nov 05 2009

Cinema e sordità: il ‘caso’ Sign Gene e il festival di Bruxelles

Tag: Eventidaniela @ 12:08 pm

Press-IN anno I / n. 2794

Blogosfere del 04-11-2009

Due notizie quasi contemporanee, entrambe segnalate dal sito dell’Ente Nazionale Sordi Onlus – ENS: l’uscita di un film pensato e realizzato da un regista non udente e la creazione di una specifica sezione di un festival sulla sordità.
Iniziamo da “Sign Gene”, film del regista italo-argentino e non udente Emilio Insolera, che utilizza contemporaneamente quattro lingue dei segni (americana, giapponese, internazionale e italiana).
Girato tra America, Giappone e Italia, è una pellicola d’azione che parla di due agenti speciali americani, Tom Provetta e Ken Wong, mandati in Giappone per indagare sulla morte di due cittadini non udenti. Entrambi hanno una particolarità: sono portatori di una mutazione genetica, di nome “Sign Gene”, che procura loro dei poteri soprannaturali.
Da ieri, e fino all’8 novembre, a Bruxelles si svolge la 36^ edizione del Festival Internazionale del Cinema Indipendente che, oltre a una sezione dedicata ai film belgi e una ai film stranieri, prevede anche una terza competizione riservata ai cineasti sordi. Riportiamo qui sotto la notizia come scritta sul sito dell’ENS.
I film in concorso per questa sezione saranno a loro volta divisi in due categorie: quelli realizzati dai non udenti e quelli realizzati da registi normodotati che descrivono la condizione di sordità.
Due i premi assegnati per ciascuna delle due categorie. “La creazione cinematografica dei sordi”, giunta alla diciannovesima edizione, vuole incoraggiare a comunicare – attraverso le immagini – come le persone che non sentono vedono la nostra società e quali problematiche si trovano ad affrontare nella loro quotidianità.
Un cinema fatto dai sordi, insomma, ma non un cinema sordo ai problemi di chi non ha l’udito. Un cinema che metta al centro del suo intento artistico e comunicativo questa categoria di cineasti spesso dimenticati e messi ai margini, cineasti che invece, nella kermesse bruxellese saranno protagonisti a pieno titolo e con pari dignità rispetto ai partecipanti delle altre categorie di film in concorso.
Cineasti che, con la loro singolare visione del mondo, potranno sfatare stereotipi e convinzioni ataviche e far riflettere quelli che hanno cinque sensi su come vivono quelli a cui ne restano solo quattro.

Carlo Griseri


nov 04 2009

Roma 7 e 8 novembre mostra convegno sulla qualità della vita dei disabili visivi

Tag: Eventilucio @ 12:01 pm

Roma Torre Rossa park hotel, sabato 7 e domenica 8 novembre, convegno qualità della vita dei disabili visivi.

Parliamo ora di un appuntamento, che si svolgerà sabato e domenica prossimaa Roma, presso il Torre Rossa park hotel sala Bramante, in via Torre Rossa 94.

Mostra convegno dedicata alla qualità della vita dei disabili visivi.

Come rendere la vita di chi non vede o vede poco più agevole?

Quali ausili possono semplificare ogni gesto quotidiano?

Questi saranno i temi principali, di cui ci si occuperà nella mostra convegno di sabato e domenica prossima.

Organizzato dall’ADV (associazione disabili visivi), sarà una occasione di confronto tra docenti universitari esperti nel settore inerenti alla realizzazione di una vita autonoma dei disabili visivi.

Forniranno le loro conoscenze, e daranno indicazione su come compiere ulteriori passi in merito.

Oltre alla parte dedicata al mero dibattito che avrà luogo sabato 7 mattina, nel pomeriggio di sabato e nel mattino della domenica, vi saranno dimostrazioni pratiche di uso di ausili da parte delle istituzioni e ditte specializzate.

Come muoversi autonomamente negli spazi esterni ma anche interni?

Come riconoscere i colori nonostante i problemi di vista?

Ecco più nel dettaglio, alcuni degli spunti di maggiore interesse della due giorni di Roma.

Si darà molto spazio essendo una mostra convegno, alle dimostrazioni pratiche, per far vedere che certi limiti si possono abbattere con soluzioni oculate.

Infatti saranno davvero tanti gli ausili, che tra sabato e domenica, si potranno provare, per capire come ovviare alle difficoltà più diffuse tra gli ipo e i non vedenti nella vita di tutti i giorni.

Disabili visivi, genitori, educatori, riabilitatori, medici,ortottisti, ottici, ecc, sono per tanto invitati a partecipare, per scoprire tutti insieme come affrontare con più serenità ogni situazione quotidiana.

Si può comunicare all’ADV la propria partecipazione, telefonando alla segreteria dell’associazione al numero 06 8550260.

Oppure inviando una email all’indirizzo di posta elettronica segreteria@disabilivisivi.it, oppure inviando un sms al numero 347 7990915.

Indicate il nominativo, il numero di persone che intende partecipare, e la qualifica.

Un appuntamento indubbiamente importante, che fa davvero il punto sui temi caldi inerenti alla vita dei disabili visivi, proponendo anche soluzioni idonee ad ogni evenienza.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 23 2009

L’emozione di apprezzare la cultura

Tag: Eventi, Genova e dintornilucio @ 9:50 am

Aldo Moretti presidente CORERH.

Uno dei più interessanti interventi del convegno tenutosi ieri a Genova in materia di cultura accessibile, è stato quello di Aldo Moretti presidente CORERH “coordinamento regionale riabilitazione handicap.

L’emozione di apprezzare la cultura!

Su questo punto ha incentrato il suo intervento Aldo Moretti, il quale da oltre 30 anni, lavora con disabili mentali.

“Chi lo ha detto che chi ha una disabilità psichica non è in grado di provare l’emozione di ammirare una scultura in un museo?” è stato il quesito che si è posto Moretti, dandosi subito una risposta.

Moretti sottolinea che spesso si pensa che ai disabili mentali, bisogna insegnare solo le cose essenziali per vivere, quando invece anche loro hanno bisogno di provare sensazioni speciali.

L’esperienza di ammirare un quadro, una qualsiasi scultura, potersene fare una idea, commentare con gli altri.

Condividere dunque con tutti, la gioia di poter scoprire quante meraviglie ha il nostro patrimonio culturale.

Perché secondo Moretti, anche i disabili psichici, hanno dentro emozioni da trasmettere e godersi pienamente.

Questo è il punto principale della sua battaglia, gridato con grande convinzione ieri durante il convegno a Genova.

In un contesto nel quale il tema dominante era appunto la cultura per tutti, il presidente del CORERH, ha cercato di far capire che i disabili mentali a tutti gli effetti hanno il diritto fondamentale di emozionarsi.

Il diritto di scoprire, conoscere, ammirare, giudicare e poter quindi vivere sempre esperienze nuove.

Un discorso che naturalmente, ci sentiamo di condividere pienamente.

Perché proprio tutti devono, vedersi spalancare le porte della cultura.

Ciò perché quando si parla di cultura accessibile non significa solo fare ambienti idonei ad esempio privi di barriere per disabili motori oppure con targhette braille o opere da toccare o targhette a misura di ipovedenti, ma vuol dire anche aprire questo affascinante mondo anche a chi solo in apparenza non saprebbe capire il valore del medesimo!

Diciamo apparentemente appunto!

Perché come lo stesso Moretti ha spiegato ieri nel convegno, e come pensiamo anche noi, queste persone hanno dentro tutte le sensazioni, emozioni, stati d’animo, da trasmettere come tutti noi.


ott 14 2009

Ventimiglia convegno integrazione scolastica

Tag: Eventilucio @ 12:35 pm

Ventimiglia sabato 17 ottobre dalle ore 9.30, presso la sala consiliare del comune, convegno sul tema della scuola e l’integrazioone dei disabili “Il diritto del sapere”.

Vi segnaliamo un appuntamento che avrà luogo sabato prossimo a Ventimiglia, presso la sala consiliare del comune dalle ore 9.30.

Si tratta di un convegno dal titolo “Il diritto del sapere”, un’occasione di confronto sui temi della scuola in particolar modo sull’integrazione degli studenti disabili.

Aprirà i lavori, Luciano Codarri presidente Spes, ovvero un’associazione operante nel campo del sociale.

Come garantire il diritto allo studio agli studenti con disabilità?

Come inserirli in un contesto che sia rispondente alle loro esigenze?

Saranno proprio questi alcuni degli aspetti che verranno affrontati e analizzati nell’ambito del convegno.

Se vuoi il programma dettagliato dell’evento,

vai su:

http://pressin.comune.venezia.it/

http://www.riviera24.it/home/index.cfm


ott 13 2009

Convegno cultura accessibile

Tag: Eventi, Genova e dintornilucio @ 10:43 am

Vi informiamo di un evento davvero importante.Giovedì 22 ottobre, a Genova presso la sala conferenze IST. nautico San Giorgio calata Darsena, si svolgerà il convegno Cultura accessibile.
Qui di Seguito, vi presentiamo il programma della giornata.

Il convegno è incentrato, su un progetto che la Regione Liguria e la ASL 3, col grande contributo della Coop Sociale David Chiossone hanno portato avanti negli ultimi mesi.

Aprire il mondo della cultura proprio a tutti, è una prerogativa fondamentale che va perseguita con tutte le forze dalle istituzioni locali, oltre che nazionali.Perché avere una disabilità, non significa dover rinunciare al desiderio e alla legittima esigenza di avere un contatto costante come tutti gli altri con la cultura.

Consultare una biblioteca, visitare un museo, è un diritto che deve essere garantito a tutti.

Questo è stato l’obbiettivo fondamentale, che la Regione Liguria e l’ASL 3, hanno perseguito con questo progetto.

Il convegno dunque farà il punto su ciò che è stato finora fatto e sulle prospettive future.

Ecco come vi anticipavamo, il programma della giornata:
Regione Liguria e ASL3 organizzano

Convegno CulturAccessibile

Giovedì 22 Ottobre 2009

Sala Conferenze Ist. Nautico San Giorgio a Calata Darsena, Porto Antico di Genova.

Programma

ORE 9.45 Registrazione partecipanti

ORE 10.00 Saluto delle Autorità

-         Claudio Burlando Presidente Regione Liguria

-         Renata Canini Direttore Generale ASL 3 Genovese

-         Massimiliano Costa, Vicepresidente Regione Liguria e Assessore all’Istruzione,Formazione, Ricerca, Innovazione tecnologica e informatica, Politiche sociali, Terzo settore, Cooperazione

ORE 10.30 Sessione I – Cultura e Socialità

-         Moderatore: Eugenio Saltarel Presidente Cooperativa Chiossone e Vicepresidente Istituto David Chiossone onlus di Genova

-         Nuovi orientamenti sull’accessibilità della cultura, Aldo Moretti, Presidente CoRERH Coordinamento Regionale Enti RiabilitazioneHandicap e Direttore Scientifico CEPIM/UNIDOWN onlus

-         Politiche e linee guida ministeriali sull’accessibilità, Patrizia De Socio, Direttore Centro per i servizi educativi del Museo e del Territorio – Struttura del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali

-         Modelli di accessibilità e mobilità urbana, Giovanni Paolo Bernini, Assessore alle Politiche a favore dei disabili del Comune di Parma

-         Il contributo del Design alla valorizzazione e fruizione del bene culturale, Paola Gambaro, Università di Genova Facoltà di Architettura

-         Presentazione di due case-study di eccellenza nell’ambito della fruibilità museale da parte di tutti i visitatori, in particolare disabili:

  • Cyrille Gouyette, Responsabile per i Servizi Culturali Museo del Louvre, Parigi
  • Aldo Grassini, Comitato di Direzione Museo Tattile Statale Omero, Ancona

ORE 13.00 Brunch

ORE 13.30 Sessione II – Cultura e Accessibilità

-         Moderatore: Daniela Dall’Agata, Direttore Dipartimento Cure Primarie e Attività Distrettuali

-         L’esperienza della Commissione Permanente per l’Accessibilità della Cultura del MIBAC, Ilaria Podda, Già Coordinatrice della Commissione “Cultura Accessibile” MIBAC

-         L’attenzione ai visitatori disabili nei luoghi di cultura liguri, Cecilia Chilosi, Funzionario Sistemi Museali Regione Liguria

-         L’accessibilità allargata agli Istituti e Luoghi di Cultura: fattore di opportunità per tutti, Pasquale Bruno Malara, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria

-         Accessibilità del Sistema Museale

  • Guido Gandino, Dirigente Responsabile Settore Musei Comune di Genova
  • Simonetta Maione, Responsabile Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei Comune di Genova
  • Farida Simonetti, Direttore Palazzo Spinola di Genova

-         Progettare per tutti senza barriere, Fabrizio Vescovo, Architetto, docente Università di Roma “La Sapienza”

-         Presentazione del progetto “CulturAccessibile”, a cura della Cooperativa David Chiossone

Conclude la sessione:

-         Fabio Morchio, Assessore alla Cultura, Sport, Spettacolo Regione Liguria

Il Progetto CulturAccessibile

La cultura ha un ruolo primario per ogni individuo e per la sua integrazione nella società, proprio perchè riunisce in sé la molteplicità di diversi ambiti di crescita personale e collettiva: artistici, scientifici, estetici ,emotivi e relazionali. L’accesso alla cultura, nell’epoca attuale, si realizza primariamente con l’accessibilità dell’informazione erogata online, tramite siti web accessibili e fruibili; tale aspetto deve essere comunque ampiamente supportato da una sostanziale accessibilità della struttura, dalla disponibilità di percorsi e informazioni fruibili anche da visitatori con diverse tipologie di disabilità e dalla capacità del personale di accogliere ed interagire con i visitatori disabili. Rendere accessibile la cultura significa quindi ribadire la centralità della persona come componente essenziale dell’identità culturale e territoriale; significa garantire a circa 7 milioni di persone disabili o con difficoltà la possibilità di accedere alla vita culturale: una cifra pari al 13% dell’intera popolazione nazionale.

Il progetto CulturAccessibile è stato avviato alla luce di quanto definito dal “Comitato per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali” istituito con Decreto Ministeriale del 26 febbraio 2007 e in virtù del “Protocollo d’intesa tra il Ministero dei Beni Culturali e la Regione Liguria per l’accessibilità e la fruibilità delpatrimonio culturale ligure” siglato il 27 novembre 2007.

Il Convegno

Il Convegno vuol dare il giusto spazio ai primi risultati del Progetto CulturAccessibile, avviato nel 2009 da Regione Liguria e ASL3, e nel contempo sensibilizzare funzionari, amministratori, esperti e tutti coloro che si occupano a vario titolo di beni culturali, sull’importanza di iniziative per l’accessibilità alla cultura da parte di tutti. I relatori forniranno un quadro completo sul tema dell’accessibilità alla cultura, spaziando dall’analisi delle linee guida più nuove a spunti per la progettazione senza barriere ospitando anche due casi di eccellenza nazionale ed internazionale quali le esperienze di accoglienza del Museo Omero di Ancona e del Louvre di Parigi.

Come arrivare

Treno: Dalla stazione ferroviaria di Genova Principe: autobus n. 35 e 35/ in direzione “Via Vannucci – Ospedale Galliera”. Fermata GRAMSCI 1/COMMENDA

Autobus: Linee 1, 2, 18, 20, 30, 32, 35, 35/ per chi proviene da Ponente; linee 1, 18 per chi proviene da Levante. Fermata GRAMSCI 1/COMMENDA.

Metropolitana: Fermata Darsena

Automobile: Uscita autostradale di Genova – Ovest, proseguire sulla strada statale in direzione Porto Antico. Parcheggi a pagamento nelle vicinanze.


SCHEDA DI ISCRIZIONE

compilare in stampatello

Nome:_________________________

Cognome:_________________________

Qualifica:_________________________

Sede :_________________________

Indirizzo di riferim.:_________________________

Recapito telefonico:_________________________

E-mail:_________________________

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:

tel. 010 344 62 70

formazione@asl3.liguria.it

Daniela Fiorentino, Struttura Complessa Aggiornamento e Formazione (ASL3)

La partecipazione è libera e gratuita.

Verrà rilasciato ai presenti attestato di partecipazione.

Sono riconosciuti crediti formativi per:

-         Corso di Laurea in Scienze Pedagogiche e dell’Educazione

-         Corso di Laurea Specialistica in Pedagogia

-         Corso di Laurea in Disegno Industriale

-         Corso di Laurea Specialistica in Disegno Industriale


set 30 2009

Un sms per la solidarietà

Tag: Eventipatrizia @ 11:29 am

La Nazione del 30-09-2009

Quando la solidarietà corre via sms

L’Unione ciechi ha lanciato una campagna di finanziamento

ROMA – Anche gli Sms possono essere utili per la solidarietà. L’Uic, Unione italiana ciechi e ipovedenti, ha organizzato una campagna di finanziamento attraverso Sms solidali, che avrà luogo dal 1° al 20 ottobre. L’obiettivo: realizzare a Roma un centro nazionale per la cura, la riabilitazione e la formazione di soggetti non vedenti che presentano anche altre minorazioni. «Queste persone, che oltre la vista hanno perso anche l’udito o l’uso delle gambe o delle braccia ha spiegato Massimo Vita, presidente dell’Uic senese in una conferenza stampa tenuta alla Camera di Commercio sono costrette a vegetare a carico esclusivo delle loro famiglie alle quali spesso sopravvivono, trovandosi così senza alcun sostentamento. Per questo abbiamo indetto questa campagna». Ma in cosa consiste l’iniziativa?«In sostanza chiarisce Massimo Vita la campagna consiste nel donare 2 euro con un Sms al numero 48542 oppure chiamando da rete fissa il numero 48542. Chi vuol fare di più può utilizzare il conto corrente postale 906040. La realizzazione del Centro, i cui lavori inizieranno a gennaio-puntualizza Vita-comporterà una spesa di non meno di 100000 euro». La campagna di sensibilizzazione per la cura e l’integrazione sociale dei Ciechi Pluriminorati come sottolinea ancora il dottor Vita non è finalizzata solo alla realizzazione del Centro di Roma, ma anche ad iniziative locali, come la conferenza che si svolgerà il 10 ottobre alle ore 16 presso la Pubblica Assistenza di Siena, dal titolo “Un mattone per l’Unione”, che mira alla creazione di un centro di riabilitazione presso la sede dell’Uic nell’edificio ex Sapori. In chiusura Massimo Vita ha fornito il numero degli iscritti all’Uic in provincia: 250 non vedenti e altrettanti ipovedenti, fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 500 unità.

Mario Ciofi


set 30 2009

Un incontro a Roma per fare luce sulla degenerazione maculare

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientifica, Eventipatrizia @ 11:11 am

SaluteEuropa.it del 28-09-2009

Degenerazione maculare: tante informazioni in un incontro aperto al pubblico giovedì 1 ottobre a Roma

ROMA. Distorsione delle immagini, calo del visus, perdita della visione centrale, in altre parole ciò che si fissa viene coperto da una macchia. Secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la degenerazione maculare legata all´età è la prima causa di cecità legale nei Paesi industrializzati e la sua incidenza è destinata a crescere nei prossimi anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Ne soffre circa un milione di italiani e oltre 260.000 sono colpiti dalla forma più grave, quella neovascolare che registra 20.000 nuovi casi ogni anno, di cui 1.800 nel Lazio.

Ed è per questo che il Centro Maculopatie del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche dell´Università degli Studi di Roma “La Sapienza” il 2 e il 3 ottobre dalle ore 9 alle ore 18 apre le sue porte per visite gratuite. Le persone verranno sottoposte ad un esame completo della vista da parte di personale medico e sanitario specializzato nella diagnosi precoce delle maculopatie, con l´ausilio di nuovi strumenti diagnostici specifici.

Sarà possibile prenotare la visita partecipando il 1 ottobre ad un incontro informativo aperto al pubblico durante il quale gli esperti- tra i quali la professoressa Lia Giustolisi, Responsabile del Centro Maculopatie del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche del Policlinico Umberto I di Roma forniranno preziose informazioni per favorire la prevenzione, la diagnosi precoce e per illustrare le possibilità terapeutiche.

L´incontro si terrà Giovedì 1 ottobre presso il Dipartimento di Scienze Oftalmologiche – Aula A, Università degli Studi di Roma `La Sapienza´ dalle ore 10,00 alle ore 14,00. Accendere i riflettori sulla degenerazione maculare legata all´età, promuovere l´informazione sulla malattia e favorire la diagnosi precoce sono gli obiettivi dell´incontro aperto al pubblico. Infatti la Degenerazione maculare legata all´età (DMLE) è conosciuta da meno di un terzo degli italiani.

Lo scopo principale di questo incontro è fornire più informazioni possibili per la prevenzione, la sintomatologia, le metodiche diagnostiche e le possibilità terapeutiche della degenerazione maculare legata all´età. La Degenerazione maculare legata all´età provoca un deterioramento progressivo della macula, la parte più centrale della retina, responsabile della visione distinta: per questo risulta impossibile compiere anche le più semplici attività quotidiane, come la possibilità di svolgere lavori domestici, di guidare, di usare il telefono, di maneggiare il denaro.

Le persone vanno incontro in genere anche a difficoltà motorie e ad un aggravio psicologico, tanto che, secondo recenti studi, i pazienti affetti da questa patologia risultano vivere una condizione psicologica addirittura peggiore di quelli colpiti da altre patologie croniche.

La Degenerazione maculare legata all´età ha effetti irreversibili sulla visione e soprattutto nella forma umida, più aggressiva ha un decorso molto veloce.

Per questo motivo è importante poter diagnosticare tempestivamente la malattia per stabilizzare la visione prima che si verifichi un profondo deficit visivo.

I segnali che possono mettere in allarme sono lento e graduale calo della vista, visioni di immagini o porzioni di immagini distorte e ondulate, percezioni di aree sfuocate ed annebbiate che tendono a divenire vere e proprie macchie scure.

Per meglio inquadrare clinicamente la DMLE esistono esami diagnostici specifici, quali l´angiografia retinica con fluoresceina e/o al verde indocianina e l´OCT. Esiste, inoltre,un semplice test che può risultare molto utile nel porre il sospetto diagnostico: il test di Amsler.

“Oggi disponiamo delle più innovative strumentazioni diagnostiche e strategie cliniche e terapeutiche per questa patologia – dichiara la Professoressa Lia Giustolisi- ma bisogna migliorare l´informazione e la conoscenza in modo da aumentare le probabilità di una diagnosi precoce e poter salvare la vista”.


set 29 2009

Il Bettolino: aromi di solidarietà

Tag: Eventidaniela @ 10:22 am

Articolo segnalato da Giovanna

Da alcuni mesi i supermercati Coop Liguria annoverano tra i propri fornitori la Cooperativa Sociale Il Bettolino di Reggiolo (Reggio Emilia), che produce erbe aromatiche (prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, timo, alloro, origano, basilico), sia in vaso, sia confezionate in vaschetta. La particolarità di questa cooperativa è che impiega 25 lavoratori con svantaggi fisici o psichici nell’ambito di un progetto promosso in collaborazione con i Servizi Sociali e Psichiatrici del distretto della Bassa Reggiana.

Il lavoro, per questi ragazzi, significa dignità, indipendenza economica e l’opportunità di confrontarsi con i limiti cercando di superarli, per accedere un giorno ad attività lavorative meno protette. Nelle attività sono impegnati 21 operatori guida, 9 volontari e una quarantina di ragazzi disabili in borsa lavoro.

La scelta di valorizzare questo fornitore è certamente legata all’evidente importanza di un’iniziativa che punta a favorire l’integrazione sociale delle persone con disabilità.

Oltre che alla qualità dei prodotti, il sistema di coltivazione della Cooperativa sociale il Bettolino guarda anche alla tutela dell’ambiente: fin dal 2004, infatti, l’impresa ha ottenuto la certificazione sulla gestione ambientale Iso 14001, che attesta che la produzione avviene limitando al massimo le emissioni di gas nocivi, il consumo di risorse, la generazione di rifiuti.


set 24 2009

Giornata mondiale della vista

Tag: Eventipatrizia @ 11:30 am

SaluteEuropa.it del 23-09-2009

8 0ttobre, Giornata Mondiale della Vista dedicata quest´anno alla disabilità visiva femminile

La X edizione della Giornata Mondiale della Vista, che sarà celebrata il prossimo 8 ottobre, verterà sulla disabilità visiva al femminile. La donna non solo vittima della cecità, ma innanzitutto protagonista attiva nella lotta alla cecità, una disabilità che, nel mondo, affligge 45 milioni di persone.
“Nei Paesi in Via di Sviluppo – ha sottolineato ieri a Milano nel corso della presentazione del mese e della giornata mondiale della vista il prof. Mario Angi, Presidente di CBM Italia Onlus – la donna si fa carico di innumerevoli compiti. E´, in primo luogo, madre e, in quanto tale, responsabile del sostentamento, della crescita, della salute, dell´educazione dei propri figli. In molte società rurali, la donna lavora anche nei campi, bada al bestiame ed è incaricata dell´approvvigionamento di acqua pulita. Oltre al sostentamento quotidiano, la donna è spesso impegnata in attività che generano reddito per la famiglia: dai lavori artigianali, al commercio nei mercati; dai progetti di microcredito, a professioni qualificate come quelle in ambito sanitario, educativo, amministrativo.
Una donna cieca, nei paesi poveri, ha difficile accesso a molti beni primari: all´educazione, alla formazione, alla costruzione di una famiglia, al lavoro. All´autosufficienza stessa. Per tale ragione, le donne non vedenti sono spesso condannate all´emarginazione, alla povertà, alla solitudine.
Eppure, sia nel contesto familiare che in quello sociale – ha aggiunto il prof. Angi – la donna è una generatrice di eventi vitali, dalla salute della prole allo sviluppo dell´economia locale.
Di qui l´impegno di CBM Italia, associazione non profit impegnata nella prevenzione e nella cura della cecità e di altre forme di disabilità fisica e mentale nei Paesi in Via di Sviluppo, in aiuto alle donne disabili.
Educazione, assistenza medico-sanitaria, riabilitazione sono i tre settori di intervento di CBM, condotti senza distinzione di razza, sesso e religione nei 964 progetti sostenuti in 105 Paesi di tutto il mondo. Di questi, CBM Italia Onlus – membro di CBM International – nel 2008 ha sostenuto 107 progetti in 45 Paesi.
Oltre a curarle, istruirle, riabilitarle, CBM sostiene le donne disabili anche attraverso un´opera di sensibilizzazione dei Governi e delle Comunità, ovvero tramite un approccio mirato a promuovere i diritti delle donne disabili e il radicarsi di una cultura inclusiva, che non emargini ma integri, che non discrimini ma valorizzi, che sia consapevole del ruolo centrale della donna sia come individuo, che come madre, che come colonna portante della società intera”.
“Per trattare argomenti di medicina preventiva – ha sottolineato il Prof. dott. Demetrio Spinelli Presidente Vision+ onlus – si possono seguire due vie: la prima quella di organizzare un vero congresso medico, gestito da medici per un pubblico di medici. La seconda via, ed è quella che noi seguiamo da anni, consiste nell´organizzare eventi per un pubblico di giornalisti, affinché essi divulghino e informino la popolazione, in forma piana e corretta, sull´utilità e la necessità della prevenzione.
In ambito oftalmologico il principio fondamentale della medicina preventiva è rivolto alla precoce individuazione delle condizioni patologiche che possono portare alla cecità o ad una grave compromissione della visione.
Attualmente – ha aggiunto – sappiamo che la cecità è prevenibile o trattabile: secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, più dell´80% dei casi di cecità o di minorazioni visive possono essere evitati per mezzo della prevenzione.
Recentemente è emerso che l´entità della cecità e dell´ipovisione nel mondo è probabilmente sottostimata per mancanza di dettagliate informazioni epidemiologiche. E´ pertanto importante programmare gli interventi pubblici e non pubblici più appropriati per la cura e la prevenzione delle malattie oculari, evitando così che esseri umani perdano il più prezioso bene della vista.
Questo incontro di testimonianze e di presentazione del mese e della giornata mondiale della vista intende assolvere il compito d´informazione su come la Società Civile si pone nella difesa della vista in Italia e nel Mondo: la libertà dalla cecità superflua è un diritto umano”.

SaluteEuropa.it del 23-09-2009


set 16 2009

In quattrocento a Strasburgo per la vita indipendente

Tag: Eventi, News dal mondodaniela @ 9:59 am

Press-IN anno I / n. 2188

Redattore Sociale del 14-09-2009

Disabili provenienti da 21 Paesi invaderanno le strade di Strasburgo il 16 settembre. Raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete europea per la vita indipendente

STRASBURGO – Una sfilata di persone su sedia a rotelle o accompagnate da cani guida invaderà le strade di Strasburgo il 16 settembre. Quattrocento disabili provenienti da ventuno Paesi raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al Presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete Europea per la Vita Indipendente (ENIL). È questo il Freedom Drive, una manifestazione giunta ormai alla sua quarta edizione a Strasburgo (la prima è stata nel 2003).

La vita indipendente è una filosofia di vita che chiede, per i disabili, la possibilità di poter vivere esattamente come le persone normodotate, di poter frequentare le stesse scuole, prendere gli stessi autobus, avere le stesse possibilità per il tempo libero, poter svolgere un lavoro che rispecchi la propria formazione e i propri interessi, avere la possibilitàà di metter su famiglia ecc. Un movimento di disabili che chiede, per i disabili, rispetto, pari opportunità e autodeterminazione.

Oltre all’iniziativa del 16 settembre, dal 14 al 17 settembre l’ENIL – in collaborazione con il Centre for Independent Living Carmichael House di Dublino – organizzerà conferenze, seminari e altri eventi dedicati ai diritti delle persone con disabilità, con lo scopo di attrarre l’attenzione del maggior numero possibile di europarlamentari e di altri esponenti chiave delle istituzioni europee.

Bente Skånsgard, Presidente dell’ENIL, ha sottolineato come “I disabili devono avere gli stessi diritti civili e le stesse opportunità di scelta delle persone normodotate. Se una società non sa o non riesce a garantire ai disabili una vita indipendente, allora sta al Parlamento Europeo fare in modo che questo diventi una realtà”.
Dal suo canto Martin Naughton, ideatore del Freedom Drive, ha dichiarato: “Le istituzioni non sono la soluzione di tutti i problemi. Non vogliamo che i disabili siano rinchiusi in una bolla di vetro!”

Fra le richieste dell’ENIL c’è la deistituzionalizzazione dell’approccio alla disabilità, il diritto all’assistenza personale, fondi internazionali per la vita indipendente e la ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili.

Per maggiori informazioni e per un programma dettagliato delle varie iniziative:
http://www.enil.eu/enil/index.php?option=com_content&task=view&id=160

Maurizio Molinari


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