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	<title>Liguria Accessibile &#187; Audiolibri</title>
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	<description>l'altro punto di vista</description>
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		<title>Mondadori online</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>

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		<description><![CDATA[Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affari Italiani del 09-11-2009</p>
<p>Audiolibri online &#8211; Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download &#8230;</p>
<p>Audiolibri online &#8211; Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori</p>
<p>Il negozio online di Mondadori lancia gli audiolibri in download, dai grandi romanzi contemporanei ai classici della letteratura. A un anno dalla nascita,</p>
<p>Mondadori Shop.it amplia così la propria offerta: dopo i brani musicali e le suonerie, Mondadori Shop inaugura infatti una nuova sezione dedicata agli</p>
<p>audiolibri, letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori.</p>
<p>A pochi giorni della messa in Rete della nuova sezione, l&#8217;audiobook più venduto è &#8220;Storie del bosco antico&#8221; di Mauro Corona (Mondadori), narrato attraverso</p>
<p>la voce del suo stesso autore.</p>
<p>Della maggior parte dei titoli a catalogo, è possibile acquistare su Mondadorishop.it sia la versione integrale sia scegliere una singola fiaba o racconto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro degli audiolibri</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma ancora oggi, la produzione di un libro parlato non è così semplice. "Arrivare alla lettura - ha detto Tioli - richiede un percorso complesso. Uno dei
problemi che abbiamo è quello di individuare i libri da leggere. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vSuperAbile.it del 23-10-2009</p>
<p>Audiolibri, ancora ritardi. Ma il mercato offre sviluppi interessanti</p>
<p>Autori, editori e rappresentanti di Unione italiana ciechi e ipovedenti si sono trovati riuniti in occasione della tavola rotonda &#8220;Dal Braille al formato</p>
<p>elettronico: la fruizione e l&#8217;interpretazione, il mercato&#8221;. Uic: &#8220;Ora gli editori facciano la loro parte&#8221;</p>
<p>ROMA &#8211; Il futuro della letteratura non è mai stato così sbilanciato verso l&#8217;accessibilità. La distanza tra l&#8217;era della carta stampata e quella del formato</p>
<p>elettronico si sta riducendo, e con essa migliorano di anno in anno le prospettive di libri accessibili non solo ai non vedenti, ma a tutti coloro che</p>
<p>hanno difficoltà nella lettura. Per la prima volta a Roma, ieri mattina presso la sede della Regione Lazio, editori e attori insieme ai rappresentanti</p>
<p>dell&#8217;Unione italiana ciechi e degli ipovedenti si sono riuniti in occasione della tavola rotonda &#8220;Dal Braille al formato elettronico: la fruizione e l&#8217;interpretazione,</p>
<p>il mercato. Quali mediazioni?&#8221;. Un&#8217;occasione, voluta dalla stessa Uic per discutere sullo stato dell&#8217;arte riguardo agli audiolibri, sul mercato attuale</p>
<p>e sulle prospettive future, sia in campo tecnologico che dell&#8217;editoria.</p>
<p>Anche se il formato elettronico dei libri sta poco alla volta sostituendo il formato in Braille rendendone più semplice la fruizione, sono ancora forti</p>
<p>i ritardi di alcuni grandi editori ed è ancora tutta da giocare la partita dei diritti d&#8217;autore. Ma il mercato potrebbe avere degli sviluppi interessanti</p>
<p>soprattutto in questo campo. &#8220;Il libro parlato non serve soltanto alle persone con disabilità visiva &#8211; ha spiegato Enzo Tioli, vicepresidente nazionale</p>
<p>dell&#8217;Unione ciechi -, ma anche alle altre persone che hanno difficoltà con la lettura. In questo modo il numero degli utenti diventa più alto, perché non</p>
<p>sono solo i non vedenti i possibili acquirenti. La platea dei possibili utenti è molto più ampia&#8221;. E il successo di un libro letto &#8220;ad alta voce&#8221;, come</p>
<p>direbbe Daniel Pennac, ricade anche sulla sua versione stampata. Secondo Dario Pappalardo, giornalista di Repubblica, lo dimostra il fatto che l&#8217;ascolto</p>
<p>dei libri nei nostri giorni ha avuto un successo inaspettato e significat ivo. È il caso della lettura della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni.</p>
<p>Dopo i suoi spettacoli, spiega il giornalista, sono aumentate le vendite in tutte le librerie di un libro che si è soliti pensare prettamente scolastico.</p>
<p>Ma ancora oggi, la produzione di un libro parlato non è così semplice. &#8220;Arrivare alla lettura &#8211; ha detto Tioli &#8211; richiede un percorso complesso. Uno dei</p>
<p>problemi che abbiamo è quello di individuare i libri da leggere. Oggi ci sono ottime bibliografie ma sono ancora insufficienti. Servono persone esperte,</p>
<p>una commissione per scegliere i libri&#8221;. Poi, dopo la produzione del libro parlato, c&#8217;è l&#8217;ostacolo della distribuzione. &#8220;In questo periodo stiamo sperimentano</p>
<p>la trasmissione on-line &#8211; ha continuato Tioli -. Stiamo lavorando su tecnologie migliori. Un esperimento che stiamo tentando attraverso le sezioni dell&#8217;Unione</p>
<p>ciechi per la diffusione degli audio libri&#8221;. L&#8217;impatto delle nuove tecnologie, però, è stato significativo e ha risolto problemi che fino a qualche anno</p>
<p>fa era difficile pensare di superare. &#8220;Le nuove tecnologie hanno portato la portabilità dei libri &#8211; ha aggiunto Giuliano Frittelli, dell&#8217;Unione ciechi</p>
<p>-. I miei i libri in Braille erano enormi, poi si è passati all e audiocassette ed oggi ai compact disc. Adesso posso portare i libri ovunque&#8221;.</p>
<p>Per l&#8217;Unione ciechi, agevolare la lettura dei libri è una operazione culturale a tutti gli effetti perchè le nuove tecnologie, come ha spiegato Tioli,</p>
<p>danno oggi &#8220;il modo di contribuire in maniera valida alla diffusione della cultura&#8221;. Nel confronto di ieri mattina, anche l&#8217;ipotesi di incentivi per agevolare</p>
<p>la vendita e la produzione di audiolibri, ma per l&#8217;Unione ciechi sono gli editori, adesso, a dover fare la loro parte. &#8220;Occorre che gli editori abbiano</p>
<p>coraggio &#8211; ha detto a margine della tavola rotonda Frittelli &#8211; e diano a tutti la possibilità di scegliere quale formato sia il migliore per le proprie</p>
<p>esigenze. Stando attenti, però, che i formati dei testi possano essere trasportabili e facilmente leggibili da qualsiasi strumento e non di legarli al</p>
<p>possesso di uno specifico lettore&#8221;. Se il futuro degli audiolibri è roseo, lo stesso non si può dire per gli educatori specializzati che operano al fianco</p>
<p>dei non vedenti. &#8221; In questo momento &#8211; spiega Cecilia Bonaccorsi Pimpine lli, presidente dell&#8217;associazione Con i miei occhi &#8211; gli educatori specializzati</p>
<p>sono in una situazione lavorativa estremamente precaria. Oggi le famiglie rischiano di perdere la metà di loro. Occorre fare in modo che questi mezzi siano</p>
<p>supportati anche dal lavoro degli educatori&#8221;.</p>
<p>Giovanni Augello</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un audiolibro su Madre Teresa</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha sempre guardato gli altri con occhio buono

UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA 

La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della 
"notte oscura", stato d´animo ben noto ai grandi mistici. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Famiglia Cristiana del 10-09-2009</p>
<p>Ha sempre guardato gli altri con occhio buono</p>
<p>UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA</p>
<p>La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della</p>
<p>&#8220;notte oscura&#8221;, stato d´animo ben noto ai grandi mistici. La gioia che irradiava</p>
<p>nascondeva una pena straziante, che non le ha impedito di diffondere grazia su</p>
<p>chiunque incontrasse.</p>
<p>Per ricordare Madre Teresa di Calcutta non c´è bisogno di anniversari. Ma l´anno</p>
<p>prossimo segnerà il centenario della nascita, 1910/2010. Un´occasione per</p>
<p>rinfrescare la memoria di una delle poche icone sopravvissute al secolo scorso,</p>
<p>che ha lasciato la sua impronta nelle coscienze e nei cuori.</p>
<p>In anticipo sui libri, trasmissioni televisione, documentari, incontri e altre</p>
<p>iniziative in preparazione, esce l´audiolibro Una piccola matita &#8211; Su testi di</p>
<p>Madre Teresa, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dalla Caritas per</p>
<p>L´Arcobaleno editore. L´opera è stata presentata il 3 settembre nella sede della</p>
<p>Radio Vaticana e da questa settimana si trova nelle librerie.</p>
<p>L´audiolibro è composto di parole scritte e parlate. Si ascoltano le parole di</p>
<p>Madre Teresa lette dagli attori Paolo Bonacelli, Sonia Bergamasco, Fabrizio</p>
<p>Gifuni, Rita Di Lernia, Eleonora Mazzoni, Fabrizio Bucci, accompagnate dalle</p>
<p>musiche del compositore Mite Balduzzi. Si leggono le prefazioni di Folco Terzani</p>
<p>e di Sergio Zavoli, le testimonianze di personalità diverse, come il vescovo</p>
<p>Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, la ballerina Liliana Cosi,</p>
<p>la campionessa Sara Simeoni, il senatore Giulio Andreotti, la stilista Laura</p>
<p>Biagiotti. L´audiolibro è un buon modo per ripensare alla vicenda della Madre,</p>
<p>ripercorrendo le tappe della sua vita straordinaria.</p>
<p>Agnes Gonxhe Bojaxhiu venne al mondo a Skopje il 26 agosto 1910, ma indicherà</p>
<p>sempre la sua data di nascita il 27, giorno del Battesimo. Nel 1928, a 18 anni,</p>
<p>lasciò Skopje per entrare dalle suore di Loreto a Rathfarnam, in Irlanda, e a</p>
<p>dicembre dello stesso anno salpò per l´India, dove iniziò il noviziato a</p>
<p>Darjeeling, ai piedi dell´Himalaya. La singolarità della sua missione in India</p>
<p>sta nel fatto che, per due decenni, si limitò a insegnare geografia e religione</p>
<p>in un collegio per signorine di buona famiglia a Calcutta. Era una suora come</p>
<p>tante, dedita alla scuola, amata dalle allieve, contenta tra le consorelle,</p>
<p>lontana dal grido delle strade e dei tuguri in una città all´epoca tra le più</p>
<p>disastrate del mondo.</p>
<p>La chiamata che le cambierà la vita, e darà al secolo un´impronta di generosità</p>
<p>che ha stupito i credenti come i non credenti, le arriverà tardi, a 38 anni.</p>
<p>Allora la dignitosa insegnante lascerà il convento, cambierà il saio nero</p>
<p>dell´ordine di Loreto con il sari bianco delle indiane povere e si butterà sulle</p>
<p>strade, sola, senza una rupia in tasca, senza amici o protezioni, per correre</p>
<p>incontro ai derelitti infine scoperti.</p>
<p>La divina avventura di Madre Teresa dovrà passare attraverso le strettoie della</p>
<p>&#8220;notte oscura&#8221;, stato d´animo doloroso ben noto ai grandi mistici: il volto</p>
<p>nascosto di Dio, le tenebre dell´assenza, l´abbandono sofferto da Gesù nell´orto</p>
<p>del Getsemani.</p>
<p>Di questo aspetto sconosciuto anche ai più intimi quando la Madre era in vita,</p>
<p>si è saputo solo con il processo canonico, il quale ha rivelato le lettere che</p>
<p>lei scriveva ai direttori spirituali implorandoli poi di distruggerle. Non è</p>
<p>stata obbedita, così il mondo ha saputo che la gioia irradiata da Madre Teresa</p>
<p>nascondeva una pena straziante, senza impedirle però di diffondere grazia su</p>
<p>chiunque incontrasse.</p>
<p>Ha detto monsignor Merisi alla presentazione dell´audiolibro: «Madre Teresa ci</p>
<p>insegna la possibilità di guardare gli altri con occhio buono». Un´idea giusta</p>
<p>per festeggiare il centenario al di là delle ovvie celebrazioni.</p>
<p>Famiglia Cristiana del 10-09-2009</p>
<p> </p>
<p>Ha sempre guardato gli altri con occhio buono</p>
<p> </p>
<p>UN AUDIOLIBRO SU MADRE TERESA ANTICIPA IL CENTENARIO DELLA NASCITA</p>
<p> </p>
<p>La divina avventura di Madre Teresa è passata attraverso le strettoie della</p>
<p>&#8220;notte oscura&#8221;, stato d´animo ben noto ai grandi mistici. La gioia che irradiava</p>
<p>nascondeva una pena straziante, che non le ha impedito di diffondere grazia su</p>
<p>chiunque incontrasse.</p>
<p>Per ricordare Madre Teresa di Calcutta non c´è bisogno di anniversari. Ma l´anno</p>
<p>prossimo segnerà il centenario della nascita, 1910/2010. Un´occasione per</p>
<p>rinfrescare la memoria di una delle poche icone sopravvissute al secolo scorso,</p>
<p>che ha lasciato la sua impronta nelle coscienze e nei cuori.</p>
<p> </p>
<p>In anticipo sui libri, trasmissioni televisione, documentari, incontri e altre</p>
<p>iniziative in preparazione, esce l´audiolibro Una piccola matita &#8211; Su testi di</p>
<p>Madre Teresa, prodotto dal Centro europeo risorse umane e dalla Caritas per</p>
<p>L´Arcobaleno editore. L´opera è stata presentata il 3 settembre nella sede della</p>
<p>Radio Vaticana e da questa settimana si trova nelle librerie.</p>
<p> </p>
<p>L´audiolibro è composto di parole scritte e parlate. Si ascoltano le parole di</p>
<p>Madre Teresa lette dagli attori Paolo Bonacelli, Sonia Bergamasco, Fabrizio</p>
<p>Gifuni, Rita Di Lernia, Eleonora Mazzoni, Fabrizio Bucci, accompagnate dalle</p>
<p>musiche del compositore Mite Balduzzi. Si leggono le prefazioni di Folco Terzani</p>
<p>e di Sergio Zavoli, le testimonianze di personalità diverse, come il vescovo</p>
<p>Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, la ballerina Liliana Cosi,</p>
<p>la campionessa Sara Simeoni, il senatore Giulio Andreotti, la stilista Laura</p>
<p>Biagiotti. L´audiolibro è un buon modo per ripensare alla vicenda della Madre,</p>
<p>ripercorrendo le tappe della sua vita straordinaria.</p>
<p> </p>
<p>Agnes Gonxhe Bojaxhiu venne al mondo a Skopje il 26 agosto 1910, ma indicherà</p>
<p>sempre la sua data di nascita il 27, giorno del Battesimo. Nel 1928, a 18 anni,</p>
<p>lasciò Skopje per entrare dalle suore di Loreto a Rathfarnam, in Irlanda, e a</p>
<p>dicembre dello stesso anno salpò per l´India, dove iniziò il noviziato a</p>
<p>Darjeeling, ai piedi dell´Himalaya. La singolarità della sua missione in India</p>
<p>sta nel fatto che, per due decenni, si limitò a insegnare geografia e religione</p>
<p>in un collegio per signorine di buona famiglia a Calcutta. Era una suora come</p>
<p>tante, dedita alla scuola, amata dalle allieve, contenta tra le consorelle,</p>
<p>lontana dal grido delle strade e dei tuguri in una città all´epoca tra le più</p>
<p>disastrate del mondo.</p>
<p>La chiamata che le cambierà la vita, e darà al secolo un´impronta di generosità</p>
<p>che ha stupito i credenti come i non credenti, le arriverà tardi, a 38 anni.</p>
<p>Allora la dignitosa insegnante lascerà il convento, cambierà il saio nero</p>
<p>dell´ordine di Loreto con il sari bianco delle indiane povere e si butterà sulle</p>
<p>strade, sola, senza una rupia in tasca, senza amici o protezioni, per correre</p>
<p>incontro ai derelitti infine scoperti.</p>
<p> </p>
<p>La divina avventura di Madre Teresa dovrà passare attraverso le strettoie della</p>
<p>&#8220;notte oscura&#8221;, stato d´animo doloroso ben noto ai grandi mistici: il volto</p>
<p>nascosto di Dio, le tenebre dell´assenza, l´abbandono sofferto da Gesù nell´orto</p>
<p>del Getsemani.</p>
<p>Di questo aspetto sconosciuto anche ai più intimi quando la Madre era in vita,</p>
<p>si è saputo solo con il processo canonico, il quale ha rivelato le lettere che</p>
<p>lei scriveva ai direttori spirituali implorandoli poi di distruggerle. Non è</p>
<p>stata obbedita, così il mondo ha saputo che la gioia irradiata da Madre Teresa</p>
<p>nascondeva una pena straziante, senza impedirle però di diffondere grazia su</p>
<p>chiunque incontrasse.</p>
<p>Ha detto monsignor Merisi alla presentazione dell´audiolibro: «Madre Teresa ci</p>
<p>insegna la possibilità di guardare gli altri con occhio buono». Un´idea giusta</p>
<p>per festeggiare il centenario al di là delle ovvie celebrazioni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Audiolibri nelle case di riposo in Veneto</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 08:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>

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		<description><![CDATA[A Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai, conclusa la fase sperimentale del progetto audiolibri nelle case di riposo.
Ecco un’altra iniziativa, che indubbiamente va citata, per il valore sociale che riveste.
In strutture recettive per anziani di Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai nel Veneto, molti ospiti delle medesime, hanno avuto la possibilitàdi continuare a coltivare la passione della lettura nonostante i problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai, conclusa la fase sperimentale del progetto audiolibri nelle case di riposo.<br />
Ecco un’altra iniziativa, che indubbiamente va citata, per il valore sociale che riveste.</p>
<p>In strutture recettive per anziani di Feltre, Cesiomaggiore, Lentiai nel Veneto, molti ospiti delle medesime, hanno avuto la possibilitàdi continuare a coltivare la passione della lettura nonostante i problemi di vista tipici della vecchiaia.</p>
<p>Tutto ciò grazie, al grande e lodevole lavoro del CILP “centro italiano libro parlato”, che ha fornito in versione mp3, molti volumi di vario genere, ma anche quotidiani e riviste.</p>
<p>Così con un Ipod e un paio di cuffie, queste persone hanno potuto riempire il loro tempo, con il loro hobby preferito ovvero la lettura.</p>
<p>Oltre a poter ascoltare gli audiolibri in mp3, vi è stata anche la possibilità, di sentirli tramite un altoparlante.</p>
<p>Insomma un progetto che ha permesso a tali persone, di sentirsi meno sole, e di continuare a vivere le eccezionali emozioni che possono nascere dalla lettura di un buon libro.</p>
<p>Oppure non rinunciare alla lettura di un quotidiano, per essere sempre e comunque informati.</p>
<p>Un progetto reso possibile oltre che dall’ottimo lavoro del CILP, anche dalla Regione Veneto, e dalla fondazione Cariverona.</p>
<p>Un progetto che ha avuto senz’altro un riscontro favorevole, vista la grante partecipazione di anziani desiderosi di poter continuare a godersi il piacere di leggere.</p>
<p>Vi è stato quindi un entusiasmo davvero grande, da parte degli ospiti delle strutture coinvolte.</p>
<p>Poter nonostante con l’età la vista non sia più quella di una volta riuscire a lasciarsi trasportare dalle belle sensazioni della lettura, e lasciarsi coinvolgere dalle storie e dagli stati d’animo dei personaggi di esse.</p>
<p>Oppure poter riflettere su ciò che accade nel mondo, leggendo un quotidiano.</p>
<p>Il CILP, dato il grande consenso che l’iniziativa ha avuto, certamente continuerà a collaborare con le strutture, e inoltre intende estendere la medesima, a coloro che sono ricoverati in ospedale.</p>
<p>Dunque la Regione Veneto, dimostra aun certo interesse, per consentire a persone che si sentono sole per il fatto di dover vivere la propria vecchiaia in case di riposo, di poter comunque coltivare le proprie passioni e non dover così rinunciare alle stesse solo perché la vista non c’è più o c’è poco.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Audiolibri la biblioteca civica in Alto Adige</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/09/16/audiolibri-la-biblioteca-civica-in-alto-adige/</link>
		<comments>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/09/16/audiolibri-la-biblioteca-civica-in-alto-adige/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>

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		<description><![CDATA[BRESSANONE. La biblioteca civica ha recentemente ampliato la sua offerta, mettendo a disposizione dei sempre numerosi utenti una novità assoluta per il capoluogo della valle d’Isarco. Stiamo parlando degli «audiolibri» che, come si deduce dalla parola stessa, altro non sono che la registrazione audio di un libro letto ad alta voce, generalmente da un professionista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRESSANONE. La biblioteca civica ha recentemente ampliato la sua offerta, mettendo a disposizione dei sempre numerosi utenti una novità assoluta per il capoluogo della valle d’Isarco. Stiamo parlando degli «audiolibri» che, come si deduce dalla parola stessa, altro non sono che la registrazione audio di un libro letto ad alta voce, generalmente da un professionista. In tal modo ci si può «allacciare» alle antiche tradizione della narrazione orale. La richiesta di questi supporti è notevolmente aumentata nell’ultimo periodo, in particolare modo fra i bambini e ragazzini. Resta invece piuttosto carente l’offerta destinata agli adulti che per ora non hanno grande interesse per questa novità. Il fatto che il libro venga letto ad alta voce, offre a molti l’opportunità di avvicinarsi a generi letterari talvolta difficili, come per esempio la musica lirica. Secondo esperti in pedagogia &#8211; fanno sapere dalla struttura pubblica di Piazza Duomo &#8211; l’ascolto di registrazioni audio è importante quanto la lettura ed il leggere ad alta voce. Ecco dunque che, dicono alla biblioteca, la nuova disponibilità merita di essere conosciuta. Il personale è a disposizione per dare informazioni. (fdv)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/09/16/audiolibri-la-biblioteca-civica-in-alto-adige/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il libro parlato&#8221; cerca nuove voci</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>

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		<description><![CDATA[SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Cercasi nuove leve per il Comitato “Libro parlato” di San Vito. Da quasi dieci anni è attiva nel territorio una realtà impegnata a 360 gradi a divulgare gli argomenti principali legati alla donazione di voce a ad interventi versi bambini e ragazzi con disturbi di apprendimento (in particolare la dislessia). Attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Cercasi nuove leve per il Comitato “Libro parlato” di San Vito. Da quasi dieci anni è attiva nel territorio una realtà impegnata a 360 gradi a divulgare gli argomenti principali legati alla donazione di voce a ad interventi versi bambini e ragazzi con disturbi di apprendimento (in particolare la dislessia). Attualmente il Comitato può contare su 215 volontari-donatori di voce, alcuni attivi nelle registrazioni di audiotesti in digitale ed analogico, ed altri nelle letture ad alta voce. Particolarmente apprezzata è l’attività del gruppo “A VivaVoce” dedicata ai bambini (e che affianca l’attività per gli adulti). Oltre ad una collaborazione con la biblioteca civica (progetto Nati per Leggere) c’è una sinergia con la direzione didattica del Circolo di San Vito attraverso un gruppo di insegnanti donatori di voce.<br />
«Un progetto che avrà importanti novità-annuncia Roberta Calchera, responsabile del Comitato di San Vito-: all’inizio del prossimo anno faremo un corso di formazione gratuito per lettori-donatori di voce, aperto a tutti docenti del Circolo e ai bambini che vogliamo coinvolgere nel percorso “Una voce per amico” ovvero una catena di solidarietà tra bimbi che leggono e registrano per i compagni che hanno difficoltà a leggere». (em)<br />
<strong>Press-IN anno I / n. 2072</strong></p>
<p>Il Gazzettino del 06-09-2009</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La fabbrica dei libri</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 09:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>
		<category><![CDATA[Ausili per disabili e ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne... 

LA FABBRICA DEI LIBRI.
ROMA. Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne alla Lungara, per 
le iniziative di una giovane casa editrice, la Emons, che dal dicembre 2007 
produce audiolibri. Siccome «Il Giovedì la Casa è dei Bambini», nel pomeriggio 
presentazione dell´ultimo titolo per i più piccoli in catalogo, Nina la bambina 
della Sesta Luna di Moony Witcher letto da Cecilia Dazzi, poi serata con cena 
nel magnifico cortile. Ed ecco l´occasione per tornare su questi oggetti, gli 
audiolibri, che nel mondo anglosassone hanno già una storia lunga alle spalle e 
che da noi hanno esordito come prodotti commerciali solo da qualche anno ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Unita&#8217; del 05-06-2009</p>
<p>Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne&#8230;</p>
<p>LA FABBRICA DEI LIBRI.<br />
ROMA. Festa ieri a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne alla Lungara, per le iniziative di una giovane casa editrice, la Emons, che dal dicembre 2007<br />
produce audiolibri. Siccome «Il Giovedì la Casa è dei Bambini», nel pomeriggio<br />
presentazione dell´ultimo titolo per i più piccoli in catalogo, Nina la bambina<br />
della Sesta Luna di Moony Witcher letto da Cecilia Dazzi, poi serata con cena<br />
nel magnifico cortile. Ed ecco l´occasione per tornare su questi oggetti, gli<br />
audiolibri, che nel mondo anglosassone hanno già una storia lunga alle spalle e che da noi hanno esordito come prodotti commerciali solo da qualche anno (prima erano oggetti attinenti al volontariato in favore dei non vedenti). Ma cos´è un audiolibro? È l´equivalente del 45 giri o della cassetta da cui ai più piccoli un tempo arrivavano le voci di orchi e fate delle favole dei Grimm o di<br />
Andersen. Cambia il supporto. E, questo è il dato davvero nuovo, si amplia il<br />
target: ad ascoltare le «favole» non s ono più solo i bambini ma anche noi, gli<br />
adulti.<br />
E, dunque, ora esse sono firmate Carofiglio, Barbery, Veronesi, com´è<br />
nel catalogo di Emons, oppure Terzani, Hornby, Fallaci, com´è in quello Salani.<br />
A leggere sono talora gli stessi autori, talora attori. Il risultato può essere,<br />
in scala, ottimo, buono, medio, cattivo, pessimo: ottima Giovanna Mezzogiorno che per Emons legge Natalia Ginzburg, stranamente deludente Luigi Lo Cascio che per la stessa Emons legge Andrea Camilleri. Stephen King spiega che lui, su ciò che in editoria esce, si tiene aggiornato ascoltando anziché leggendo.<br />
In senso pratico l´audiolibro, sì, è utile: lo ascolti guidando, cucinando, stirando.<br />
Sono parole che possono levare un po´ di spazio alla tv. Il limite è questo: fin<br />
qui (Ginzburg a parte) i cataloghi offrono però, oltre ad alcuni classici, quasi<br />
solo best-seller o, comunque, libri di forte impatto commerciale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il successo del libro parlato</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/05/28/il-successo-del-libro-parlato/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 09:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>
		<category><![CDATA[Ausili per disabili e ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 24 le biblioteche statali in rete che mettono a disposizione dei disabili, 
in modo gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di 
audio-libri. Quando trovare dvd e mp3 è più facile di quanto possa sembrare...

ROMA - Non più ricerche di libri attraverso indici cartacei, non più 
indisponibilità di testi e giri tra una biblioteca e l´altra, non più testi non 
accessibili a chi non vede o ha difficoltà legate all´ipovisione o alla 
dislessia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Press-IN anno I / n. 1186</p>
<p>Redattore Sociale del 27-05-2009</p>
<p>Cultura accessibile, il successo del libro parlato</p>
<p>Sono 24 le biblioteche statali in rete che mettono a disposizione dei disabili,<br />
in modo gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri. Quando trovare dvd e mp3 è più facile di quanto possa sembrare&#8230;</p>
<p>ROMA &#8211; Non più ricerche di libri attraverso indici cartacei, non più<br />
indisponibilità di testi e giri tra una biblioteca e l´altra, non più testi non<br />
accessibili a chi non vede o ha difficoltà legate all´ipovisione o alla<br />
dislessia. Piuttosto una rete di 24 biblioteche statali sparse per tutta la<br />
penisola in cui è possibile ricercare, consultare, scaricare, ascoltare,<br />
condividere testi e documenti in formato Mp3, in Dvd, in Cd e in audiocassetta.<br />
È realtà il progetto &#8220;Libro Parlato Lions sul web per non vedenti, ipovedenti,<br />
dislessici: la rete delle biblioteche statali&#8221;, vincitore del premio &#8220;Lavoriamo<br />
Insieme&#8221;, promosso dal ministero per la pubblica Amministrazione e l´Innovazione in collaborazione con Forum PA 2009.<br />
Dopo tre anni di lavoro e progettazione condivisa, infatti, è oggi possibile<br />
avere a disposizione l´intero patrimonio culturale, librario e archivistico di<br />
24 biblioteche statali. Nel dicembre 2006, il Ministero dei beni culturali, con<br />
la Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, firmò una<br />
convenzione con l´associazione Libro Parlato Lions e il Distretto Multiplo 108<br />
Italy al fine di realizzare un progetto che consentisse a 24 biblioteche statali<br />
di mettere a disposizione delle persone disabili, in particolare dei non<br />
vedenti, degli ipovedenti e dei dislessici, per la prima volta in Italia in modo<br />
totalmente gratuito, un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audio-libri.<br />
Con metodi particolari a seconda del formato prescelto (dall´audiocassetta al<br />
Cd, fino al Cd Rom e all´mp3), il servizio è oggi attivo in postazioni allestite<br />
presso ciascuna delle 24 biblioteche. Ogni postazione poi è dotata di specifiche apparecchiature hardware e di altrettanto dettagliati applicativi software.<br />
Tutto è tecnologicamente all´avanguardia, ma è possibile anche accedere alle<br />
informazioni dalla propria abitazione e in diverse modalità, a seconda<br />
dell´attrezzatura a disposizione del privato.<br />
Nello specifico, poi, il vecchio e polveroso &#8220;ricercare&#8221; è andato in soffitta.<br />
Mai più topi da biblioteca. Con il progetto &#8220;Libro parlato Lions sul web per non<br />
vedenti, ipovedenti, dislessici: la rete delle biblioteche statali&#8221;, oggi è<br />
possibile consultare un data-base di tutti gli audio-libri proposti; ascoltare<br />
audiolibri in streaming (ascolto diretto on-line, senza necessità di scaricare i<br />
file); richiedere l´invio dell´audiolibro tramite servizio postale in formato<br />
audiocassetta o cd; scaricare l´audio-libro in formato mp3 e ascoltarlo poi dal<br />
proprio PC. Tutto solo ed esclusivamente con un´iscrizione alla biblioteca di<br />
riferimento e un´apposita password di accesso al materiale che sarà fornita al momento dell´iscrizione. La traccia audio, con la relativa licenza di ascolto, a quel punto può essere caricata su una memoria e portata a casa. Scaduto il<br />
prestito, il file non può essere più ascoltato e il supporto viene restituito<br />
alla biblioteca.<br />
Il progetto si inserisce nell´ambito delle iniziative a favore dei non vedenti,<br />
ipovedenti e dislessici, promosse dai Lions Club, già a partire dal 1975, con il<br />
progetto Libro Parlato Lions, che ha portato alla costituzione di un ricco<br />
archivio di testi e documenti riprodotti sotto forma di audiolibri e<br />
consultabili sul sito <a href="http://www.libroparlatolions.it">www.libroparlatolions.it</a>. Il ministero in questo senso, ha<br />
dato un contributo: inizialmente limitandosi alla biblioteca Statale di Cremona<br />
(2004) e poi estendendo detta progettazione a 24 biblioteche statali d´Italia.<br />
Avviato a marzo 2007 con la prima postazione presso la biblioteca Braidense di Milano, dal 30 giugno 2007 il servizio è attivo in tutte le biblioteche aderenti al programma. (eb)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un milione di euro per la cultura accessibile</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/05/28/un-milione-di-euro-per-la-cultura-accessibile/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 09:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>
		<category><![CDATA[Ausili per disabili e ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Press-IN anno I / n. 1187
Redattore Sociale del 28-05-2009
Cultura accessibile, un milione di euro: ecco chi li ha e cosa ci fa
Le 5 realtà associative vincitori del bando del ministero dei Beni culturali per
la creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici adatti a non
vedenti e a persone con altre disabilità. Ecco chi ha avuto i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Press-IN anno I / n. 1187</p>
<p>Redattore Sociale del 28-05-2009</p>
<p>Cultura accessibile, un milione di euro: ecco chi li ha e cosa ci fa</p>
<p>Le 5 realtà associative vincitori del bando del ministero dei Beni culturali per<br />
la creazione di percorsi museali, bibliotecari e archivistici adatti a non<br />
vedenti e a persone con altre disabilità. Ecco chi ha avuto i soldi e come li<br />
spende</p>
<p>ROMA &#8211; Erano stati stanziati nel settembre 2007 per la creazione di percorsi<br />
museali, bibliotecari e archivistici finalizzati alla fruizione da parte di<br />
ipovedenti, non vedenti e di persone con disabilità. E´ una cifra complessiva di poco inferiore ai 950 mila euro e a conquistarli sono state cinque realtà attive in tutta Italia, da Roma a Padova, passando per Venezia e la provincia di Potenza. Vincitori a fine 2008 di un bando del ministero dei beni culturali,<br />
alcuni progetti sono partiti, altri stanno per farlo. Il progetto &#8220;Le vie<br />
dell´arte attraverso le emozioni&#8221; a cura dell´istituto &#8220;Leonarda Vaccari&#8221; di<br />
Roma, è stato finanziato per un totale di 95mila euro; il progetto &#8220;A.D.Arte&#8221;<br />
della cooperativa Tandem di Roma ha ricevuto circa 250mila euro; 232 mila euro sono stati assegnati per la piattaforma informatica di ricerca testi e<br />
audiolibri del Centro Ateneo per le Biblioteche &#8211; Università di Padova; il<br />
progetto &#8220;Gallerie dell´Accademia&#8221; dell´Univ ersità IUAV (Venezia) è stato<br />
finanziato per un totale di 100mila euro mentre il progetto &#8220;Welcome&#8221; di Alba<br />
Nuova, società cooperativa sociale di Cancellara (Pz), ha avuto la cifra di<br />
270mila euro.</p>
<p>Tutti i progetti riguardano la fruibilità dell´informazione culturale: sono<br />
finalizzati cioè alla creazione di percorsi museali, bibliotecari ed archivistici, e alla realizzazione di un sistema di qualità per la fruizione del patrimonio museale da parte di ipovedenti e non vedenti. Alcuni promuovono anche la ricerca di soluzioni architettoniche per interventi di salvaguardia e<br />
valorizzazione di edifici o siti storici culturali.</p>
<p>A Padova, il progetto, ormai partito, prevede la realizzazione di una<br />
piattaforma di ricerca per il reperimento di materiale di studio ed<br />
approfondimento per gli studenti non vedenti dell´Università di Padova. &#8220;Abbiamo preso atto &#8211; racconta Maurizio Vedaldi, referente del progetto per il Centro Ateneo Biblioteche -che avevamo il problema di trovare libri di teso in braille e audiolibri per i nostri studenti con disabilità visiva: abbiamo dunque pensato alla creazione di un sistema informatico di ricerca di questi volumi, non solo a Padova ma in tutta Italia&#8221;. Finora, sui 75 atenei contattati, hanno risposto in 35, comunicando quali testi in braille o audiolibri hanno a disposizione.<br />
Il passo successivo sarà quello di contattare le biblioteche comunali d´Italia e le associazioni di categoria. &#8220;L´obiettivo è avere un sistema &#8211; spiega Vedaldi &#8211; che sia simile in tutto o in parte al normale sistema bibliotecario, solo che i testi da cercare e reperire saranno quel li in braille o in versione audiolibro&#8221;.</p>
<p>All´Istituto Leonarda Vaccari di Roma si lavora per realizzare un percorso<br />
pilota presso la Galleria nazionale d´arte moderna e contemporanea, con il<br />
coordinamento del Servizio Comunicazione Culturale della Soprintendenza:<br />
l´obiettivo è favorire la percezione multisensoriale dell´opera d´arte<br />
attivando, attraverso i diversi sensi, &#8220;i processi della conoscenza e<br />
dell´emozione che l´opera d´arte suscita in ognuno di noi&#8221;. Nato e sviluppato originariamente per persone con disabilità intellettiva, il progetto è poi andato oltre, scavando la capacità di provare emozioni, a prescindere dalla funzionalità. Coinvolte comunque numerose associazioni di persone con<br />
disabilità: l´Unione ciechi e ipovedenti, la Federazione nazionale Pro-ciechi,<br />
l´Istituto statale per i sordi, l´Istituto di scienze e tecnologie della<br />
cognizione del Cnr e l´Accademia Santa Cecilia di Roma.</p>
<p>Sempre a Roma, è la cooperativa sociale integrata Tandem a condurre il progetto A.D.Arte per un sistema informativo di qualità per la fruizione dei beni culturali.<br />
L´obiettivo è quello di fornire un sistema di rilevazione delle<br />
condizioni di accessibilità dei siti culturali, in modo da mettere in piedi un<br />
sistema informativo affidabile che dia indicazioni certe agli utenti. L´idea di<br />
fondo è che visitare siti culturali sia una delle motivazioni maggiori che<br />
spingono le persone con disabilità a viaggiare e che dunque indicazioni chiare e certe sull´accessibilità dei singoli siti possono portare ad un aumento delle occasioni di vita sociale per i disabili.</p>
<p>A Venezia, invece, l´Università Iuav ha vinto con un progetto &#8211; già operativo -<br />
per l´accessibilità delle Gallerie dell´Accademia a non vedenti e ipovedenti,<br />
che si avvale della collaborazione del Polo Museale Veneziano e delle Gallerie<br />
dell´Accademia, come pure dell´ufficio Lettura agevolata del Comune di Venezia e della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali.&#8221;Tre &#8211; spiega Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e Arti dello IUAV e responsabile di progetto &#8211; sono i nostri obiettivi: anzitutto costruire un sistema di orientamento e informazione sul posto basato su mappe per utenza allargata che combinino aspetti grafici e tattili; in secondo luogo consentire a ipovedenti e non vedenti di conoscere le Gallerie dell´Accademia &#8211; &#8220;ma anche a un pubblico più allargato&#8221; si legge nel progetto &#8211; di avere una conoscenza preventiva, effettuata a casa e con tecnologie informatiche, delle Gallerie dell´Accademia.<br />
In terzo luogo &#8211; conclude &#8211; qu ello di consentire la realizzazione di percorsi<br />
didattici per ipovedenti e non vedenti con l´utilizzo di dispositivi<br />
multisensoriali, di tecnologie digitali touch screen e di resa vocale delle<br />
informazioni.</p>
<p>A chiudere la cinquina c´è il progetto &#8220;Welcome&#8221;, proposto e realizzato dalla<br />
società cooperativa Alba Nuova, di Cancellara (Potenza): obiettivo è quello di<br />
favorire la fruizione dei beni culturali presenti nell´ambito di zona Basento,<br />
composto da ben 16 Comuni, da parte delle persone con disabilità, con<br />
particolare riferimento alla disabilità visiva, motoria e psicocognitiva. A<br />
collaborare ci sono il consorzio di cooperative sociali C.S. Cooperazione e<br />
Solidarietà, la cooperativa sociale Portavoce, la sezione provinciale<br />
dell´Unione Ciechi, Dardox e le amministrazioni comunali interessate. Welcome vuole anche valorizzare le potenzialità turistiche del territorio creando un &#8220;itinerario turistico accessibile&#8221; e dare vita ad un portale per l´informazione e la fruizione a distanza dei beni culturali, con video e audio a scopo didattico e interventi di formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio e tante e diffuse azioni di sensibilizzazione. (eb)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Stampa, prima su e-book</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/05/19/la-stampa-prima-su-e-book/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 10:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audiolibri]]></category>
		<category><![CDATA[Ausili per disabili e ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Stampa è il primo giornale italiano 
a sperimentare questa nuova piattaforma di distribuzione. Che non è di carta, ma 
nemmeno Internet. Ibuc è l´«e-book»: o meglio, l´apparecchio portatile che non 
pesa più di un libro formato tascabile e può contenerne centinaia, di libri, ma 
anche di giornali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Press-IN anno I / n. 1083</p>
<p>La Stampa del 18-05-2009</p>
<p>La Stampa prima su e-book</p>
<p>TORINO- La Stampa su ibuc? Cos´è?». Torino, Fiera del Libro, padiglione 3: ieri<br />
a mezzogiorno una folla di curiosi si è assiepata attorno allo stand del nostro<br />
giornale, dove abbiamo presentato ufficialmente il quotidiano in formato<br />
elettronico. La curiosità è giustificata: La Stampa è il primo giornale italiano<br />
a sperimentare questa nuova piattaforma di distribuzione. Che non è di carta, ma<br />
nemmeno Internet. Ibuc è l´«e-book»: o meglio, l´apparecchio portatile che non<br />
pesa più di un libro formato tascabile e può contenerne centinaia, di libri, ma<br />
anche di giornali. L´ideale a scuola per alleggerire gli zainetti. E ci crede<br />
l´editore Rupert Murdoch, che di media a quanto pare se ne intende, secondo cui<br />
potrebbe offrire ai giornali un nuovo modo di sostentarsi puntando sugli<br />
abbonamenti digitali, oltre che sulla pubblicità. Finora in Italia se n´è solo<br />
parlato, guardando al «Kindle» che la libreria digitale Amazon ha lanciato negli<br />
Stati Uniti e al «Reader» che la Sony ha lanciato in Giappone.</p>
<p>Ma entrambi arriveranno in Italia solo l´anno prossimo. Mentre l´e-book scelto<br />
dalla Stampa c´è già, è della iRex Technologies (Philips) ed è commercializzato<br />
in Italia da Simplicissimus Book Farm (<a href="http://www.simplicissimus.it">www.simplicissimus.it</a>), che ci ha reso<br />
disponibile la tecnologia di carta e inchiostro elettronico inventata<br />
dall´azienda americana «eInk». Una rivoluzione nella visualizzazione dei testi<br />
digitali: non più pixel illuminati che consumano molta energia e affaticano la<br />
vista, ma una pagina di carta elettronica che grazie a particelle che simulano<br />
l´inchiostro si «stampa» sullo schermo e durante la lettura resta spenta. Perciò<br />
leggibile anche in pieno sole, da tutte le angolazioni, proprio come una pagina<br />
di carta. E come tale è sfogliabile, scorrendo una rotella o cliccando un tasto.<br />
C´è una penna in dotazione per prendere appunti personali, sottolineare testi,<br />
scrivere commenti nei documenti. E a differenza di tutti gli altri dispositivi<br />
sul mercato, che permettono di vedere gli articoli dei giornali solo sotto forma<br />
di un elenco di titoli, l´impostazione grafica è simile al formato originale del<br />
giornale.</p>
<p>La Stampa «e-paper» è quindi un giornale consultabile in mobilità, dal treno o<br />
sulla spiaggia, come quello di carta, con il vantaggio di offrire in più tutto<br />
ciò che il testo digitale può fare e la carta no: si può ingrandire a<br />
piacimento, ricercare per parole chiave, archiviare, annotare, memorizzare. Per<br />
abbonarsi basta accedere alla pagina «acquista», selezionare il tipo di<br />
abbonamento (1 anno, 6 mesi, 3 mesi, 1 mese) e seguire le istruzioni (su<br />
<a href="http://www.lastampa.it/epaper">www.lastampa.it/epaper</a>). Un mese è in offerta a 11,90 euro al mese (tre mesi<br />
29,90). Per chi si abbona per 6 mesi (54,90 euro) c´è l´omaggio di una schedina<br />
Sd di 1 Gb con 50 opere letterarie nel pubblico dominio (da Pinocchio di Collodi<br />
ai Promessi Sposi di Manzoni). Per chi si abbona per l´anno intero (99,90 euro)<br />
c´è anche in regalo un coupon di 40 euro spendibili per l´acquisto di un<br />
dispositivo. «Resta il rammarico del prezzo ancora troppo alto di tutti i<br />
lettori e-book attualmente in commercio nel mondo» comm enta Antonio Tombolini,<br />
che di Simplicissimus è l´amministratore delegato: costano tra i 300 e i 600<br />
euro secondo il modello, più o meno sofisticato.</p>
<p>Più o meno come un bel computer o un bel telefonino. Se il Kindle a 6 pollici<br />
costa 500 dollari, il modello iLiad di iRex Technologies da 8,1 pollici è<br />
disponibile in due versioni: iLiad Book Edition a 490 euro e iLiad 2nd Edition a<br />
599 euro perchè dotato di connettività wi-fi. Per scaricare La Stampa e-paper su<br />
iLiad Book Edition lo si collega al pc con un normale cavo Usb come si fa con un<br />
iPod per la musica. Con iLiad 2nd Edition invece non è necessario passare dal<br />
pc. C´è poi il modello iRex DR1000S con un formato più grande studiato apposta<br />
per i giornali: attualmente non ha la connessione Internet (ma ci sarà), ma ha<br />
il vantaggio dello schermo più grande disponibile sul mercato: 10,2 pollici<br />
diagonale, costa 699 euro. I prezzi, assicura Tombolini, come per tutte le nuove<br />
tecnologie di consumo di massa, scenderanno nel momento in cui non si tratterà<br />
più di una novità.<br />
ANNA MASERA</p>
]]></content:encoded>
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