apr 22 2009

Disabilità e lavoro, è nato il Comidis

Tag: Come fare per..., News dall'Italiadaniela @ 9:32 am

Inaugurato lo sportello riservato alle persone svantaggiate in cerca di impiego

Pordenone i disabili e persone svantaggiate della nostra provincia hanno ora a disposizione un efficace servizio a cui rivolgersi per trovare un lavoro. E’ il Comidis, in realtà già attivo da qualche settimana, ma inaugurato ufficialmente pochi giorni fa. Il servizio, nato dalla collaborazione tra Provincia di Pordenone e Azienda sanitaria 6, è ora infatti pienamente operativo nella nuova sede: la Barchessa di villa Carinzia in via Canaletto 5 a Pordenone.
«Si tratta di una struttura ad hoc per l’incrocio domanda-offerta di lavoro tra disabili e imprese – ha spiegato il presidente provinciale Alessandro Ciriani –. Abbiamo investito molte risorse su questo progetto perchè riteniamo che la civiltà di un territorio non è espressa solo dal Pil e dalle prestazioni economiche, ma anche dalla qualità dei servizi sociali». «Assieme alla Provincia abbiamo profuso un grande impegno per dare vita a questo servizio – ha aggiunto Nicola Delli Quadri, direttore generale della Ass 6 –, il cui scopo è fornire risposte concrete a chi si trova in difficoltà. Ora esiste un luogo, oltretutto recuperato dal punto di vista ambientale e architettonico, che costituisce per queste persone un punto di riferimento».
E infatti alle liste del Comidis sono già iscritti oltre mille disabili pronti all’inserimento professionale. Lo hanno comunicato i coordinatori del servizio Flavia Maraston e Luciano Innocente. Che, nel corso dell’inaugurazione, hanno anche spiegato nel dettaglio i servizi offerti dagli operatori: «Cercheremo di trovare alle persone svantaggiate la collocazione più adatta nel mondo del lavoro, attivando percorsi personalizzati di formazione e assunzione in azienda. Il servizio è esteso a tutta la provincia e prevede l’attenta analisi delle esigenze, colloqui individuali, orientamento professionale e aiuto alla compilazione del curriculum vitae europeo, supporto e accompagnamento all’inserimento in azienda e alla stabilizzazione del rapporto di lavoro».
Il Comidis è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e il martedì e giovedì anche alle 15 alle 17. Per informazioni, disabili e imprese possono chiamare lo 0434-23 15 47.


feb 11 2009

Come rendere accessibile un palcoscenico!

Tag: Arte accessibile, Come fare per...patrizia @ 12:37 pm

Volevo raccontare la mia esperienza di disabile visiva che deve continuamente inventarsi delle strategie per rendersi più accessibile la vita quotidiana e non solo quella reale, ma anche quella teatrale su un palcoscenico!

Faccio parte di una compagnia teatrale dialettale genovese e mi diverto tantissimo ad interpretare piccoli ruoli che però mi danno tante soddisfazioni.

Essendo una disabile visiva, devo dire che di inconvenienti e ostacoli ne incontro molti anche quando svolgo questa mia passione a partire dall’abbagliamento che ho ogni volta che devo entrare in scena sotto i riflettori provenendo da dietro le quinte dove le luci sono molto soffuse.Inizialmente non avevo minimamente considerato questo inconveniente e ogni mia uscita era per me abbastanza problematica. Poi mi sono detta “Perchè devo rinunciare al piacere e alla gioia di entrare sul palco e interpretare il mio ruolo?”

Così pensando, mi sono inventata una mia strategia che devo dire, funziona! Da dietro le quinte ci sono in genere  delle piccole aperture dalle quali è possibile guardare sul palco senza essere visti dal pubblico. Io mi posiziono proprio lì prima di entrare e così abituo i miei occhi a vedere la luce forte che c’è sul palco.

Una volta è capitato poi che nella scenografia  era previsto un piccolo scalino; premetto che io ogni volta prima che inizi la commedia entro sul palco e me lostudio bene, muovendomi proprio in ogni direzione per prendere attraverso i miei piedi, la padronanza degli spazi.

Quella volta è capitato che alla prima rappresentazione, alla mia prima uscita, sono inciampata in quello scalino! Meno male che non sono caduta e meno male che dovevo interpretare la parte di una vecchia signora un pò ”rimbambita” così il pubblico ha riso molto perchè in effetti avevo interpretato benissimo quella parte e non si era capito assolutamente che non era voluta, ma ….

Sapete cosa mi sono inventata per le rappresentazioni successive?

Ho apposto una bella striscia adesiva di un bel rosso brillante sul bordo di quel famoso scalino, così ogni volta che dovevo entrare, i miei occhi vedevano lo scalino ben evidenziato!

Questi sono alcuni esempi che però possono far capire un pò di più quali sono le difficoltà che incontriamo ogni giorno anche nel quotidiano noi disabili visivi. Per molti ad esempio, può essere un problema il passaggio da una zona meno luminosa ad un’altra più luminosa, oppure possono creare davvero un pericolo anche piccoli scalini mal evidenziati mentre camminiamo nelle nostre città.

Volendo paragonare la reale quotidianità alla finzione teatrale, posso dire che è molto importante prendere attraverso gli altri sensi, la padronanza degli spazi, come se fosse ogni volta una prima rappresntazione. Capite bene però che questo porta ad un dispendio enorme di energie e crea ulteriori difficoltà per noi che ne abbiamo già abbastanza! Ecco perchè credo sia importante sensibilizzare tutti sul fatto che il mondo in cui viviamo, sia molto spesso poco accessibile.


nov 21 2008

Associazione paratetraplegici in Liguria

Tag: Come fare per...lucio @ 11:29 am

Associazione paratetraplegici In Liguria

In http://www.associazione-paratetraplegici-liguria.it/sportello.htm, trovi tutte le informazioni sui servizi forniti per i soggetti che hanno questo tipo di disabilità. Troverai tutti i recapiti telefonici e indirizzi email degli operatori in modo da poter avere un contatto diretto con essi. Lassociazione, ha sede a Santa Margherita Ligure (Ge).


nov 19 2008

Cagliari assistenza per anziani e disabili

Tag: Come fare per...lucio @ 1:26 pm

Cagliari assistenza per disabili

La Irislandia cooperativa sociale di Cagliari, mette a disposizione di anziani e disabili, operatori di assistenza. I soggetti interessati possono richiedere il servizio che è rimborsabile per chi  usufruisce della legge 162/98. Si può richiedere tale servizio entro il 27 dicembre prossimo. Per ulteriori informazioni, vai su http://www.annunci.net/annunci/18/posts/16_Servizi/130_Assistenza_anziani/425632_assistenza_ad_anziani_ed_ai_disabili_gratuiti_con_la_legge_162_98.html

Li potrai avere tutte le indicazioni su come fare per ottener questo tipo di assistenza.


nov 05 2008

la scuola

Tag: Come fare per...daniela @ 12:10 pm

Le norme e procedure descritte in questa pagina sono valide in tutto il territorio nazionale.

Il diritto all’educazione e all’istruzione delle persone disabili, sancito dalla Costituzione, è regolato dalla legge-quadro sull’handicap, la Legge n. 104/92.

La legge garantisce l’inserimento dei bambini disabili da 0 a 3 anni nell’asilo nido e il diritto all’istruzione per tutto il percorso scolastico e universitario.

L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona disabile nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

La scuola dell’obbligo:

Cosa fare

Prima di procedere all’iscrizione i genitori del bambino o del ragazzo disabile devono recarsi presso la propria ASL di appartenenza e richiedere:

  • l’attestazione di alunno in situazione di handicap, redatta da uno specialista (questo documento può anche essere compilato da un medico privato convenzionato);
  • la diagnosi funzionale, un documento che contiene una diagnosi clinico-medica e una valutazione psicologica e sociale finalizzata soprattutto all’individuazione delle potenzialità del soggetto.

All’atto dell’iscrizione i genitori devono presentare, oltre alla documentazione prevista per tutti gli alunni, anche i documenti sopra menzionati.

Devono inoltre segnalare particolari necessità (trasporto, esigenze alimentari, terapie da seguire, assistenza per l’autonomia, ecc.).

L’iter

Alla diagnosi funzionale fa seguito, nei primi mesi del nuovo ciclo di studi, un profilo dinamico-funzionale che indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali e affettive dell’alunno. Il profilo pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute e sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona disabile. Il profilo dinamico funzionale viene redatto dall’unità multidisciplinare (composta dallo specialista nella patologia segnalata, dallo specialista in neuropsichiatria infantile, dal terapista della riabilitazione, dagli operatori sociali in servizio presso la A.S.L.), dai docenti curricolari e dagli insegnanti specializzati della scuola, con la collaborazione dei familiari dell’alunno.

Quindi si provvede alla stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI), redatto congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL, dal personale insegnante curricolare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell’insegnante operatore psicopedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell’alunno.

 L’art. 13 della legge 104/92 stabilisce che ‘nelle scuole di ogni ordine e grado (…) sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati’.

Una volta accolta la richiesta d’iscrizione, il Dirigente Scolastico invita il Collegio dei docenti ad individuare la classe più idonea per l’integrazione dell’alunno disabile (lett. b art. 4 DPR 416/74). Il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e sulla base del progetto formulato dal Consiglio di Classe, inoltra al Direttore Scolastico Regionale la richiesta dell’insegnante e delle ore di sostegno necessarie. Nel caso la situazione dell’alunno disabile lo richieda, il Dirigente Scolastico é tenuto a presentare domanda di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto 1/138 (art. 41 e 44 D.M. 331/98). Inoltre se la gravità dell’handicap lo rende necessario, il Dirigente Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta all’Ente Locale (Comune per la scuola materna, elementare e media; Provincia per le scuole superiori) per l’assegnazione dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione, il cosiddetto assistente ‘ad personam’ (art. 42 e 44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92).

L’insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno ha il compito di attuare, nella scuola materna e nelle scuole dell’obbligo, forme di integrazione a favore degli alunni disabili per garantirne il pieno inserimento nella comunità scolastica. L’insegnante di sostegno partecipa a pieno titolo alla programmazione educativa e didattica degli insegnanti di classe, integrandone l’attività con interventi volti a favorire lo sviluppo delle potenzialità di ogni allievo e in particolare delle abilità degli alunni disabili.

Svolge anche un ruolo di consulente dei colleghi perché si facciano carico dell’integrazione dell’alunno disabile e si occupa di mediare fra il Consiglio di classe e gli operatori socio-sanitari che con esso predispongono il ‘profilo dinamico funzionale e il piano educativo individualizzato’.

L’assistenza di base

Include l’accompagnamento dell’alunno disabile dall’esterno all’interno della scuola e negli spostamenti nei suoi locali, l’accompagnamento ai servizi igienici e la cura dell’igiene personale.

L’assistenza di base viene svolta dai collaboratori scolastici, che hanno diritto a frequentare un corso di formazione e a ricevere un premio incentivante.

Nel caso in cui l’assistenza materiale non venga garantita, la famiglia dell’alunno disabile può diffidare con lettera raccomandata a.r. il dirigente scolastico affinché garantisca il servizio, pena la denuncia per il reato di interruzione di pubblico servizio.

Trasporto scolastico

Supporto essenziale alla frequenza scolastica, il trasporto degli alunni disabili ricade nelle competenze del Comune (per le scuole materne, elementari e medie) e della Provincia (per le scuole superiori).

Il Comune di Roma ha predisposto un servizio di trasporto scolastico, gestito da Trambus.

Al momento dell’iscrizione bisogna segnalare alla scuola la necessità del trasporto, affinché il Dirigente scolastico si attivi tempestivamente per la richiesta.

Nota:

Prima di effettuare l’iscrizione è utile che i genitori di un alunno disabile prendano contatti con i Capi d’Istituto delle scuole del proprio bacino di utenza per verificare se ci sono tutti i presupposti per un adeguato inserimento.


set 23 2008

Fotografare al di là degli occhi

Tag: Come fare per..., News dal mondopatrizia @ 11:54 am

In Italia vedere
Ipofoto
http://www.marcofreddi.org/ipofoto/index.html


set 18 2008

Centri di addestramento cani guida

Tag: Come fare per..., Pet Therapy e cani guidadaniela @ 10:03 am

In Italia esistono quattro scuole di addestramento per cani guida e uno per assistenza disabili:

  • Scuola Nazionale Cani Guida Per Ciechi, via dei ciliegi n.26, Scandicci (Firenze); tel. 055/74.181; sito web http://www.rete.toscana.it/sett/polsoc/scuolacaniguida;
  • Servizio Cani Guida Dei Lions Scuola Cani Guida, via Galimberti n.1, Limbiate (milano); tel. 02/29.41.42.02;
  • Scuola Triveneta Cani Guida per Ciechi, presso la Clinica Veterinaria Montecchia. Via Pietro Schiavo n.20, 35030 Selvazzano Dentro (PD); Tel. 049/80.56.247; E-mail: info@scuolatrivenetacaniguida.it
  • Centro Regionale Helen Keller, via Brunaccini, 98020 Alì (ME); Tel. 0942/70.04.10; sito web http://www.centrohelenkeller.it.
  • Specifico per cani da assistenza :
    Accademia internazionale per lo Studio della comunicazione con il cane
    Via Olmata Tre Cancelli 8
    00062 – Bracciano (ROMA)
    Telefono e Fax: 06 99 80 22 11
    E-Mail: dansalvi@inwind.it.
    Sito Internet: www.cani-da-assistenza.it.


lug 30 2008

Centri per l’impirego collocamento disabili

Tag: Come fare per...daniela @ 11:50 am

Presso ogni Provincia del territorio ligure sono istituiti sportelli e vengono erogati servizi al fine inserire la persona con disabilita nel mondo del lavoro, tenendo conto delle sue capacità ed abilità.

Il Collocamento Disabili opera in rete con i Servizi Socio Sanitari e le Agenzie Territoriali. Tali servizi curano l’avviamento lavorativo, la tenuta delle graduatorie dei beneficiari della legge 68/99, il rilascio delle autorizzazioni relative agli esoneri parziali e alle compensazioni territoriali, la stipula delle convenzioni e l’attuazione del collocamento mirato.

La persona può iscriversi al collocamento dopo la visita all’ASL di competenza per accertamento dell’idoneità lavorativa (legge 68/’99), anche se continua a studiare, ma solo al compimento dei 15 anni.

I lavoratori che si possono iscrivere al collocamento disabili sono:

- gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;

- le persone non vedenti (cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione);

- le persone sordomute (non udenti dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata);

-gli invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%;

-gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio (con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria DPR 915/78);

- gli orfani e i coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;

Cosa serve per iscriversi:

  • certificato originale invalidità più una fotocopia dello stesso
  • certificato originale di idoneità lavorativa più una fotocopia dello stesso. questo certificato viene rilasciato dalla A.S.L
  • certificato di disoccupazione rilasciato dal centro per l impiego
  • autocertificazione stato di famiglia
  • documento d’identità
  • codice fiscale
  • 2 fotografie formato tessera
  • eventuale certificazione legge 104/92.
  • Stato di disoccupazione, reddito e stato di famiglia
  • permesso di soggiorno in originale o ricevuta di richiesta/rinnovo (cedolino) rilasciata dalla questura (per i cittadini extracomunitari).

Per mantenere lo stato di disoccupazione è necessario non superare un reddito annuale lordo di 7.500 euro (in caso di lavoro dipendente o fiscalmente assimiliato) o di 4.500 euro (in caso di lavoro autonomo) oppure di 7.500 euro (nel caso di lavoro misto).

L’iscrizione è immediata.

Dopo l’iscrizione viene eseguito un colloquio di orientamento che sfocia in aiuti pratici per

re-inserirsi o trovare un lavoro. A questo scopo si possono svolgere attività di formazione, tirocinio e stage in azienda, affiancamento e sostegno al momento dell’assunzione.

Dove si trovano gli uffici di collocamento per disabili:

Genova

Via Cesarea, 14 -

Tel. 010 54 97 520 – 010 54 97 521.

La mattina dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30
Il pomeriggio il martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle 16.30

Meglio chiamare.

collocamentodisabili@provincia.genova.it

Da Via XX Settembre, scendendo verso Piazza della Vittoria sulla destra, subito dopo la Fnac, si incontra Via Cesarea, che conduce fino in Via Maccaggi, la strada è quasi interamente pedonale, l’attraversamento che si incontra alla fine è con semaforo e segnale acustico.

Centro Impiego Ventimiglia
Via Lamboglia,13
Tel: 0184 25 48 22 Fax: 0184 25 48 23
E-mail: ci.ventimiglia@infinito.it

Centri Impiego della provincia di Savona

Carcare
Via Cornareto, 2
17043 Carcare
Tel.: 019510806
Fax: 019510054
E-mail: carcare@provincia.savona.it

Albenga
Regione Bagnoli, 39
Tel.: 0182544358
Fax: 0182559521
E-mail: albenga@provincia.savona.it

Provincia di LA SPEZIA
Via Vittorio Veneto, 2
Tel.: 01877421
Fax: 0187742241
Sito: www.provincia.sp.it
E-mail: urp@provincia.sp.it


lug 21 2008

Come fare per…. lavorare

Tag: Come fare per...daniela @ 9:38 am

I passi da compiere per inserirsi nel mondo del lavoro da parte di un diversamente abile.

La persona con disabilita che portano alla perdita parziale o totale della propria autonomia, può chiedere il riconoscimento del proprio stato.

Per ottenere l’invalidità civile la persona disabile (o il suo rappresentante legale,) deve presentare domanda presso l’Ufficio invalidi dell’Azienda (unità sanitaria locale) ASL di residenza, su moduli appositi, a cui si deve unire un certificato medico (medico di famiglia, specialista, medico dell’ospedale in caso di ricovero).

Tra la data di consegna della domanda e la data della chiamata a visita, di norma intercorrono circa tre mesi. Durante l’accertamento medico-legale la Commissione redige un verbale in cui vengono indicati anamnesi, diagnosi e grado di invalidità, al quale corrispondono i diversi benefici stabiliti dalla Legge.

Conclusa la visita tutta la documentazione viene spedita all’INPS, che verificherà la sussistenza dell’invalidità nonché della sua percentuale. Bisogna attendere altri 2 – 3 mesi prima di ricevere a casa tramite raccomandata la risposta, che certifica il grado di disabilita e la gravità assegnata. Ultimo passo è la trascrizione dell’invalidità sul libretto sanitario recandosi alla propria ASl di appartenenza:

ASL1:

Ventimiglia: via Basso 8/a

Tel 0184 53 49 21 - Fax 0184 53 49 26

Dal Martedì al Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00

BUSSANA: Via Aurelia 97

Tel. 0184 53 65 91 – Fax 0184 53 66 81

Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00. Telefonicamente Martedì e Giovedì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 13.30 alle 15.30

IMPERIA : Via Nizza 6

Tel. 0183 53 76 20 – 0183 53 76 31 – Fax 0183 53 76 88

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venrdì dalle ore 08.00 alle ore 12.00

ASL2:

Savona – Via Collodi, 13

019 840 57 17 fax 019 840 59 98

ASL3:

Genova è possibile chiamare l’ unita operativa disabili Direzione e segreteria via Maggio, 6 – 16147 Genova
Tel. 010 34 45 418/419/424 – Fax 010 34 45 423

per appuntamento occorre prenotare nei giorni martedì e mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 chiamando ai numeri telefonici 010 344 62 09 010 344 66 18;
e-mail: AssistenzaDisabili@asl3.liguria.it

ASL4:

Chiavari

Informahandicap
P.zza Molfino 10 Rapallo
Tel. 0185 68 32 14

nei giorni Lunedì, Martedì e Giovedì mattina

previo appuntamento telefonico
informacittadino@asl4.liguria.it

In questa sede è previsto un aggiornamento del materiale acquisito (3 volte l’anno)

ASL5:

distretto La Spezia, Lerici, Portovenere

Via Fazio, 30, La Spezia
telefono 0187 53 37 81 – 53 37 82 – 53 37 83
Fax 0187 73 02 72

Da lunedì a sabato 8.00 – 11.00

Vallata del Magra

Via A. Paci n. 1 Sarzana – Vecchio Ospedale
tel 0187 61 34 58 – 0187 61 32 53
Fax 0187 60 30 38

Da lunedì a sabato 8.30 – 12.00

Le informazioni sono aggiornate al 23/07/2008.


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