set 11 2009

Madonna di Kazan, l’icona tattile

Tag: Arte accessibiledaniela @ 11:20 am

La presentazione, venerdì (ore 18) all’Unione Ciechi, resa possibile grazie all’intervento di Carla Antonioli Bodini .
L’opera è realizzata a bassorilievo su levkas e può essere toccata da non vedenti e ipovedenti

CREMONA — L’icona: immagine dell’invisibile è il tema dell’incontro che il professor Ubaldo Procope terrà venerdì alle 18 presso la sede dell’Unione Italiana Ciechi (via Palestro, 32) e che è organizzata dalla stessa associazione in collaborazione con il Comune. Nel corso della conferenza verrà presentata l’icona della Madonna di Kazan, realizzata con tecnica a bassorilievo su levkas, che preserva gli originali canoni cromatici e che permette la fruizione dell’arte da parte dei disabili visivi. L’iniziativa è resa possibile grazie alla generosità di Carla Antonioli Bodini, che recentemente ha voluto onorare la memoria del marito scomparso donando al museo civico la propria collezione di icone russe e di vetri boemi. «L’icona russa è senz’altro una delle più grandi manifestazioni dell’arte mondiale, la sua riscoperta è la più sensazionale rivelazione in campo artistico del XX secolo — sottolinea Procope —. Su queste pitture, infatti, non appaiono né le firme degli artisti né le date d’esecuzione, perché l’immagine non deve suscitare emozioni umane, ma far conoscere un mondo soprannaturale che può essere interpretato e recepito anche da un pubblico privo di cultura, purché animato da spiritualità e fede. Quest’arte, che ha conservato tutta la sua vitalità interiore, rappresenta un fenomeno unico nella storia della pittura. Obbligati a scegliere i loro soggetti in un campo limitato, anche se molto vasto, gli antichi iconografi ci hanno lasciato preziose opere di una bellezza piena di profondo significato. Le osservazioni relative al carattere artisticamente insolito delle raffigurazioni iconografiche nascono dall’incomprensione dei fondamenti stessi dell’icona: esse sono ‘libri scritti non con lettere dell’alfabeto ma raffigurano persone ed avvenimenti’. Queste effigi non sono realistiche ma simboliche, perché memoria delle grandi imprese di Dio e dei suoi Santi; esse raccontano le supreme verità della fede cristiana e fissano questi avvenimenti nel loro senso e significato sovratemporale. Tutte le antiche icone sono taumaturgiche (miracolose) perché erano dipinte nella preghiera, secondo le regole della Chiesa, rispettando la tradizione riconosciuta e non l’arbitrio individuale, anche se l’individualità dell’artista, intesa come originalità di maniera grado di straordinaria maestria artistica, si riflettono nell’opera. Un’immagine destinata ad essere venerata non può essere pittorica e concepita nello stesso modo di un quadro il cui fine è quello di procurare un piacere estetico. Legato al profondo valore religioso, le antiche icone riflettono le sofferenze e le gesta di un popolo, legate a specifici fenomeni e avvenimenti storici, svelandone il mondo interiore, la purezza e la nobiltà d’animo».

Press-IN anno I / n. 2114

La Provincia di Cremona del 09-09-2009


set 11 2009

«Dare forma ai sogni»

Tag: Arte accessibile, Eventi, News dall'Italiadaniela @ 10:00 am

Autoritratti al buio in Castello con Tagliaferro.

PAVIA – «Vedere la scultura con le mani». E’ il titolo del laboratorio tattile con l’artista non vedente Felice Tagliaferri, in programma sabato12/09 alle 10.30 al Castello Visconteo di Pavia ed inserito in questa edizione del «Festival dei Saperi».

I partecipanti, seguiti e condotti da Tagliaferri, realizzeranno al buio il proprio autoritratto. Chi è interessato può telefonare al numero 03 82/30 48 16.
Felice Tagliaferri, 40 anni, originario di Carlantino (Foggia), affetto da cecità dall’età di 14 anni, ha intrapreso un percorso artistico molto personale e particolare che lui stesso ha riassunto nello slogan «Dare forma ai sogni». Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili. Tagliaferri si destreggia fra diversi materiali: per la sua arte utilizza creta, marmo, legno e pietra.

Press-IN anno I / n. 2123

La Provincia Pavese del 10-09-2009


set 03 2009

Museo etnografico Val Varatella accessibile

Tag: Arte accessibile, Genova e dintornilucio @ 9:55 am

Il museo etnografico della Val Varatella, vicino alle più note grotte di Toirano (Sv), è completamente a norma per l’accessibilità dei disabili motori.

Parliamo di una realtà culturale della Liguria, poco conosciuta ma che merita per svariati motivi di essere più pubblicizzata.

È il museo etnografico della Val Varatella, in località Toirano praticamente vicino alle celebri grotte.

Un sito culturale ricco di storia, che nonostante si tratti di un edificio che si lascia alle spalle un passato importante, ha subito una notevole restaurazione per essere adeguato alle esigenze di chi ha difficoltà motorie.

La sede museale è lo storico palazzo d’Aste, nel quale ha vissuto la famiglia del Carretto.

Ovvero una delle famiglie più importanti della zona nelle epoche passate.

Un museo su tre piani, con tutti gli accorgimenti per permettere anche ai disabili motori, di non dover rinunciare alla scoperta degli affascinanti segreti che racchiude in esso.

Al piano terra, si racconta la storia, dei prodotti locali più diffusi quali il vino e l’olio.

Negli altri piani, vi è una esposizione, di tutta una serie di oggetti della vita quotidiana usati sia dalla gente comune, sia dalle confraternite degli ordini monastici, e dalla famiglia del Carretto.

All’ultimo piano al quale si può giungere con un comodo e ampio ascensore, si possono ammirare degli affreschi.

Dunque indubbiamente una ttrazione culturale, che vale la pena di visitare, e che è rispondente alle esigenze di chi altrimenti non potrebbe assaporare le emozioni descritte dalle esposizioni che si trovano in questo museo.

Raggiungere questo affascinante luogo, è semplice, bisogna uscire al casello di Borghetto Santo spirito, autostrada A 10 Genova Ventimiglia

Per ulteriori informazioni si può contattare il museo, telefonando allo 0182989968.

Oppure invia una email al seguente indirizzo di posta elettronica:

museo@comuneditoirano.it.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.spaziliberi.it/


ago 25 2009

“Artisticamente”

Tag: Arte accessibile, Eventipatrizia @ 10:01 am

La Nazione del 07-08-2009

“Artisticamente” è il titolo del concorso a premi rivolto a persone diversame…

FIRENZE – Artisticamente è il titolo del concorso a premi, rivolto a persone diversamente abili, che ha appena preso il via. Organizzata dal C.t.e (di cui è presidente Franca Pratesi) nella sede “Il Castello” di Torri, la manifestazione è rivolta al mondo dei disabili fiorentini e toscani e si concluderà il 26 settembre con la premiazione da parte del direttore del quotidiano “La Nazione” Giuseppe Mascambruno. Le opere faranno riferimento ad una disparata gamma di discipline artistiche: pittura, poesia, scultura, fotografia, ceramica e manufatti artigianali, che saranno accettati previa iscrizione al concorso da effettuarsi entro e non olt re il 3 settembre. « L’idea ha dichiarato la presidente del centro terapeutico europeo Franca Pratesi è nata non solo per rendere dignità a centinaia di persone fisicamente e socialmente svantaggiate, ma anche per dare testimonianza di quanto in realtà possa fare artisticamente parlando, in questo caso una persona diversamente abile». E che la nuova manifestazione abbia trovato subito un grande riscontro e sia già nel cuore di molti, lo dimostra la qualità della commissione giudicante. Così composta: i critici Rodolfo Cigliana e Rossella Berardinelli, i pittori Giulio Piazzini e Roberto Nardi, gli scultori Antonio Manzi e Monica Fossi, i maestri ceramisti Romano Pampaloni e Nicoletta Malavolti, i fotografi Umberto Visintini e Bruno Radicati, la segretaria professoressa Anna Cammelli. Per qualsiasi informazione sulla manifestazione è possibile contattare lo 055 83 05 262.


lug 21 2009

Oltre ogni ostacolo libera di esprimere la sua passione per la danza e per l’arte

Tag: Arte accessibile, Esperienzelucio @ 12:27 pm

Oltre ogni ostacolo libera di esprimere la sua passione per la danza e per l’arte

Simona Atzori, privata dalla natura delle braccia, danza, dipinge con i piedi.
La storia che stiamo per raccontarvi, oltre ad essere piuttosto toccante, mette ulteriormente in risalto anche se non ce ne sarebbe bisogno, che una disabilità non deve rappresentare un ostacolo verso la realizzazione di un sogno.
Bisogna credere nelle proprie possibilità, e quindi andare oltre le barriere che fanno di tutto per sbarrarci la strada che ci porta realizzare i nostri progetti.
Tutti i muri possono essere abbattuti, basta tirare fuori tutta l’energia che abbiamo in noi stessi.
Così ha sicuramente fatto Simona Atzori di Gerenzano “Saronno”, una ragazza davvero ammirevole per la tenacia con la quale ha inseguito i propri sogni, le proprie ambizioni.
Non ha le braccia, può fare affidamento solo sull’uso delle gambe.
Nonostante questo grave handicap, non ha rinunciato oltre che a praticare le sue passioni, ne anche a compiere i gesti più semplici che noi che le braccia le abbiamo e le possiamo usare, riusciamo a compiere senza alcuna difficoltà.
Così ha creduto nelle sue potenzialità, e ora danza con un grande professionista quale è Roberto Bolle.
Lo straordinario ballerino italiano, che ha raccolto un grandissimo successo in tutto il mondo.
Insieme, Roberto Bolle e Simona, faranno delle serate, nelle quali i fortunati che assisteranno alle esibizioni, potranno ammirare la straordinaria bragura di una ragazza che davvero a sfondato ogni muro che tentava di infrangere i suoi desideri.
Il 23 luglio al Teatro Greco di Taormina, il 25 luglio alla Fenice di Venezia.
Due serate nelle quali questa eccezionale coppia, darà vita ad uno spettacolo unico.
La giovane danzatrice interpreterà legami, una esibizione in coppia con un’altra ballerina ovvero Cristina Paolini.
Simona sin da piccola, ha avuto sempre una grande passione per la danza.
Frequentava dei corsi a Saronno, in una scuola collegata alla Royal accademy di Londra,
Tutto bene fino a 10 anni, fino a che sono arrivati degli esami, nei quali era necessario l’uso delle braccia.
Così poi Simona, ha cambiato strada.
Incontrando il coreografo Paolo Londi, si è vista aprire una porta che la ha portata al grande successo che sta tutt’ora riscuotendo.
Londi ha modellato un tipo di danza a misura di Simona, che precedentemente, ballava sulle punte.
La nostra fantastica ballerina, si è laureata in visual arts alla University of western Ontario in Canada con lode.
Simona ci tiene a precisare, che non si considera un simbolo della dance ability, anche perché ha sempre danzato con persone completamente abili.
Tutto ciò dimostrando la sua bragura senza alcun timore.
Nel 2000è stata ambasciatrice della danza al giubileo, ed è stata la prima ballerina a danzare in una chiesa.
Nel 2001, ha istituito un premio d’arte in suo nome.
Nel 2006, ha ballato alla cerimonia di apertura delle paraolimpiadi di Torino.
Come detto Simona, oltre ad essere una strepitosa ballerina, è anche una bravissima pittrice.
Come fa?
Indubbiamente vi starete tutti facendo questa domanda.
Vi garantiamo che lei ci riesce alla perfezione, ricorrendo all’uso delle dita dei piedi.
Con i piedi deve ovviamente compiere anche i gesti più comuni quali digitare un numero di telefono con il cellulare, oppure afferrare una tazza di te per poi berla.
Simona una ragazza, davvero speciale, che ha guardato oltre i limiti che la natura le ha imposto.
Ha saputo così trovare gli stimoli giusti per vivere una vita comunque piena di soddisfazioni, ed è riuscita in questo modo a realizzare tutti i suoi sogni.
Sull’argomento vedi anche:
http://pressin.comune.venezia.it/


lug 02 2009

Sensi d’estate 2009

Tag: Arte accessibile, Eventi, Turismo accessibilepatrizia @ 10:49 am

Superando.it del 01-07-2009 Sensi d’Estate 2009: l’arte, la musica, gli odori, i sapori

Si protrarrà dal 2 luglio al 27 agosto l’ottava edizione dell’appuntamento culturale promosso dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, che ha saputo coinvolgere nel tempo un grande pubblico, con i suoi percorsi multisensoriali all’insegna della musica, del teatro, della scultura e della degustazione. Per la serata inaugurale previsto tra l’altro un concerto-tributo a Fabrizio De Andrè.
ANCONA – «Toccare l’arte», ovvero un obiettivo impensabile solo fino a pochi anni fa, che può rivelare le possibilità della percezione tattile a tutti e non solo a chi non può misurarsi con la luce e l’immagine, come le persone non vedenti. Per queste ultime si tratta del resto di un approccio all’estetica in gran parte ancora inesplorato, nonostante la sua profonda valenza epistemologica. Eppure, c’è un museo in Italia – il Museo Tattile Statale Omero
di Ancona – che ha fatto dell’osservazione tattile il proprio principale canale di conoscenza, consentendo di toccare volti, corpi, gesti ed espressioni, scoprendo in tal modo volumi e prospettive attraverso le proprie mani.
E ogni anno, in questa stagione, il Museo Omero promuove i Sensi d’Estate, appuntamento culturale giunto alla sua ottava edizione, che ha saputo coinvolgere nel tempo un grande pubblico, con i suoi percorsi multisensoriali di arte, musica, odori e sapori. Per tutti i giovedì di luglio e agosto -
esattamente dal 2 luglio al 27 agosto – sarà dunque un alternarsi di eventi
musicali di tutti i generi (classico, moderno, funky, pop, jazz), di rappresentazioni teatrali, di iniziative dedicate allo sport (con un evento speciale dedicato al giornalista Candido Cannavò, recentemente scomparso) o alla scultura, senza dimenticare i Laboratori del Gusto guidati da Slow Food, il Murale Cielo e Terra che farà da sfondo alle degustazioni in cortile e sempre – nelle sale del Museo – gli spazi dedicati all’arte contemporanea, da vivere con
la mente e le mani. (S.B.)

Sensi d’Estate 2009 – Gli eventi principali (ingresso libero, sempre alle 21.30)

Giovedì 2 luglio
Amico Fragile, 1999-2009. Tributo a un poeta: Fabrizio De Andrè
Due donne si raccontano a Fabrizio: Domenica Vernassa, voce; Rosetta Martellini,
voce recitante; Lucio Matricarti, pianoforte; Paolo Della Mora, contrabbasso. In collaborazione con l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Ancona Giovedì 9 luglio Presentazione dell´opera Candido di Felice Tagliaferri. Omaggio a Candido Cannavò.
Con alcuni grandi dello sport e il giornalista Massimo Carboni Banda Musicale di Torrette in concerto Musiche del repertorio classico e moderno. Dirige il Maestro Massimo Fadalti.
Presenta Simonetta Piozzi. Con la partecipazione dell´attore Alfredo B. Cartocci Giovedì 16 luglio “Brahmsiana”: serata dedicata alla musica da camera del grande amburghese a cura

degli studenti del Biennio Accademico di II Livello dell´Istituto Pergolesi di Ancona Sara Cima, clarinetto; Jien Wang, pianoforte; Fabio Spinsanti, pianoforte Giovedì 23 luglio L´Accademia Musicale di Ancona presenta: Quattro cani “… e spararono al cantautore” Canzoni italiane d’autore e brani propri. Alessandro Pellegrini, pianoforte, armonica, kazoo e voce; Gianluca Maracchini, chitarra; Marco Collesi, violino; Gabriele Baldini, basso Lemon Trio Pop/rock d’autore internazionale. Fabrizio Avantaggiato, voce; Alessandro Pellegrini, pianoforte; Riccardo Rocchetti, chitarra Giovedì 30 luglio Accademia Blues Band Michele Sordoni, voce; Nicolò Senigagliesi, basso; Francesco Toppi, chitarra; Maurizio Candelabri, batteria Freemens -
NONGQONGQO
Spettacolo ispirato a Solo il vento mi piegherà, autobiografia di Wangari Maathai, Primo Premio all´8° concorso “Donne Volti Anime”. Produzione Hexperimenta – Studiodanza
Giovedì 6 agosto

Armando Battiston – Andrea Zuliani Concerto Jazz
Apre la serata il gruppo (Tra parentesi … ma in grassetto!): Nicola
Mocchegiani, voce, pianoforte e tastiere; Fabrizio Flammia, voce, chitarra
acustica; Francesco Toppi, chitarra elettrica; Jacopo Boni, basso elettrico;
Jacopo Ausili, batteria
Giovedì 13 agosto
Incontro con lo scultore Felice Tagliaferri Maria Giulia Cester, pianoforte
Giovedì 20 agosto
La Macina – “Semo venudi pe’ l’allegria, se non volede annamo via…”
Canti e tradizioni popolari della cultura orale marchigiana. Gastone Pietrucci, voce, tamburo, segone, sgràciola; Adriano Taborro, chitarra, mandolino, voce; Marco Gigli, chitarra, cembalo, voce; Roberto Picchio, fisarmonica, voce;
Giorgio Cellinese, coordinatore. Serata a sostegno delle attività dell´Associazione Per il Museo Tattile Statale Omero ONLUS (ingresso a offerta)
Giovedì 27 agosto
Space Monkeys Trio
Musiche Jazz Fusion Funky. Giovanni Baleani, chitarra; Simone Pozzi, batteria;
Paolo Berluti, organo hammond.

I posti a sedere sono limitati e si accettano solo prenotazioni per persone con disabilità. Per ulteriori informazioni: Museo Tattile Statale Omero, tel. 071
2811935, info@museoomero.it.


lug 02 2009

L’archeologia da esplorare con le dita

Tag: Arte accessibiledaniela @ 9:22 am

L’archeologia diventa un bene prezioso da osservare e toccare nella mostra «Memoria sottotraccia.

Segni e forme dell’archeologia», che s’inaugura venerdì alle 18 nella parte sotterranea del Museo archeologico regionale in Piazza Roncas ad Aosta e proseguirà fino al 21 marzo 2010.
Dieci grandi fotografie, che Enrico Peyrot ha tratto da lastre dell’inizio del XIX secolo, vengono trattate come veri e propri reperti archeologici e ispirano quattro plastici di Francesco Corni: i soggetti sono i siti archeologici del Grande e del Piccolo San Bernardo, il Teatro e l’Anfiteatro di Aosta, presenti nelle immagini e «toccabili» nei plastici. A questi si aggiunge una quinta rappresentazione della Caserma Challand, sede del Mar.
«In questa esposizione – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e Cultura Laurent Viérin – segni e forme dell’archeologia, “fissati” nelle foto storiche conservate sino ad ora nei nostri archivi, restaurate e riscoperte, dialogano con l’arte contemporanea e i geniali progetti dei giovani architetti del domani».
Il progetto porta in sé una grossa novità per la Valle d’Aosta rispetto alle persone ipovedenti o non vedenti: mentre il Museo del cinema di Torino propone un lavoro dedicato alla luce, il Mar si focalizza sulle fotografie: «Possiamo interpretare questo allestimento come il punto di arrivo dei laboratori svolti durante l’anno con l’Associazione italiana ciechi ed ipovedenti – spiega Maria Cristina Ronc, responsabile dell’ufficio didattico, che appartiene all’ufficio restauro ed ha sede nel Mar -. Ciò che si vede nelle fotografie si può anche toccare nei plastici di Corni, in un discorso importante di accessibilità, ma anche di attenzione alle diverse sensibilità dei non vedenti».
Una parte del catalogo e le didascalie della mostra sono in Braille: «In occasione del bicentenario della nascita di Louis Braille – prosegue Viérin – questa mostra offre degli strumenti per avvicinare questo pubblico».
Accanto alla memoria del passato c’è anche una sorta di memoria del futuro, che si esprime attraverso opere originali di Giuliana Cunéaz e altri sette plastici, frutto di un lavoro di ricerca svolto all’interno di una convenzione tra soprintendenza e Politecnico di Torino.
«All’interno di una ricerca didattica – aggiunge Maria Cristina Ronc – sono stati realizzati progetti di musealizzazione dei siti archeologici all’aperto, con realizzazioni teoriche e futuristiche che si possono ammirare sotto vetro».
La Cunéaz, artista di Gressan che vive e lavora a Milano, ha invece realizzato due opere nel suo stile caratteristico che attinge al mondo dell’estremamente piccolo. «Da qualche anno sto cercando la relazione tra il molto tecnologico e la tradizione “Nanocluster”.
La scultura che troverete all’ingresso del Mar – precisa la Cunéaz – è realizzata in marmo bardiglio e smalti, e per la finitura mi sono appoggiata al centro Materima di Nicola Aloi a Biandrate. Nel sottosuolo c’è invece una scultura virtuale, proiettata e realizzata con la tecnica del 3D, di cui mi servo molto».


lug 02 2009

Il museo Omero di Ancona presenta la VIII edizione di sensi d’estate

Tag: Arte accessibilelucio @ 9:02 am

Il museo Omero di Ancona presenta la VIII edizione di sensi d’estate

Il museo Omero di Ancona, da diversi anni è in prima linea per aprire le porte dell’arte agli ipo e non vedenti.
Persone che ovviamente non potendo sfruttare il dono della vista, non possono apprezzare come gli altri le meraviglie del panorama artistico.
Parliamo del primo museo tattile in Italia, che ha così segnato una svolta che ha portato anche i disabili visivi, a poter ammirare delle opere d’arte toccandole con mano.
Nel periodo luglio agosto però, il museo Omero, diventa teatro di un evento che è ormai tradizione.
Sensi d’estate, è questo il nome di una iniziativa, che ovviamente vuole essere una occasione per sottolineare l’importanza di tutti i sensi soprattutto quando manca la vista.
Tutti i giovedì sera a partire dalle 21 e 30, vari avvenimenti legati alla musica, all’arte, allo sport, e alla degustazione.
Un evento giunto alla VIII edizione, che permette di capire e di percepire, sensazioni ed emozioni chiudendo gli occhi.
Ha partecipato attivamente all’iniziativa naturalmente per gli eventi relativi alla degustazione, anche slow food.
Non dimentichiamo ovviamente la collaborazione attiva dell’UIC di Ancona.
Il tutto incomincerà questa sera giovedì 2 luglio, e si proseguirà fino alla fine del mese di agosto.
La serata inaugurale, sara dedicata ad un grande poeta della musica scomparso ormai da poco più di 10 anni ovvero Fabrizio De Andrè.
Entrando più nel dettaglio sugli eventi legati alla iniziativa “Sensi d’estate”, in ambito musicale verranno proposte serate riguardanti differenti generi per tutti i gusti.
In ambito artistico, vi sarà una ulteriore occasione, per poter immergersi nel piacere di conoscere ed esplorare un’opera, utilizzando il tatto.
Vi saranno vari appuntamenti dedicati allo sport.
Come detto vi sarà uno spazio, interamente dedicato alla degustazione, scoprire i sapori in compagnia.
Sul sito http://www.superando.it/, troverai il programma completo di tutti gli appuntamenti dell’evento organizzato dal museo Omero.
Ricordiamo che per questa iniziativa, l’ingresso è gratuito per tutti.


giu 25 2009

Nasce “Braille music”

IrisPress del 23-06-2009

Nasce Braille Music, mensile di musica per non vedenti

ROMA. Blues, classica, pop, l´angolo delle alternative rock. Dal prossimo 1 luglio l´editoria per non vedenti allarga gli orizzonti con Braille music, il nuovo periodico interamente dedicato alla musica. Quarantotto pagine, con copertina a colori, una rivista di carattere musicale e discografico, con approfondimenti su concerti, spettacoli e tutto ciò che ruota intorno alla musica.

Braille music nasce da un´idea di Caterina Ferrazza ed è edito dalla Handy Systems, la stessa cooperativa sociale che stampa il Braille news, il primo settimanale d´informazione per non vedenti in edicola. A dirigerlo Angela Francesca D´Atri, già direttore di Braille news. Vic e direttore Fabio Coletta, in redazione con Cristina Fernandes. “Dopo il clamoroso successo di Braille News, – spiega Caterina Ferrazza, presidente Handy Systems, – e le innumerevoli richieste pervenute da tutto il territorio nazionale, oggi un nuova rivista in braille prende vita, una pubblicazione mensile che si prefigge come obiettivo di accrescere l´informazione e la vera integrazione del disabile visivo nel territorio in cui vive. Ho sempre sognato – prosegue Ferrazza – una rivista scritta in braille che parlasse unicamente del mondo della musica e che fosse, oltre ad uno strumento nuovo, anche una opportunità di scelta. Così nasce Braille music la rivista che parla di musica e di concerti in modo diretto, semplice, giovanile ed avvincente”. Alla conferenza stampa di presentazione interverranno il consigliere regionale del Lazio Luigi Celori, già promotore dell´estensione del progetto Braille news a livello regionale; Gilberto Casciani, consigliere comunale d i Roma; Caterina Ferrazza, presidente di Handy Systems; Angela Francesca D´Atri, direttore Braille music e Braille news; Anna Fiorino, giornalista de Il Tempo. Saranno presenti tra gli altri Toto Torquati, suonatore ed arrangiatore di brani come Questo piccolo grande amore, Amore bello, Solo, Pazza idea, Incontro, Più, Sabato italiano, Bimba se sapessi, Roma Roma, Bufalo Bill, Aida, I fischi del vapore e tanti altri;
il cantautore Francesco Forni, compositore di colonne sonore tra cui quella dello spettacolo
teatrale “Gomorra”; il musicologo Emiliano Branda, compositore per Rai Trade; il cantante dei “Detuned”, Nicholas Ciuferri. (MaMo)


giu 23 2009

Museo diocesano di arte sacra a Feltre

Tag: Arte accessibiledaniela @ 12:03 pm

Cinque opere in rilievo costituiscono il primo nucleo per i non vedenti del Museo diocesano di arte sacra di Feltre. La sezione è stata inaugurata ieri mattina nella sede del Museo, presso il Vescovado vecchio di via Paradiso, alla presenza del vescovo di Belluno-Feltre Monsignor Giuseppe Andrich, del direttore del Museo monsignor Giacomo Mazzorana, dell’assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi e del suo collega Oscar De Bona. Con un software capace di riprodurre le tre dimensioni e di interfacciarsi con una fresatrice elettronica, il Centro internazionale del libro parlato di Feltre grazie al sostegno del Centro di servizi per il volontariato di Belluno è riuscito a sviluppare in altezza, larghezza e profondità, riducendola in scala, la prospettiva di alcune tele o affreschi custoditi nelle Chiese di Belluno,Feltre, con il supporto di una plastica indeformabile e resistente all’usura ma contemporaneamente gradevole al tatto. I polpastrelli delle persone non vedenti, scorrendo il rilievo, potranno ora immaginare il «San Francesco riceve le stimmate» di Palma il Giovane custodito ad Agordo e altre opere, dal «Beato Bernardino» opera di Lorenzo Luzzo della Chiesa feltrina di Santa Maria degli Angeli al «San Michele» di Paris Bordon della chiesa di San Simon di Vallada Agordina. Sul retro della resina, trasparente, resta la riproduzione dell’opera, così che anche il visitatore vedente può rendersi conto del lavoro.
Il dono di queste riproduzioni è compreso nel Progetto Chiaroscuro, nato sulla scia della missione del Cilp, che vuole diffondere la capacità di accedere alla cultura alle persone ipovedenti, grazie alla voce con cui si possono ascoltare le riproduzioni di libri (ce ne occupiamo in questa stessa pagina) e al tatto.
Infine, l’intervento di monsignor Andrich, tutto giocato sulle parole «contatto» e «tatto».
articolo tratto da press visione


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