ott 20 2009

Congedo lavorativo per assistere i disabili gravi il quadro completo

Tag: Come fare per...lucio @ 12:12 pm

Congedo lavorativo, per assistenza ai disabili, ecco il quadro completo degli aventi diritto e di come va presentato.

Se in famiglia avete un disabile grave che ha bisogno di assistenza continuativa, ecco come va presentata la richiesta di congedo lavorativo in base a quanto stabilito dalla legge n 53/2000, e da quanto stabilito in materia anche dalla Legge finanziaria 2001.

Tale congedo spetta ai familiari dei

disabili gravi, es coniuge, genitori, fratelli e sorelle e figli.

A Al coniuge, se lavora, e convive con la persona disabile.

B Se  il coniuge non convive o non lavora, oppure è libero professionista o non vuole richiedere l’esercizio di tale diritto, il conge

do lavorativo spetta ai genitori del disabile grave.

I medesimi non possono presentare richiesta di congedo contemporaneamente.

C Spetta tale diritto ai fratelli e alle sorelle, se il disabile grave non convive con il coniuge.

Oppure pur convivendo con il coniuge, lo stesso non lavora o è libero professionista o non vuole richiedere l’esercizio di tale diritto; Anche in tal caso non vi può essere contemporaneità tra più domande di esercizio del diritto.

Ovviamente spetta ai fratelli e alle sorelle, anche in caso di inabilità dei genitori, che quindi non possono esercitare il diritto di congedo.

Dai figli del disabile grave, se il coniuge non convive con la persona da assistere, oppure pur convivendo, non lavora o è libero professionista o non vuole richiedere l’esercizio di tale diritto.

È fori di dubbio che anche in tal caso, non vi può essere contemporanea presentazione di più domande.

Anche e soprattutto in caso di disabile grave minorenne, valgono gli stessi requisiti, per avere diritto al congedo lavorativo per assistenza continuativa.

Il congedo può avere una durata complessiva di due anni, e può essere gestito come meglio crede dall’avente diritto.

Ovvero può anche frazionarlo in giorni, settimane, mesi.

L’indennizzo mensile spettante all’avente diritto del congedo, è pari all’ultima mensilità di retribuzione percepita prima del periodo dell’esercizio del diritto.

Comunque la cifra massima complessiva di indennizzo di congedo lavorativo, per il 2009 non può essere superiore ad euro 43.276,13.

Per chi lavora con un contratto di part-time verticale, l’indennizzo, non è previsto nel periodo nel quale l’avente diritto non è impegnato nel lavoro, ovviamente deve essere proporzionata in base al differente retribuzione naturalmente inferiore per questo tipo di contratti.

L’indennizzo in fine, non è previsto per i lavoratori domestici, e per quelli a domicilio.

La domanda deve essere presentata all’INPS, nei moduli hand 4 per i genitori, hand 5 per fratelli e sorelle, hand 6 per il coniuge, hand 7 per i figli del disabile grave.

La domanda deve essere presentata in duplice copia, all’INPS, la copia che viene restituita con ricevuta dall’Istituto di previdenza sociale, deve essere presentata al datore di lavoro.

La richiesta di congedo deve essere corredata, della documentazione ASL, che attesti la gravità delle condizioni del disabile e quindi l’esigenza di richiedere l’esercizio del diritto.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


lug 30 2009

Comunicare ai bambini nonvedenti: un opuscolo online

SuperAbile.it del 27-07-2009

Comunicare ai bambini non vedenti: on line un opuscolo

La pubblicazione è, una lista dettagliata di situazioni possibili, è scaricabile

dal sito dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti: il manuale di buone prassi si

rivolge a genitori, operatori e assistenti.

ROMA – Non avere fretta, entrare in sintonia, essere chiari, creare rituali: quattro capitoli, corredati da foto esemplificative e da utili consigli pratici, per costruire un impianto di comunicazione tra genitori e figli non vedenti. E’ l’opuscolo “La comunicazione con i bambini disabili visivi pluriminorati”, redatto e pubblicato nel 2002 da Marion Weisz, tradotto in italiano dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti, e che da oggi è on line sul sito della Uic.

“Quando non vi è un linguaggio in comune – si legge nella prefazione – la comunicazione è un viaggio senza mappa. Si impara strada facendo e voltandosi indietro si individuano i percorsi”. Nato nell’ambito di una conferenza-workshop della Commissione per i ciechi e gli ipovedenti con disabilità aggiuntive dell’Unione Europea dei ciechi sul tema della comunicazione, conferenza tenutasi nell’ottobre del 1999 ad Assisi, l’opuscolo è il contributo che si è voluto dare a questa particolare realtà familiare. In quell’occasione, infatti, i partecipanti, provenienti da diversi paesi europei e tutti più o meno coinvolti nelle problematiche riguardanti tali bambini (genitori, professionisti, operatori), hanno cercato “di fornire le informazioni e gli strumenti utili per cogliere gli aspetti comunicativi di diverse situazioni e di offrire spunti per intervenire su di esse in modo tale da generare occasioni di comunicazione”.

Una lista dettagliata di situazioni possibili, dal risveglio alla conoscenza di un vicino di casa, dalla pulizia personale al tempo libero, è il risultato di quell’incontro di competenze. Un esempio? “Non avere fretta, fai percepire la tua presenza gradualmente, abbi – si legge nel primo capitolo – un atteggiamento incoraggiante. La parola chiave per tutte le immagini di questo capitolo (e forse per tutte le immagini del libro) è `tempo’. Nella comunicazione con gli altri noi generalmente non ci soffermiamo ogni volta a chiederci se l’altra persona ha compreso veramente il messaggio. La comunicazione con bambini come quelli di cui si parla in questo libro è diversa. Per loro, il mondo che li circonda e le cose che vi accadono sono meno chiari di quanto non lo siano per noi”.

Sottoposto a una revisione critica da parte di un gruppo di genitori, l’opuscolo “non è la formula della felicità, ma suggerisce idee e comportamenti su come creare delle occasioni di comunicazione e iniziare insieme un percorso di contaminazione e conoscenza con i propri figli – dicono i genitori -. Aldilà della disabilità”. L’opuscolo è scaricabile in formato Word e Pdf.


lug 28 2009

Un opuscolo per un dialogo migliore

Tag: Come fare per..., News dall'Italialucio @ 12:13 pm

Il sito dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ha pubblicato un opuscolo sulle buone prassi per un dialogo costruttivo tra genitori e figli con disabilità visiva.

Non è sempre semplice capire come instaurare un dialogo costruttivo tra genitori e figli con disabilità visiva, per far comprendere loro come affrontare meglio le difficoltà.
Per questo l’UIC (unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), ha pubblicato un opuscolo che spiega come affrontare le difficoltà che sorgono nel percorso di crescita di questi bambini.
Come affrontare gli ostacoli, come riuscire a fare tutto ciò che fanno gli altri pur dovendo fare a meno della vista, come spiegare ai figli la loro situazione.
Sono proprio questi i quesiti ai quali si cerca di dare una risposta appropriata, per consentire ai genitori, di affrontare meglio una situazione non facile da gestire.
Dare indicazioni che siano da guida per intraprendere una strada più sicura, cercare in ogni modo di rendere meno assillanti i dubbi che sorgono su come educare bene questi bambini.
Sicuramente questo opuscolo, persegue questi obbiettivi di modo che si possa avere sempre la risposta pronta ad ogni problematica.
L’opuscolo e stato realizzato per la prima volta nel 2002, da Marion Weisz.
Solo di recente l’UIC, ha deciso di pubblicare questo opuscolo per dare dei concreti suggerimenti su come comportarsi, per aiutare i piccoli bambini con difficoltà visive a convivere con la loro realtà.
Dunque una iniziativa, che può essere un valido supporto per sentirsi pronti ad ogni evenienza che può verificarsi nel percorso che genitori e bambini, fanno insieme per costruire una vita la migliore possibile.
Vai su http://www.uiciechi.it/
E troverai questo interessante opuscolo, con il quale potrai capire come indirizzare nella strada giusta, un bambino che già di per sé a causa della sua situazione, deve affrontare sicuramente tanti imprevisti.
I quali con il coraggio e con la buona volontà, si possono evitare o comunque ridurre, verso il traguardo che ci si prefissa, ovvero sentirsi liberi di fare e di godersi la vita come tutti gli altri.
Qusto opuscolo, è come una mappa che ti da indicazioni precise sulla via da seguire nel difficile viaggio che è la vata di queste persone.
Come una luce che affiora nel buio che li circonda e che contagia anche le persone che sono a canto a loro.
Sull’argomento vedi anche
http://pressin.comune.venezia.it/


lug 24 2009

La Questura di Treviso “ha inventato” il 113 per i sordomuti

Press-IN anno I / n. 1786

Il Gazzettino del 23-07-2009

TREVISO. Come spesso avviene per le cose che danno qualità alla vita italiana, i poliziotti trevigiani hanno trovato il bandolo della matassa, rispondendo concretamente ad un sacrosanto diritto di chi non sente e non parla, grazie ad un’amicizia: quella di Fabio Povelato, responsabile della Sala operativa (il 113) della Questura con Carlo Righetto, giovane presidente della sezione provinciale dell’Ens – Onlus, l’ente nazionale sordi. Vicini di casa e amici dai 14 anni, il poliziotto Povelato non sapeva che Carlo Righetto era alla guida dell’associazione, ma ne conosceva i problemi. Parla, discuti, condividi i guai, alla fine è nata l’idea – vista anche la professione dell’amico in divisa – che poi piano piano, ha preso corpo, trovando nelle istituzioni la massima collaborazione e i mezzi tecnici idonei. Il 113 di Marca funziona così: un sms trasmette l’Sos, attraverso una linea telefonica dedicata, dal cellulare del sordo ad un computer ubicato nella Sala Operativa della Questura. Il messaggino viene scritto in “codice”: i 250 soci dell’Ens, che diventano 500 se si tiene conto della popolazione trevigiana con gli stessi problemi degli iscritti all’associazione, indicando un numero e una lettera, aggiungendo la via da dove si dà l’allarme, mobilitano le forze dell’ordine. Grazie al messaggino che giunge nella sala Operativa il poliziotto in servizio – 24 ore su 24 – capisce immediatamente da chi arriva l’Sos, da dove, ed il tipo di necessità e in che ambiente sta avvenendo l’emergenza. Perchè, è ovvio, il sordo non solo può subire un furto, un’aggressione, una rapina, un malore, ma può essere anche testimone di fatti di identica rilevanza medica, penale o sociale. E così con un codice numerico abbinato ad un codice alfabetico, aggiungendo l’indirizzo da cui parte il messaggino (anche il sordo va per strada e non è obbligatoriamente chiuso in casa H24), il poliziotto in servizio davanti allo schermo del pc in Questura sa come mobilitarsi. Facciamo un esempio: se nel messaggino è scritto via Roma 3 C, vuol dire che il sordo ha subito o è stato testimone in via Roma di una rapina a mano armata avvenuta al 2. piano. Se il messaggino recita: via Ravenna 27 D, l’agente in servizio sa che deve mandare in via Ravenna un’ambulanza con personale medico e paramedico specializzato e una Volante perchè il codice 27 indica una persona sotto attacco isterico e che il fatto sta avvenendo in un appartamento ubicato oltre il secondo piano per cui se sul posto andranno anche i vigili del fuoco non sarebbe male…
La Questura di Treviso e l’Ens, con il sostegno incondizionato del Questore dottor Carmine Damiano hanno dato alle stampe due guide per le persone sorde, di cui una tascabile, da portafoglio. C’è stato un grande momento di umanità, quando lo stesso Questore ha condiviso una pagina della sua vita personale: un suo carissimo zio era sordomuto… “in gambissima e riusciva a farsi capire benissimo” ha chiosato, sorridente.

Sergio Zanellato


lug 02 2009

I disabili progettano gli “informagiovani”

Tag: Come fare per..., News dall'Italiapatrizia @ 10:17 am

Il Giornale di Vicenza del 28-06-2009

I disabili progettano gli Informagiovani

VICENZA – Ragazzi ciechi e sordi da Vicenza a Cuenca (Ecuador), per studiare un nuovo modello d´informagiovani accessibile alle persone con disabilità sensoriali.

Si chiama “informazione e cittadinanza attiva: una strategia per l´inclusione dei giovani con disabilità sensoriale” l´interscambio che dal 26 giugno al 6 luglio coinvolgerà 56 giovani da otto paesi in un momento di discussione e confronto, dal quale dovanno uscire delle direttive che favoriscano l´inclusione, partendo dall´accesso all´informazione, che spesso è un problema per i ciechi, ma anche per chi non sente, perché in molti casi, avendo a disposizione un vocabolario abbastanza ridotto, fatica a comprendere i testi troppo complicati, ad esempio, dei siti internet.

L´Italia sarà rappresentata da tre ragazzi dell´Ente nazionale sordi di Vicenza, tra cui il presidente Alberto Noro, e da due ragazze, una non vedente e una ipovendente, dell´Unione ciechi, che saranno affiancati da due volontarie-accompagnatrici, una delle quali si occuperà anche di traduzione nella lingua dei segni.
Tutti i partecipanti avranno infatti a disposizione traduttori o strumenti tecnologici per favorire al massimo la comunicazione.
Le nazioni rappresentate saranno per l´Europa (il progetto è promosso dalla
Commissione europea) Francia, Spagna, Italia e Belgio, per il Sud America
Ecuador, Argentina, Colombia e Messico.

L´incontro è il secondo momento del progetto, che a febbraio ha visto riunirsi a Murcia (Spagna), rappresentanti di Associazioni ed Enti, tra cui il Comune di Vicenza, con i tecnici dell´ufficio progetti e progettazione, e l´Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Vicenza. «Sarà un momento importante – spiega Filippo Scavazza, segretario provinciale dell´Ens e capogruppo della delegazione vicentina – perché i ragazzi potranno confrontarsi sulle attuali situazioni nelle loro città, ma anche su argomenti come partecipazione giovanile e cittadinanza attiva. L´argomento, poi, è fondamentale, perché riguarda l´accesso alle informazioni dei giovani con disabilità sensoriali, un aspetto non facile. Tra le azioni intraprese in questo senso c´è stato anche il contatto con l´Informagiovani cittadino, il cui sito è già accessibile ai ciechi, ma quasi per nulla ai sordi, e i responsabili si sono detti disponibili ad adeguarlo.


giu 25 2009

Nasce “Braille music”

IrisPress del 23-06-2009

Nasce Braille Music, mensile di musica per non vedenti

ROMA. Blues, classica, pop, l´angolo delle alternative rock. Dal prossimo 1 luglio l´editoria per non vedenti allarga gli orizzonti con Braille music, il nuovo periodico interamente dedicato alla musica. Quarantotto pagine, con copertina a colori, una rivista di carattere musicale e discografico, con approfondimenti su concerti, spettacoli e tutto ciò che ruota intorno alla musica.

Braille music nasce da un´idea di Caterina Ferrazza ed è edito dalla Handy Systems, la stessa cooperativa sociale che stampa il Braille news, il primo settimanale d´informazione per non vedenti in edicola. A dirigerlo Angela Francesca D´Atri, già direttore di Braille news. Vic e direttore Fabio Coletta, in redazione con Cristina Fernandes. “Dopo il clamoroso successo di Braille News, – spiega Caterina Ferrazza, presidente Handy Systems, – e le innumerevoli richieste pervenute da tutto il territorio nazionale, oggi un nuova rivista in braille prende vita, una pubblicazione mensile che si prefigge come obiettivo di accrescere l´informazione e la vera integrazione del disabile visivo nel territorio in cui vive. Ho sempre sognato – prosegue Ferrazza – una rivista scritta in braille che parlasse unicamente del mondo della musica e che fosse, oltre ad uno strumento nuovo, anche una opportunità di scelta. Così nasce Braille music la rivista che parla di musica e di concerti in modo diretto, semplice, giovanile ed avvincente”. Alla conferenza stampa di presentazione interverranno il consigliere regionale del Lazio Luigi Celori, già promotore dell´estensione del progetto Braille news a livello regionale; Gilberto Casciani, consigliere comunale d i Roma; Caterina Ferrazza, presidente di Handy Systems; Angela Francesca D´Atri, direttore Braille music e Braille news; Anna Fiorino, giornalista de Il Tempo. Saranno presenti tra gli altri Toto Torquati, suonatore ed arrangiatore di brani come Questo piccolo grande amore, Amore bello, Solo, Pazza idea, Incontro, Più, Sabato italiano, Bimba se sapessi, Roma Roma, Bufalo Bill, Aida, I fischi del vapore e tanti altri;
il cantautore Francesco Forni, compositore di colonne sonore tra cui quella dello spettacolo
teatrale “Gomorra”; il musicologo Emiliano Branda, compositore per Rai Trade; il cantante dei “Detuned”, Nicholas Ciuferri. (MaMo)


giu 19 2009

Regione Sardegna arriva la guida fiscale in braille

Tag: Come fare per..., News dall'Italialucio @ 11:41 am

Sardegna guida fiscale in braille per una migliore integrazione dei disabili visivi

La Sardegna fa passi avanti per una migliore accessibilità di tutti quei servizi fondamentali di cui ha bisogno il cittadino.
Cagliari arriva la guida fiscale in braille.
Grazie ad un accordo con l’agenzia delle entrate e la sezione provinciale dell’Unione italiana dei ciechi edegli ipovedenti, è stata realizzata una guida fiscale che faccia chiarezza su tutte le agevolazioni che spettano agli utenti con una disabilità visiva come quelle per l’acquisto di ausili informatici.
In questa guida oltre a fare una panoramica delle agevolazioni spettanti ai disabili visivi, da indicazioni di carattere generale.
Ad esempio viene fornita una spiegazione decisamente esauriente su come richiedere un codice fiscale, come ricevere la tessera sanitaria ecc.
Un aiuto importante che dimostra che la Regione Sardegna, hauna certa sensibilità nel prendere a cuore i problemi di quei cittadini che a causa di una disabilità, hanno più difficoltà nel far fronte ai propri bisogni.
La guida in braille, non è l’unica novità che riguarda i ipo e non vedenti sardi.
Infatti vi sarà una maggiore attenzione, nel garantire una comunicazione più costante tra uffici pubblici e questi cittadini.
Vi saranno sportelli informativi per i non vedenti presso i vari uffici regionali, e inoltre verrà fornita ai dipendenti con disabilità visive presso l’agenzia delle entrate, una versione audio del contratto collettivo nazionale di categoria.
Dunque davvero una svolta importante che la regione Sardegna, ha voluto per mettere in evidenza il suo interesse nel affrontare problematiche di rilievo, quali garantire una migliore fruibilità di strumenti necessari come una guida fiscale per le agevolazioni.
Vogliamo sottolineare come la Sardegna è la seconda regione in Ittalia dopo le Marche, a fare molto per quei cittadini che certo hanno più difficoltà di altri nell’accedere a determinate informazioni.
L’iniziativa sarda è indubbiamente da prendere come modello, perché garantire a tutti di avere libero accesso ad ogni tipo di informazione, deve essere lo scopo fondamentale di ogni amministrazione pubblica che vuole fare seriamente il suo dovere.
Sull’argomento vedi anche
http://www.disablog.it/


giu 04 2009

Nuove tecnologie e cucina

Press-IN anno I / n. 1272

Redattore Sociale del 03-06-2009
 
Nuove tecnologie e cucina: giovani e anziani ciechi si aiutano

Incontri in cinque città italiane per un progetto di scambio intergenerazionale
curato dall’Unione italiana ciechi e dall’Istituto per ricerca, formazione e
riabilitazione. Dall´esperienza nasceranno linee guida

ROMA – Giovani e anziani, tutti ciechi o ipovedenti, si incontrano per
condividere conoscenze e capacità ed instaurare un dialogo tra generazioni. E´
quanto accadrà nel mese di giugno in tre città italiane nei workshop organizzati
dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l’Istituto per la ricerca,
la formazione e la riabilitazione. I giovani metteranno a disposizione le loro
competenze e abilità legate alle nuove tecnologie. Verrà mostrato agli anziani
come utilizzare telefoni cellulari dotati di apposita sintesi vocale, come
gestire la posta elettronica, come inviare files musicali, come strutturare una
rubrica telefonica, un’agenda, come leggere, sfogliare e consultare un libro
secondo uno standard all´avanguardia chiamato Daisy. Da parte loro gli anziani
trasferiranno ai giovani le loro esperienze e competenze riguardanti la vita e
l’autonomia quotidiane. Verrà insegnato loro come svolgere i compiti
fondamentali come cucinare, gestire e curare la casa, la pro pria persona, i
propri figli.

Lo scambio di queste competenze si svolgerà durante i laboratori in programma
quest´anno a Roma (5-6 giugno), a Napoli (12-13 giugno), a Catania (19-20
giugno) e nella primavera del 2010 a Cagliari e Milano. Le iniziative
dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l’Istituto per la ricerca,
la formazione e la riabilitazione si iscrivono in un progetto più ampio chiamato
Intergen che vede come protagonista l’Unione europea dei ciechi e cinque
associazioni partner provenienti dalla Germania, Turchia e Italia con il
contributo finanziario della Commissione Europea.

Lo scopo del progetto è di sviluppare, grazie ai suggerimenti ed input dei
partecipanti ai workshop, delle linee guida da utilizzarsi quali preziosi ausili
per l’organizzazione futura di incontri e momenti di formazione
intergenerazionali. Le linee guida saranno inserite all’interno del sito
internet www.intergenerations.eu ed alla fine del progetto saranno diffuse tra i
giovani, anziani ed organizzazioni di persone con disabilità, nonché presso gli
addetti alla formazione ed alla riabilitazione.


mag 07 2009

Larte del video insegnata ai nonvedenti

Il progetto, unico nel suo genere in Italia, si concluderà con la produzione di

alcuni spot TV

 

TRENTO – Inizia oggi il nuovo progetto di Format “Immaginare il mondo” dedicato

sì al video e dintorni, ma rivolto a un gruppo di persone non vedenti.

Un´avventura all´apparenza paradossale ma assolutamente possibile – unica nel

suo genere in Italia – nata in collaborazione con l´Unione Italiana Ciechi. Il

progetto si articola in otto incontri di due ore ciascuno, durante i quali

verranno affrontati gli argomenti principali del linguaggio e della scrittura

cinematografica. L´obiettivo è quello di mettere in relazione due mondi che

sembrano essere, in apparenza, distanti e inconciliabili. In effetti,

tradizionalmente, il cinema viene inteso come un´arte della quale sembra possano

beneficiare solo le persone che hanno ancora la possibilità di “vedere” il mondo

che li circonda. La scommessa è invece quella di avvicinare questi due universi

e permettere così anche ai non vedenti di raccontare le proprie storie

condividendo la propria immagine del mondo con chiunque. Gli argomenti

(sceneggiatura, costruzione di una storia, linguaggio cinematografico) verranno

affrontati sperimentando tutte le vie alternative al senso della vista e verrà

inoltre fornito materiale realizzato con la scrittura braille. Al termine del

progetto i partecipanti scriveranno le sceneggiature di alcuni spot che verranno

successivamente girati proprio con la collaborazione dei corsisti. A questa

prima parte seguiranno ulteriori fasi che permetteranno di creare un progetto

più ampio e dinamico dedicato all´educazione e alla sensibilizzazione rispetto

al tema della cecità. Parallelamente al corso e alla produzione degli spot verrà

girato un documentario che racconterà l´esperienza e i suoi risvolti. Entrambi i

prodotti potranno essere affiancati alle campagne di sensibilizzazione sul tema

della cecità e potranno accompagnare le attività che normalmente l´Unione ciechi

svolge. Realizzando questo progetto Format rilancia la questione

dell´integrazione e vuole pors i come centro di formazione per tutti gli utenti,

senza limiti di alcun tipo.

 

 


apr 22 2009

Lingua dei segni. Arriva il dizionario elementare in dvd

Dopo tre anni di lavoro, è realtà la versione in Dvd del dizionario bilingue elementare della Lingua dei segni, oggi giunto alla sua terza edizione in versione cartacea. Al Dvd hanno lavorato persone sorde e udenti esperte in linguistica e filologia della Lingua dei segni, con il supporto della Mason Perkins Deafness Fund, di LisMedia e di Edizioni Kappa.

“Ci sono voluti quasi 3 anni di lavoro – si legge in principio di comunicato stampa – ma ne è decisamente valsa la pena”. E’ finalmente stata realizzata la versione Dvd del dizionario bilingue elementare della Lingua dei Segni Italiana (LIS), oggi già alla sua terza edizione nella sua veste cartacea. A questo progetto hanno lavorato persone sorde e udenti esperte in linguistica e filologia della Lingua dei segni, con il supporto della Mason Perkins Deafness Fund, di LisMedia e di Edizioni Kappa. L’obiettivo comune è stato quello di cogliere una grande ed entusiasmante sfida: mettere insieme quattro linguaggi diversi, quello vocale, quello scritto, quello segnato e quello tecnologico multimediale.
La Lis è una lingua a tutti gli effetti, con una propria grammatica e una propria sintassi e, in quanto lingua visivo-gestuale, si muove nello spazio. A caratterizzarla non solo la “gestualità manuale”, ma anche le espressioni del viso e i movimenti corporei. Perciò la rappresentazione dei segni su una pagina, per quanto corredati di spiegazioni ed esempi, risultava riduttiva. “Ecco perché il Dvd – spiegano nel comunicato stampa i realizzatori del progetto – è sicuramente lo strumento più idoneo a rappresentare la Lis”.
Il Dizionario Bilingue Elementare non è un semplice glossario, ma un vero e proprio dizionario che colloca i segni all’interno di un contesto linguistico e culturale. Il Dvd, costituito da un’interfaccia ricca di utili strumenti e di particolari funzioni, permette di visualizzare in movimento tutti i 2500 significati contenuti nel volume cartaceo. Scegliendo una parola, nella finestra del video viene caricata automaticamente la traduzione in Lingua dei segni. Tra gli aspetti più rivoluzionari di questo strumento c’è la possibilità di controllare il filmato del segno scelto attraverso vari comandi: pausa, play, play rallentato, zoom, immagine specchiata. Per ogni parola cercata è poi possibile visualizzare, in appositi campi di testo, gli altri significati, le note, le varianti fonologiche ed i sinonimi in Lis. Nel Dvd è infine presente un traduttore multilingue per conoscere la versione di una parola di lingua straniera (Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco), in Italiano ed in Lingua dei Segni italiana.
In Italia ci sono circa 50 mila persone sorde, molte delle quali usano la Lingua dei segni come lingua prioritaria. A questi vanno aggiunti tutti coloro che usano la Lis come seconda o terza lingua: logopedisti, familiari, interpreti, insegnanti, studenti. La realizzazione in Dvd del dizionario bilingue elementare della Lis, che fa da ponte tra la Lingua italiana dei segni e l’italiano, testimonia un autentico, riuscito, profondo modello di integrazione “che tutti dovrebbero seguire” – è l’augurio che arriva dalle organizzazioni. Per conoscere i costi del dizionario e del Dvd, nonché per ricevere maggiori informazioni si può consultare il sito:

http://www.mpdf.it/

oppure contattare la Mason Perkins Deafness Fund – Onlus ai seguenti recapiti: tel. 06 44234511, fax. 06 44 23 60 59

e-mail masonperkins@gmail.com

Press-IN


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