nov 17 2009

Mondadori online

Tag: Audiolibripatrizia @ 12:25 pm

Affari Italiani del 09-11-2009

Audiolibri online – Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download …

Audiolibri online – Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori

Il negozio online di Mondadori lancia gli audiolibri in download, dai grandi romanzi contemporanei ai classici della letteratura. A un anno dalla nascita,

Mondadori Shop.it amplia così la propria offerta: dopo i brani musicali e le suonerie, Mondadori Shop inaugura infatti una nuova sezione dedicata agli

audiolibri, letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori.

A pochi giorni della messa in Rete della nuova sezione, l’audiobook più venduto è “Storie del bosco antico” di Mauro Corona (Mondadori), narrato attraverso

la voce del suo stesso autore.

Della maggior parte dei titoli a catalogo, è possibile acquistare su Mondadorishop.it sia la versione integrale sia scegliere una singola fiaba o racconto.


ott 27 2009

Il futuro degli audiolibri

Tag: Audiolibripatrizia @ 11:58 am

vSuperAbile.it del 23-10-2009

Audiolibri, ancora ritardi. Ma il mercato offre sviluppi interessanti

Autori, editori e rappresentanti di Unione italiana ciechi e ipovedenti si sono trovati riuniti in occasione della tavola rotonda “Dal Braille al formato

elettronico: la fruizione e l’interpretazione, il mercato”. Uic: “Ora gli editori facciano la loro parte”

ROMA – Il futuro della letteratura non è mai stato così sbilanciato verso l’accessibilità. La distanza tra l’era della carta stampata e quella del formato

elettronico si sta riducendo, e con essa migliorano di anno in anno le prospettive di libri accessibili non solo ai non vedenti, ma a tutti coloro che

hanno difficoltà nella lettura. Per la prima volta a Roma, ieri mattina presso la sede della Regione Lazio, editori e attori insieme ai rappresentanti

dell’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti si sono riuniti in occasione della tavola rotonda “Dal Braille al formato elettronico: la fruizione e l’interpretazione,

il mercato. Quali mediazioni?”. Un’occasione, voluta dalla stessa Uic per discutere sullo stato dell’arte riguardo agli audiolibri, sul mercato attuale

e sulle prospettive future, sia in campo tecnologico che dell’editoria.

Anche se il formato elettronico dei libri sta poco alla volta sostituendo il formato in Braille rendendone più semplice la fruizione, sono ancora forti

i ritardi di alcuni grandi editori ed è ancora tutta da giocare la partita dei diritti d’autore. Ma il mercato potrebbe avere degli sviluppi interessanti

soprattutto in questo campo. “Il libro parlato non serve soltanto alle persone con disabilità visiva – ha spiegato Enzo Tioli, vicepresidente nazionale

dell’Unione ciechi -, ma anche alle altre persone che hanno difficoltà con la lettura. In questo modo il numero degli utenti diventa più alto, perché non

sono solo i non vedenti i possibili acquirenti. La platea dei possibili utenti è molto più ampia”. E il successo di un libro letto “ad alta voce”, come

direbbe Daniel Pennac, ricade anche sulla sua versione stampata. Secondo Dario Pappalardo, giornalista di Repubblica, lo dimostra il fatto che l’ascolto

dei libri nei nostri giorni ha avuto un successo inaspettato e significat ivo. È il caso della lettura della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni.

Dopo i suoi spettacoli, spiega il giornalista, sono aumentate le vendite in tutte le librerie di un libro che si è soliti pensare prettamente scolastico.

Ma ancora oggi, la produzione di un libro parlato non è così semplice. “Arrivare alla lettura – ha detto Tioli – richiede un percorso complesso. Uno dei

problemi che abbiamo è quello di individuare i libri da leggere. Oggi ci sono ottime bibliografie ma sono ancora insufficienti. Servono persone esperte,

una commissione per scegliere i libri”. Poi, dopo la produzione del libro parlato, c’è l’ostacolo della distribuzione. “In questo periodo stiamo sperimentano

la trasmissione on-line – ha continuato Tioli -. Stiamo lavorando su tecnologie migliori. Un esperimento che stiamo tentando attraverso le sezioni dell’Unione

ciechi per la diffusione degli audio libri”. L’impatto delle nuove tecnologie, però, è stato significativo e ha risolto problemi che fino a qualche anno

fa era difficile pensare di superare. “Le nuove tecnologie hanno portato la portabilità dei libri – ha aggiunto Giuliano Frittelli, dell’Unione ciechi

-. I miei i libri in Braille erano enormi, poi si è passati all e audiocassette ed oggi ai compact disc. Adesso posso portare i libri ovunque”.

Per l’Unione ciechi, agevolare la lettura dei libri è una operazione culturale a tutti gli effetti perchè le nuove tecnologie, come ha spiegato Tioli,

danno oggi “il modo di contribuire in maniera valida alla diffusione della cultura”. Nel confronto di ieri mattina, anche l’ipotesi di incentivi per agevolare

la vendita e la produzione di audiolibri, ma per l’Unione ciechi sono gli editori, adesso, a dover fare la loro parte. “Occorre che gli editori abbiano

coraggio – ha detto a margine della tavola rotonda Frittelli – e diano a tutti la possibilità di scegliere quale formato sia il migliore per le proprie

esigenze. Stando attenti, però, che i formati dei testi possano essere trasportabili e facilmente leggibili da qualsiasi strumento e non di legarli al

possesso di uno specifico lettore”. Se il futuro degli audiolibri è roseo, lo stesso non si può dire per gli educatori specializzati che operano al fianco

dei non vedenti. ” In questo momento – spiega Cecilia Bonaccorsi Pimpine lli, presidente dell’associazione Con i miei occhi – gli educatori specializzati

sono in una situazione lavorativa estremamente precaria. Oggi le famiglie rischiano di perdere la metà di loro. Occorre fare in modo che questi mezzi siano

supportati anche dal lavoro degli educatori”.

Giovanni Augello


ott 21 2009

Un audiolibro su Madre Teresa

Tag: Audiolibripatrizia @ 9:30 am

Famiglia Cristiana del 10-09-2009

Ha sempre guardato gli altri con occhio buono

UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA

La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della

“notte oscura”, stato d´animo ben noto ai grandi mistici. La gioia che irradiava

nascondeva una pena straziante, che non le ha impedito di diffondere grazia su

chiunque incontrasse.

Per ricordare Madre Teresa di Calcutta non c´è bisogno di anniversari. Ma l´anno

prossimo segnerà il centenario della nascita, 1910/2010. Un´occasione per

rinfrescare la memoria di una delle poche icone sopravvissute al secolo scorso,

che ha lasciato la sua impronta nelle coscienze e nei cuori.

In anticipo sui libri, trasmissioni televisione, documentari, incontri e altre

iniziative in preparazione, esce l´audiolibro Una piccola matita – Su testi di

Madre Teresa, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dalla Caritas per

L´Arcobaleno editore. L´opera è stata presentata il 3 settembre nella sede della

Radio Vaticana e da questa settimana si trova nelle librerie.

L´audiolibro è composto di parole scritte e parlate. Si ascoltano le parole di

Madre Teresa lette dagli attori Paolo Bonacelli, Sonia Bergamasco, Fabrizio

Gifuni, Rita Di Lernia, Eleonora Mazzoni, Fabrizio Bucci, accompagnate dalle

musiche del compositore Mite Balduzzi. Si leggono le prefazioni di Folco Terzani

e di Sergio Zavoli, le testimonianze di personalità diverse, come il vescovo

Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, la ballerina Liliana Cosi,

la campionessa Sara Simeoni, il senatore Giulio Andreotti, la stilista Laura

Biagiotti. L´audiolibro è un buon modo per ripensare alla vicenda della Madre,

ripercorrendo le tappe della sua vita straordinaria.

Agnes Gonxhe Bojaxhiu venne al mondo a Skopje il 26 agosto 1910, ma indicherà

sempre la sua data di nascita il 27, giorno del Battesimo. Nel 1928, a 18 anni,

lasciò Skopje per entrare dalle suore di Loreto a Rathfarnam, in Irlanda, e a

dicembre dello stesso anno salpò per l´India, dove iniziò il noviziato a

Darjeeling, ai piedi dell´Himalaya. La singolarità della sua missione in India

sta nel fatto che, per due decenni, si limitò a insegnare geografia e religione

in un collegio per signorine di buona famiglia a Calcutta. Era una suora come

tante, dedita alla scuola, amata dalle allieve, contenta tra le consorelle,

lontana dal grido delle strade e dei tuguri in una città all´epoca tra le più

disastrate del mondo.

La chiamata che le cambierà la vita, e darà al secolo un´impronta di generosità

che ha stupito i credenti come i non credenti, le arriverà tardi, a 38 anni.

Allora la dignitosa insegnante lascerà il convento, cambierà il saio nero

dell´ordine di Loreto con il sari bianco delle indiane povere e si butterà sulle

strade, sola, senza una rupia in tasca, senza amici o protezioni, per correre

incontro ai derelitti infine scoperti.

La divina avventura di Madre Teresa dovrà passare attraverso le strettoie della

“notte oscura”, stato d´animo doloroso ben noto ai grandi mistici: il volto

nascosto di Dio, le tenebre dell´assenza, l´abbandono sofferto da Gesù nell´orto

del Getsemani.

Di questo aspetto sconosciuto anche ai più intimi quando la Madre era in vita,

si è saputo solo con il processo canonico, il quale ha rivelato le lettere che

lei scriveva ai direttori spirituali implorandoli poi di distruggerle. Non è

stata obbedita, così il mondo ha saputo che la gioia irradiata da Madre Teresa

nascondeva una pena straziante, senza impedirle però di diffondere grazia su

chiunque incontrasse.

Ha detto monsignor Merisi alla presentazione dell´audiolibro: «Madre Teresa ci

insegna la possibilità di guardare gli altri con occhio buono». Un´idea giusta

per festeggiare il centenario al di là delle ovvie celebrazioni.

Famiglia Cristiana del 10-09-2009

 

Ha sempre guardato gli altri con occhio buono

 

UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA

 

La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della

“notte oscura”, stato d´animo ben noto ai grandi mistici. La gioia che irradiava

nascondeva una pena straziante, che non le ha impedito di diffondere grazia su

chiunque incontrasse.

Per ricordare Madre Teresa di Calcutta non c´è bisogno di anniversari. Ma l´anno

prossimo segnerà il centenario della nascita, 1910/2010. Un´occasione per

rinfrescare la memoria di una delle poche icone sopravvissute al secolo scorso,

che ha lasciato la sua impronta nelle coscienze e nei cuori.

 

In anticipo sui libri, trasmissioni televisione, documentari, incontri e altre

iniziative in preparazione, esce l´audiolibro Una piccola matita – Su testi di

Madre Teresa, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dalla Caritas per

L´Arcobaleno editore. L´opera è stata presentata il 3 settembre nella sede della

Radio Vaticana e da questa settimana si trova nelle librerie.

 

L´audiolibro è composto di parole scritte e parlate. Si ascoltano le parole di

Madre Teresa lette dagli attori Paolo Bonacelli, Sonia Bergamasco, Fabrizio

Gifuni, Rita Di Lernia, Eleonora Mazzoni, Fabrizio Bucci, accompagnate dalle

musiche del compositore Mite Balduzzi. Si leggono le prefazioni di Folco Terzani

e di Sergio Zavoli, le testimonianze di personalità diverse, come il vescovo

Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, la ballerina Liliana Cosi,

la campionessa Sara Simeoni, il senatore Giulio Andreotti, la stilista Laura

Biagiotti. L´audiolibro è un buon modo per ripensare alla vicenda della Madre,

ripercorrendo le tappe della sua vita straordinaria.

 

Agnes Gonxhe Bojaxhiu venne al mondo a Skopje il 26 agosto 1910, ma indicherà

sempre la sua data di nascita il 27, giorno del Battesimo. Nel 1928, a 18 anni,

lasciò Skopje per entrare dalle suore di Loreto a Rathfarnam, in Irlanda, e a

dicembre dello stesso anno salpò per l´India, dove iniziò il noviziato a

Darjeeling, ai piedi dell´Himalaya. La singolarità della sua missione in India

sta nel fatto che, per due decenni, si limitò a insegnare geografia e religione

in un collegio per signorine di buona famiglia a Calcutta. Era una suora come

tante, dedita alla scuola, amata dalle allieve, contenta tra le consorelle,

lontana dal grido delle strade e dei tuguri in una città all´epoca tra le più

disastrate del mondo.

La chiamata che le cambierà la vita, e darà al secolo un´impronta di generosità

che ha stupito i credenti come i non credenti, le arriverà tardi, a 38 anni.

Allora la dignitosa insegnante lascerà il convento, cambierà il saio nero

dell´ordine di Loreto con il sari bianco delle indiane povere e si butterà sulle

strade, sola, senza una rupia in tasca, senza amici o protezioni, per correre

incontro ai derelitti infine scoperti.

 

La divina avventura di Madre Teresa dovrà passare attraverso le strettoie della

“notte oscura”, stato d´animo doloroso ben noto ai grandi mistici: il volto

nascosto di Dio, le tenebre dell´assenza, l´abbandono sofferto da Gesù nell´orto

del Getsemani.

Di questo aspetto sconosciuto anche ai più intimi quando la Madre era in vita,

si è saputo solo con il processo canonico, il quale ha rivelato le lettere che

lei scriveva ai direttori spirituali implorandoli poi di distruggerle. Non è

stata obbedita, così il mondo ha saputo che la gioia irradiata da Madre Teresa

nascondeva una pena straziante, senza impedirle però di diffondere grazia su

chiunque incontrasse.

Ha detto monsignor Merisi alla presentazione dell´audiolibro: «Madre Teresa ci

insegna la possibilità di guardare gli altri con occhio buono». Un´idea giusta

per festeggiare il centenario al di là delle ovvie celebrazioni.


ott 14 2009

Audiolibri nelle case di riposo in Veneto

Tag: Audiolibrilucio @ 9:27 am

A Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai, conclusa la fase sperimentale del progetto audiolibri nelle case di riposo.
Ecco un’altra iniziativa, che indubbiamente va citata, per il valore sociale che riveste.

In strutture recettive per anziani di Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai nel Veneto, molti ospiti delle medesime, hanno avuto la possibilitàdi continuare a coltivare la passione della lettura nonostante i problemi di vista tipici della vecchiaia.

Tutto ciò grazie, al grande e lodevole lavoro del CILP “centro italiano libro parlato”, che ha fornito in versione mp3, molti volumi di vario genere, ma anche quotidiani e riviste.

Così con un Ipod e un paio di cuffie, queste persone hanno potuto riempire il loro tempo, con il loro hobby preferito ovvero la lettura.

Oltre a poter ascoltare gli audiolibri in mp3, vi è stata anche la possibilità, di sentirli tramite un altoparlante.

Insomma un progetto che ha permesso a tali persone, di sentirsi meno sole, e di continuare a vivere le eccezionali emozioni che possono nascere dalla lettura di un buon libro.

Oppure non rinunciare alla lettura di un quotidiano, per essere sempre e comunque informati.

Un progetto reso possibile oltre che dall’ottimo lavoro del CILP, anche dalla Regione Veneto, e dalla fondazione Cariverona.

Un progetto che ha avuto senz’altro un riscontro favorevole, vista la grante partecipazione di anziani desiderosi di poter continuare a godersi il piacere di leggere.

Vi è stato quindi un entusiasmo davvero grande, da parte degli ospiti delle strutture coinvolte.

Poter nonostante con l’età la vista non sia più quella di una volta riuscire a lasciarsi trasportare dalle belle sensazioni della lettura, e lasciarsi coinvolgere dalle storie e dagli stati d’animo dei personaggi di esse.

Oppure poter riflettere su ciò che accade nel mondo, leggendo un quotidiano.

Il CILP, dato il grande consenso che l’iniziativa ha avuto, certamente continuerà a collaborare con le strutture, e inoltre intende estendere la medesima, a coloro che sono ricoverati in ospedale.

Dunque la Regione Veneto, dimostra aun certo interesse, per consentire a persone che si sentono sole per il fatto di dover vivere la propria vecchiaia in case di riposo, di poter comunque coltivare le proprie passioni e non dover così rinunciare alle stesse solo perché la vista non c’è più o c’è poco.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


set 16 2009

Audiolibri la biblioteca civica in Alto Adige

Tag: Audiolibridaniela @ 10:09 am

BRESSANONE. La biblioteca civica ha recentemente ampliato la sua offerta, mettendo a disposizione dei sempre numerosi utenti una novità assoluta per il capoluogo della valle d’Isarco. Stiamo parlando degli «audiolibri» che, come si deduce dalla parola stessa, altro non sono che la registrazione audio di un libro letto ad alta voce, generalmente da un professionista. In tal modo ci si può «allacciare» alle antiche tradizione della narrazione orale. La richiesta di questi supporti è notevolmente aumentata nell’ultimo periodo, in particolare modo fra i bambini e ragazzini. Resta invece piuttosto carente l’offerta destinata agli adulti che per ora non hanno grande interesse per questa novità. Il fatto che il libro venga letto ad alta voce, offre a molti l’opportunità di avvicinarsi a generi letterari talvolta difficili, come per esempio la musica lirica. Secondo esperti in pedagogia – fanno sapere dalla struttura pubblica di Piazza Duomo – l’ascolto di registrazioni audio è importante quanto la lettura ed il leggere ad alta voce. Ecco dunque che, dicono alla biblioteca, la nuova disponibilità merita di essere conosciuta. Il personale è a disposizione per dare informazioni. (fdv)


set 11 2009

“Il libro parlato” cerca nuove voci

Tag: Audiolibridaniela @ 11:01 am

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Cercasi nuove leve per il Comitato “Libro parlato” di San Vito. Da quasi dieci anni è attiva nel territorio una realtà impegnata a 360 gradi a divulgare gli argomenti principali legati alla donazione di voce a ad interventi versi bambini e ragazzi con disturbi di apprendimento (in particolare la dislessia). Attualmente il Comitato può contare su 215 volontari-donatori di voce, alcuni attivi nelle registrazioni di audiotesti in digitale ed analogico, ed altri nelle letture ad alta voce. Particolarmente apprezzata è l’attività del gruppo “A VivaVoce” dedicata ai bambini (e che affianca l’attività per gli adulti). Oltre ad una collaborazione con la biblioteca civica (progetto Nati per Leggere) c’è una sinergia con la direzione didattica del Circolo di San Vito attraverso un gruppo di insegnanti donatori di voce.
«Un progetto che avrà importanti novità-annuncia Roberta Calchera, responsabile del Comitato di San Vito-: all’inizio del prossimo anno faremo un corso di formazione gratuito per lettori-donatori di voce, aperto a tutti docenti del Circolo e ai bambini che vogliamo coinvolgere nel percorso “Una voce per amico” ovvero una catena di solidarietà tra bimbi che leggono e registrano per i compagni che hanno difficoltà a leggere». (em)
Press-IN anno I / n. 2072

Il Gazzettino del 06-09-2009


giu 09 2009

La fabbrica dei libri

L’Unita’ del 05-06-2009

Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne…

LA FABBRICA DEI LIBRI.
ROMA. Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne alla Lungara, per le iniziative di una giovane casa editrice, la Emons, che dal dicembre 2007
produce audiolibri. Siccome «Il Giovedì la Casa è dei Bambini», nel pomeriggio
presentazione dell´ultimo titolo per i più piccoli in catalogo, Nina la bambina
della Sesta Luna di Moony Witcher letto da Cecilia Dazzi, poi serata con cena
nel magnifico cortile. Ed ecco l´occasione per tornare su questi oggetti, gli
audiolibri, che nel mondo anglosassone hanno già una storia lunga alle spalle e che da noi hanno esordito come prodotti commerciali solo da qualche anno (prima erano oggetti attinenti al volontariato in favore dei non vedenti). Ma cos´è un audiolibro? È l´equivalente del 45 giri o della cassetta da cui ai più piccoli un tempo arrivavano le voci di orchi e fate delle favole dei Grimm o di
Andersen. Cambia il supporto. E, questo è il dato davvero nuovo, si amplia il
target: ad ascoltare le «favole» non s ono più solo i bambini ma anche noi, gli
adulti.
E, dunque, ora esse sono firmate Carofiglio, Barbery, Veronesi, com´è
nel catalogo di Emons, oppure Terzani, Hornby, Fallaci, com´è in quello Salani.
A leggere sono talora gli stessi autori, talora attori. Il risultato può essere,
in scala, ottimo, buono, medio, cattivo, pessimo: ottima Giovanna Mezzogiorno che per Emons legge Natalia Ginzburg, stranamente deludente Luigi Lo Cascio che per la stessa Emons legge Andrea Camilleri. Stephen King spiega che lui, su ciò che in editoria esce, si tiene aggiornato ascoltando anziché leggendo.
In senso pratico l´audiolibro, sì, è utile: lo ascolti guidando, cucinando, stirando.
Sono parole che possono levare un po´ di spazio alla tv. Il limite è questo: fin
qui (Ginzburg a parte) i cataloghi offrono però, oltre ad alcuni classici, quasi
solo best-seller o, comunque, libri di forte impatto commerciale.


mag 28 2009

Il successo del libro parlato

Press-IN anno I / n. 1186

Redattore Sociale del 27-05-2009

Cultura accessibile, il successo del libro parlato

Sono 24 le biblioteche statali in rete che mettono a disposizione dei disabili,
in modo gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri. Quando trovare dvd e mp3 è più facile di quanto possa sembrare…

ROMA – Non più ricerche di libri attraverso indici cartacei, non più
indisponibilità di testi e giri tra una biblioteca e l´altra, non più testi non
accessibili a chi non vede o ha difficoltà legate all´ipovisione o alla
dislessia. Piuttosto una rete di 24 biblioteche statali sparse per tutta la
penisola in cui è possibile ricercare, consultare, scaricare, ascoltare,
condividere testi e documenti in formato Mp3, in Dvd, in Cd e in audiocassetta.
È realtà il progetto “Libro Parlato Lions sul web per non vedenti, ipovedenti,
dislessici: la rete delle biblioteche statali”, vincitore del premio “Lavoriamo
Insieme”, promosso dal ministero per la pubblica Amministrazione e l´Innovazione in collaborazione con Forum PA 2009.
Dopo tre anni di lavoro e progettazione condivisa, infatti, è oggi possibile
avere a disposizione l´intero patrimonio culturale, librario e archivistico di
24 biblioteche statali. Nel dicembre 2006, il Ministero dei beni culturali, con
la Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, firmò una
convenzione con l´associazione Libro Parlato Lions e il Distretto Multiplo 108
Italy al fine di realizzare un progetto che consentisse a 24 biblioteche statali
di mettere a disposizione delle persone disabili, in particolare dei non
vedenti, degli ipovedenti e dei dislessici, per la prima volta in Italia in modo
totalmente gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri.
Con metodi particolari a seconda del formato prescelto (dall´audiocassetta al
Cd, fino al Cd Rom e all´mp3), il servizio è oggi attivo in postazioni allestite
presso ciascuna delle 24 biblioteche. Ogni postazione poi è dotata di specifiche apparecchiature hardware e di altrettanto dettagliati applicativi software.
Tutto è tecnologicamente all´avanguardia, ma è possibile anche accedere alle
informazioni dalla propria abitazione e in diverse modalità, a seconda
dell´attrezzatura a disposizione del privato.
Nello specifico, poi, il vecchio e polveroso “ricercare” è andato in soffitta.
Mai più topi da biblioteca. Con il progetto “Libro parlato Lions sul web per non
vedenti, ipovedenti, dislessici: la rete delle biblioteche statali”, oggi è
possibile consultare un data-base di tutti gli audio-libri proposti; ascoltare
audiolibri in streaming (ascolto diretto on-line, senza necessità di scaricare i
file); richiedere l´invio dell´audiolibro tramite servizio postale in formato
audiocassetta o cd; scaricare l´audio-libro in formato mp3 e ascoltarlo poi dal
proprio PC. Tutto solo ed esclusivamente con un´iscrizione alla biblioteca di
riferimento e un´apposita password di accesso al materiale che sarà fornita al momento dell´iscrizione. La traccia audio, con la relativa licenza di ascolto, a quel punto può essere caricata su una memoria e portata a casa. Scaduto il
prestito, il file non può essere più ascoltato e il supporto viene restituito
alla biblioteca.
Il progetto si inserisce nell´ambito delle iniziative a favore dei non vedenti,
ipovedenti e dislessici, promosse dai Lions Club, già a partire dal 1975, con il
progetto Libro Parlato Lions, che ha portato alla costituzione di un ricco
archivio di testi e documenti riprodotti sotto forma di audiolibri e
consultabili sul sito www.libroparlatolions.it. Il ministero in questo senso, ha
dato un contributo: inizialmente limitandosi alla biblioteca Statale di Cremona
(2004) e poi estendendo detta progettazione a 24 biblioteche statali d´Italia.
Avviato a marzo 2007 con la prima postazione presso la biblioteca Braidense di Milano, dal 30 giugno 2007 il servizio è attivo in tutte le biblioteche aderenti al programma. (eb)


mag 28 2009

Un milione di euro per la cultura accessibile

Press-IN anno I / n. 1187

Redattore Sociale del 28-05-2009

Cultura accessibile, un milione di euro: ecco chi li ha e cosa ci fa

Le 5 realtà associative vincitori del bando del ministero dei Beni culturali per
la creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici adatti a non
vedenti e a persone con altre disabilità. Ecco chi ha avuto i soldi e come li
spende

ROMA – Erano stati stanziati nel settembre 2007 per la creazione di percorsi
museali, bibliotecari e archivistici finalizzati alla fruizione da parte di
ipovedenti, non vedenti e di persone con disabilità. E´ una cifra complessiva di poco inferiore ai 950 mila euro e a conquistarli sono state cinque realtà attive in tutta Italia, da Roma a Padova, passando per Venezia e la provincia di Potenza. Vincitori a fine 2008 di un bando del ministero dei beni culturali,
alcuni progetti sono partiti, altri stanno per farlo. Il progetto “Le vie
dell´arte attraverso le emozioni” a cura dell´istituto “Leonarda Vaccari” di
Roma, è stato finanziato per un totale di 95mila euro; il progetto “A.D.Arte”
della cooperativa Tandem di Roma ha ricevuto circa 250mila euro; 232 mila euro sono stati assegnati per la piattaforma informatica di ricerca testi e
audiolibri del Centro Ateneo per le Biblioteche – Università di Padova; il
progetto “Gallerie dell´Accademia” dell´Univ ersità IUAV (Venezia) è stato
finanziato per un totale di 100mila euro mentre il progetto “Welcome” di Alba
Nuova, società cooperativa sociale di Cancellara (Pz), ha avuto la cifra di
270mila euro.

Tutti i progetti riguardano la fruibilità dell´informazione culturale: sono
finalizzati cioè alla creazione di percorsi museali, bibliotecari ed archivistici, e alla realizzazione di un sistema di qualità per la fruizione del patrimonio museale da parte di ipovedenti e non vedenti. Alcuni promuovono anche la ricerca di soluzioni architettoniche per interventi di salvaguardia e
valorizzazione di edifici o siti storici culturali.

A Padova, il progetto, ormai partito, prevede la realizzazione di una
piattaforma di ricerca per il reperimento di materiale di studio ed
approfondimento per gli studenti non vedenti dell´Università di Padova. “Abbiamo preso atto – racconta Maurizio Vedaldi, referente del progetto per il Centro Ateneo Biblioteche -che avevamo il problema di trovare libri di teso in braille e audiolibri per i nostri studenti con disabilità visiva: abbiamo dunque pensato alla creazione di un sistema informatico di ricerca di questi volumi, non solo a Padova ma in tutta Italia”. Finora, sui 75 atenei contattati, hanno risposto in 35, comunicando quali testi in braille o audiolibri hanno a disposizione.
Il passo successivo sarà quello di contattare le biblioteche comunali d´Italia e le associazioni di categoria. “L´obiettivo è avere un sistema – spiega Vedaldi – che sia simile in tutto o in parte al normale sistema bibliotecario, solo che i testi da cercare e reperire saranno quel li in braille o in versione audiolibro”.

All´Istituto Leonarda Vaccari di Roma si lavora per realizzare un percorso
pilota presso la Galleria nazionale d´arte moderna e contemporanea, con il
coordinamento del Servizio Comunicazione Culturale della Soprintendenza:
l´obiettivo è favorire la percezione multisensoriale dell´opera d´arte
attivando, attraverso i diversi sensi, “i processi della conoscenza e
dell´emozione che l´opera d´arte suscita in ognuno di noi”. Nato e sviluppato originariamente per persone con disabilità intellettiva, il progetto è poi andato oltre, scavando la capacità di provare emozioni, a prescindere dalla funzionalità. Coinvolte comunque numerose associazioni di persone con
disabilità: l´Unione ciechi e ipovedenti, la Federazione nazionale Pro-ciechi,
l´Istituto statale per i sordi, l´Istituto di scienze e tecnologie della
cognizione del Cnr e l´Accademia Santa Cecilia di Roma.

Sempre a Roma, è la cooperativa sociale integrata Tandem a condurre il progetto A.D.Arte per un sistema informativo di qualità per la fruizione dei beni culturali.
L´obiettivo è quello di fornire un sistema di rilevazione delle
condizioni di accessibilità dei siti culturali, in modo da mettere in piedi un
sistema informativo affidabile che dia indicazioni certe agli utenti. L´idea di
fondo è che visitare siti culturali sia una delle motivazioni maggiori che
spingono le persone con disabilità a viaggiare e che dunque indicazioni chiare e certe sull´accessibilità dei singoli siti possono portare ad un aumento delle occasioni di vita sociale per i disabili.

A Venezia, invece, l´Università Iuav ha vinto con un progetto – già operativo -
per l´accessibilità delle Gallerie dell´Accademia a non vedenti e ipovedenti,
che si avvale della collaborazione del Polo Museale Veneziano e delle Gallerie
dell´Accademia, come pure dell´ufficio Lettura agevolata del Comune di Venezia e della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali.”Tre – spiega Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e Arti dello IUAV e responsabile di progetto – sono i nostri obiettivi: anzitutto costruire un sistema di orientamento e informazione sul posto basato su mappe per utenza allargata che combinino aspetti grafici e tattili; in secondo luogo consentire a ipovedenti e non vedenti di conoscere le Gallerie dell´Accademia – “ma anche a un pubblico più allargato” si legge nel progetto – di avere una conoscenza preventiva, effettuata a casa e con tecnologie informatiche, delle Gallerie dell´Accademia.
In terzo luogo – conclude – qu ello di consentire la realizzazione di percorsi
didattici per ipovedenti e non vedenti con l´utilizzo di dispositivi
multisensoriali, di tecnologie digitali touch screen e di resa vocale delle
informazioni.

A chiudere la cinquina c´è il progetto “Welcome”, proposto e realizzato dalla
società cooperativa Alba Nuova, di Cancellara (Potenza): obiettivo è quello di
favorire la fruizione dei beni culturali presenti nell´ambito di zona Basento,
composto da ben 16 Comuni, da parte delle persone con disabilità, con
particolare riferimento alla disabilità visiva, motoria e psicocognitiva. A
collaborare ci sono il consorzio di cooperative sociali C.S. Cooperazione e
Solidarietà, la cooperativa sociale Portavoce, la sezione provinciale
dell´Unione Ciechi, Dardox e le amministrazioni comunali interessate. Welcome vuole anche valorizzare le potenzialità turistiche del territorio creando un “itinerario turistico accessibile” e dare vita ad un portale per l´informazione e la fruizione a distanza dei beni culturali, con video e audio a scopo didattico e interventi di formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio e tante e diffuse azioni di sensibilizzazione. (eb)


mag 19 2009

La Stampa, prima su e-book

Press-IN anno I / n. 1083

La Stampa del 18-05-2009

La Stampa prima su e-book

TORINO- La Stampa su ibuc? Cos´è?». Torino, Fiera del Libro, padiglione 3: ieri
a mezzogiorno una folla di curiosi si è assiepata attorno allo stand del nostro
giornale, dove abbiamo presentato ufficialmente il quotidiano in formato
elettronico. La curiosità è giustificata: La Stampa è il primo giornale italiano
a sperimentare questa nuova piattaforma di distribuzione. Che non è di carta, ma
nemmeno Internet. Ibuc è l´«e-book»: o meglio, l´apparecchio portatile che non
pesa più di un libro formato tascabile e può contenerne centinaia, di libri, ma
anche di giornali. L´ideale a scuola per alleggerire gli zainetti. E ci crede
l´editore Rupert Murdoch, che di media a quanto pare se ne intende, secondo cui
potrebbe offrire ai giornali un nuovo modo di sostentarsi puntando sugli
abbonamenti digitali, oltre che sulla pubblicità. Finora in Italia se n´è solo
parlato, guardando al «Kindle» che la libreria digitale Amazon ha lanciato negli
Stati Uniti e al «Reader» che la Sony ha lanciato in Giappone.

Ma entrambi arriveranno in Italia solo l´anno prossimo. Mentre l´e-book scelto
dalla Stampa c´è già, è della iRex Technologies (Philips) ed è commercializzato
in Italia da Simplicissimus Book Farm (www.simplicissimus.it), che ci ha reso
disponibile la tecnologia di carta e inchiostro elettronico inventata
dall´azienda americana «eInk». Una rivoluzione nella visualizzazione dei testi
digitali: non più pixel illuminati che consumano molta energia e affaticano la
vista, ma una pagina di carta elettronica che grazie a particelle che simulano
l´inchiostro si «stampa» sullo schermo e durante la lettura resta spenta. Perciò
leggibile anche in pieno sole, da tutte le angolazioni, proprio come una pagina
di carta. E come tale è sfogliabile, scorrendo una rotella o cliccando un tasto.
C´è una penna in dotazione per prendere appunti personali, sottolineare testi,
scrivere commenti nei documenti. E a differenza di tutti gli altri dispositivi
sul mercato, che permettono di vedere gli articoli dei giornali solo sotto forma
di un elenco di titoli, l´impostazione grafica è simile al formato originale del
giornale.

La Stampa «e-paper» è quindi un giornale consultabile in mobilità, dal treno o
sulla spiaggia, come quello di carta, con il vantaggio di offrire in più tutto
ciò che il testo digitale può fare e la carta no: si può ingrandire a
piacimento, ricercare per parole chiave, archiviare, annotare, memorizzare. Per
abbonarsi basta accedere alla pagina «acquista», selezionare il tipo di
abbonamento (1 anno, 6 mesi, 3 mesi, 1 mese) e seguire le istruzioni (su
www.lastampa.it/epaper). Un mese è in offerta a 11,90 euro al mese (tre mesi
29,90). Per chi si abbona per 6 mesi (54,90 euro) c´è l´omaggio di una schedina
Sd di 1 Gb con 50 opere letterarie nel pubblico dominio (da Pinocchio di Collodi
ai Promessi Sposi di Manzoni). Per chi si abbona per l´anno intero (99,90 euro)
c´è anche in regalo un coupon di 40 euro spendibili per l´acquisto di un
dispositivo. «Resta il rammarico del prezzo ancora troppo alto di tutti i
lettori e-book attualmente in commercio nel mondo» comm enta Antonio Tombolini,
che di Simplicissimus è l´amministratore delegato: costano tra i 300 e i 600
euro secondo il modello, più o meno sofisticato.

Più o meno come un bel computer o un bel telefonino. Se il Kindle a 6 pollici
costa 500 dollari, il modello iLiad di iRex Technologies da 8,1 pollici è
disponibile in due versioni: iLiad Book Edition a 490 euro e iLiad 2nd Edition a
599 euro perchè dotato di connettività wi-fi. Per scaricare La Stampa e-paper su
iLiad Book Edition lo si collega al pc con un normale cavo Usb come si fa con un
iPod per la musica. Con iLiad 2nd Edition invece non è necessario passare dal
pc. C´è poi il modello iRex DR1000S con un formato più grande studiato apposta
per i giornali: attualmente non ha la connessione Internet (ma ci sarà), ma ha
il vantaggio dello schermo più grande disponibile sul mercato: 10,2 pollici
diagonale, costa 699 euro. I prezzi, assicura Tombolini, come per tutte le nuove
tecnologie di consumo di massa, scenderanno nel momento in cui non si tratterà
più di una novità.
ANNA MASERA


Pagina successiva »