato, ma esplorare personalmente con le mani una scultura, è l’unico modo per capire veramente la medesima e farsene quindi una idea!”</p>
<p>“Anche perché alcuni esperti mi hanno spiegato, le opere in bronzo sono fatte per essere toccate!</p>
<p>In quanto le medesime, così si conservano meglio!”</p>
<p>Con questa esperienza trasmessa con tanta passione al pubblico presente, Grassini ha voluto quindi spiegare, le origini del museo tattile Omero di Ancona.</p>
<p>“così è nata una idea davvero straordinaria!</p>
<p>Infatti mi sono chiesto perché non creare un museo dove i visitatori possono toccare?”</p>
<p>Nel 1993 quindi, è nato ufficialmente il museo tattile Omero di Ancona.</p>
<p>Una realtà che si è affermata in Italia, regalando a tutti i suoi visitatori non vedenti o meno, la gioia di toccare le opere esposte.</p>
<p>“ci teniamo a precisare”, ha sottolineato Grassini, “il nostro museo non è stato realizzato solo ed esclusivamente per i non vedenti, ma è un museo come gli altri aperto a tutti.</p>
<p>Dove chi unque può apprezzare le sculture non solo guardandole se ne ha la possibilità, ma anche toccandole!”.</p>
<p>Un museo che da quindi proprio a tutti la possibilità di vivere l’emozione di toccare anzi che limitarsi a vedere un’opera.</p>
<p>Naturalmente essendo un museo tattile, come spiega lo stesso Grassini si ha avuto un occhio attento alle esigenze dei non vedenti, ma il museo Omero come il suo responsabile ha ribadito espressamente, è un luogo aperto proprio a tutti.</p>
<p>Grassini che ovviamente oltre ad essere responsabile del museo è anche presidente della sezione di Ancona dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ha citato una iniziativa di cui l’estate scorsa anche noi, abbiamo parlato.</p>
<p>Ci riferiamo a sensi d’estate, una manifestazione,  che è caratterizzata da tanti eventi musicali, culturali, e di degustazione di prodotti locali.</p>
<p>Sensi d’estate, è comunque l’occasione, per chi ancora non lo avesse fatto, per scoprire le meraviglie del museo tattile Omero di Ancona.</p>
<p>Grassini ha osservato con grande entusiasmo, come tale manifestazione, abbia grandi consensi da parte del pubblico.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;opera si svela al tatto</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 09:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 10 gennaio, le Gallerie dell´Accademia di Venezia ospitano la mostra «Leonardo - L´uomo Vitruviano fra arte e scienza». Dopo sette anni,
torna così a mostrarsi al pubblico il disegno di Leonardo da Vinci raffigurante le proporzioni umane secondo i canoni antropometrici dell´architetto romano
Vitruvio Pollio, detto appunto «Uomo Vitruviano».
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Nuova Venezia del 18-10-2009</p>
<p>L´opera si svela al tatto. All&#8217;Accademia l´«Uomo Vitruviano» è accessibile a tutti</p>
<p>VENEZIA. Fino al 10 gennaio, le Gallerie dell´Accademia di Venezia ospitano la mostra «Leonardo &#8211; L´uomo Vitruviano fra arte e scienza». Dopo sette anni,</p>
<p>torna così a mostrarsi al pubblico il disegno di Leonardo da Vinci raffigurante le proporzioni umane secondo i canoni antropometrici dell´architetto romano</p>
<p>Vitruvio Pollio, detto appunto «Uomo Vitruviano».</p>
<p>Grazie alla collaborazione della Facoltà di design e Arti dell´Università Iuav di Venezia la mostra è accessibile anche a persone con disabilità visiva.</p>
<p>Sono disponibili infatti speciali sussidi alla visita per permettere anche a persone non vedenti o ipovedenti di conoscere e apprezzare l´opera. Il visitatore</p>
<p>potrà esplorare attraverso il tatto una riproduzione schematica del disegno a dimensioni reali.</p>
<p>Un fascicolo d´approfondimento, contenente una serie di disegni a rilievo su carta a microcapsule, permetterà poi di analizzare diversi aspetti dell´opera</p>
<p>di Leonardo, per capirne le proporzioni, la geometria, la simbologia, e metterlo in relazione con gli studi sulle proporzioni elaborati da altri artisti</p>
<p>e studiosi.</p>
<p>Ogni disegno è corredato da un testo di spiegazione disponibile in diversi formati (a grandi caratteri, braille o audio), che aiuta a interpretare le immagini</p>
<p>e ad approfondire i contenuti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oristano finalmente pronto il museo tattile</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 09:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tanta attesa, è finalmente pronto il percorso tattile per non vedenti al museo di Oristano.
Ricorderete che molti mesi fa, abbiamo parlato del museo di Oristano, il quale entro l’anno avrebbe inaugurato un percorso tattile per non vedenti.
Finalmente il percorso è pronto, dopo tanta attesa, anche la provincia di Oristano, ha un museo che permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanta attesa, è finalmente pronto il percorso tattile per non vedenti al museo di Oristano.</p>
<p>Ricorderete che molti mesi fa, abbiamo parlato del museo di Oristano, il quale entro l’anno avrebbe inaugurato un percorso tattile per non vedenti.</p>
<p>Finalmente il percorso è pronto, dopo tanta attesa, anche la provincia di Oristano, ha un museo che permette davvero a tutti, di apprezzare le proprie opere d’arte.</p>
<p>Stiamo parlando dell’auditorium Arborense, che ospita diverse attrazioni anche piuttosto antiche che precedentemente erano ovviamente solo da ammirare con gli occhi.</p>
<p>Ora anche i non vedenti, possono gustare il fascino di queste opere, sentendole al tatto.</p>
<p>Poter poggiando delicatamente le dita su trasposizioni in marmo, ceramica, bronzo, scoprire la storia e il grande valore di queste vere e proprie reliquie che vengono conservate nel museo oristanese.</p>
<p>Per realizzare la versione tattile di queste opere, vi è stato il lodevole impegno degli studenti e docenti dell’istituto d’arte dedicato al grande artista oristanese Carlo Contini.</p>
<p>È stato grazie al loro straordinario lavoro, che si è potuto arrivare a questo grande risultato.</p>
<p>Non vanno però certamente dimenticate, altre persone che hanno fornito un contributo notevole, nel riuscire a realizzare questo progetto.</p>
<p>Come ade esempio Loretta Secchi curatrice del museo tattile Anteros di Bologna, l’istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, il direttore dell’auditorium Raimondo Zucca, Donatella Cocco Marcella Serreli e Maria Francesca Porcella soprintendenti ai beni culturali e ambientali delle provincie di Cagliari e Oristano.</p>
<p>Il percorso tattile, oltre a comprendere le opere presenti nell’auditorium, comprende anche ad esempio piccole descrizioni in caratteri grandi e in braille di altre opere come i plutei marmorei della cattedrale, nei quali sono rappresentati dei leoni che adunghiano un cerbiatto.</p>
<p>La presentazione del percorso tattile, è avvenuta ieri con un convegno al teatro Garau di Oristano.</p>
<p>Erano presenti tra gli altri il vice presidente nazionale dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Enzo Tioli, il presidente della sezione oristanese UIC Aldo Zaru, oltre ovviamente agli amministratori locali.</p>
<p>Informiamo a tutti coloro che fossero interessati, che per prenotare una visita al museo bisogna telefonare alllo 0</p>
<p>783/79 12 62</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
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		<title>L&#8217;ULTIMA CENA DI LEONARDO da vedere ad occhi chiusi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche una delle opere più importanti al mondo, ora diventa tattile.
L’ULTIMA CENA  di LEONARDO DA VINCI, un’affresco che ha fatto la storia dell’arte in Italia e nel mondo, ora è davvero alla portata di tutti.
Anche i non vedenti, ora possono sentire l’emozioni, che può trasmettere questa opera.
Un basso rilievo in resina bianca, di un metro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche una delle opere più importanti al mondo, ora diventa tattile.</p>
<p>L’ULTIMA CENA  di LEONARDO DA VINCI, un’affresco che ha fatto la storia dell’arte in Italia e nel mondo, ora è davvero alla portata di tutti.</p>
<p>Anche i non vedenti, ora possono sentire l’emozioni, che può trasmettere questa opera.</p>
<p>Un basso rilievo in resina bianca, di un metro e 10 di altezza, e di 50 CM di larghezza, in quanto le figure si toccano meglio in uno spazio più ristretto, nel quale il non vedente percepisce attraverso lo scorrere delle dita su di esso la storia e il significato e il valore di una opera così prestigiosa.</p>
<p>Chi ha voluto questa rappresentazione tattile, ha cercato di rendere davvero immediata la percezione della scena proposta nell’opera stessa.</p>
<p>Quando Gesù pronuncia la frase “qualcuno di voi mi tradirà”, e naturalmente l’espressione attonita dei suoi discepoli nell’ascoltare queste parole.</p>
<p>Anche chi non vede, grazie al formato tattile dell’affresco, può sentire le sensazioni le emozioni, e gli stati d’animo, che caratterizzarono quel momento.</p>
<p>Oltre a poter vivere la entusiasmante esperienza di toccare una delle opere più importanti al mondo, i non vedenti avranno delle audioguide che daranno ulteriori informazioni sulla medesima.</p>
<p>Il tutto avverrà nel refettorio di Santa Maria Delle Grazie a Milano, la dove si trova appunto l’affresco originale.</p>
<p>L’ambizioso progetto di rendere accessibile anche ai non vedenti L’ULTIMA CENA di LEONARDO, è stato realizzato grazie ad una ottima collaborazione tra il museo tattile Anteros di Bologna,  e l’istituto dei ciechi di Milano.</p>
<p>Possiamo dire che questo è unaltro esempio, di come si possa davvero fare qualcosa per dare proprio a tutti, la gioia di vivere l’intense e profonde emozioni, che sa trasmettere un’opera così piena di storia.</p>
<p>L’intero progetto tra realizzazione dell’affresco in formato tattile, e realizzazione della supporto nella quale verrà conservata, è di circa 50.000 euro.</p>
<p>Dunque entro un mese, l’opra di LEONARDO, sarà davvero a disposizione di tutti, per assaporare la grande esperienza di conoscere a fondo un’opera così importante.</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it</a></p>
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		<title>A Prato l&#8217;arte diventa tattile</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 10:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Allestita alla Monash university in via Pugliesi a Pratto, la mostra tattile ideata dall’artista locale Lia Pecchioli.
Di mostre e trasposizioni tattili delle opere d’arte, ve ne sono state molte in Italia.
Ora però vogliamo parlarvi, della mostra tattile ideata da Lia Pecchioli, artista pratese, che ha esposto le sue opere in versione tattile alla Monash university [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allestita alla Monash university in via Pugliesi a Pratto, la mostra tattile ideata dall’artista locale Lia Pecchioli.</p>
<p>Di mostre e trasposizioni tattili delle opere d’arte, ve ne sono state molte in Italia.</p>
<p>Ora però vogliamo parlarvi, della mostra tattile ideata da Lia Pecchioli, artista pratese, che ha esposto le sue opere in versione tattile alla Monash university in via Pugliesi nella cittadina toscana.</p>
<p>La mostra dal titolo “Oltre il buio l’anima e la materia, è indubbiamente un percorso tattile da scoprire e da esplorare e assaggiare in tutti i sensi.</p>
<p>La percezione di un’opera d’arte attraverso il tatto, le sensazioni che può trasmettere sentire un quadro tra le mani, toccare anziché vedere ciò che è rappresentato nel medesimo.</p>
<p>A chi è abituato ad apprezzare un’opera con gli occhi, può sembrare strano poterne assaporare il fascino toccandola.</p>
<p>I non vedenti hanno solo questo modo per poter davvero vivere l’emozione di riuscire a avere una reale percezione di ciò che è rappresentato in un quadro.</p>
<p>Perché sentirsi descrivere un’opera è bello se poi chi lo fa sa coglierne gli aspetti più caratteristici e significativi, ma poter vivere l’eccezionale esperienza di ammirare un quadro toccandolo potendo sentire al tatto ciò che l’artista vuole comunicare dipingendo quella data cosa o paesaggio o persona, è indubbiamente il modo migliore per farsi catturare dalla bellezza dell’opera.</p>
<p>La presentazione della mostra avvenuta nei giorni scorsi, ha visto la partecipazione di molte personalità che hanno a che vedere con la cultura e l’arte a Prato.</p>
<p>Come ad esempio Andrea Mazzoni ex assessore alla cultura del comune di Prato, Mario Barbacci della circoscrizione nord, Deanna Tozzi del Centro di scienze naturali, il critico d’arte Bertini.</p>
<p>La mostra è il primo evento organizzato per la stagione autunnale dall’associazione Fare Arte, ed è realizzata grazie al contributo del comune di Prato, e della sezione provinciale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.</p>
<p>Il presidente provinciale UIC Riccardo Santini, racconta la grande emozione che può avere chi non ha la vista, nel poter apprezzare un’opera d’arte con mano.</p>
<p>Condividere con chi la ha realizzata, sensazioni ed emozioni, le stesse che l’artista ha provato nel momento in cui dipingeva.</p>
<p>Santini inoltre si augura, che vi siano altre iniziative, che possano davvero avvicinare chi non vede o vede poco, al sensazionale mondo dell’arte.</p>
<p>Vogliamo in conclusione ricordare a coloro che si recheranno a Prato per visitare questa mostra che lo ricordiamo ancora una volta è allestita presso la Monash university in via Pugliesi, che su richiesta guide non vedenti possono seguire visitatori ciechi nel percorso di esplorazione.</p>
<p>Possono partecipare a queste visite al buio, anche vedenti bendati per cosiì provare a sentire le stesse emozioni che prova un non vedente a scoprire una scultura con le mani anziché con gli occhi.</p>
<p>Immedesimarsi in tal modo in chi non può vedere e scoprire la bellezza di un’opera d’arte.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
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		<title>Autoritratti al buio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Felice Tagliaferri, 40 anni, originario di Carlantino (Foggia), affetto da  cecità dall´età di 14 anni, ha intrapreso un percorso artistico molto personale  e particolare che lui stesso ha riassunto nello slogan «Dare forma ai sogni». 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia Pavese del 10-09-2009</p>
<p>Autoritratti al buio in Castello con Tagliaferri</p>
<p>PAVIA &#8211; «Vedere la scultura con le mani». E´ il titolo del laboratorio tattile con l´artista non vedente Felice Tagliaferri, in programma sabato alle 10.30 al Castello Visconteo di Pavia ed inserito in questa edizione del «Festival dei Saperi».</p>
<p>I partecipanti, seguiti e condotti da Tagliaferri, realizzeranno al buio il proprio autoritratto. Chi è interessato può telefonare al numero 0382/304816.</p>
<p>Felice Tagliaferri, 40 anni, originario di Carlantino (Foggia), affetto da cecità dall´età di 14 anni, ha intrapreso un percorso artistico molto personale e particolare che lui stesso ha riassunto nello slogan «Dare forma ai sogni». Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l´uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili. Tagliaferri si destreggia fra diversi materiali: per la sua arte utilizza creta, marmo, legno e pietra.</p>
]]></content:encoded>
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